Come capire se piaci ad un ragazzo che non conosci: cinque cose da notare

L'amore ci porta via, ma bisogna imparare a riconoscerlo: ecco come capire se piaci ad un ragazzo con cui non hai confidenza

Essere ragazze non è facile, per una miriade di motivi. Da quelli più seri – lavoro, discriminazioni, violenze, diritti, possibilità – a quelli in apparenza più faceti. Provate ad avere urgenza di andare in bagno quando siete in un luogo pubblico. E come capire se piaci ad un ragazzo che non conosci? Vogliamo parlarne? Certo, ci sono anche molti pregi, ma è innegabile che in certi ambiti le ragazze hanno vita molto più dura.

Anche in amore, appunto. Ci sarebbe da mettere in discussione l’evoluzionismo darwiniano, a volte, perché certi maschi sembrano far di tutto per non voler trovare una partner. Sarebbero questi i “migliori”, selezionati dalla specie per le loro capacità riproduttive? Chissà come sono i peggiori!

Le loro mosse e le nostre mosse

Provate a pensare a quelli che avete incontrato nella vostra vita. A parte rare eccezioni, si possono dividere in due grandi categorie: quelli spudorati, che ci provano sempre, comunque e con chiunque; e il loro esatto opposto, quelli che non ci provano mai.

I maschi hanno tre sentimenti in tutto, eppure molti di loro non riescono a convogliarli in un approccio serio, maturo ed efficace verso noi ragazze.

Sono certa infatti che se non ci fossimo noi ad indirizzarli, la stragrande maggioranza dei maschi rimarrebbe single. Per indirizzarli, però, ci vogliono alcune capacità, che vanno affinate con gli anni, e alcune sicurezze.

Ad esempio, se ci sembra di aver adocchiato il ragazzo giusto, possiamo anche mettere in campo le nostre strategie, ma queste funzioneranno solo se anche il ragazzo in questione sarà in qualche modo interessato a noi. E non è sempre facile capirlo.

Segnali difficili da capire

I maschi non sono abituati a lanciar segnali. Comunicano poco anche a voce, figuriamoci col linguaggio non verbale. Per questo per noi diventa a volte molto problematico comprendere se piacciamo oppure no ad un nostro amico o a una persona conosciuta da poco. Se c’è cioè un interesse che va al di là della normale amicizia.

Visto che di casi di fraintendimento continuano a capitarmi sotto gli occhi anche a un’età che ormai si fa veneranda, ho pensato perciò di presentarvi cinque modi per comprendere se si piace ad un ragazzo. Non valgono tutti e cinque al 100%, perché ogni soggetto fa ovviamente storia a sé, ma di sicuro vi possono dare delle indicazioni di massima molto efficaci.

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1. Body language, mia cara

Il primo elemento importante da tener presente è il linguaggio del corpo, quello che gli americani chiamano body language. Il corpo è infatti il principale canale attraverso cui comunichiamo quando non usiamo le parole. E mentre le parole le misuriamo e le calcoliamo più o meno sempre, il nostro fisico non sempre riesce a mascherare quello che proviamo.

Come ben sa chi ha letto qualcosa sulla comunicazione non verbale, i messaggi del nostro corpo possono essere decifrati e rivelare molto di più di quanto non facciano le parole.

L'importanza del linguaggio del corpo
Quali sono le cose da tenere presente nel caso dell’amore? In primo luogo il contatto visivo. Il fatto che lui vi fissi è già un buon indicatore. Certo, potrebbe essere miope o in realtà essere impegnato nel leggere il cartello che c’è alle vostre spalle, ma in generale il segnale è molto importante.

Non è l’unico da tener presente. Gli esperti affermano, ad esempio, che il maschio interessato non solo tende a cercare più o meno consapevolmente i vostri occhi, ma ha a volte una sorta di riflesso condizionato, alzando, per un impercettibile secondo, le sopracciglia.

Come vi guarda

Inoltre, dovete tenere presente anche la qualità dello sguardo. Non conta infatti solo quanto vi guarda, ma come vi guarda. In genere, quando parliamo con le persone non le guardiamo quasi mai dritte negli occhi. Le guardiamo in faccia, ma non concentriamo la nostra attenzione proprio sulle pupille, perché percepiamo anche istintivamente che quel contatto sarebbe troppo intimo.

