La Costa Azzurra – quella parte della Riviera francese che va indicativamente da Monaco a Hyères – è tutta bella, un vero patrimonio dell’umanità. Alcune località, però, si stagliano al di sopra delle altre: stiamo parlando di mete turistiche rinomatissime, come Saint-Tropez, Cannes e Nizza, ad esempio. Proprio su quest’ultima località ci vogliamo oggi soffermare, presentandovi una guida a cosa vedere a Nizza.

Metropoli da circa 350.000 abitanti, la città che diede i natali a Giuseppe Garibaldi è oggi la quinta di Francia per popolazione, ma la prima – se si esclude Parigi – tra le mete turistiche. Qui si trova il maggior numero di alberghi e qui si trova l’aeroporto più frequentato, sempre non tenendo conto della capitale.

Inoltre, la città è davvero a pochi chilometri dall’Italia, raggiungibile in poche decine di minuti proseguendo verso ovest dopo la Liguria.

Per tutti questi motivi, diventa facile farci una gita rapida o fermarvisi per qualche giorno, desiderosi di scoprire il fascino di una città che per gran parte della sua storia è stata legata al nostro paese o quantomeno alle nostre città.

Il problema, casomai, è capire cosa vedere a Nizza prima di passare eventualmente ad esplorare un altro centro della Costa Azzurra. Per aiutarvi, abbiamo selezionato cinque mete imperdibili all’interno del capoluogo del Dipartimento delle Alpi Marittime. Eccovele, con le dovute spiegazioni.

 

1. Promenade des Anglais

Lo scorcio più celebre e bello di Nizza è probabilmente la cosiddetta Passeggiata degli Inglesi, nota anche col suo originale nome francese di Promenade des Anglais.

Famosa nel bene e nel male: per molti anni punto di riferimento della bella vita sulla Costa Azzurra, questo lungomare è stato teatro, nel 2016, del terribile attentato che ha colpito la città.

La Promenade des Anglais di NizzaLì, nella notte tra il 14 e il 15 luglio, durante i festeggiamenti per l’anniversario della Rivoluzione francese, un terrorista franco-tunisino ha diretto un camion contro la folla assiepata per assistere a uno spettacolo pirotecnico, mietendo ben 84 vittime.

Da allora, però, la città ha cercato in tutti i modi di riprendersi da questa tragica ferita, ricominciando pian piano a vivere e a ritrovare la serenità perduta. D’altronde il panorama che si può ammirare da questa passeggiata è uno dei più belli di Francia, e la lieve brezza che sempre spira su quei chilometri rende piacevole la permanenza.

Gli inglesi ieri e oggi

Il nome della strada si deve proprio agli inglesi: furono infatti i soldi raccolti da un gruppo di esponenti della comunità britannica a dare il via, nella prima metà dell’Ottocento, all’edificazione dell’attuale lungomare. All’epoca la città faceva ancora parte del Regno Sabaudo, e sarebbe passata sotto la Francia solo nel 1860.

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Oggi lungo questa strada sorgono soprattutto alberghi e c’è molto traffico, anche automobilistico. Girando il proprio sguardo verso il mare, però, si possono dimenticare gli affanni della vita moderna, anche grazie alla presenza delle caratteristiche sedie blu, simbolo della città, che consentono di trovare ristoro.

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2. Villa Massena

Tra gli edifici che si affacciano sul bel lungomare di cui abbiamo appena finito di parlare conviene soffermarsi su Villa Massena. Questo cognome, in primo luogo, è fortemente legato alla città di Nizza: gli sono intitolati anche un liceo cittadino e la più importante piazza della metropoli.

A rendere celebre questo cognome fu Andrea Massena, nativo proprio di Nizza quando questa città, a metà del ‘700, faceva ancora parte del Regno di Sardegna. Di lingua italiana e di umili origini, per cercare fortuna Massena si arruolò giovanissimo in un battaglione dell’esercito francese formato da soldati di lingua italiana.

Gli interni di Villa Massena (foto di Dalbera via Flickr)
Gli interni di Villa Massena (foto di Dalbera via Flickr)

Con l’avvento della Rivoluzione francese fece poi carriera, diventando uno dei principali generali di Napoleone Bonaparte, assumendo le cariche di luogotenente prima e maresciallo dell’Impero poi. Così ottenne anche vari titoli onorifici e nobiliari, che poi tramandò ai suoi eredi.

La villa venne costruita proprio da suo nipote, Victor, a partire dal 1898. L’uomo, già deputato durante il Secondo Impero, voleva farne un simbolo della forza e della ricchezza della famiglia, e quindi diede incarico ai suoi architetti – Hans-Georg Tersling e Aaron Messiah – di costruirla sull’esempio di Villa Rothschild a Cannes.

Oggi museo

Ne venne fuori un grandioso edificio in stile impero, doveroso omaggio all’epoca napoleonica a cui i Massena dovevano molto. Inoltre tutto il palazzo era impreziosito da splendidi giardini, progettati da Édouard André.

