I cinque migliori premi Nobel per la letteratura degli ultimi vent’anni secondo i nostri lettori

Wisława Szymborska, premio Nobel nel 1996

I dati di Google, come quelli di accesso ai siti internet in generale, permettono di comprendere molte cose sul mondo che ci circonda.

Prendiamo il caso di Patrick Modiano, fresco vincitore del premio Nobel per la letteratura: i grafici del motore di ricerca sono infatti in grado di mostrarci, a colpo d’occhio, come lo scrittore francese fosse un perfetto sconosciuto fino al giorno precedente alla vittoria del premio, e come il suo nome sia diventato all’improvviso uno dei più ricercati della rete mondiale, almeno per qualche ora.

Nomi famosi e sorprese

Le recenti assegnazioni ci hanno infatti insegnato che la giuria del Nobel a volte sceglie nomi già famosi, dando un ulteriore riconoscimento a chi è già riuscito a farsi apprezzare anche dal grande pubblico; altre volte invece opta per autori di nicchia, o provenienti da paesi piuttosto lontani dal centro del mercato editoriale.

Per chiedere anche a voi un’opinione sulla questione e per cercare di capire quali siano state le decisioni che più avete condiviso nell’ultimo ventennio, abbiamo provato a proporre ai nostri lettori uno dei nostri soliti sondaggi: ed ecco, quindi, quali sono i cinque premi Nobel che considerate maggiormente azzeccati.

 

Doris Lessing

Cantrice (suo malgrado) delle donne e dei gatti

Doris Lessing, premio Nobel per la letteratura nel 2007È scomparsa appena un anno fa e proprio il 22 ottobre scorso avrebbe compiuto novantacinque anni la scrittrice britannica Doris Lessing, premio Nobel per la letteratura nel 2007 (con la seguente motivazione: «Cantrice dell’esperienza femminile che con scetticismo, passione e potere visionario ha messo sotto esame una civiltà divisa»), che voi avete fatto salire al quarto posto a pari merito – con un’altra donna – della nostra classifica.

Nata in Persia – da un ex ufficiale mutilato durante la Prima guerra mondiale e da un’infermiera – e cresciuta nella Rhodesia britannica, la Lessing ha esordito nel mondo letterario nel 1950, appena tornata in Europa e reduce dal suo secondo, e ultimo, divorzio: il suo primo libro era intitolato L’erba canta, ma fu soprattutto a partire dal decennio successivo che ottenne fama internazionale, come dimostra il successo de Il taccuino d’oro, datato 1962, presto diventato un romanzo di riferimento per le femministe europee.

Il taccuino d'oro
EUR 12,00 EUR 15,00
Generalmente spedito in 1-2 giorni lavorativi
Il diario di Jane Somers
Vedere il Prezzo EUR 6,99
L'abitudine di amare
EUR 9,35 EUR 11,00
Generalmente spedito in 24 ore
Un matrimonio per bene
EUR 7,00 EUR 10,00
Generalmente spedito in 1-2 giorni lavorativi
Se gioventù sapesse
EUR 5,00 EUR 7,50
Generalmente spedito in 1-2 giorni lavorativi
L'erba canta
EUR 7,30 EUR 14,60
Generalmente spedito in 24 ore

Dal femminismo alla fantascienza

Al contrario di quanto ci si sarebbe potuti aspettare, la Lessing ha però sempre guardato con sospetto alle etichette: non si è mai voluta considerare una scrittrice femminista e per tutta risposta, dopo il successo di quel libro, si è data ad un ciclo fantascientifico, la serie di Canopus in Argos, cominciata nel 1979 con Shikasta.

Questa sua eterogeneità di interessi le ha in parte proibito, per un certo periodo, di accedere a certi premi; ciononostante, il successo del romanzo Il quinto figlio, nel 1988, e perfino di tutta una serie di racconti scritti sui gatti le ha permesso di ottenere i meritati riconoscimenti soprattutto dalla fine degli anni Ottanta, come il Premio Grinzane Cavour, l’introduzione nella Royal Society, il Premio Principe delle Asturie e il già citato Nobel.

 

Alice Munro

La regina canadese del racconto

Alice Munro, vincitrice del Nobel per la letteratura lo scorso annoL’altra donna che ha conquistato la quarta posizione della nostra classifica è ancora una scrittrice di lingua inglese e suddita di sua maestà la regina Elisabetta II, anche se di nazionalità canadese: Alice Munro, vincitrice del Nobel nel 2013 con la motivazione che «leggere Alice Munro è imparare ogni volta qualcosa cui non si era mai pensato prima».

Specialista dei racconti, la Munro è nata nel 1931 in Ontario, da una famiglia di allevatori e agricoltori; dopo una prima parte della sua vita dedicata alla famiglia e alle figlie, negli anni Sessanta si trasferì col marito a Victoria, nella British Columbia, dove prima aprì una libreria e poi pubblicò la sua prima raccolta di racconti, La danza delle ombre felici.

