Gli acquari, quelli mastodontici che sorgono in alcune delle più prestigiose città di mare europee, sono un’attrazione tra le più suggestive per i bambini e allo stesso tempo per gli adulti: per i primi, perché vi scoprono per la prima volta le meraviglie marine potendole osservarle letteralmente a un palmo di naso; per i secondi, perché possono tornare a percepire quel sentimento di stupore che li accompagnava costantemente durante l’infanzia.

Quali sono però gli acquari più grandi e suggestivi che si possono visitare qui nella vecchia Europa? Individuare un criterio unico per stilare la nostra classifica non è facile, perché ogni struttura mette in risalto una specifica caratteristica (la portata in litri delle vasche, il numero di specie marine, il numero di esemplari e così via) che la vedrebbe primeggiare, ma ci abbiamo comunque provato. Ecco la nostra lista.

 

Oceanogràfic di Valencia

Il più grande d’Europa

L'ingresso dell'Oceanogràfic a Valencia
L’ingresso dell’Oceanogràfic a Valencia

Il Parco Oceanografico di Valencia è probabilmente il più grande e più bello d’Europa. Esteso su circa 100mila metri quadrati di superficie che ospitano un volume di 42 milioni di litri d’acqua, questo acquario modernissimo inaugurato poco più di una decina d’anni fa, nel 2003, ospita circa 500 diverse specie animali, per un totale di 45mila esemplari. Disegnato dall’architetto madrileno Félix Candela, che non poté vederlo realizzato perché morì nel 1997, il complesso fa parte della Città delle Arti e delle Scienze (in lingua originale: Ciutat de les Arts i les Ciències) che sorge sul vecchio letto del fiume Turia.

Gli elementi sicuramente più suggestivi dell’Oceanogràfic sono da un lato il lungo tunnel sottomarino che si estende per 70 metri, e dall’altro il ristorante in cui sembra letteralmente di mangiare sul fondo dell’oceano; al di là di questo, si segnalano, tra le specie ospitate, i trichechi, i fenicotteri, gli ibis rossi e i pinguini di Humboldt.

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Turkuazoo di Istanbul

L’acquario sul Bosforo

Un pesce gatto al Turkuazoo, l'acquario di Istanbul (foto di l0da_ralta via Flickr)
Un pesce gatto al Turkuazoo, l’acquario di Istanbul (foto di l0da_ralta via Flickr)

Spostiamoci dall’altra parte d’Europa, e per la precisione a Istanbul, dove incontriamo il Turkuazoo, un altro acquario di tutto rispetto che può vantare 8mila metri quadri di superficie e più di 1.500 specie marine, oltre a un tunnel sotterraneo di 80 metri, tra i più lunghi del mondo; ma la panoramica è molto più ampia se si considera che il Turkuazoo è legato al centro commerciale Forum Istanbul Bayrampasa, e quindi ospitato all’interno di un complesso maestoso che comprende anche negozi, ristoranti, sale cinematografiche in 5D ed altro ancora.

Sorto nel 2009 nella zona di Florya – fuori dal centro della città e più o meno a 5 chilometri dall’aeroporto di Ataturk, ma comunque facilmente raggiungibile coi mezzi pubblici –, il Turkuazoo è diviso in sezioni tematiche, a cui si aggiungono parti dedicate al rispetto dell’ambiente, con perfino un centro di riabilitazione per le tartarughe marine.

 

Acquario di Genova

L’orgoglio italiano

Spettatori all'acquario di Genova (foto di Roberto Ferrari via Flickr)
Spettatori all’acquario di Genova (foto di Roberto Ferrari via Flickr)

Risale invece all’Expo del 1992, quello delle celebrazioni per i cinquecento anni dalla scoperta dell’America, l’edificazione dell’acquario di Genova, all’epoca il più grande d’Europa anche se ora questo primato è stato sostanzialmente strappato dalla struttura valenciana (anche se in Liguria continuano a ritenersi in testa a un’ipotetica classifica). Ad ogni modo, l’Acquario di Genova continua a figurare tra i primi dieci nel mondo ed è, indubbiamente, uno degli orgogli italiani nel campo degli studi faunistici.

Visitato da più di un milione di persone ogni anno, l’acquario si sviluppa su 27mila metri quadrati, che ospitano 400 diverse specie e 15mila esemplari tra pesci, mammiferi marini, uccelli, rettili e anfibi. Tra le particolarità, si segnalano alcune vasche che permettono di essere ammirate a due livelli, sia dal basso che dall’alto, e l’opzione “Notte con gli squali”, che una volta al mese consente a un gruppo ristretto di ragazzi di passare una notte davanti alla vasca appunto degli squali per scoprirne il comportamento notturno.


Leggi anche: I cinque migliori Expo degli ultimi anni secondo i nostri lettori

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The Blue Planet di Copenaghen

I piraña in nord Europa

Il tunnel al Blue Planet Aquarium di Copenaghen (foto di Daniel via Flickr)
Il tunnel al Blue Planet Aquarium di Copenaghen (foto di Daniel via Flickr)

Recentissimo è invece il Blue Planet di Copenaghen, inaugurato nel marzo del 2013 come il più grande del nord Europa e particolarmente interessante anche dal punto di vista architettonico, grazie al design fortemente innovativo realizzato dallo studio danese 3XN e del suo direttore creativo Kim Herforth Nielsen. Vicinissimo all’aeroporto e al Ponte di Øresund, l’acquario è composto da 53 vasche che portano 7 milioni di litri d’acqua, ospita 20mila pesci e animali acquatici e vanta la colonia di piraña più grande d’Europa.

Anche qui non mancano le attrazioni pensate per i bambini, che di sicuro costituiscono la clientela più affezionata del Blue Planet (o del Den Blå Planet, come lo chiamano in danese): c’è un tunnel che permette di passeggiare vicino agli squali, ci sono leoni di mare particolarmente giocherelloni, e non mancano nemmeno farfalle molto colorate e boa. L’ingresso costa circa 20 euro a persona, mentre il collegamento col centro della città è garantito dalla metropolitana (la stazione di riferimento è la Kastrup).

 

Oceanário di Lisbona

Alla scoperta degli oceani

Le vetrate all'acquario di Lisbona (foto di Andrea Pravettoni via Flickr)
Le vetrate all’acquario di Lisbona (foto di Andrea Pravettoni via Flickr)

Concludiamo tornando nella penisola iberica, dove si trova un altro degli acquari più celebri del vecchio continente edificato anch’esso proprio in occasione di un’Esposizione Universale: stiamo parlando dell’Oceanário di Lisbona, costruito in occasione dell’Expo del 1998 che si tenne appunto nella capitale lusitana. Forte di circa 30mila metri quadrati di estensione, di 8 milioni di litri d’acqua e di un numero di visitatori che sfiora il milione ogni anno, questa struttura è stata progettata dall’architetto statunitense Peter Chermayeff ed è costata a suo tempo circa 60 milioni di dollari.

Come il nome dell’acquario lascia intuire, grande enfasi è data proprio agli oceani: la vasca centrale mostra pesci che vivono solitamente in pieno oceano, come gli squali o dei tonni di stazza particolarmente grande, mentre nelle vasche laterali la fauna e la flora è quella, di volta in volta, di un oceano diverso. Situato nella zona del Parque das Nações, si trova nei pressi dell’estuario del fiume Tago, vicino alla Torre Vasco da Gama e all’omonimo ponte e in una posizione che è anche amata dagli appassionati di birdwatching, in quanto la vicinanza dell’Oceano permette di osservare molte specie di volatili.


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