Negli ultimi anni siamo stati letteralmente invasi dagli zombie. Ce li siamo trovati in ogni dove: al cinema e in TV, soprattutto, ma anche nei fumetti, nei libri, nei videogame. Sembra che la nostra epoca, o quantomeno il decennio che stiamo vivendo, non possa vivere senza provare il brivido di essere inseguito (virtualmente) da un morto vivente che voglia sbranarci il cervello. E questo è tanto più vero se si considerano i molti giochi di zombie per PC presenti sul mercato.

Questo genere – che gli americani chiamano survival horror – sta infatti vivendo in questi anni una fase di grande successo. Sono usciti svariati titoli, spesso anche di ottima fattura e orientati a più o meno tutte le piattaforme, dalle console ai PC, dagli smartphone ai tablet.

Alcuni giochi sono riusciti ad anticipare i tempi, ad unire sia la critica che il pubblico.

Alcuni di questi giochi però sono riusciti ad anticipare i tempi e ad indicare la strada, ad unire – in un coro quasi unanime – sia la critica che il pubblico. Si tratta dei migliori giochi di zombie, premiati da riviste e padri, spesso, di fortunate serie.

Noi ne abbiamo scelti cinque che ci sembra siano davvero una spanna sopra a tutti gli altri. Scopriteli (o riscopriteli) assieme a noi.

 

1. Resident Evil

Cominciamo il nostro elenco da una serie storica, dal gioco che per primo – assieme ai suoi vari sequel e derivati – ha imposto gli standard del genere (anche se c’era stato qualche titolo “anticipatore”). Stiamo parlando ovviamente di Resident Evil, saga prodotta dalla giapponese Capcom a partire dal 1996.

Inizialmente pensato per PlayStation, il gioco è stato poi convertito per una miriade di altre piattaforme, compreso il PC. Inoltre nel corso degli anni lo stesso titolo inaugurale è stato più volte ripubblicato in versione Director’s Cut o tramite dei remake appositi.

Ispirato ai film di George Romero, la storia era ambientata a fine anni ’90. I programmatori immaginarono infatti che una squadra di agenti speciali americani venisse inviata ad indagare su alcune strane scomparse avvenute nei pressi di una villa isolata tra le montagne di Raccoon City.

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Qui però i poliziotti scoprivano che nella villa erano stati condotti strani esperimenti biologici che avevano tramutato gli animali e poi gli esseri umani in zombie affamati di carne umana. Da qui, impersonando uno dei poliziotti, il giocatore doveva cercare di salvare la pelle. Anche perché le minacce non arrivavano solo dagli zombie.

Un successo clamoroso

Una raccolta dei primi titoli di Resident EvilAlla sua uscita il gioco costituì un vero e proprio shock, perché fu il primo a rappresentare l’orrore in maniera così esplicita e adrenalinica. La grafica infatti era nettamente superiore a quella di altri titoli horror precedenti e il realismo era, per l’epoca, impressionante.

Certo, ci furono alcune censure per il mercato occidentale, ma è indubbio che da lì nacquero i titoli survival horror per come li conosciamo oggi.

 
La serie, complice il successo, ha prodotto d’altra parte altri 6 sequel ma anche svariati spin-off. Inoltre sono stati girati, sulla base dello stesso impianto narrativo, anche vari film, sia live action che in grafica computerizzata.

 

2. Dying Light: The Following

Molto più recente – datato 2016 – è invece Dying Light: The Following, che in realtà non è neppure un gioco vero e proprio ma un expansion pack del titolo principale uscito un anno prima. Sviluppato da Techland per la Warner Bros., il gioco è stato realizzato principalmente in Polonia, ma ha avuto un successo planetario.

Rilasciato per le principali console – PlayStation 4 e Xbox One – oltre che per PC e Linux, il gioco originale vede l’utente indossare i panni dell’agente speciale Kyle Crane, viene paracadutato in Turchia per recuperare un file rubato. Qui però viene aggredito e quasi ucciso da un gruppo di zombie, zombie che si rivelano lenti di giorno e veloci di notte.

Da qui inizia ad affrontare una serie di missioni, sempre contrassegnate dal rischio estremo, dall’esplorazione open-world e dalla struttura da sparatutto in prima persona. E sulla stessa falsariga si pone quindi la sua espansione, che non fa altro che aggiungere personaggi, armi, missioni e un gameplay migliorato.

Non si tratta, però, di aggiunte secondarie, come potrebbe sembrare a prima vista. Con The Following ad esempio raddoppia letteralmente lo spazio della mappa, e viene anche per questo introdotta una dune buggy che può essere guidata per spostarsi velocemente da una zona all’altra (oltre che per investire zombie).

 

3. The Walking Dead

Quando si parla di zombie, soprattutto relativamente agli ultimi anni, la mente non può che andare anche a The Walking Dead, una delle serie TV più seguite e apprezzate sull’argomento. Un programma che, come forse saprete, trae però origine da un fumetto, ed è quindi già ampiamente cross-mediale.

Ovvio quindi che, quando lo show televisivo ha cominciato ad avere successo, si sia pensato subito di tradurlo in un videogame. Il gioco è stato così lanciato tra il 2012 e il 2013, grazie allo sviluppo effettuato da Telltale e Square Enix, con l’obiettivo di portarlo su una miriade di piattaforme.

Oltre alle iniziali PlayStation 3, Xbox 360, Mac OS X e Windows, infatti, si sono aggiunte col tempo la PS4, l’Xbox One ma anche la PlayStation Vita, Android, iOS e il Kindle Fire HDX. Il titolo infine dovrebbe presto arrivare anche su Ouya.