La proprietà non rimase però per molto tempo in mano ai Massena. Il figlio di Victor, André, decise infatti di vendere il palazzo alla città di Nizza nel 1919, con la clausola che le sale ospitassero un museo di storia locale e i giardini venissero invece aperti al pubblico.

Così, a partire dal 1921 è stato qui aperto un importante museo, che espone vari reperti della storia di Nizza e di tutta la regione provenzale. L’area espositiva, soprattutto a seguito degli ultimi importanti restauri, è di ben 1.800 metri quadrati e il palazzo merita una visita già di per sé.

 

3. Vieille Ville

Alla scoperta dei vicoli e dei mercatini

Dopo aver visto i monumenti e le strade più importanti del lungomare, addentriamoci ora nei vicoli di Nizza. Le viuzze della città vecchia sono strette e all’apparenza anguste, ma conducono spesso a piazze barocche che si allargano all’improvviso, deliziando gli occhi.

Uno scorcio della città vecchia a Nizza

I muri delle case sono generalmente gialli o ocra, e lungo le strade non è raro imbattersi all’improvviso in mercatini, negozi tipici, bar, ristoranti e anche qualche boutique di lusso.

L’area più interessante è probabilmente quella attorno a Corso Saleya, una zona pedonale dove ogni giorno della settimana (ad esclusione del lunedì) si tiene il celebre mercato dei fiori. Quando questo è sospeso, di lunedì appunto, il suo posto è invece preso da un altrettanto interessante mercatino dell’antiquariato.

Dal punto di vista dei monumenti, invece, il baricentro della Vieille Ville sono la Cattedrale di Santa Reparata e il Palazzo Lascaris. La prima è la chiesa più importante della città, di impostazione barocca (fu infatti ricostruita nel Seicento). Il secondo è un palazzo molto elegante, oggi sede di un museo degli strumenti musicali.

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4. Chiesa russa ortodossa di San Nicola

La più grande d’Occidente

A proposito di chiese, a Nizza ce n’è una che non si appella al culto tradizionale della città – quello cattolico –, ma che vale assolutamente la pena di visitare. Si tratta della Chiesa russa ortodossa di San Nicola [1], che sorge in Avenue Nicolas II, al nord della città.

Costruito nel 1912, l’edificio fu edificato grazie ai fondi erogati proprio da Nicola II, allora zar di tutte le Russie. L’ultimo dei Romanov decise infatti di realizzare a Nizza la più grande cattedrale ortodossa al di fuori della Russia.

La chiesa russa ortodossa di NizzaLa scelta ricadde sulla città francese non per caso. Lì infatti andavano a svernare numerosissimi nobili russi e la comunità dei sudditi dello zar era dunque numerosa. Anche per farli sentire in un certo senso a casa, si decise quindi di costruire questa chiesa prendendo a modello la Cattedrale di San Basilio che sorge a Mosca.

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La Chiesa è molto bella e caratteristica, soprattutto per il fatto che non è per nulla comune imbattersi in edifici del genere in Occidente. In Francia è stata anche riconosciuta come monumento di interesse nazionale.

Dopo una lunga disputa legale che ha tenute occupate le cronache locali negli ultimi anni, la Chiesa è stata infine assegnata al patriarcato di Mosca, dopo che per vari decenni aveva afferito invece a quello di Costantinopoli.

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5. I musei d’arte

Il Museo Nazionale Messaggio Biblico di Marc Chagall e il Musée Matisse

A Nizza però non ci sono solo edifici storici e begli scorci. Esistono anche dei musei di tutto rispetto, e quelli artistici in particolare sono molto rinomati. Ne abbiamo selezionati due che, se amate la pittura, non potete non visitare.

Il primo è il Museo Nazionale Messaggio Biblico di Marc Chagall, un centro molto particolare. Come forse sapete, il grande pittore bielorusso si stabilì nel sud della Francia alla fine della Seconda guerra mondiale, prendendo anche la cittadinanza francese.

I principali musei artistici di NizzaNell’ultima parte della vita la sua pittura cominciò a concentrarsi sui temi biblici, da lui trasfigurati e rappresentati in numerosi lavori. Nel 1973, quando l’artista era ancora vivo, si aprì dunque questo museo a Nizza, per espressa volontà dello stesso Chagall, che donò 17 dipinti dedicati a vari libri dell’Antico Testamento e lì conservati.

Anche Henri Matisse amò molto Nizza e nella città del sud della Francia morì nel 1954. A lui è dedicato un museo che sorge a Villa des Arènes, un edificio seicentesco costruito su alcune rovine romane. All’interno sono custoditi molti disegni dell’artista, ma anche sculture, ceramiche, vetrate e vari oggetti a lui appartenuti.

 

 

Note e approfondimenti

[1] Qui il sito ufficiale per ricevere ulteriori informazioni, anche se è scritto in russo.

 

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