Cosa fare quando si è soli e senza amici: cinque consigli

Cosa fare quando si è soli e senza amici

La vita, si sa, è fatta di alti e bassi. In certi periodi le cose vanno bene, tutto procede per il meglio, mentre in certi altri, senza neppure troppo preavviso, tutto sembra andare storto. Così è anche per le amicizie, uno degli aspetti più importanti della nostra vita sociale: in certe fasi sono tante, forse addirittura troppe, mentre in certi altri ci mancano enormemente. Ma cosa fare quando si è soli senza amici?

Per fortuna ci sono alcune strategie riflessioni che possono aiutarti a sopportare la solitudine, a trovare qualcosa di bello anche in essa ed eventualmente, perfino, a trovare dei nuovi amici. Oggi ne parleremo in dettaglio, mostrandovi punto per punto cosa dovete fare per uscire da questa brutta fase.

 

1. Affronta la solitudine

Prima di tutto bisogna lavorare sulla propria mente, sulla propria accettazione di sé. Quando ci si sente soli, infatti, il rischio più grande è quello di colpevolizzarsi, di darsi tutta la responsabilità di questa solitudine.

Purtroppo, come dicevamo all’inizio, il mondo non è affatto semplice e i fattori che possono portare una persona a sentirsi sola in una particolare fase della sua vita sono davvero tantissimi. E, soprattutto, non dipendono dalla persona stessa ma da una strana concomitanza di circostanze.

Affrontare la solitudine
La prima cosa da fare quindi è rendersi conto realisticamente della situazione, senza assegnare colpe o responsabilità. Quando infatti ci si inizia a dare la colpa della propria solitudine si entra in un circolo vizioso da cui diventa difficilissimo uscire. Perché, in quel modo, ci si convince di non essere una persona adatta alle amicizie.

Lavora sull’autostima

In realtà tutti gli studi di psicologia dimostrano che non esistono persone completamente inadeguate a stringere rapporti di amicizia con le altre. Ce ne sono, certo, di più estroverse e di più introverse, di più facili al legame e di più timide, ma questo non preclude in realtà alcunché.

Come vedremo alla fine di questo articolo, infatti, per costruire solide amicizie servono soprattutto certe abitudini che possono essere implementate in qualsiasi vita con un po’ di lavoro e di dedizione. A qualcuno quelle cose vengono naturali, mentre a qualcun altro servirà un po’ di impegno in più, ma tutto è possibile. L’importante è convincersene.

Per questo è importante fin da subito lavorare su di sé e sulla propria autostima, rinforzandola davanti ad ogni piccolo passo avanti perché solo così sarà possibile uscire da una situazione difficile.

 

2. Evita la paura: c’è anche qualcosa di positivo

Bisogna anche dire, però, che in un certo senso non tutto il male viene per nuocere. La solitudine che tanto ci spaventa, infatti, non è sempre un male e in certe fasi della vita può essere anche benefica.

A volte infatti ci si rende conto di essere senza amici soprattutto dopo la dolorosa fine di una relazione, fosse essa una relazione d’amore o una più propriamente d’amicizia. Quando questo rapporto si spezza di colpo ci si sente soli, ma si può provare anche gioia in questa solitudine, perché dopo tanto tempo ci si può dedicare un po’ a se stessi.

La rotazione del capo verso le spalle
Nella vita, infatti, la felicità deriva da un buon rapporto tra ciò che abbiamo dentro e ciò che viviamo fuori e quindi tra il dedicarci a noi stessi e il dedicarci agli altri. Per questo motivo un po’ di tempo per sé è utile e anzi di tanto in tanto necessario. Anche perché solo questo tempo con se stessi può ridare senso al tempo con gli altri.

Mente e corpo

In questa fase della propria vita, d’altra parte, ci si può dedicare così ad attività solitarie ma rigeneranti. Noi in particolare suggeriamo la lettura di alcuni buoni libri, magari anche sulla ricerca di sé, per acquisire maggiore consapevolezza sulla propria vita e le proprie speranze, ma anche attività sportive.

Mente e corpo, infatti, vanno di pari passo, non sono come spesso pensiamo delle realtà separate. Pertanto se vogliamo raggiungere un migliore equilibrio mentale può essere d’aiuto raggiungere anche l’equilibrio fisico. Il fisico lo si cura bene anche da soli: ad esempio andando a correre, iscrivendosi in palestra o praticando yoga e meditazione.

Tutte queste attività possono, nel breve periodo, non dare troppa soddisfazione, perché sembrano impegnative e non mostrano subito dei grandi risultati. A lungo andare, però, cambiano letteralmente la vita e vi permetteranno, quando le amicizie torneranno inevitabilmente a costellare la vostra vita, di presentarvi davanti ad esse come persone nuove.

 

3. Ma sei poi sicuro di non avere amici?

C’è poi un altro discorso da fare che riguarda più propriamente la tipologia delle proprie amicizie. Molto spesso, infatti, incappiamo in alcuni errori di valutazione, cioè pensiamo ad esempio di non avere più nessun amico quando in realtà le cose non stanno affatto così.

