Il Louvre è il primo tra i musei più visitati al mondo

 
Visitare grandi e belle città nel mondo vuol dire anche imparare a conoscerne i musei. New York, Parigi, Londra, Berlino, San Pietroburgo ma anche le nostre Firenze o Roma sono note non solo per i loro splendidi paesaggi urbani, ma anche per la ricchezza dei loro musei.

Le città e i musei

Cosa sarebbero Parigi senza il Louvre, New York senza il MoMA, Londra senza il British Museum, Madrid senza il Prado? E anzi, queste città di musei ne hanno spesso più d’uno, in modo da soddisfare le esigenze e i gusti di una platea sempre più alta.

Rimane però – a noi come forse a voi – un dubbio: qual è il museo più visitato del mondo? Quale riesce ad emergere, in mezzo a una lista che può apparire interminabile? Quali sono, anzi, i cinque che raccolgono in media il maggior numero di visitatori? Abbiamo stilato la classifica che trovate qui di seguito dal primo al quinto posto, ma vedrete che non corrisponde a quella che probabilmente vi siete immaginati: le sorprese sono infatti molte. Scopriamole assieme.


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Il Louvre

Più di 9 milioni di visitatori all’anno, a Parigi

Il Louvre è il primo tra i musei più visitati al mondo
Il Louvre è il primo tra i musei più visitati al mondo

Partiamo, in realtà, con quella che non è per nulla una sorpresa: il museo più visitato al mondo è infatti il Louvre di Parigi, forse il più famoso e amato. Costruito nel XII secolo come una fortezza ma poi più volte riedificato, è stato in passato la sede sia della corte che del governo, prima di essere adibito a museo nel 1793, in piena Rivoluzione francese.

La sua fortuna si deve soprattutto al ruolo centrale nello sviluppo delle arti che Parigi ebbe nel XIX e nella prima parte del XX secolo. Al suo interno si trovano alcune tra le opere di maggior importanza nel panorama mondiale, ma anche reperti storici di grandissimo valore, come il Codice di Hammurabi.

I grandi capolavori

In passato abbiamo dedicato un articolo specifico ai grandi capolavori conservati in questo museo, ma qui bisogna per forza ricordarne almeno qualcuno. Vi sono esposti la Gioconda di Leonardo da Vinci, Amore e Psiche di Antonio Canova, La zattera della Medusa di Théodore Géricault, La Libertà che guida il popolo di Eugène Delacroix, la Venere di Milo e la Nike di Samotracia.

In generale la collezione del museo consta di più di 100mila pezzi di archeologia mediorentale, 55.000 di archeologia egizia, 45.000 di greca, etrusca e romana. Le sculture sono più di 6mila, i dipinti quasi 12mila, le stampe e i disegni circa 183mila. Insomma, una collezione che ha pochi eguali nel mondo.

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Il Museo Nazionale della Cina

7 milioni e mezzo di visitatori all’anno, a Pechino

Il Museo Nazionale della Cina di Pechino
Il Museo Nazionale della Cina di Pechino

Se il primato del Louvre era in qualche modo prevedibile, molto meno atteso è il museo che si piazza al secondo posto della graduatoria. Bisogna infatti spostarsi ad Oriente ed arrivare in Asia, per la precisione a Pechino, dove sorge il Museo Nazionale della Cina, per individuarlo. I dati parlano di circa 7 milioni e mezzo di visitatori ogni anno.

Un numero ancora più rilevante se si considera il fatto che il museo è molto giovane, essendo stato fondato appena nel 2003. Alla sua origine, però, c’erano altre due strutture importanti, il Museo della Rivoluzione Cinese e il Museo Nazionale della Storia Cinese, che chiusero i battenti fondendosi nel nuovo organismo. Entrambi i musei precedenti erano stati aperti negli anni ’50 e ’60 del ‘900.

Dall’archeologia al socialismo

La struttura occupa più di 40mila metri quadrati e ha una facciata imponente, larga più di 300 metri. Fu costruita per celebrare i dieci anni della rivoluzione e si trova esattamente di fronte alla Grande Sala del Popolo, altra struttura propagandistica voluta da Mao. Proprio per questi motivi, gli interni possono forse risultare non particolarmente interessanti per l’uomo occidentale: tutto infatti è dedicato alla Cina, dai suoi reperti archeologici fino alla vittoria del socialismo.

Edificato sulla simbolica Piazza Tienanmen, il museo ospita reperti delle società primitive, dell’epoca della schiavitù cinese (che va fino al V secolo a.C.), e della società feudale (che nel caso cinese arriva fino all’inizio del ‘900) e degli anni più recenti. Nella sua collezione vanta più di 1 milione di reperti.