Nemico, amico, amante...
EUR 9,95 EUR 13,00
Generalmente spedito in 1-2 giorni lavorativi
Lasciarsi andare
EUR 11,10 EUR 15,00
Generalmente spedito in 24 ore
La vita delle ragazze e delle
EUR 12,99 EUR 20,00
Generalmente spedito in 1-2 giorni lavorativi
Uscirne vivi
EUR 11,05 EUR 13,00
Generalmente spedito in 24 ore
Una cosa che volevo dirti
EUR 16,00 EUR 19,50
Generalmente spedito in 1-2 giorni lavorativi
Troppa felicità
EUR 10,62 EUR 12,50
Generalmente spedito in 24 ore

L’importanza della voce narrante

Il grande successo, soprattutto negli Stati Uniti e di rimando nel mondo intero, arrivò nel 1978 con la raccolta Chi ti credi di essere?, a cui hanno fatto seguito Segreti svelatiNemico, amico, amante… e il recente Uscirne vivi. In generale, la sua opera in Italia è arrivata però piuttosto tardi, solo a partire dagli anni Novanta grazie all’investimento della piccola casa editrice milanese La Tartaruga, specializzata nel pubblicare narrativa femminile e femminista. I suoi racconti sono caratterizzati perlopiù da una voce narrante che spiega il senso di avvenimenti che si verificano all’interno di contesti normali e quasi banali.

Nel 2012, sulla scia di quanto annunciato dal collega Philip Roth – uno che al Nobel è sempre dato per favorito ma che almeno finora non è riuscito a vincerlo –, ha dichiarato di volersi ritirare dalla scena letteraria, non pubblicando più ulteriori raccolte di racconti.

 

Wisława Szymborska

Il gusto ironico della poesia

Wisława Szymborska, premio Nobel nel 1996Ancora una volta donna e scomparsa da pochi anni è anche Wisława Szymborska, poetessa polacca che è arrivata al Nobel nel 1996 ma che solo negli ultimi tempi ha acquisito notorietà in Italia, diventando una autrice letta, tradotta e studiata anche nel nostro paese (e pure noi, nel nostro piccolo, non abbiamo mancato di citarla quando abbiamo riportato le migliori poesie d’addio della letteratura mondiale).

Nata vicino a Poznan nel 1923, passò tutta la sua vita a Cracovia, dove lavorò, si sposò e scrisse. Dopo la guerra aderì anche entusiasticamente alla stalinizzazione della Polonia, iscrivendosi al Partito e pubblicando due raccolte poetiche che, tra le altre cose, esaltavano Lenin e l’industrializzazione forzata; sul finire degli anni Cinquanta, però, cominciò a maturare in lei una diversa concezione sia politica che letteraria, che la portò ad avvicinarsi in maniera sempre più netta ai circoli di opposizione e a collaborare anche con le riviste degli esuli polacchi.

La gioia di scrivere. Tutte
EUR 14,25 EUR 19,00
Generalmente spedito in 24 ore
Amore a prima vista. Testo
EUR 7,50 EUR 10,00
Generalmente spedito in 24 ore
Opere
EUR 52,50 EUR 70,00
Generalmente spedito in 24 ore
Vista con granello di sabbia.
EUR 15,00 EUR 20,00
Generalmente spedito in 24 ore
Letture facoltative
EUR 13,59 EUR 22,00
Generalmente spedito in 24 ore
Due punti
EUR 4,50 EUR 6,00
Generalmente spedito in 24 ore

Gli espedienti retorici

Allo stesso tempo la sua poesia si fece più realista, disincantata e ironica, in un cambiamento sottolineato anche dalla giuria del Nobel nella motivazione con cui le fu assegnato il prestigioso premio: «Per una poesia che, con ironica precisione, permette al contesto storico e biologico di venire alla luce in frammenti d’umana realtà». Linguisticamente molto semplici e basate sul verso libero, le sue poesie facevano largo uso di espedienti retorici come l’ironia, il paradosso, gli eufemismi, nascondendo però un sostrato filosofico ed esistenziale.

Tra le sue opere pubblicate in Italia si segnalano Appello allo Yeti, la raccolta con cui nel 1957 iniziò a distaccarsi dai dettami del Partito Comunista, Uno spasso, del 1967, Vista con granello di sabbia, del 1996, Due punti, la sua ultima opera che in Polonia arrivò a vendere addirittura 40mila copie, e la raccolta La gioia di scrivere, edita da Adelphi nel 2009, che raccoglie tutte le sue poesie.

 

Dario Fo

Il giullare degli oppressi

Dario Fo, premio Nobel per la Letteratura nel 1997Non poteva mancare, in questa classifica, l’unico scrittore italiano che negli ultimi vent’anni sia riuscito a convincere gli accademici di Svezia: Dario Fo, che nel 1997 ha riportato in Italia un premio che mancava dai tempi di Montale, nel 1975.