L’amicizia, infatti, può essere di diversi tipi, come già sosteneva Aristotele nell’antica Grecia. C’è un’amicizia di utilità, che deriva dal semplice vantaggio reciproco e che ovviamente è molto veloce a scomparire quando questo vantaggio decade.

I vari tipi d'amicizia
C’è poi un’amicizia di piacere, che deriva dal divertimento reciproco, e anche questa va e viene a seconda delle fasi della vita.

L’amicizia vera

C’è però un terzo tipo di amicizia, che poi è quella che più spesso trascuriamo, nonostante sia in realtà la più importante di tutte: l’amicizia di virtù. Questo è il tipo di amicizia di chi ci vuole bene non per i vantaggi o per il divertimento, ma perché davvero ci apprezza e prova affetto vero verso di noi.

Questo tipo di amicizia a volte diventa abbastanza invisibile, perché ci lasciamo incantare dagli altri tipi di legame, le coltiviamo senza renderci conto però che i veri amici sono altrove.

La vera amicizia
Per questo motivo è piuttosto facile perdere i contatti con questi veri amici, correndo dietro a quegli altri più superficiali e piacevoli.

E quindi quando le amicizie di piacere o di utilità vengono improvvisamente a mancare pensiamo di non avere più nessun amico. Invece, da qualche parte esiste ancora qualcuno che ci stima e che ci vuol bene, anche se non lo sentiamo più da tanto tempo.

Quando tutte le amicizie sembrano crollare è il momento di ripescare proprio questi amici veri e profondi a cui siamo stati profondamente legati anche se adesso da tanto tempo non frequentiamo più. Può bastare un messaggio, una email o un caffè preso insieme, se l’amicizia è vera, per rispolverare i vecchi legami e farli ritornare vivi.

 

4. Perché l’amicizia può essere importante

In fondo, se siete su questa pagina è perché il non avere amici, o il pensare di non avere amici in questo momento, è una cosa che vi angoscia, che genera ansia e preoccupazione, che quantomeno vi fa dubitare di come riuscire a riempire le vostre giornate. Insomma, siete qui perché pensate che l’amicizia sia qualcosa di importante.

In effetti, non avete torto. Abbiamo scritto fino ad adesso che si può star bene anche da soli, ma questa solitudine non può durare tutta la vita. L’uomo è un animale sociale, cioè ha bisogno in qualche modo di avere dei rapporti con gli altri, quantomeno per mettere a tacere la sua paura esistenziale, quantomeno per trovare un senso nella propria vita.

L'importanza dell'amicizia
Quindi sì, confermiamo quanto detto: ci sono periodi in cui la solitudine è anche un bene, ma prima o poi bisogna rimboccarsi le maniche e cercare di allacciare qualche solida amicizia.

L’amicizia ci può non solo intrattenere, cosa che conta anche relativamente poco, ma soprattutto può farci sentire di non essere soli a questo mondo, di non essere gli unici a vivere certe difficoltà, a provare certi sentimenti. E ci fornisce una spalla su cui appoggiarsi per superarli.

Un’amicizia a due direzioni

Ovviamente però, in base a quanto dicevamo prima, l’amicizia non può mai essere unidirezionale. Noi chiediamo qualcosa a qualcun altro ma allo stesso tempo dobbiamo essere in grado di dare anche qualcosa a qualcun altro.

L’amicizia è chiedere ma anche dare e queste cose non devono mai essere in stretta correlazione tra loro. Devono essere atti generosi, non interessati.

È proprio per questo motivo che all’inizio abbiamo insistito sul lavoro su se stessi: perché solo una persona matura interiormente può essere matura anche esteriormente, può cioè non solo chiedere ma anche dare in maniera generosa e altruistica.

 

5. Come trovare nuovi amici

Sì, ma come si fa a trovare nuovi amici? L’impresa, per chi magari ci ha già provato senza successo, può apparire disperata. In realtà, però, non bisogna fare grandi cose, non bisogna radicalmente mutare il proprio carattere, ma piuttosto lavorare sui piccoli passi progressivi.

Come accennavamo qualche riga più sopra, per trovare nuovi amici bisogna implementare infatti alcune importanti abitudini, cioè alcuni atteggiamenti che sono piccola cosa presi uno ad uno, ma che sommati assieme e soprattutto a lungo andare possono radicalmente cambiare le cose.

L'importanza di conoscersi
Trattandosi di abitudini, di piccoli cambiamenti progressivi, dovete poi anche considerare che nessuno di questi atteggiamenti nuovi cambierà le cose dall’oggi al domani. Dopo la lettura di questo articolo potrete provare a mettere in atto alcune queste tecniche, ma vi accorgerete che le prime volte non otterrete grandi risultati, se non al massimo un mezzo sorriso.