Ebbene, se il ragazzo in questione vi fissa dritto negli occhi, o è un maniaco o potrebbe avere un reale interesse per voi (o forse entrambe le cose).


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Ci sono poi altri segnali a cui prestare attenzione. Non sono tantissimi, in realtà. Mentre le donne, secondo gli studiosi, possono comunicare tramite 52 diversi “messaggi corporei”, i maschi ne conoscono appena 10. E a volte fanno confusione anche con quei 10.

I segnali non verbali

I più importanti nel nostro caso sono: quanto si sporge, dove indirizza le sue mani e i suoi piedi, quanto si sistema i capelli o i vestiti, come sta seduto, se vi dà la schiena.

Alcuni si spiegano da soli. Se lui, mentre vi parla, tende a sporgersi in avanti, verso di voi, e ad invadere il vostro spazio personale è un buon segno. Se poi notate che i suoi piedi sono sempre puntati verso di voi e che quando gesticola, soprattutto in gruppo, sembra rivolgersi a voi e non agli altri, anche questo è un ottimo segnale.

Infine, attenzione anche alla postura da seduto: stare con le gambe incrociate è un segno di chiusura, mentre tenerle aperte di disponibilità. Anche le braccia è meglio se stanno sui fianchi – come a mostrare il petto – piuttosto che incrociate ad allontanare.

 

2. Il contatto fisico

Nel body language non rientrano però solo gli sguardi e gli atteggiamenti. C’è anche il contatto fisico vero e proprio, che anzi il più delle volte è l’aspetto più importante.

In fondo un ragazzo può guardarvi dritto in faccia anche solo perché è abituato a fare così o perché avete un clamoroso brufolo di cui non vi siete ancora accorte, ma difficilmente avrà l’impulso di toccarvi se non c’è qualcosa che lo spinge a farlo.

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Oh, intendiamoci: c’è toccata e toccata. Se i suoi amici lo spingono e lui vi precipita addosso, non conta. Se in metropolitana state scendendo in mezzo a una calca terribile e lui per sbaglio vi sfiora la mano, non conta.

Oppure se cadendo dalla bici tenta di aggrapparsi a voi per non sfracellarsi al suolo, non conta. Quindi non cercate di vedere segnali dove è proprio impossibile che ce ne siano.

Mani e spalle per piacersi

Però se venite presentati e lui ci tiene a stringervi la mano per fare la vostra conoscenza, è un buon segno. Se poi indugia un pochino su quella stretta, è un segno ulteriore. Se poi, chiacchierando, vi dà una piccola pacca sulla spalla, è un segno ancora più decisivo.

I maschi non amano toccare le ragazze, a meno che non ne valga la pena. Tendenzialmente non sono “appiccicaticci”, e anzi non sopportano quando noi lo siamo con loro. Quindi il fatto che un maschio cerchi una qualche forma di contatto fisico con voi è un elemento assolutamente da non trascurare.

 

3. Se ti sta a sentire…

Come detto, i maschi non amano molto toccare. O, meglio: amano sì toccare, ma cose ben specifiche. Lo sfiorarsi delle mani non è affar loro, il più delle volte. Allo stesso modo, non amano nemmeno parlare.

La maggior parte di loro preferisce discorrere il meno possibile, soprattutto quando gli argomenti di conversazione sono quelli che interessano noi donne, e cioè i sentimenti, i rapporti personali, il gossip, lo shopping.

Un ragazzo che sa ascoltare è merce rara: può essere segno che gli piaci
Quando ci stanno a sentire, il più delle volte, è perché stanno facendo uno sforzo (che loro considerano addirittura disumano). Cioè sanno che noi ci teniamo, e allora per qualche minuto mettono da parte le loro remore e stanno a sentirci.

Ma non lo fanno per amore dell’umanità. Lo fanno perché c’è un interesse di qualche tipo nei nostri confronti. Quindi se un ragazzo che avete appena conosciuto vi sta a sentire quando parlate per più di due minuti di fila, o è molto educato, o vi trova carine.

L’eccezione alla regola

Ci sono, però, due precisazioni da fare. La prima è un’eccezione alla regola. Esistono anche dei ragazzi che amano starvi a sentire, che amano anzi parlare con le ragazze e discutere proprio di quegli argomenti che citavo prima, come i sentimenti o lo shopping.

