Data di scadenza addio: il contenitore ti avvisa cambiando colore

Siamo abituati a guardare, nelle confezioni di cibo, la data di scadenza e a fidarci di un’indicazione che è quantomeno approssimativa. Presto però le nostre abitudini in questo campo potrebbero cambiare: una startup californiana sta infatti sviluppando un nuovo involucro che potrebbe avvertirci quando il cibo non è più adatto ad essere mangiato semplicemente cambiando colore.

L’esigenza è particolarmente sentita, perché le date di scadenza sono affidabili solo fino ad un certo punto. Nel caso in cui l’alimento non venga conservato correttamente, infatti, i cibi potrebbero non essere più commestibili anche prima di quella data, così come è anche vero che a volte possono essere buoni anche oltre l’ora X.

L'involucro che riconosce la scadenza del cibo
I tipi di Primitive, questa startup americana, vorrebbero quindi risolvere questi problemi. La loro idea – sviluppata inizialmente al MIT ed ora in fase di realizzazione – è quella di creare un involucro che cambia colore quando riconosce determinati batteri o agenti chimici nel cibo.

I primi prototipi sembrano già a buon punto, ma prima della commercializzazione gli sviluppatori hanno un altro problema da risolvere: convincere i produttori ad adottare il loro nuovo involucro. L’abitudine a buste tradizionali, in plastica, sembra infatti dura a morire.

I tipi di Primitive, invece, avrebbero pronta una pellicola basata su alghe e quindi compostabile e biodegradabile. L’obiettivo è commercializzarla – intanto senza l’optional del cambiamento di colore – entro quest’anno e poi aggiungere gradualmente l’opzione del riconoscimento del cibo scaduto.