È provato: carte, scacchi e cruciverba allungano la vita della mente

Si dice spesso che tenere la mente allenata aiuta ad affrontare meglio la vecchiaia. Ora però questa affermazione non è più solo frutto della saggezza popolare, ma è anche provata dalla scienza: un ampio studio realizzato in Scozia, infatti, ha dimostrato che giocare regolarmente a carte, scacchi, bingo o alle parole crociate migliora le performance mentali nella vecchiaia.

Lo studio è stato condotto da un team dell’Università di Edimburgo, che ne ha recentemente pubblicato i risultati sulla rivista The Journals of Gerontology. Ed è uno studio davvero amplissimo, visto che è stato svolto in un certo senso nell’arco di 68 anni.

Un'anziana signora che fa le parole crociate
I ricercatori hanno infatti potuto usufruire dei dati di una larga indagine effettuata in Scozia nel 1947. A quel tempo molti bambini di 11 anni furono sottoposti ad un test d’intelligenza e i risultati vennero registrati. Così gli studiosi hanno contattato una buona parte di quei ragazzini ora cresciuti e hanno potuto eseguire nuovi test.

A distanza di quasi 70 anni hanno così valutato quali soggetti hanno mantenuto la loro intelligenza e quanti l’hanno perduta, e di quanto. E, grazie a una serie di interviste, hanno notato che il deterioramento era molto meno netto in quei soggetti che per tutta la vita avevano giocato a giochi “analogici” come le carte, gli scacchi, il bingo o i cruciverba.

I test sono poi stati ripetuti a tre anni di distanza e in questo caso i ricercatori hanno fatto una scoperta ancora più interessante: chi coltiva questi passatempi dopo i 70 anni gode di miglioramenti ancora più visibili per quanto riguarda la velocità di pensiero e le abilità mentali. Insomma, conviene tirare fuori il mazzo di carte e cominciate a giocare.