Il più delle volte sono gay, e anche quando non lo sono non hanno un interesse specifico verso di voi. Quindi attente a non prendere delle cantonate.


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La seconda precisazione riguarda voi. È vero che vi ho detto che se un maschio vi sopporta mente parlate, allora può esserci del tenero, ma questo non vuol dire che dovete usare questa tattica come test.

Mi spiego meglio. Immaginate questo ragazzo, che avete visto ad una festa e che vi è stato appena presentato. Vi scambiate qualche sguardo, vi lanciate una o due battute veloci, vi osservate.

Capire se piaci non significa farlo scappare

È lecito chiedersi se ci siano delle possibilità. Ecco, a questo punto non potete andare da lui e mettervi a parlare per dieci minuti dell’ultimo vestito che avete comprato, giusto per vedere se è davvero interessato a voi.

Perché un maschio normale, se anche fosse stato vagamente curioso di conoscervi meglio, davanti a un inizio del genere penserebbe subito di cambiare aria. Si direbbe: «Se mi attacca una pezza del genere dopo cinque minuti che ci conosciamo, figuriamoci se ci conoscessimo meglio».


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No, la tecnica del parlare a lungo funziona bene solo se è lui a farsi avanti. Se è lui, cioè, a domandare. Mettiamo che siate un po’ giù per qualche motivo, e che lui lo noti.

Se lui venisse a chiedervi il perché della faccia triste, allora sì sareste autorizzate a riempirlo di parole per qualche minuto, magari partendo prima con qualche domanda da parte vostra. E sarebbe un ottimo inizio. Altrimenti, meglio non provarci.

E sui social…

Ultima annotazione sull’argomento. Se lui poi vi chiede l’amicizia su Facebook e vi scrive su quel social network, o – dopo essersi fatto passare il numero – vi contatta su WhatsApp, è un ottimo segnale. Quello è il momento per vedere se ha interesse per quello che dite.

Certo, sui social non si possono imbastire discorsi molto lunghi, ed è meglio partire in maniera cauta, con messaggi brevi. Ma se vi dà corda, e se vi sta a sentire, è ottimo.

 

4. Occhio ai complimenti

Procediamo più velocemente con gli ultimi due consigli, che in parte si rifanno a quanto già detto. In primo luogo, i maschi parlano poco ma, soprattutto se siete nelle primissime fasi della conoscenza, dovete prestare massima attenzione a quello che dicono. E soprattutto ai complimenti che vi fanno.

Sì, perché i maschi lesinano anche quelli, di solito. Quindi anche il complimento più vago, a cui magari potreste non dare peso, può invece avere un significato. Ad esempio, un ragazzo che elogia la vostra maglietta è piuttosto raro, perché di solito nemmeno si accorgono di cosa indossate.

Capire attraverso i complimenti
Quindi i complimenti per i vostri vestiti, per la vostra bici, per il modo in cui ballate e così via sono in realtà complimenti rivolti a voi. Quando poi si scende sul personale (sorriso, occhi, taglio di capelli eccetera) allora siete a cavallo.

 

5. Cosa fanno i suoi amici?

Infine, attenzione massima anche ai suoi amici. Magari non subito, non nella prima serata in cui avete incrociato gli sguardi, ma dalle volte successive. I maschi, l’avrete capito, sono animali in realtà piuttosto rudimentali, semplici.

Non si sanno gestire, e quindi finiscono per ingarbugliare tutto, ma se si scava un po’ sono abbastanza elementari. Per questo, non sono quasi mai capaci di tenere per sé una cotta o una simpatia particolare, e presto o tardi ne parlano con gli amici più fidati.

Come capirlo? Ma tramite il comportamento dei suoi amici, come dimostrano molti film
Ora, se il ragazzo innamorato tende, giustamente, a mescolare le carte e a non esporsi troppo, lo stesso non si può dire dei suoi amici. Che anzi, il più delle volte finiscono per smascherare le intenzioni del malcapitato.

Quindi se siete in dubbio sui sentimenti di un ragazzo che conoscete appena, provate ad osservare come si comportano i suoi amici quando lui chiacchiera con voi. Se si danno di gomito, se vi indicano e se fanno qualche battuta tra loro, state certe che avete fatto colpo.

 

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