D’altra parte, il gioco è pensato ad ampio raggio anche nella sua trama. Gli sviluppatori, d’accordo col creatore della saga Robert Kirkman1, hanno infatti deciso di concentrarsi su personaggi diversi da quelli del fumetto e della serie TV, sfruttando però gli stessi ambienti e strutturando le avventure in diverse stagioni.

Le stagioni

Sono uscite infatti finora quattro stagioni della serie principale, ciascuna composta da vari episodi, con protagonisti, personaggi e ambienti via via sempre un po’ diversi dai precedenti. Nella prima, ad esempio, il personaggio da controllare è quello del professore universitario Lee Everett, che deve proteggere una bambina dall’apocalisse zombie.

La seconda stagione di The Walking DeadNella seconda invece si assume il controllo proprio della bambina, Clementine, che deve cercare di tirare avanti dopo la morte dello stesso Lee. Come già si capisce da queste poche righe, il videogioco ha cercato di ricalcare le atmosfere ma anche l’attenzione per i personaggi del prodotto originale, in maniera anche innovativa.

Rispetto ai videogame di zombie tradizionali, infatti, qui si è puntato meno sull’azione fine a se stessa e molto più sulla narrazione. Questa scommessa ha avuto un effetto altamente positivo, con la critica che è arrivata letteralmente ad osannare il videogioco e il pubblico che l’ha premiato con ottimi dati di vendita.

 
Oltre appunto alla serie principale, sono però usciti col tempo anche altri giochi correlati con la saga di Kirkman. Ad esempio The Walking Dead: Michonne è un’ulteriore stagione, uscita tra la seconda e la terza, di tre episodi. Inoltre bisogna considerare anche Survival Instinct del 2013 e Road to Survival (per smartphone) del 2015.

 

4. Call of Duty: World at War

Call of Duty: World at War non è propriamente un gioco di zombie. Si tratta infatti di uno sparatutto in prima persona tra i più apprezzati del suo genere, ambientato durante la Seconda guerra mondiale. Il giocatore si trova infatti a combattere su diversi fronti, ma contro esseri umani (seppure virtuali).

Appartenente alla pluripremiata saga di Call of Duty, World at War è uscito nel 2008 per le principali console e per il PC, riscuotendo subito un immediato successo. Tra le varie missioni, tutte più o meno tradizionali, ce n’era però una chiamata Nacht der Untoten di cui vale la pena di parlare.

In tedesco questo titolo può essere infatti tradotto come Notte dei non-morti, perché lì i protagonisti sono proprio gli zombie. Si trattava in realtà di una sorta di mini-gioco sbloccabile quando si riusciva a completare la campagna nella modalità giocatore singolo. E ci si ritrovava catapultati in mezzo a inaspettati zombie nazisti.

Sempre più zombie

Il successo di quello che doveva essere solo un divertissement è stato fin da subito talmente alto che questo gioco è stato ampliato e reso disponibile, nelle versioni successive, a tutti, senza passare tramite sblocchi, anche sul versante online.

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Questa mini-saga interna, famosa all’inizio tra gli appassionati come Nazi Zombies, si è poi spostata anche verso altri scenari. Sono infatti col tempo arrivati altri map pack ambientati a Berlino, in Manciuria o a Breslavia.

Gli zombie, d’altra parte, sono poi comparsi nei seguiti Black Ops, Black Ops II e Black Ops III, tutti realizzati da Treyarch. Inoltre la software house Ideaworks ha creato di recente anche uno specifico gioco per iOS che cerca di ricreare le medesime ambientazioni.

 

5. Fortnite

Fortnite è sicuramente uno dei giochi dell’anno, sia per il successo che sta avendo su dispositivi mobili o semi-mobili – come smartphone e Nintendo Switch –, sia per l’attenzione che sta ricevendo nella sua versione per PC o console.

In realtà, però, sotto quest’etichetta stanno due prodotti diversi, che condividono lo stesso motore grafico. Il primo si intitola Salva il mondo, ed è effettivamente un survival horror a tema zombie. Il secondo invece è Battaglia reale e vede il giocatore scontrarsi con altri 99 personaggi.

Nella versione per PC e console ci viene quindi presentato un mondo post-apocalittico, in cui gran parte della popolazione è scomparsa. I pochi sopravvissuti devono cooperare tra loro per cercare di portare a termine determinate missioni e sopravvivere, soprattutto, a delle creature simili a zombie che hanno occupato il pianeta.

Tra Minecraft e Left 4 Dead

Sviluppato da Epic Games, il titolo permette di coinvolgere fino a 4 giocatori. Ma non è questa la particolarità più rilevante: quello che colpisce è che è stato presentato fin dall’inizio come una sorta di fusione di Minecraft e Left 4 Dead.

In effetti offre mappe che vengono generate in maniera casuale e fortificazioni che possono essere costruite di volta in volta, per difendersi ed attaccare.

Anche se ha avuto meno successo del suo cugino Battaglia reale (che ha battuto diversi record), Salva il mondo è stato molto apprezzato dai giocatori e dalla critica. Ed ha fornito a Epic Games dei buoni introiti, considerando che il gioco offre svariati acquisti in-app.

 

Note e approfondimenti

  • 1 A proposito, è notizia piuttosto recente che Kirkman ha riacquisito i diritti della serie di videogame per portarla a una degna conclusione, visto che Telltale sta per chiudere. Segno ulteriore, se ce ne fosse bisogno, che l’autore ha sposato in toto il progetto videoludico.

 

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