Le frasi di Ligabue sull’amore: cinque fra le più belle

Le più belle frasi di Ligabue sull'amore e non solo (foto di Giorgio Nicodemo via Flickr)
Le più belle frasi di Ligabue sull'amore e non solo (foto di Giorgio Nicodemo via Flickr)

Se siete fan di Luciano Ligabue, sapete bene quanta importanza dia il rocker di Correggio ai suoi testi, capaci, nel corso degli anni, di creare un vero e proprio mondo parallelo al nostro, popolato di miti e di personaggi particolari. Dal bar Mario alle notti di provincia, dagli imitatori di Elvis ai cantanti sospesi tra palco e realtà, i protagonisti delle sue canzoni – e anche dei suoi film e dei suoi libri – sono parte ormai consolidata di un mondo coerente e a se stante, simile a quello di un romanzo. Un mondo disegnato dalle frasi di Ligabue sull’amore, sulla vita, sulla musica.

E in fondo tutte le canzoni e i dischi di Ligabue possono essere lette, in un certo senso, come il romanzo della sua vita. Dagli inizi stentati e dallo sforzo per emergere nel mondo della musica fino alle difficoltà di venire a patti col successo, passando attraverso tradimenti, amicizie, dolori e, soprattutto da un certo punto in poi, l’amore.

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A scorrere i titoli e soprattutto i testi delle canzoni dei vari album, infatti, emerge in maniera chiara come la tematica amorosa sia diventata centrale soprattutto negli ultimi lavori.

Nei primi dischi invece era spesso molto marginale, appena sfiorata se non in qualche eccezione. Una di queste eccezioni la ricordate di sicuro: Ho messo via, in cui comunque tutta la faccenda è legata perlopiù a un fare i conti con la propria vita che cambia.

Come è cambiata la vita del cantante emiliano, insomma, così sono cambiati anche i temi delle sue canzoni. Quello che importa a noi, però, è quello che Ligabue ha detto e cantato.

Perché, se è vero che i suoi pezzi sono maturati con lui, allora questi brani degli ultimi dieci o quindici anni sono anche forse quelli in cui meglio è riuscito a descrivere e a raccontarci l’affetto e la passione. Ecco allora alcune delle sue più belle frasi di Ligabue sull’amore, con la relativa canzone.

 

1. Se entri chiedimi il permesso

da Questa è la mia vita (Fuori come va?, 2002)

Questa è la mia vita di LigabueÈ il 2002 quando Ligabue dà alle stampe Fuori come va?, l’album che in un certo senso accompagna anche il suo secondo film, Da zero a dieci. Il primo singolo estratto dal disco – proprio Questa è la mia vita – è infatti anche inserito nella colonna sonora della pellicola.

È l’occasione per fare un po’ il punto – per la verità non il primo – sulla condizione esistenziale del cantante. Più in generale, il testo sembra suggerire la difficoltà di accettare qualcun altro all’interno di una vita che si è ormai abbastanza stabilizzata.

«Questa è la mia vita – recitano infatti i primissimi versi – se ho bisogno te lo dico, sono io che guido, io che vado fuori strada, sempre io che pago».

Questa è la mia vita, se entri chiedimi il permesso. Portami a una gita, fammi ridere di gusto. Porta la tua vita, che vediamo che succede a mescolarle un po’.

Al contempo, però, sembra emergere anche la voglia di provare a cambiarla, questa vita, di provare a mescolarla con quella di un’altra persona. Una persona che si presume donna, ma la frase potrebbe benissimo adattarsi a un amico, a un figlio o a un familiare che vuole iniziare a convivere con chi è da sempre stato abituato stare da solo.

 

2. Conosci un altro modo per fregar la morte?

da L’amore conta (Nome e cognome, 2005)

Spostiamoci avanti di qualche anno e arriviamo a Nome e cognome, album dal quale abbiamo deciso di segnalarvi due brani, L’amore conta (il manifesto di un nuovo atteggiamento verso le relazioni a due) e Le donne lo sanno, inno alla bellezza e alla sapienza del genere femminile.

L’amore conta, l’amore conta, conosci un altro modo per fregar la morte? Nessuno dice mai se prima o se poi e forse qualche Dio non ha finito con noi. L’amore conta.

Nome e cognome, l'album di Ligabue che conteneva L'amore conta

La vita privata di Luciano Ligabue non è mai stata particolarmente sotto i riflettori, anche per la naturale riservatezza del cantante.

È stato sposato due volte, la prima con Donatella Messori, tra la fine degli anni ’80 e i primi anni ’00, la seconda con la sua ex fisioterapista Barbara Pozzo, sua attuale compagna [1]. Da entrambe le donne ha avuto un figlio: Lorenzo detto Lenny dalla Messori, Linda dalla Pozzo.

