I cinque più venduti snack americani

Alcuni degli snack più venduti in America

Ci lamentiamo sempre che il resto del mondo, in cucina, non abbia lo stesso gusto di noi italiani, e sicuramente da un certo punto di vista abbiamo ragione. Ma, allo stesso tempo, spesso non ci accorgiamo della nostra incoerenza di fondo. Perché esaltiamo la nostra gastronomia e la prelibatezza dei nostri ingredienti, però il più delle volte finiamo per importare di continuo cibo proveniente da altre parti del mondo.

E non stiamo parlando solo di gusti particolari, come può essere per la cucina orientale o quella messicana. Importiamo anche cibo che di particolare ha ben poco. L’esempio più lampante è quello degli snack: gli scaffali dei nostri supermercati sono pieni di prodotti italiani ma anche di decine di prodotti d’importazione, che non hanno probabilmente nulla più degli altri se non un marchio famoso disegnato sull’involucro.


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D’altro canto, il giro d’affari attorno agli snack è enorme. Ne sanno qualcosa in America, la patria per eccellenza di questo prodotto alimentare, dove le principali industrie del settore sono proprio quelle che producono dolciumi a basso costo. Ma quali sono gli snack più venduti d’America? Quali quelli che riescono, da soli, a smuovere un intero settore dell’economia mondiale? Ecco i dati raccolti da Bloomberg basandosi sulle vendite di supermercati, drogherie e negozi di vario tipo.

 

M&M’s

Il leader del mercato

I numerosi colori delle M&M'sLi conoscete bene perché sono molto venduti anche da noi: al primo posto della classifica USA ci sono gli M&M’s. Inventati nel 1941 da Forrest E. Mars sr. e R. Bruce Murrie, presero il loro nome proprio dalle iniziali dei due creatori, in un marchio che da allora è diventato celebre. Come ben sapete, si tratta di confetti di cioccolato ricoperti da una glassa colorata e con impressa una lettera “m”. A produrli è la Mars Incorporated, una delle più grandi multinazionali dei prodotti dolciari.

Negli Stati Uniti le M&M’s, da sole, portano nelle casse dell’azienda ben 673 milioni di dollari all’anno. D’altronde, vengono vendute in una miriade di varianti, molte di più di quelle presenti in Italia. Se da noi, infatti, questi cioccolatini sono presenti sostanzialmente nei due ripieni di cioccolato al latte e arachidi, in America i gusti sono addirittura una trentina. Ce ne sono alla cannella, alla zucca, alla menta piperita, allo zenzero, all’arancia, al cocco e a molti altri gusti.

 

Reese’s Peanut Butter Cups

Cioccolato e burro d’arachidi

Il burro d'arachidi ricoperto di cioccolata dei Reese'sMeno noto, almeno da noi, è il prodotto che si piazza al secondo posto della graduatoria americana: il Reese’s Peanut Butter Cups. D’altronde, si tratta di uno snack che probabilmente da noi non potrebbe vendere granché. Creato nel 1923, è in sostanza una piccola quantità di burro d’arachidi circondata da un involucro di cioccolato al latte a forma di coppetta. Una bomba calorica che in America porta a chi lo produce – la Hershey – ben 516 milioni di dollari all’anno.

La storia di come questo prodotto fu inventato è abbastanza curiosa, e caratteristica del capitalismo americano. Nel 1923 H.B. Reese, un impiegato della Hershey – ancora oggi la più grande industria di cioccolato americano –, decise di imitare il suo datore di lavoro, Milton S. Hershey. Per questo si licenziò e fondò una propria compagnia, lanciando questo prodotto nato dall’idea di immergere il burro d’arachidi nel cioccolato Hershey. Fu subito un successo e, 40 anni dopo, la stessa Hershey comprò il marchio, facendo in un certo senso tornare a casa l’idea di partenza.

 

Hershey’s

La barretta dei soldati

Le barrette Hershey's, le più vendute d'AmericaA proposito di Hershey, la più famosa barretta al cioccolato prodotta dalla ditta della Pennsylvania si trova al terzo posto in classifica. Lanciata addirittura nell’anno 1900, allora al costo di 5 centesimi di dollaro, la barretta divenne estremamente popolare al seguito dell’esercito statunitense, visto che Milton S. Hershey, il patron, riuscì a darla in dotazione ai soldati. Addirittura, durante la Seconda guerra mondiale più di un miliardo di barrette furono incluse nel kit dei soldati spediti al fronte.

Oggi Milton S. ovviamente non c’è più, ma la Hershey continua ad essere un colosso, anche se il suo cioccolato raramente viene esportato al di fuori degli Stati Uniti. Il gusto della barretta, infatti, risulta spesso sgradevole a chi non ci è abituato, per la diversa lavorazione che il cioccolato subisce in Europa rispetto all’America. Comunque, il solo mercato americano basta e avanza: questo snack porta nelle casse dell’azienda 475 milioni di dollari ogni anno.

 

Snickers

Arachidi, caramello e cioccolato dalla Mars

Lo Snickers, snack molto noto anche in ItaliaTorniamo su un prodotto noto anche al pubblico italiano con la barretta Snickers. Prodotta anch’essa dalla Mars Incorporated, è uno snack composto da arachidi tostate e salate e caramello, il tutto ricoperto da cioccolato al latte. Anche in questo caso, com’è evidente dagli ingredienti, si tratta di una vera e propria bomba energetica e calorica, che però non scoraggia gli acquirenti americani e australiani, dove lo snack è molto popolare. In Italia ha invece un successo più limitato.


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Lanciata nel 1930, la barretta ha preso il nome di uno dei cavalli preferiti della famiglia Mars, che allora, come oggi, controlla l’omonima azienda alimentare. Divenne il secondo snack lanciato dalla società e si vanta tutt’oggi di essere la barretta più venduta della storia del mercato americano, forte di più di 85 anni di grandi risultati commerciali. Oggi questo prodotto da solo porta nelle casse dell’azienda ben 441 milioni di dollari ogni anno.

 

Orbit

Le gomme da masticare più vendute

Le gomme OrbitBisogna scendere al quinto posto, infine, per trovare il primo prodotto che non contenga cioccolato. Si tratta delle chewing-gum Orbit, le più vendute d’America (quasi 382 milioni di dollari di incassi) e di buona presenza anche qui in Italia. Nonostante siano un prodotto tipicamente a stelle e strisce, esse furono lanciate all’inizio per il solo mercato europeo, dove sbarcarono nel 1976. In madrepatria sono invece arrivate nel 2001, conquistando però rapidamente una posizione dominante. A produrle è la Wrigley, un’azienda fondata addirittura nel 1891 a Chicago. Da qualche anno, però, la società è stata acquistata ancora dalla Mars, di cui è divenuta una sussidiaria.

Concludiamo con alcune curiosità sulle posizioni successive alla quinta. Tra i prodotti che si vendono bene anche in Italia, scorrendo la classifica troviamo infatti il Kit Kat al nono posto assoluto (quasi 200 milioni di dollari di vendite annuali), il Twix al dodicesimo (172 milioni di dollari) e addirittura le Tic Tac della Ferrero al ventiduesimo posto (con 97 milioni di dollari).

 

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