Copenaghen è una delle capitali più particolari d’Europa. Locata al nord, nella ricca ed efficiente Danimarca, è collegata da un ponte a Malmö, città svedese che si trova al di là dello stretto di Øresund. Questo la rende una metropoli originalissima, capace di estendere il suo agglomerato urbano addirittura su due nazioni e di sentirsi, ora più che mai, aperta al mondo. Anche per questo, è bello visitare la capitale danese, avendo però ben in mente, prima, cosa vedere a Copenaghen.

Non c’è bisogno infatti di passare per forza molti giorni in questa metropoli per esplorarne le zone e i monumenti più caratteristici, ma è comunque bene avere chiaro in testa su cosa puntare. Per questo, se avete pochi giorni a disposizione è bene basarsi su qualche lista che vi elenchi i luoghi imperdibili.

Noi ne abbiamo preparata una composta di 11 mete, che trovate illustrate qui di seguito. Sulle prime 5, com’è nostra abitudine, ci dilungheremo un po’ di più, ma anche sulle altre vi daremo delle veloci spiegazioni. Se poi voi conoscete altri posti e monumenti imperdibili, segnalateli nei commenti.

 

1. La sirenetta

Ogni grande città, soprattutto considerando quelle cariche di storia come le capitali europee, ha un suo simbolo. Per Parigi è la Torre Eiffel, per Roma il Colosseo, per Londra il Big Ben. Questo simbolo a Copenaghen non è però un grande monumento architettonico, quanto piuttosto una statua.

La sirenetta di Copenaghen

Si tratta ovviamente della sirenetta che si erge nel porto cittadino, vicino al molo di Langelinje, e che richiama una celebre fiaba di Hans Christian Andersen. Il grande scrittore è una delle glorie della Danimarca, almeno in ambito letterario, e la statua ne celebra una delle opere più celebri.

 
Il monumento, però, ha avuto una storia molto meno facile di quanto si potrebbe pensare. Commissionato all’inizio del ‘900 da Carl Jacobsen, proprietario della celebre ditta Carlsberg, venne inaugurata nel 19131. Da allora è stata però decapitata – avete letto bene: decapitata – ben due volte, nel 1964 e nel 1998.

Una volta è stata addirittura “rapita“, ma in ogni caso le autorità sono riuscite poi a ripristinare l’opera nel luogo e nella forma in cui era stata originariamente pensata. E a rendere così ulteriormente omaggio ad Andersen, autore però anche altre favole celebri, come Il brutto anatroccolo o La piccola fiammiferaia.

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2. I Giardini Tivoli

Le città del nord Europa a volte ci appaiono fredde, austere, severe. Un’immagine che si basa, in effetti, su un clima rigido, non solo dal punto di vista meteorologico, ma che è ovviamente vera solo fino ad un certo punto. Perché in Danimarca, e in particolare a Copenaghen, sanno anche divertirsi.

Lo dimostrano i Tivoli Gardens, il più antico parco divertimenti d’Europa e il secondo più visitato del vecchio continente dopo Disneyland Paris. Aperti nel 1843, questi giardini furono voluti dal giornalista Georg Cartensen, che insistette parecchio con l’allora sovrano Cristiano VIII, convincendolo che un po’ di svago avrebbe fatto bene ai danesi.

I Giardini Tivoli a Copenaghen
All’interno del parco si trovano varie attrazioni degne di nota anche per i turisti. Oltre ai classici alberi, piante e fiori ci sono infatti anche la ruota panoramica, le montagne russe e molte giostre. Infine non mancano neppure bar, ristoranti e altri punti di ristoro.

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Numerosi sono inoltre gli spettacoli, che in parte hanno natura stagionale. C’è quindi un corpo di ballo, si svolgono periodicamente concerti, si incappa facilmente in teatri e luoghi di intrattenimento. Inoltre, durante le festività sono garantite aperture speciali a tema.

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3. Il Palazzo Reale di Amalienborg

Il Palazzo Reale di Amalienborg è la residenza ufficiale dei reali danesi. Sì, perché – anche se sono in realtà in pochi a saperlo – la Danimarca è una monarchia e lo è almeno dal X secolo (ma forse anche da prima). Questo fa del regno uno di quelli con la più antica successione dinastica ininterrotta al mondo.