A sorprendere, quindi, non è tanto la sua inclusione in questa cinquina, quanto il fatto che non sia arrivato primo: sarà che effettivamente sono ormai passati diciassette anni da quel giorno in cui l’Accademia di Svezia gli assegnò il premio («perché, seguendo la tradizione dei giullari medioevali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi»), sarà perché le sue opere sono meno “letterarie” e più teatrali, ma i nostri lettori l’hanno fatto arrivare solamente al secondo posto della graduatoria, preceduto, come vedremo, da José Saramago.

Razza di zingaro
EUR 13,70 EUR 16,90
Generalmente spedito in 1-2 giorni lavorativi
Storia proibita dell'America
EUR 11,70 EUR 15,00
Generalmente spedito in 1-2 giorni lavorativi
Morte accidentale di un anarchico
EUR 8,50 EUR 10,00
Generalmente spedito in 24 ore
Mistero buffo
EUR 14,02 EUR 16,50
Generalmente spedito in 24 ore
Nuovo manuale minimo dell'attore
EUR 11,50 EUR 16,90
Generalmente spedito in 1-2 giorni lavorativi
L'apocalisse rimandata ovvero
EUR 8,50 EUR 8,50
Generalmente spedito in 24 ore

I grandi successi politici

La carriera di Fo è piuttosto nota: varesotto, esordì in Rai negli anni ’50 come autore di testi satirici e attore, salvo passare, nel decennio successivo, al teatro e in particolare al teatro alternativo, visto come un’occasione da un lato per sfuggire alla censura televisiva, dall’altro per incontrare fette di popolazione che erano normalmente escluse dagli spettacoli tipici del teatro borghese. Nel 1969 ottenne un grandissimo successo con Mistero buffo, una “giullarata” per un unico attore scritta con largo uso del grammelot; l’anno dopo fu la volta di Morte accidentale di un anarchico, commedia fortemente legata all’attualità e alla morte dell’anarchico Pinelli.

Oltre all’impegno politico – particolarmente intenso ancora oggi – e alle apparizioni televisive, Fo ha comunque continuato a sfornare commedie, anche se con meno frequenza rispetto a un tempo: tra quelle più recenti bisogna ricordare L’anomalo bicefalo, del 2004, Marino libero! Marino è innocente!, del 1998, e Johan Padan a la descoverta de le Americhe, del 1992; più indietro nel tempo, invece, La signora è da buttareNon si paga! Non si paga!Settimo: ruba un po’ meno.

 

José Saramago

La voce letteraria del Portogallo moderno

José SaramagoIn testa alla nostra classifica si è infine posizionato, come già detto, il portoghese José Saramago, premiato col Nobel proprio l’anno dopo di Dario Fo e con la motivazione che «la sua opera si presenta come una serie di progetti che tutti insieme rappresentano un nuovo tentativo di avvicinarsi a una realtà che è difficile da afferrare».

Nato nell’entroterra del paese, non distante da Lisbona, nel 1922, si trasferì nella capitale da ragazzo e iniziò a lavorare nel campo editoriale negli anni Quaranta; la sua avversione alla dittatura di Salazar, comunque, gli impedì a lungo di pubblicare lavori a nome proprio, costringendolo ad occuparsi invece di traduzioni, saggi e al massimo di poesie.

Cecità
EUR 7,65 EUR 10,00
Generalmente spedito in 24 ore
Il Vangelo secondo Gesù Cristo
EUR 8,50 EUR 10,00
Generalmente spedito in 24 ore
Le intermittenze della morte
EUR 8,07 EUR 9,50
Generalmente spedito in 24 ore
Viaggio in Portogallo
EUR 10,00 EUR 12,00
Generalmente spedito in 1-2 giorni lavorativi
L'uomo duplicato
EUR 8,07 EUR 9,50
Generalmente spedito in 24 ore
Saggio sulla lucidità
EUR 8,50 EUR 10,00
Generalmente spedito in 24 ore

La scrittura dopo la rivoluzione

Fu con la Rivoluzione dei garofani del 1974 e con l’avvento della democrazia nel paese che Saramago poté finalmente mettersi a scrivere con continuità: nel 1977 comparve così il Manuale di pittura e calligrafia, ma il grande successo arrivò poco dopo con Memoriale del convento (1982) e L’anno della morte di Ricardo Reis (1984).

Negli anni Novanta, infine, acquisì ancora più fama internazionale con Storia dell’assedio di LisbonaCecità, ma anche per alcune polemiche – o presunte tali – nei confronti di personaggi politici (in Italia si parlò molto delle sue critiche a Berlusconi), governi (Israele in particolare) e religioni (molto aspro fu, in patria, il dibattito che seguì al suo Il Vangelo secondo Gesù Cristo, fortemente anticlericale). È scomparso nel 2010.

 

I risultati del sondaggio

[socialpoll id=”2226579″]

 

Segnala altri meritevoli premi Nobel per la letteratura degli ultimi vent’anni nei commenti.