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L’amore conta è un brano che si ritiene dedicato proprio alla prima moglie, perché scritto poco dopo il divorzio e per il testo che sembra ringraziare una compagna con cui si è percorso un tratto di vita.

Io e te ci siam tolti le voglie, ognuno i suoi sbagli. È un peccato per quelle promesse, oneste ma grosse. Ci si sceglie per farselo un po’ in compagnia, questo viaggio in cui non si ripassa dal via.

Come nella frase che riportiamo qui sopra, si citano le promesse matrimoniali, “oneste ma grosse”, gli sbagli e le voglie, e poi si ringrazia per il tempo pieno, i difetti e le “botte d’allegria”.

 

3. E quelle che mancano sanno mancare

da Le donne lo sanno (Nome e cognome, 2005)

L’altra canzone di Nome e cognome, come detto, è Le donne lo sanno, terzo singolo estratto dall’album. Un brano impreziosito, nel video promozionale, anche dalla direzione dell’allora giovanissimo Silvio Muccino, ad una delle prime prove dietro alla macchina da presa.

E quelle che sanno spiegarti l’amore o provano almeno a strappartelo fuori, e quelle che mancano sanno mancare e fare più male.

La canzone esalta le donne, soprattutto per la loro capacità di capire tutto già molto prima degli uomini. «Le donne lo sanno, c’è poco da fare – recita già la prima strofa, per mettere subito le cose in chiaro –, c’è solo da mettersi in pari col cuore. Lo sanno da sempre, lo sanno comunque per prime».

Uno screenshot del video di Le donne lo sannoE soprattutto, tra tutte le donne, ci sono quelle che «sanno spiegarti l’amore» e «sanno mancare», che «conoscono posti in cui non vai» e «conoscono voci che non sai, non sai».

 

4. Più ti guardo e più mi meraviglio

da Ci sei sempre stata (Arrivederci, mostro!, 2010)

Concludiamo la nostra panoramica con due brani estratti da Arrivederci, mostro!, il terzultimo album di inediti del cantautore di Correggio, uscito nel 2010: Ci sei sempre stata e Il meglio deve ancora venire.

Chi ti ha fatto gli occhi e quelle gambe, ci sapeva fare. Chi ti ha dato tutta la dolcezza, ti voleva bene.

Arrivederci, mostro!, il disco di Ligabue che conteneva Ci sei sempre stata

La prima di queste due canzoni – prodotta dal veterano Corrado Rustici, responsabile anche di tutto l’album – è stata lanciata sul mercato come quarto singolo estratto dal disco. Ed è stata accompagnata da un video realizzato in Islanda e diretto dallo specialista Marco Salom.

Come si vede anche dalle due citazioni che abbiamo scelto, si tratta di un pezzo chiaramente d’amore. Un brano che però rivela anche un retrogusto in un certo modo metafisico, per il senso del destino e dell’attesa che sottintende.

Più ti guardo e più mi meraviglio, e più ti lascio fare. Che ti guardo, e anche se mi sbaglio, almeno sbaglio bene.

«Quando il cielo non bastava, non bastava la brigata, eri solo da incontrare ma tu ci sei sempre stata. Quando si allungava l’ombra sopra tutta la giornata eri solo più lontana ma tu ci sei sempre stata».

 

5. Ti voglio credere per come cammini

da Il meglio deve ancora venire (Arrivederci, mostro!, 2010)

La versione acustica di Arrivederci, mostro! di LigabueNon è propriamente una canzone d’amore quella con cui abbiamo scelto di chiudere e che chiude anche Arrivederci, mostro. Si tratta di Il meglio deve ancora venire.

Questo è un brano in cui l’interlocutrice di Ligabue potrebbe essere interpretata in vari modi. Potrebbe essere una donna, una compagna di vita, ma anche la sorte o la musica, da sempre rappresentate come entità femminili che segnano il cammino nostro e degli artisti.

E in generale rivolta al destino pare proprio essere questa canzone, che non manca di sottolineare come la vita sappia essere dura ma come anche il futuro continui a riservarci speranze e possibilità. Speranze che si basano però sulle promesse, d’amore, di felicità o di ispirazione artistica e musicale che siano.

Ti voglio credere per come cammini, per le promesse che comunque mantieni. Io ti voglio credere per quello che chiedi e che non chiedi.

«Ti voglio credere – canta Ligabue – perché tu ci credi, perché sei dolce tanto quanto sei dura. Io ti voglio credere perché sei sicura di qualcosa». Il singolo tra l’altro è stato accompagnato da un video diretto ancora una volta da Marco Salom, con Isabella Ragonese come protagonista femminile.

 

 

Note e approfondimenti

[1] Se volete conoscerla meglio, qui trovate una sua intervista di qualche anno fa.
[-] La foto di copertina è di Giorgio Nicodemo (via Flickr).

 

Segnala altre cinque belle frasi di Ligabue sull’amore nei commenti.

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