16 graphic novel da leggere almeno una volta nella vita

Le migliori graphic novel

I fumetti continuano ancora oggi, in molti casi, ad essere considerati una forma di narrazione di serie B. Eppure in realtà il genere ha fatto negli ultimi decenni notevoli passi in avanti e ha saputo presentare anche dei veri e propri romanzi grafici o, come vengono chiamati in lingua inglese, graphic novel. Alcuni di essi sono di altissimo livello e oggi infatti vogliamo presentarvi 27 graphic novel da leggere almeno una volta nella vita.

Chiaramente scegliere solo una manciata di titoli, in un campo così ampio, è stato abbastanza complesso. Abbiamo cercato però di diversificare la proposta, andando a pescare dei titoli prodotti in Europa e in particolare in Italia, ma anche negli Stati Uniti e in Giappone, in modo da darvi davvero una panoramica molto ampia.

Come al solito, sui primi cinque titoli spenderemo molte parole, mentre sugli altri daremo una panoramica un po’ più veloce, ma cercheremo comunque di farvi capire di cosa si tratta. Cominciamo.

 

1. Maus di Art Spiegelman

Partiamo da quello che non è solo un romanzo a fumetti ma anche in un certo senso un documento storico e una delle più significative testimonianze sull’Olocausto. Al primo posto della nostra lista, infatti, troviamo Maus di Art Spiegelman, un fumetto pubblicato per la prima volta negli Stati Uniti tra il 1986 e il 1991 in un paio di volumi, ma oggi facilmente recuperabile in volume unico.

Autobiografico, il libro racconta la storia del padre di Spiegelman, Vladek, scampato all’Olocausto in Polonia, ma anche le vicissitudini dello stesso Art, figlio una coppia di sopravvissuti cresciuto poi negli Stati Uniti, dovendo sempre fare i conti col passato dei propri genitori.

Maus di Art Spiegelman

Il volume ha vinto numerosi premi nel corso degli anni tra cui anche il Pulitzer, unico fumetto ad ottenere questo onore. Spiegelman, dal canto suo, era all’epoca un giovane fumettista formatosi nel genere underground, ma anche grazie al successo di questa storia (e della sua rivista Raw) è diventato poi uno dei disegnatori più acclamati d’America.

Non a caso, ha lavorato per molti anni anche come direttore artistico della rivista New Yorker e ha realizzato altre opere importanti, tra cui va ricordato anche L’ombra delle torri, uscito dopo l’11 settembre.

 

2. Il principe e la sarta di Jen Wang

Dopo un classico come Maus, abbiamo deciso di cambiare completamente genere con Il principe e la sarta, un romanzo grafico molto recente, visto che è apparso per la prima volta nel 2018, un libro che però ha subito conquistato le lodi della critica e anche di moltissimi appassionati. Non a caso si è aggiudicato sia l’Harvey Award che l’Eisner Award, due prestigiosi riconoscimenti statunitensi.

La storia è quasi quella di una favola ambientata ai primi del Novecento. Il protagonista è il giovane principe del Belgio che assume un’altrettanto giovane sarta perché realizzi dei vestiti da lui disegnati di nascosto.

Il principe e la sarta di Jen Wang

Si tratta infatti di abiti femminili, che il principe ama indossare la sera, travestendosi e girando i locali di Parigi sotto lo pseudonimo di Lady Crystallia.

Tra lui e la sarta nasce così una bella amicizia, anche se ovviamente molto particolare e rischiosa, vista l’importanza del ruolo che il principe ricopre. Il tutto però viene raccontato dall’autrice, Jen Wang, in maniera delicata e appassionante, in un libro che risulta comunque adatto anche agli adolescenti oltre che agli adulti.

La Wang è di origine taiwanese ma è nata e cresciuta in California. Per questo nel suo stile molto personale si intravedono influenze sia americane che orientali. Ancora piuttosto giovane, visto che è nata nel 1984, la Wang vive a Los Angeles ed è famosa anche per alcuni lavori di illustrazione.

 

3. Kobane calling di Zerocalcare

Arriviamo anche in Italia con un volume pubblicato qualche anno fa, nel 2015, da Zerocalcare, uno dei più famosi fumettisti italiani dell’ultima generazione. I libri realizzati dall’autore romano sono parecchi, e molti sono stati ampiamente apprezzati dai lettori, ma tra i tanti abbiamo scelto Kobane calling, anche per via del suo legame con l’attualità.

