I cinque parchi di divertimento più grandi e visitati d’Italia

Prezzemolo, la mascotte di Gardaland, il parco divertimenti più grande d'Italia

 
L’estate di un ragazzino dell’anno 2015 è ben diversa da quella di un coetaneo di quarannt’anni prima, per un’infinità di motivi. I cellulari, i computer, le console, le pay TV, il benessere economico più diffuso oggi di allora e la conseguente possibilità di viaggiare ed esplorare altri mondi sono cambiamenti assai rilevanti. Ma c’è anche un altro motivo per cui un adolescente di oggi vive l’estate in maniera diversa: egli, infatti, può trovare in Italia una serie impressionante di parchi di divertimento, come mai se ne erano avuti prima d’ora.

L’invasione di parchi tra gli anni ’70 e i ’90

Un tempo, infatti, i parchi a tema erano “roba da americani”, alla Walt Disney. Ma, dopo alcuni progetti innovativi venuti alla luce negli anni ’60, tra i ’70 e i ’90 la nostra penisola ha finito per essere costellata di parchi di divertimento. Alcuni sono grandi e alcuni sono piccoli, a volte promossi da un grande battage pubblicitario e a volte semisconosciuti; ma tutti comunque interessanti.

Una situazione che continua a ridefinirsi ancora oggi, visto che negli ultimi anni sono stati fatti grandi investimenti in questo settore anche in regioni d’Italia un tempo trascurate. E allora scopriamo insieme quali sono, al momento attuale, i parchi di divertimento più grandi e visitati d’Italia.


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Gardaland

Il più visitato in Italia

Con quasi tre milioni di biglietti venduti ogni anno, Gardaland è senza dubbio il primo parco di divertimenti in Italia. Aperto nel 1975 e quindi prossimo, questo luglio, a festeggiare i quarant’anni di attività, il parco sorge nella frazione di Ronchi, all’interno del comune di Castelnuovo del Garda. Cioè a ridosso dell’omonimo e visitatissimo lago, sul versante veronese.

Il quinto parco al mondo per fatturato

Il parco si estende su una superficie complessiva di 445mila metri quadrati, anche se, tolti l’immenso parcheggio e le aree non aperte al pubblico, la zona delle attrazioni si espande su circa 200mila metri quadrati. È l’ottavo in Europa per numero di visitatori, l’unico in grado di rivaleggiare coi colossi spagnoli, tedeschi e inglesi. Ma è soprattutto uno di quelli col miglior fatturato, visto che da questo punto di vista nel 2005 era classificato da Forbes al quinto posto assoluto in tutto il mondo.

La proprietà è, dal 2006, della Merlin Entertainments, una multinazionale specializzata in parchi a tema che nel mondo è seconda solo alla Disney. Non a caso possiede anche il London Eye a Londra, i musei delle cere di Madame Tussauds, i vari Legoland e i parchi acquatici Sea Life.

Organizzato secondo grandi zone a tema – Birmania, Atlantide, Hawaii, Egitto, Oriente, Far West, Medioevo, Spazio, Cartoni ed Europa del secolo scorso –, Gardaland presenta alcune attrazioni molto celebri. Bisogna infatti ricordare il Magic Mountain (montagne russe con doppio giro della morte), il Colorado Boat (ormai piuttosto comune ma installato addirittura nel 1984, il primo in Italia), l’Ortobruco Tour (una sorta di brucomela potenziato), l’inverted coaster Blue Tornado, il supersplash Fuga da Atlantide e le montagne russe Sequoia Adventure, Mammut e Raptor.

Quasi ogni anno vengono introdotte nuove giostre, spesso a sostituzione delle precedenti. Per questo 2015 la novità più rilevante è la costruzione di Oblivion – The Black Hole, un dive coaster, ovvero una montagna russa in cui si viene gettati in una discesa libera di 90 gradi.

