Gli scheletri degli amanti di Modena sono quelli di due uomini

Avete mai sentito parlare degli “Amanti di Modena”? Si tratta di una coppia di scheletri rinvenuta nel 2009 dalle parti di Modena e oggi conservata presso il Museo Civico Archeologico Etnologico della città emiliana. Ebbene, grazie a nuove tecniche si è potuto stabilire il sesso dei due defunti che si tengono la mano, e si è scoperto a sorpresa che si tratta di due uomini.

Fino ad oggi si dava praticamente per scontato che i due resti fossero quelli di un uomo e di una donna. D’altronde, i ritrovamenti in pose simili sono stati, nel mondo, centinaia, e in tutti quei casi la coppia era formata effettivamente da due amanti di sesso opposto.

Gli amanti di Modena
Su Scientific Reports, rivista del gruppo Nature, i ricercatori dell’Università di Bologna hanno però appena pubblicato i risultati di un’indagine che fa finalmente chiarezza sulla questione. Federico Lugli, primo firmatario dello studio, ha infatti spiegato che sono riusciti a risalire al sesso degli scheletri grazie ai denti.

La proteina Amelx è infatti presente sulla dentatura degli individui di entrambi i sessi, mentre la proteina Amely è presente solo nei maschi. E quest’ultima proteina c’era in entrambi gli scheletri. Segno che la tomba di Modena è molto insolita.

I ricercatori non hanno, per il momento, una spiegazione. Hanno infatti escluso che si tratti di una coppia di amanti, perché è improbabile che nell’epoca tardo-antica degli omosessuale avessero una sepoltura congiunta, mano nella mano. Potrebbero essere invece dei parenti (fratelli o cugini) o soldati morti insieme in battaglia.

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