Il fumetto, infatti, è una sorta di reportage, a tratti umoristico, di quello che è accaduto negli ultimi anni nella città di Kobane, assediata perché al confine tra la Turchia e la Siria e terreno di scontro tra il popolo curdo e il cosiddetto Stato Islamico.

Kobane Calling di Zerocalcare

Zerocalcare si è trovato infatti a visitare e scoprire proprio quella realtà e nel 2015, prima su Internazionale e poi in un volume pubblicato da Bao Publishing, ha raccontato quella esperienza in maniera suggestiva e coinvolgente.

Tra l’altro dal 2020 è presente nelle librerie anche un’edizione aggiornata dell’opera, intitolata Kobane calling. Oggi, con l’aggiunta di nuove pagine che fanno un po’ il resoconto di quello che è accaduto dal 2015 ai giorni nostri.

Un’opera insomma interessante, originale e dissacrante, come sempre quando ci si trova davanti ai lavori di Zerocalcare, ma anche di grande impegno civile.

 

4. Watchmen di Alan Moore e Dave Gibbons

Torniamo però ora negli Stati Uniti con un classico, un fumetto cioè che è uscito ormai più di 30 anni fa ma di cui si continua ancora oggi a discutere e che anzi continua ad essere adattato anche per la televisione e per il cinema. Stiamo parlando di Watchmen, miniserie scritta dal britannico Alan Moore e disegnata dal connazionale Dave Gibbons tra il 1986 e il 1987 e poi raccolta in volume.

Si tratta di una storia supereroistica, tra l’altro non l’unica che troveremo in questo elenco, ma non dovete pensare ai supereroi tradizionali. La trama narrata da Moore, infatti, è estremamente dissacrante e in quegli anni rappresentò un vero e proprio terremoto nell’ambito dell’industria fumettistica americana.

Watchmen di Alan Moore e Dave Gibbons

Ambientata in un mondo alternativo di cui i supereroi sono realtà, ci presenta una situazione in cui gli uomini in maschera sono stati dichiarati fuorilegge per ragioni politiche.

Proprio la politica inizia così a fare pesantemente irruzione nella storia, anche se alla fin fine i toni sono quelli, molto maturi, del noir e del giallo. Le psicosi e le manie degli eroi sono presentati infatti senza alcun fronzolo, in maniera a tratti molto inquietante, aprendo la strada ad eroi fin troppo umani a cui ormai oggi siamo anche relativamente abituati.

Fumetto seminale del campo della narrativa supereroistica, ha davvero ha segnato la fine dell’innocenza in questo genere e ha aperto la strada a molte delle acclamate serie TV e dei film che oggi riempiono le sale cinematografiche o il catalogo di Amazon e di Netflix.

 

5. Gli ultimi giorni di Pompeo di Andrea Pazienza

Concludiamo l’ultima parte della nostra cinquina con un’opera di nuovo italiana realizzata ormai parecchi anni fa. Si tratta de Gli ultimi giorni di Pompeo, graphic novel pubblicata in volume nel 1987, anche se era già apparsa a puntate un paio di anni prima sulla rivista Alterlinus.

Autore del racconto è il grande fumettista italiano Andrea Pazienza, che tra l’altro sarebbe morto, giovanissimo, poco dopo la pubblicazione di questo libro, nel giugno 1988.

Gli ultimi giorni di Pompeo di Andrea Pazienza

Non a caso Pompeo è considerato in un certo senso il testamento spirituale di Pazienza, che certo ha pubblicato in vista numerose opere destinate a lasciare il segno ma che forse proprio con questa ha dato un’impronta più personale ed autobiografica al suo lavoro.

Disegnato a tratti anche in modo estemporaneo, il libro racconta infatti la caduta del personaggio nell’inferno dell’eroina, con riferimenti anche agli altri fumetti di Pazienza e alla sua storia personale. Ne nasce così un diario pieno di flashback e di spunti, aperture, immagini, discontinuo ma anche di grande impatto.

Un libro di cui si è parlato molto in passato e che oggi sembra forse un po’ passato di moda, davanti a tanti nuovi fumettisti che riescono a raccontare storie estremamente personali; ma è anche un libro che ha segnato la storia del fumetto italiano e a cui molti sono debitori.

 

Altre 11 graphic novel, oltre alle 5 già segnalate

Se i cinque che vi abbiamo fin qui elencato non vi bastano, ecco altri undici romanzi grafici che di sicuro non vi lasceranno indifferenti e che bisogna leggere almeno una volta nella vita.