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Mirabilandia

Il parco ispano-romagnolo

Al secondo posto della classifica si trova, stabilmente, Mirabilandia. D’altronde, il parco di Ravenna (posto nella frazione di Savio) è stato capace di far registrare negli ultimi anni quasi due milioni di visitatori in ogni stagione. Lanciato piuttosto in ritardo rispetto a Gardaland, del quale voleva porsi fin da subito come diretto concorrente, fu aperto nel luglio del 1992. A finanziarlo, una joint venture di Mario Dora, della Sanpaolo e della berlusconiana Publitalia ’80.

Le difficoltà iniziali e la ripresa

Nei primi anni attraversò qualche difficoltà, dovuta al fatto che i numeri dei visitatori – pur importanti – non raggiungevano le quote sperate. Il rilancio è arrivato a partire dal 1997 grazie alla cessione almeno di una parte della proprietà a un gruppo tedesco.

Nel 2006 è poi subentrata la Parques Reunidos, un colosso spagnolo che gestisce parchi analoghi in vari paesi europei (Belgio, Danimarca, Germania, Paesi Bassi, Norvegia e ovviamente Spagna) oltre che negli Stati Uniti. L’area totale è di 850mila metri quadrati. Di questi, 285mila sono occupati dal parco, 36mila dalla zona acquatica e il resto dai parcheggi.

Anche qui molte sono le attrazioni degne di nota e ben note ai visitatori abituali. Le si può trovare distribuite lungo le aree tematiche Dolce Vita Studios, Motorworld, La vecchia Europa, Adventureland e Bimbopoli. Vale la pena citare le montagne russe acquatiche più alte del mondo di Divertical, le torri gemelle Columbia e Discovery e la grandissima ruota panoramica Eurowheel. Inoltre, meritano una menzione la consueta attrazione dei tronchi (ma qui in versione automobilistica) Autosplash, il percorso con le pistole laser Reset e le montagne russe iSpeed e Katun.

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Rainbow Magicland

Il nuovo terzo incomodo

Molto più recente è Rainbow Magicland. Il parco è stato inaugurato appena quattro anni fa, nel maggio 2011, ma è già entrato a pieno diritto tra i più importanti d’Italia. Dalla sua ha, infatti, sia i grossi investimenti economici che sono stati condotti al suo interno, sia il modo in cui il pubblico ha saputo premiare questa nuova attrazione. Tanto è vero che gli ingressi annuali si aggirano già attorno al milione di visitatori. Sorto a Valmontone, comune dell’hinterland romano, il parco è stato costruito dalla società Alfa Park, che già aveva in precedenza dato vita al più piccolo Miragica in Puglia.

L’investimento iniziale è stato addirittura di 300 milioni di euro. Una cifra alta, che ha permesso la costruzione di un parco subito ampio e pieno di attrazioni, oltre che fortemente tematizzato. Questo l’ha differenziato subito da altre strutture, in cui le aggiunte che si inaugurano di anno in anno rischiano spesso di snaturare il tema portante del parco.

Qui il punto chiave è, come il nome lascia intuire, la magia, che contraddistingue i vari ambienti tra loro anche molto diversi. Si passa infatti dalle rovine Maya allo steampunk, dalla preistoria ai castelli. Tra le attrazioni più apprezzate si segnalano il percorso al buio Pianeta Winx e il Castello di Alfea, dedicati al mondo del cartone animato che è una delle mascotte del parco.

Inoltre bisogna citare il percorso indoor di Cagliostro e l’altissima torre a caduta libera Mystika. Probabilmente però l’attrazione-simbolo del parco è Shock, il roller coaster che si estende fino al lago centrale ed è dotato di una propulsione particolarmente forte. Tutta la struttura si estende su 185mila metri quadrati, a cui si deve aggiungere l’ampia area parcheggio e un’altra superficie di 57mila metri quadrati in cui sarà possibile espandersi in futuro.