La famiglia reale risiede in questo palazzo dal 1794, pochi decenni dopo il suo completamento da parte dell’architetto di corte Nicolai Eigtved. Il complesso è costituito di quattro palazzi in stile rococò, davanti ai quali si erge una piazza ottogonale con, al centro, una statua equestre di re Federico V, quello che diede il via ai lavori.

Il Palazzo Amalienborg di Copenaghen
I turisti amano questo luogo perché si può assistere al suggestivo cambio della guardia, che avviene ogni giorno alle 12 precise. La Guardia Reale attraversa infatti la città a passo di marcia fino a giungere davanti al castello, per prendere posto davanti al portone della regina.

Non è poi raro, lì davanti, veder passare di tanto in tanto qualche principe o qualche principessa o, se si è fortunati, addirittura la regina. Sul trono c’è infatti una donna, Margherita II, nata nel 1940 e in carica addirittura dal 1972.

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4. Il Museo Nazionale

Il più importante museo ospitato dalla capitale danese è senza dubbio il Museo Nazionale, che raccoglie i reperti di 14.000 anni di storia. Reperti provenienti da tutto il mondo, visto che ce ne sono di egizi, greci, romani e mediorientali, ma una parte rilevantissima è riservata ovviamente alle culture nordiche.

Ampio spazio è lasciato così ai vichinghi e al loro mondo. E ben sapendo quanto tutto questo possa affascinare i più piccoli, il museo mette a disposizione in alcune sale delle copie del materiale esposto che possono essere toccate e fruite dai bambini.

L'entrata del Museo Nazionale di Copenaghen (foto di xiquinhosilva via Flickr)
L’entrata del Museo Nazionale di Copenaghen (foto di xiquinhosilva via Flickr)

Il museo è disposto su quattro piani. Nel piano terra ci sono i reperti che vanno dalla preistoria fino all’anno 1000, con anche varie ricostruzioni di villaggi. Al primo piano troviamo poi la parte su Medioevo e Rinascimento, mentre al secondo si va dal ‘600 al Duemila. L’ultimo piano è infine dedicato alla sezione classica.

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Molti sono gli oggetti degni di nota. I danesi sono particolarmente legati ai Corni d’oro di Gallehus: ritrovati tra ‘600 e ‘700 ma realizzati probabilmente nel V secolo, furono poi rubati e fusi. Quelli presenti sono quindi delle copie, ma simboli della storia danese.

 

5. La Torre Circolare

La troverete citata come Torre Circolare, Torre Rotonda o, più semplicemente, col suo nome danese di Rundetårn: si tratta di un edificio che rappresenta uno dei simboli della capitale della Danimarca e che quindi vale la pena di visitare.

La Torre Rotonda di Copenaghen

Eretta nel 1642, è una torre alta 34,8 metri, inizialmente usata come osservatorio astronomico. Fu voluta infatti da re Cristiano IV all’interno di un trittico di opere dedicate agli studenti universitari che comprendeva anche una chiesa, la Trinitatis Kirke, e una biblioteca universitaria.

 
L’utilizzo come punto di osservazione astronomico universitario continuò fino al 1861, anche se dal 1929 viene utilizzata con lo stesso scopo dai dilettanti. All’interno la struttura è particolare: si sale a chiocciola, ma ci si può riposare anche nella Sala della ex Biblioteca, dove periodicamente si svolgono diverse mostre.

In cima, infine, i turisti possono lustrarsi gli occhi anche di giorno. Infatti la torre offre una bella panoramica su Copenaghen e la sua parte più antica. Inoltre tutta la piattaforma è circondata da una balaustra in ferro battuto col monogramma di Cristiano IV e il suo motto reale Regna Firmat Pietas (la pietà rafforza il regno).

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Altre 6 cose da vedere a Copenaghen, oltre alle 5 già segnalate

Copenaghen si può visitare, se si vuole, molto in fretta, anche in 2 o 3 giorni. Se però si ha l’occasione di fermarsi un po’ di più nella capitale danese può anche riservare delle belle sorprese. Per questo motivo abbiamo deciso di non limitarci solo alle solite cinque mete, ma di proporvi anche qualche altra soluzione. Le trovate qui di seguito.

 

Strøget

Lo Strøget non è altro che l’isola pedonale che costituisce il centro storico della città. È infatti composto da una serie di vie in successione: Frederiksberggade, Nygade, Vimmelskaftet, Amagertorv, Ostergade. E questa successione lo rende la strada pedonale più lunga d’Europa.