Bene, proprio qui sta l’inghippo: queste abitudini funzionano e cambiano davvero la vita solo se diventano, come dice una parola stessa, una abitudine, cioè una cosa che si fa continuamente senza più neppure pensarci. Non dovete farle in attesa di un risultato, ma dovete farle sapendo che nel giro di qualche mese cambieranno il vostro modo di essere.

Interessarsi agli altri

Ma quali sono queste abitudini? Ne abbiamo isolate cinque che ci sembrano le più efficaci. In realtà da queste ne derivano poi a cascata molte altre, ma una volta che avete implementato queste cinque le altre abitudini un po’ alla volta arriveranno da sole.

La prima importante abitudine o meglio ancora atteggiamento è quella di interessarsi agli altri. Come insegna Dale Carnegie nei suoi libri, ogni persona spera nel proprio intimo di essere ascoltata, non vede l’ora che qualcuno possa prestarle attenzione. Questo se ci pensate bene, vale probabilmente anche per voi e per chiunque altro conosciate.

Lui e lei che parlano
Un modo molto immediato quindi per avvicinarsi alle altre persone e instaurare un primo contatto è quindi quello di farle parlare, interessandosi sinceramente a ciò che sta loro a cuore. Le domande possono essere le più varie ma l’importante è che permettano alle persone di raccontare quello che in fondo sperano di poter raccontare.

Si tratta cioè di invitare letteralmente il proprio interlocutore a proseguire con il racconto, perché magari questo interlocutore avrà buttato lì due o tre parole ma poi si sarà tirato indietro. Incoraggiarlo a raccontare ancora, a spiegare meglio è un modo per farlo parlare e per comunicargli che quello che stava dicendo ci interessa.

Le altre tecniche per farsi dei nuovi amici

La seconda tecnica va di pari passo con questa prima. Consiste nel guardare il più possibile le persone con cui si parla. Attenzione, non stiamo parlando di fissarle morbosamente negli occhi, ma guardarle con quell’atteggiamento che fa sentire che si sta davvero prestando attenzione a chi parla.

Bisogna cioè guardare e seguire le parole di chi parla senza distrarsi, senza mostrarsi insofferente, senza spiare il cellulare alla ricerca di un diversivo.

Sorridere agli altri
La terza tecnica, poi, consiste nel sorridere molto. Bisogna cioè mostrarsi fin dal primo impatto accoglienti, ben disposti, con un linguaggio del corpo che sappia comunicare apertura. La cosa migliore è quella di sorridere in maniera semplice e non sguaiata, perché il sorriso viene sempre percepito come un ottimo segnale che induce al colloquio.

La quarta tecnica è un corollario di questa terza perché consiste nel disporre anche il proprio corpo all’attenzione verso l’altro. Quindi evitate di tenere le braccia incrociate, che è un chiaro segnale di opposizione, o il corpo non perfettamente di fronte alla persona che parla. State invece aperti e disponibili.

Infine, la quinta e ultima tecnica che vi consigliamo di implementare il prima possibile è quella di chiamare le persone col loro nome. Cercate cioè di memorizzare il nome dei possibili amici e la volta successiva chiamateli per nome. Può sembrare una piccola cosa ma in realtà è un segnale molto diretto del fatto che quella persona ci importa.

Fare amicizia alla vecchia maniera

Dove usare però queste tecniche? Perché a volte si può anche conoscere bene la teoria ma non si hanno le occasioni per metterla in pratica. Per fortuna oggigiorno ci sono molti modi per allacciare amicizie inconsuete e nuove.

I modi più classici, gli unici disponibili un tempo, erano quelli di frequentare dei luoghi di aggregazione, come ad esempio feste, associazioni, eventi culturali, attività di vario tipo in cui le persone si trovavano fianco a fianco e in qualche modo dovevano condividere un’esperienza.

Questo è un mezzo molto efficace per allacciare nuove amicizie ma è anche piuttosto impegnativo, perché ci si trova immediatamente catapultati in un ambiente che alcuni percepivano come ostile o comunque difficile e quindi ci si può sentire bloccati dalla timidezza.

Fare amicizia coi social network

Coi social network tutto questo è andato via via scemando, perché oggi è piuttosto facile seguire nuove persone su Instagram, o su Twitter, e un po’ alla volta, con le tecniche che abbiamo già spiegato, iniziare una conversazione con loro.

Lì ovviamente non si potranno usare il linguaggio del corpo e il sorriso, ma sarà possibile comunque dimostrarsi attenti e interessati a ciò che le persone hanno da dire. E poi le emoticon ormai sostituiscono abbastanza bene l’atteggiamento positivo che si può avere faccia a faccia.

Farsi amici su Instagram
È ovvio comunque che queste amicizie virtuali, per poter diventare poi reali, hanno bisogno anche di fisicità e quindi cercate di trovare delle persone che non abitino troppo distante da voi con cui magari in futuro sarà possibile anche uscire assieme e vedersi faccia a faccia. In questo modo darete più sostanza a questi primi approcci.

 

E voi, quale consiglio preferite?

Note e approfondimenti

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