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Il Museo Nazionale di Storia Naturale

Più di 7 milioni di visitatori all’anno, a Washington

L'interno del Museo Nazionale di Storia Naturale di Washington (foto di Philip Cohen via Flickr)
L’interno del Museo Nazionale di Storia Naturale di Washington (foto di Philip Cohen via Flickr)

Dalla Cina comunista facciamo un “grande balzo” e proiettiamoci sull’America capitalista, e in particolare su Washington, la capitale. Qui sorge il Museo Nazionale di Storia Naturale gestito dallo Smithsonian Institution, forse da noi non famosissimo ma spesso rappresentato in film e serie TV. Forte di una collezione che copre 126 milioni di reperti animali, vegetali, rocciosi e fossili, viene visitato da più di 7 milioni di persone all’anno.

Fondato nel 1910, sorge nel National Mall, il viale monumentale di Washington che collega il Campidoglio al Lincoln Memorial. Proprio per questa sua ubicazione è una delle mete principali del turismo nella capitale degli Stati Uniti, sia che si provenga da fuori che dall’interno del paese. Inoltre, al suo interno si trova anche un importantissimo centro di ricerca in cui lavorano a tempo pieno quasi 200 scienziati.


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I sette dipartimenti

Aperto 364 giorni all’anno e ad entrata libera, il Museo di Storia Naturale è diviso in sette dipartimenti: antropologia, botanica, entomologia, zoologia degli invertebrati, scienze minerali, paleobiologia e zoologia dei vertebrati. Molto interessanti e apprezzati in particolare i percorsi sull’origine dell’uomo e sui dinosauri.

I suoi interni compaiono, assieme a quelli degli altri musei dello Smithsonian, nei vari film della saga Una notte al museo e in numerose altre pellicole. Anche la serie TV di Bones, ambientata perlopiù all’interno di un istituto fittizio chiamato Jeffersonian, è palesemente ispirata a questa istituzione.

 

Il British Museum

6,7 milioni di visitatori, a Londra

L'ingresso del British Museum, il più visitato museo inglese
L’ingresso del British Museum, il più visitato museo inglese

Se i musei di Pechino e di Washington sono, per noi europei, un po’ sorprendenti, non stupisce invece che tra i primi cinque del mondo ci sia il British Museum, il più visitato di Londra. Un museo che ha una storia secolare e un patrimonio inestimabile, talmente ricco che anzi molti reperti giacciono ammassati negli scantinati per mancanza di spazio espositivo.

Fondato addirittura nel 1753, il museo è divenuto pubblico pochi anni più tardi. A costituirne il nucleo originario fu Hans Sloane, un naturalista che in vita aveva collezionato migliaia di libri, piante essiccate, stampe e disegni, oltre ad antichità provenienti dalle colonie inglesi e non solo. Il museo poi aumentò gradualmente il numero di reperti, seguendo anche in un certo senso le mode archeologiche del momento, come quella per l’Egitto di inizio ‘800.

La Great Court

Oggi il museo ha un carattere tutto sommato universalistico, che copre varie culture e civiltà. Al posto del vecchio cortile centrale sorge dal 2000 la cosiddetta Great Court della regina Elisabetta II, una sorta di piazza centrale del museo coperta da una bella cupola progettata da Norman Foster.

Il museo, che può essere visitato gratuitamente (anche se a volte alcune mostre temporanee richiedono un biglietto), ospita alcune opere celeberrime. Tra le tante, vale la pena ricordare la Stele di Rosetta, varie mummie egiziane, impronte del Buddha, varie parti del Partenone e del Palazzo di Ninive.

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Il Museo Nazionale dell’Aria e dello Spazio

Più di 6,5 milioni di visitatori all’anno, a Washington

Gli aerei dello Smithsonian, uno dei musei più visitati del mondo
Gli aerei dello Smithsonian, uno dei musei più visitati del mondo

Al quinto posto della nostra classifica troviamo un altro museo di Washington che rientra nella galassia dello Smithsonian: quello dedicato all’aria e allo spazio. Il più ampio del mondo nel suo genere, fino a qualche anno fa era addirittura più su in classifica per numero di visite, arrivando a superare anche i 9 milioni di turisti all’anno. Oggi i visitatori sono calati ma rimangono ancora su cifre molto alte.

Fondato nel 1946, al termine della Seconda guerra mondiale, si è spostato nella sua attuale sede sul National Mall nel 1976. Al suo interno grande spazio è lasciato ad aerei e astronavi, ma anche all’astronomia, alla geologia e alla geofisica. Tra i tanti reperti, si distinguono l’originale Spirit of St. Louis usato da Charles Lindbergh per la prima trasvolata oceanica nel 1927, una parte dell’Apollo 11, il Modulo Lunare Apollo ed altri velivoli storici.

Dagli aquiloni ai jet

I primi oggetti contenuti nel museo risalgono al 1876, quando all’Esposizione centennale di Philadelphia furono esposti vari aquiloni donati dalla Cina. Poi ci sono gli aeroplani della Prima e della Seconda guerra mondiale, gli elementi che contribuirono alla corsa per lo spazio e vari oggetti più moderni.

 

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