Cinque tra le migliori puntate dei Griffin

I Griffin al gran completo davanti alla TV

L’abbiamo detto già tante volte: I Simpson, tra la fine degli anni ’80 e i primi anni ’90, hanno cambiato il modo di fare TV (e non solo) in America. Hanno mostrato che i cartoni animati possono essere pensati non solo per i bambini, ma anche per gli adulti. E che la comicità può essere anche sguaiata ed irriverente, giocando sulle manchevolezze della famiglia media. Il successo di quello show ha portato al proliferare di serie per certi versi simili, anche se coniugate in maniera sempre diversa.

Una delle più durature, se non in assoluto la più duratura di tutte, è I Griffin, adattamento italiano di Family Guy. Il cartone fu lanciato nel 1999 da Seth MacFarlane, un animatore all’epoca appena ventiseienne che però si era fatto le ossa su varie produzioni di Cartoon Network. I primi tempi non furono facili: il suo umorismo politicamente scorretto e le sue gag anche volgari gli attirarono molte critiche, e così il cartone fu sospeso dall’emittente durante la terza stagione. Dopo qualche anno di pausa, però, la pressione dei fan convinse la Fox a rilanciarlo. Da allora non ha più avuto ostacoli.


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Oggi, dopo tredici stagioni e con una quattordicesima in arrivo, è giunto forse il momento di tirare le somme e vedere quali sono gli episodi migliori trasmessi finora. Noi ne abbiamo scelti cinque, partendo dagli inizi ed arrivando fino a tempi recenti. Se voi avete idee diverse dalle nostre, e volete proporre qualche altra puntata, segnalatela nei commenti.

 

La fine del mondo

Episodio 2.3 (1999)

Cominciamo da lontano, e cioè dalla seconda stagione, la prima completa dopo che, nella prima annata, gli episodi erano stati solamente 7. La fine del mondo andò in onda negli Stati Uniti il 26 dicembre 1999. Quella ricorrenza fu usata dagli sceneggiatori (in questo caso Neil Goldman e Garrett Donovan) per una volta non per centrare l’attenzione sul Natale, ma sulla fine del millennio, a cui mancavano allora pochissimi giorni. Come forse ricorderete, in quella fine del ’99 si fece un gran discutere del millennium bug e di come avrebbe mandato in tilt tutti i computer del mondo.

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Quelle previsioni catastrofiche, ovviamente, non si sono avverate, ma a I Griffin pensarono di costruire una puntata su questa fobia. Una puntata che è una delle migliori dello show. Dopo aver incontrato un pollo gigante – che diventerà un elemento ricorrente della serie –, Peter si convince infatti dell’imminente fine del mondo, che in effetti si realizza. In una realtà post-apocalittica, i Griffin cercano quindi di fondare una nuova Quahog. Guest star dell’episodio, due reduci di Dallas (che vi viene infatti parodiato), Victoria Principal e Patrick Duffy.

 

Genio ritardato

Episodio 4.6 (2005)

Spostiamoci avanti di qualche anno e arriviamo al 2005, quando la serie era da poco ripartita dopo la pausa imposta dalla Fox. Trasmessa negli Stati Uniti a giugno e arrivata in Italia nel luglio dell’anno successivo, la puntata Genio ritardato puntava i riflettori su Peter Griffin e sulla sua intelligenza. All’inizio dell’episodio, infatti, Lois cercava in tutti i modi di far vincere il marito a Trivial Pursuit, prendendo le domande per lui da un’edizione per bambini in età prescolare. Questo portava il capofamiglia a convincersi di essere un genio, visto che superava tutti i suoi avversari. Sfidato da Brian, Peter si sottoponeva quindi a un test di intelligenza per certificare la propria genialità, ma i risultati erano pessimi e veniva dichiarato ritardato.

La trama, scritta da Alec Sulkin e Wellesley Wild, si sviluppava poi verso direzioni inaspettate ed esilaranti. Alla regia c’era Seth Kearsley, mentre tra le guest star bisogna ricordare, nella parte di se stessa, l’attrice Cloris Leachman, premio Oscar nel 1972 per L’ultimo spettacolo ma più famosa per essere stata Frau Blücher in Frankenstein Junior. In tempi più recenti, tra l’altro, la Leachman è diventata anche una delle protagoniste di Aiutami Hope!, serie TV di discreto successo. Infine, da notare che l’episodio in questione fu uno di quelli che ricevettero il maggior numero di tagli censori. In particolare la reazione di Peter alla notizia di essere un ritardato, e anche le cose che fa per dimostrare di non esserlo, erano nella prima versione molto più estreme di quelle poi andate in onda in televisione.