 

Il nostro meglio di Thi Bui

Avevamo promesso di fornirvi una panoramica internazionale e infatti adesso vi citiamo Il nostro meglio, bel mémoire realizzato dal vietnamita Thi Bui. Il libro racconta la storia della sua famiglia immigrata negli Stati Uniti negli anni ’70. Elogiato anche da Bill Gates, il libro è tradotto in italiano da Mondadori.

 

L’approdo di Shaun Tan

Proviene invece dall’Australia il bel libro L’approdo, scritto e disegnato da Shaun Tan nel 2006. La storia tratta ancora di immigrazione, con un uomo, il protagonista, che giunge in una nuova terra in cerca di lavoro, dovendo fare i conti con una lingua straniera e una città ignota. I temi sono quelli della solitudine, dell’alienazione ma anche della speranza.

 

The Killing Joke di Alan Moore e Brian Bolland

Parliamo poi ancora una volta di Alan Moore con un’altra graphic novel che ha segnato gli anni ’80: The Killing Joke, disegnata da un altro fumettista britannico, Brian Bolland. I personaggi qui sono molto famosi, visto che a scontrarsi sono Batman e il Joker, in un modo che ha poi influenzato parecchi film sull’uomo pipistrello.

 

Il porto proibito di Teresa Radice e Stefano Turconi

Passiamo in Italia con Il porto proibito, splendida opera realizzata nel 2015 dalla coppia di fumettisti costituita da Teresa Radice e Stefano Turconi. Il romanzo, suggestivo e appassionante, ha vinto tra l’altro il premio Gran Guinigi e l’Attilio Micheluzzi.

 

Tout seul di Christophe Chabouté

Anche in Francia si realizzano moltissimi romanzi grafici che purtroppo non sempre vengono tradotti in italiano. Proprio questo è anche il caso di Tout seul, scritto e disegnato da Christophe Chabouté e premiato ad Angouleme. Se non ve la cavate col francese, il libro è disponibile anche in inglese col titolo Alone.

 

Cinzia di Leo Ortolani

Le graphic novel non sono sempre drammatiche o emozionanti come l’elenco che abbiamo preparato finora può far sembrare, visto che ce ne sono anche di estremamente comiche. È questo il caso di Cinzia, realizzata da Leo Ortolani nel 2018; una storia che si focalizza su uno dei personaggi creati dal fumettista per la serie di Rat-Man.

 

Coraggio di Raina Telgemeier

In italiano si intitola Coraggio ed è pubblicato da Il castoro, mentre in lingua originale il titolo è Guts. Si tratta di un romanzo per ragazzi che affronta in maniera originale e sensibile il tema del coraggio che bisogna tirar fuori davanti alle proprie paure e ai propri malesseri legati alla scuola, agli amici e alla crescita.

 

20th Century Boys vol.1 di Naoki Urasawa

20th Century Boys è una serie giapponese che ha riscosso moltissimi riconoscimenti negli ultimi vent’anni ed è stata poi raccolta anche in volumetti. Visto che ha il piglio del grande romanzo, ci sembrava giusto inserirla in questo elenco: la storia infatti racconta di ragazzi ma anche cospirazioni e terrorismo.

 

Il ritorno del Cavaliere Oscuro di Frank Miller

Bisogna ammettere che tutti i grandi supereroi americani sono stati protagonisti di belle avventure, ma Batman forse è stato il personaggio che più ha stimolato la fantasia dei grandi autori. Infatti troviamo un’altra graphic novel a lui dedicata, Il ritorno del Cavaliere Oscuro, opera violenta e distopica di Frank Miller.

 

Persepolis di Marjane Satrapi

Torniamo in Francia, ma in un certo senso anche in Iran, con Persepolis, straordinario fumetto autobiografico scritto e disegnato da Marjane Satrapi all’inizio degli anni 2000. La storia è quella della infanzia dell’autrice al tempo della rivoluzione khomeinista e dei suoi contatti con l’Europa, in cui poi sarebbe finita a vivere.

 

Una ballata del mare salato di Hugo Pratt

Concludiamo non solo con un fumetto italiano, ma con quello che da molti è considerato il primo vero romanzo grafico a fumetti, cioè Una ballata del mare salato di Hugo Pratt. Pubblicata nel 1967, questa storia costituisce anche la prima avventura di Corto Maltese ed è ancora oggi estremamente affascinante.

 

E voi, quale graphic novel preferite?

Ecco cinque graphic novel da leggere almeno una volta nella vita: vota la tua preferita.

 

Abbiamo dimenticato qualcosa? Segnala altre graphic novel nei commenti.

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