Non amo l’aereo. E nemmeno l’auto. Un bel problema per chi, però, adora viaggiare, possibilmente lontano dalla massa di turisti. Sono anni che cerco di conciliare la mia voglia di conoscere posti nuovi con la fobia dei mezzi di trasporto. A volte non c’è nulla da fare: alle Maldive ci arrivi solo volando. Ma in altri casi si può fare diversamente.

Così ho sperimentato metodi di spostamento “alternativi” perché la vacanza inizi subito appena partiti, non solo quando si è arrivati a destinazione. Dopo vari tentativi, sono riuscita a trovare cinque modi di viaggiare più rilassanti (rispetto allo spostamento in auto e in aereo).


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Il traghetto

I vantaggi del passaggio ponte

Il traghettoNon credo riuscirei a sopportare una crociera. Troppa gente, troppo caos, troppe tappe forzate. Ma il traghetto è un ottimo compromesso per evitare strada in auto e, contemporaneamente, rilassarsi godendosi il viaggio fin da subito. E le soluzioni sono un po’ per tutte le tasche. Iniziamo dalla più economica: il passaggio ponte.

Bisogna partire preparati ed avere la fortuna di una notte senza pioggia. Se ben organizzati risulta una soluzione migliore della “poltrona”, che – diciamocelo – se si hanno più di 25 anni è inaffrontabile. In mare aperto fa freddo e tira vento. Serve dunque vestirsi a cipolla, concludendo l’ultimo strato con un k-way che tenga l’aria e una sciarpa di cotone. C’è chi adopera solo un sacco a pelo, poggiato direttamente sul pavimento, ma la vera chicca è utilizzare i materassi da campeggio, quelli gonfiabili, coperti con un telo e sopra un plaid. Comodissimo. La zona poco prima della prua è la più silenziosa. Chi soffre il mal di mare dovrebbe preferire i ponti più in basso. Chi se lo può permettere, invece, può concedersi il lusso della cabina (comprensiva di bagno privato).

Un viaggio che diventa vacanza

Con una nottata cullati dal mare, normalmente, si tagliano parecchi chilometri in auto. E una volta sbarcati si ha la propria vettura per poter girare in libertà, senza dover affrontare il costo del noleggio. L’importante è partire attrezzati (anche di generi di conforto: un brindisi mentre il sole tramonta a poppa ha il suo fascino) e concepire il viaggio in traghetto già come parte della vacanza.

 

Il treno

Per risparmiare due notti d’albergo

Con l’alta velocità ormai si raggiunge tutta Italia in un battibaleno. Il treno, però, è eccezionale anche per viaggi più lunghi. Per esempio, per andare a Parigi o a Vienna, gli orari del treno sono i migliori: si parte alla sera, si arriva al mattino, in pieno centro storico e senza dover prendere navette dall’aeroporto o impazzire per un parcheggio dopo un viaggio stancante.

Al ritorno idem: con la partenza alla sera ci si gode un’ultima intera giornata di vacanza e con il ritorno il giorno dopo, di buon mattino, i più coraggiosi possono anche azzardare di andare dritti al lavoro. Si risparmiano due notti in albergo e non si ha il pensiero di dover guidare per centinaia di chilometri.

Il problema cuccetta

Anche qui ovviamente il comfort è in base al portafoglio: la cuccetta da sei non è di certo comodissima e si rischia di doverla condividere con degli sconosciuti. Poi ci sono le soluzioni da quattro, tre e due persone. Ovviamente sono più costose, ma molto più comode e comprendono anche un “mini” bagno privato. Se si prenota con un certo anticipo si possono trovare sconti consistenti.

 

Il pullman

Con qualche accorgimento

Una corriera da viaggioIl concetto è lo stesso del treno: si viaggia di notte senza dover guidare, risparmiando così una pernottamento in albergo e l’ansia da viaggio/parcheggio. Di compagnie che partono dalle maggiori città d’Italia per le grandi capitali europee (e non solo) ce ne sono a bizzeffe.

Purtroppo dormire seduti sulla poltrona non è una delle soluzioni più comode, ma bastano pochi accorgimenti per migliorare la situazione: un bel cuscino da viaggio (quelli che si poggiano attorno al collo, per intendersi), abbigliamento a cipolla, una copertina e scarpe stringate in modo da poterle slacciare. Ora, poi, con gli smartphone e i tablet è possibile distrarsi un po’ leggendo o guardando qualche film. L’importante è ricordarsi la batteria supplementare. Non tutti i bus sono dotati di presa di corrente.

 

La bicicletta

Lo slow tourism

I migliori film recenti catalogabili come commedie romanticheEbbene sì: potrà sembrare un tour de force pazzesco, ma viaggiare in bici (magari in combinazione con il treno) è uno dei metodi più rilassanti per spostarsi in ferie.

D’altro canto ormai le piste ciclabili, anche internazionali, sono numerose e attrezzate. Si è a contatto con la natura e si viaggia lentamente godendo appieno di ogni scorcio, paesaggio, profumo. Su questo tipo di slow tourism stanno investendo tantissimo, oltre che i paesi nordici, Olanda in primis, anche le vicine Austria e Slovenia.

 

E se proprio non se ne può fare a meno, l’automobile

Tramite strade secondarie

Alla scoperta delle auto più vendute d'EuropaCerte volte non è possibile fare diversamente: se mancano mezzi pubblici adeguati o non si è sportivi, l’unico modo per raggiungere un certo luogo è la macchina. Come fare, allora, per viaggiare rilassati senza l’angoscia del traffico e del caos? Be’, anche qui l’importante è scegliere strade alternative e partenze intelligenti.


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Ad esempio, nel fine settimana, normalmente, i camion (tranne per i prodotti deperibili) non sono in circolazione e quindi la viabilità è più scorrevole. In più evitando l’autostrada e prediligendo le strade secondarie si può godere di paesaggi che altrimenti non si potrebbero vedere. Lungo queste stradine, poi, ci si può imbattere in piccoli paesi, le cui trattorie offrono cibi deliziosi a costi contenuti. Anche in questo caso, la vacanza parte già durante il viaggio. Senza stress.

 

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