Lo Strøget di Copenaghen
L’interesse sta nel fatto che questo lungo percorso – che unisce la Piazza del Municipio alla Kongens Nytorv – è contornato da una infinita serie di negozi, soprattutto di moda e di design. La zona è molto affollata di giorno, mentre la sera ci si rifugia spesso nelle vie interne, dense di locali.

Il Castello di Rosenborg

Oltre al Palazzo di Amalienborg, al centro di Copenaghen sorge anche un castello, quello di Rosenborg. Anch’esso è stato in passato residenza reale e fu costruito nei primi anni del ‘600 per volere del già citato re Cristiano IV. Di stile rinascimentale anche se più volte ampliato, ospita anche le collezioni reali e in particolare i gioielli della corona.

Il Castello di Rosenborg a Copenaghen
Molti sono i visitatori che vi si recano ogni anno, sia per vedere le collezioni, sia per visitare i bei giardini all’italiana. Inoltre particolarmente famosa è anche la Sala dei Cavalieri, usata in passato come sala da ballo o per banchetti.

 

Il Palazzo di Christiansborg

Rimaniamo nell’ambito dei palazzi reali con quello di Christiansborg, che però oggi rappresenta anche ben altro. La famiglia reale infatti ne utilizza solo alcune sale, mentre per il resto la struttura ospita il Parlamento danese, gli uffici del Primo Ministro e la Corte Suprema.

Il Palazzo di Christiansborg a Copenaghen, sede del governo, del Parlamento e della Corte Suprema danese
Il Palazzo è quindi l’unico al mondo ad ospitare tutti e tre i poteri principali di una nazione. Molte parti del palazzo sono inoltre aperte al pubblico e quindi è possibile effettuarvi delle visite guidate. In particolare meritano un’occhiata le Cucine Reali e le Sale della Regina.

Il Diamante nero

Non fatevi trarre in inganno dal nome: quando sentite parlare del Diamante nero a Copenaghen non dovete pensare a uno dei gioielli della corona. Questo è il modo in cui viene invece chiamata la Biblioteca Reale, una delle più grandi di tutta la Scandinavia.

Il diamante nero di Copenaghen
Nonostante sia divisa in diversi edifici e la sua sede storica risalga al 1906 (anche se la sua fondazione avvenne addirittura nel 1653), nel 1999 ne è stato costruito un nuovo edificio ricoperto di lastre di marmo nero. Per questo – e anche per il fatto che si affaccia sul mare – questa sede è molto caratteristica e famosa.

 

Christiania

La parte più originale di Copenaghen, però, non è un monumento o un viale, ma un piccolo quartiere di nome Christiana. Ed è originale perché si tratta di un quartiere anarchico autogestito; il suo nome completo è infatti Città Libera di Christania, visto che è parzialmente autogovernata.

L'ingresso di Christiania (foto News Øresund - Peter Mulvany via Flickr)
L’ingresso di Christiania (foto News Øresund – Peter Mulvany via Flickr)

Qui nel 1971 un gruppo di hippy occupò una base navale ormai abbandonata e fondò il quartiere, dandosi regole proprie e non riconoscendo quelle del resto della Danimarca. Per questo a lungo ci sono state tensioni tra lo stato e la comunità – che conta circa 1.000 membri – ma per ora la situazione regge.

Dentro a Christania, ad esempio, è consentita la vendita di droghe leggere ma è vietata quella delle droghe pesanti. Si può girare solo in bicicletta o a piedi e non è consentito usare né cellulari né macchine fotografiche. Insomma, un mondo alternativo che può essere però curioso visitare.

Il Castello di Kronborg

Concludiamo con una meta che per la verità non si trova a Copenaghen, ma non dista molto dalla capitale, appena 45 minuti di treno. Nella cittadina di Helsingør, nel punto più vicino tra Danimarca e Svezia, sorge infatti il Castello di Kronborg, patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

Il castello di Kronborg a Copenaghen
Il castello, edificato nel ‘400 e poi più volte ampliato e ristrutturato, non è celebre però solo per la sua straordinaria bellezza architettonica, ma anche perché qui è ambientato l’Amleto di William Shakespeare. Non a caso, d’estate, vi si svolge anche un celebre festival shakespeariano.

 

Note e approfondimenti

  • 1 Una cronologia delle gesta di Carl Jacobsen, oltre a qualche interessante foto, può essere consultata qui.

 

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