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Etnaland

La sfida di Catania al centro-nord

Che il settore dei parchi di divertimento sia uno di quelli più interessanti per un investitore è dimostrato non solo dalla recente apertura di Rainbow Magicland, ma anche dalla ancora più recente espansione di Etnaland. Il parco siciliano nel 2013 è stato protagonista di un grande rinnovamento attraverso cui vuole crescere dai 300mila visitatori di qualche anno fa fino ad arrivare a rivaleggiare col già citato parco romano. E – almeno in prospettiva – coi due del nord, Mirabilandia e Gardaland.

Già dal 2001, nel comune di Belpasso, aveva iniziato a funzionare l’Acquapark Etnaland, un tipico parco acquatico che faceva registrare buone presenze ma che riusciva a monetizzare fino a un certo punto le proprie attrazioni. L’andamento del mercato ha portato quindi i proprietari ad ampliare l’offerta con la recente costruzione del Themepark. A cui si affianca anche una zona a tema preistorico.

Le attrattive degne di nota, per quanto riguarda il parco vero e proprio, sono molte. Dalle montagne russe The Storm (forse non ancora in grado di rivaleggiare con quelle di Mirabilandia e Gardaland, ma comunque interessanti e adrenaliniche) al disk-o-coaster Quasar, dal Vortigo alla battaglia ad acqua di Kaos.

A farla da padrona, però, è per ora la Etnaland Tower, una torre alta 60 metri da cui si effettua un lancio a caduta libera. Inoltre non mancano le attrazioni più classiche anche per bambini. A cui si somma tutta la zona delle piscine, con vari kamikaze e scivoli aperti e chiusi di tutte le forme e misure.

 

Fiabilandia, Italia in miniatura, Aquafan e la riviera romagnola

I parchi di Rimini e Riccione

Non è possibile piazzare al quinto posto di questa lista un solo parco, perché varie sono le strutture di medie dimensioni che si stanno sfidando in questi anni per mettersi all’inseguimento dei tre parchi più importanti. C’è però una zona che raggruppa ben tre parchi di questo tipo. Stiamo parlando della riviera romagnola, dove sorgono, a pochi chilometri di distanza l’uno dall’altro, Fiabilandia, l’Italia in Miniatura e l’Aquafan. Cioè tre parchi capaci di far registrare un’affluenza totale di quasi un milione e mezzo di visitatori ogni anno.

Partiamo dal più vecchio dei tre, Fiabilandia, che sorge a Rivazzurra (frazione di Rimini) ed è aperto addirittura dal 1965. Caratterizzato dal tema delle fiabe, è diviso in tre aree tematiche – medievale, orientale e western – ed è stato rilanciato nell’ultimo decennio dopo anni di difficoltà. Oggi ospita lo splash battle aperto Capitano Nemo Adventure, lo spinning coaster Spacemouse, oltre a castelli, navi e valli ispirate alle più celebri favole.

È stata inaugurata invece nel 1970 l’Italia in Miniatura, forse il parco più particolare tra quelli che abbiamo presentato finora. Al centro della struttura infatti si erge una lunga striscia di terra con la forma dello stivale italiano. All’interno di essa si trovano le riproduzioni in scala di quasi 300 monumenti storici delle città della nostra penisola, dislocati secondo l’effettiva posizione geografica. Inoltre nel parco sono presenti altre attrazioni come il trenino monorotaia, l’area videogiochi, un padiglione dedicato alla scienza e riproduzioni in scala maggiore di Venezia e della Rocca Malatestiana.

Si trova infine invece a Riccione l’Aquafan, senza dubbio uno dei più famosi parchi acquatici italiani forte di 500mila visite annue. Inaugurato nel 1987, il parco offre una grande quantità di piscine, scivoli e attrazioni anche più eccitanti. Tra queste ultime vanno annoverati i kamikaze, l’Extreme River o lo Speedriul. Sono inoltre presenti anche varie forme di intrattenimento musicale e a tema. Inoltre dal 2004, grazie a un investimento congiunto col Delphinarium di Riccione, è presente a poca distanza anche il parco Oltremare, una struttura naturalistica e tecnologica che tutela animali sia di terra che d’acqua.

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