 

Abbasso la censura

Episodio 4.14 (2005)

A proposito di censura, ecco un episodio che la questione la affronta di petto. Abbasso la censura, quattordicesima puntata della quarta stagione, gioca tutte le sue gag su quello che è un punto dolente della serie e della produzione di MacFarlane in generale. La particolare comicità dell’autore, infatti, non si tira indietro davanti alla volgarità, come ben sa chi ha visto anche i suoi lavori cinematografici. Ted, solo per citare il suo film di maggior successo, ha infatti per protagonista un orsacchiotto sboccato e irriverente, che pensa solo a fare sesso e a fumare. Inevitabile, date queste premesse, che anche I Griffin, che si posizionano su quello stesso filone, incontrassero notevoli difficoltà sul piccolo schermo.


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Scritto ancora una volta da Alec Sulkin e Wellesley Wild e diretto da Dan Povenmire (poi co-creatore di Phineas e Ferb), l’episodio prende avvio quando la Commissione Federale sulle Comunicazioni decide di intervenire – a seguito di un incidente agli Emmy – censurando le varie trasmissioni TV. Peter non la prende bene e decide di lanciare la propria emittente, la PTV, priva di censura. I risultati sono però disastrosi. Dopo aver messo in onda dei programmi classici, Peter comincia infatti ad osare di più, offrendo spazio alla sitcom di Brian e Stewie e ad uno show di Glenn Quagmire. Questo porta però Lois a chiamare di nuovo la censura per far chiudere la PTV. Censura che poi, purtroppo, si mette a censurare anche la vita privata delle persone.

 

Viaggio nel multiuniverso

Episodio 8.1 (2009)

È ancora a firma di Wellesley Wild (con la regia di Greg Colton) il quarto episodio che abbiamo scelto, la puntata di apertura dell’ottava stagione, Viaggio nel multiuniverso. Un episodio a suo modo speciale, che non a caso fu seguito in America da più di 10 milioni di telespettatori. La trama vede infatti Stewie gestire, assieme a Brian, un telecomando che permette di accedere ad universi paralleli. Universi in cui la vita di Quahog è molto diversa da quella a cui sono abituati i protagonisti. Universi a cui si adeguano anche il disegno e l’animazione, ricchi di rimandi e di riferimenti alla cultura pop.

L’episodio fu il primo realizzato dopo un lungo sciopero degli sceneggiatori, ed andò in onda la stessa sera del lancio di The Cleveland Show, serie spin-off. Per questo la produzione investì parecchie risorse su questa singola puntata, ottenendo un ottimo prodotto. Particolarmente riuscita è la sequenza ambientata nel mondo disneyano, che fu animata negli Stati Uniti invece che, come accadeva di solito, in Corea del Sud. Ma gli universi che si susseguono sono molti: quello in cui non esiste il cristianesimo, quello in stile Flintstones, quello in cui Frank Sinatra non è mai nato. Alla fine Brian e Stewie arrivano in un mondo in cui i cani dominano la scena e gli umani sono sottomessi.

 

E alla fine furono di meno

Episodio 9.1 (2010)

Concludiamo con un altro episodio che aprì una stagione, E alla fine furono di meno. Andata in onda in America il 26 settembre 2010 in uno special di un’ora – e sdoppiata, in Italia, in due diversi episodi –, la puntata è una sorta di parodia di Dieci piccoli indiani di Agatha Christie. Tutto prende avvio quando l’attore James Woods – una presenza ricorrente nella serie – invita gli abitanti di Quahog su un’isola per una festa. Un’isola su cui però si verifica subito un omicidio e ognuno degli ospiti comincia a sospettare degli altri.

L’episodio vede l’apparizione – al doppiaggio – di varie guest star. Oltre al già citato Woods, furono della partita anche Drew Barrymore, l’attrice disneyana Ashley Tisdale, il co-protagonista di Parenthood Max Burkholder e Patrick Stewart. Alla sceneggiatura, invece, Cherry Chevapravatdumrong, un’americana di origini tailandesi che è attualmente l’unica sceneggiatrice donna dello staff de I Griffin. La regia è stata infine affidata a Dominic Polcino, uno che ha alle spalle una lunga esperienza anche su I Simpson e King of the Hill.

 

Segnala altre ottime puntate dei Griffin nei commenti.