Come probabilmente già saprete, la prestigiosa rivista statunitense di finanza Forbes stila ogni anno una classifica delle donne e degli uomini più ricchi del mondo. Una classifica a cui anche noi, alcune volte nel passato, abbiamo attinto: vi abbiamo presentato gli uomini più ricchi d’Italia e le donne più ricche del mondo, ma ancora non vi abbiamo parlato degli uomini e delle donne più ricchi in assoluto, se non da un punto di vista storico. Vale la pena, ora, colmare la lacuna, attingendo alla graduatoria che Forbes ha da poco stilato per il 2019.

Prima di passare ai “Paperoni” globali, però, una nota metodologica. Abbiamo infatti considerato solo il patrimonio personale, senza valutare quello delle famiglie.

Se avessimo fatto altrimenti, avremmo dovuto infatti segnalarvi in primo luogo la famiglia Koch, i cui due principali esponenti – Charles e David – occupano da soli posizioni molto alte della classifica ma il cui patrimonio, sommato, supererebbe quello di qualsiasi altro.

Inoltre, meriterebbe una menzione anche la famiglia Walton (quelli del Wal-Mart), con Jim, Alice e S. Robson tutti in posizioni ragguardevoli. Ma vediamo l’elenco individuale, aggiornato come dicevamo al 2019.

 

1. Jeff Bezos

In testa alla classifica ci è arrivato da poco, ma sembra aver intenzione di rimanerci a lungo. Stiamo parlando di Jeff Bezos, fondatore ed amministratore delegato di Amazon, che grazie agli investimenti degli ultimi anni è riuscito a scalzare Bill Gates e ad arrivare in vetta con un patrimonio personale di 136 miliardi di dollari.

Jeff Bezos, l'uomo più ricco del mondo e fondatore di AmazonNato ad Albuquerque, nel Nuovo Messico, nel 1964, Bezos aveva inizialmente cognome Jorgensen. Lo cambiò solo parecchi anni più tardi, quando venne adottato dal nuovo marito della madre, l’immigrato cubano Mike Bezos.

Cresciuto prima a Houston, in Texas, e poi a Miami, in Florida, Bezos si è laureato a Princeton in ingegneria elettrica, cominciando poi a lavorare come informatico. In breve ha fatto carriera, raggiungendo uno stipendio di tutto rispetto. All’inizio degli anni ’90 però ha capito che l’aria stava cambiando e che valeva la pena di investire.

 
Ha lasciato così il lavoro e fondato, nel garage di casa sua, una nuova società per la vendita di libri tramite internet. Si chiamava Amazon e in breve avrebbe sbaragliato la concorrenza grazie ad alcune intuizioni commerciali non indifferenti. Nel 1997 veniva già quotata in borsa.

La diversificazione degli investimenti: da Amazon al Washington Post

Nel 1999 Jeff Bezos è stato quindi nominato da Time persona dell’anno, come capofila della nuova generazione degli imprenditori legati ad internet. Bezos, però, non voleva rimanere ancorato solo ad Amazon: mentre continuava ad espandere l’influenza del suo portale, guardava infatti anche ad altri investimenti.

Nel 2000 ha fondato quindi Blue Origin, una start-up per voli spaziali. Nel 2013, poi, ha comprato – con 250 milioni di dollari in contanti – il Washington Post, uno dei quotidiani più prestigiosi degli Stati Uniti, che ha oggi rilanciato completamente.

 

2. Bill Gates

Dal 2000 ad oggi sono passati 19 anni: in 13 di questi 19 anni l’uomo più ricco al mondo è stato Bill Gates, fondatore e presidente onorario di Microsoft, che è attualmente al secondo posto in classifica, forte di un patrimonio personale di più di 90 miliardi di dollari.

Bill Gates, l'uomo più ricco del mondoNato a Seattle nel 1955 – e giunto alla vetta del mondo finanziario ad appena 41 anni –, Gates iniziò ad appassionarsi ai computer quand’era appena un ragazzino, a cavallo tra gli anni ’60 e ’70, fondando poi alcune piccole compagnie fino alla creazione di Microsoft, avvenuta nel 1975 grazie alla collaborazione con l’amico Paul Allen.

I primi anni furono di grande lavoro e di successo però solo relativo: il settore era in forte espansione ma l’azienda di Gates era solo una tra le tante che elaboravano nuovi applicativi.

 
La svolta arrivò nei primi anni ’80, quando la Microsoft riuscì a programmare il proprio primo sistema operativo, l’MS-DOS, che inizialmente avrebbe dovuto essere caricato in esclusiva sulla nuova generazione di computer IBM.

Ricchissimo, nonostante faccia il filantropo

Da lì in poi Gates capì che quella era la strada da seguire e vi investì la maggior parte delle risorse della sua compagnia, dando rapidamente vita a Windows e conquistando il mercato, anche grazie a un modo di condurre gli affari particolarmente aggressivo.

Dal 2000 in poi, comunque, ha ridotto notevolmente i suoi impegni all’interno dell’azienda per dedicarsi principalmente alla Fondazione benefica da lui creata assieme alla moglie Melinda. Questo comunque non gli ha impedito di rimanere nei piani alti della lista dei più ricchi uomini del mondo.

 

3. Warren Buffett

Al terzo posto, con 84 miliardi di dollari di patrimonio personale c’è l’uomo più anziano della parte iniziale della nostra lista, il magnate americano Warren Buffett, nato nell’agosto del 1930.

Un uomo che, non solo per l’età, è ormai una leggenda: di per sé ha accumulato il proprio patrimonio, infatti, grazie a una serie interminabile di sapienti investimenti che gli sono valsi il soprannome de l’oracolo di Omaha, proprio perché in certe fasi della sua vita è sembrato quasi capace di prevedere il futuro.

L'investitore Warren Buffett a colloquio con Barack Obama
Figlio di un parlamentare, ebbe un’educazione di prim’ordine e, secondo la leggenda, cominciò a investire fin da giovanissimo. Alcune storie vogliono che già ad 11 anni comprasse bibite in un negozio e le rivendesse a scuola a prezzo maggiorato.

L’oracolo di Omaha

La sua strategia, che alla lunga si rivelò ampiamente vincente, fu però quella di comprare titoli a basso costo e tenerli per molto tempo, scommettendo sulla loro capacità di aumentare esponenzialmente di valore. Così fece con Coca Cola, McDonald’s, Disney e Gillette, allargando poi i suoi interessi verso il settore assicurativo.

In questo modo ha accumulato negli anni un patrimonio invidiabile che però negli ultimi tempi ha anch’egli iniziato ad elargire a fondazioni benefiche. E in particolare proprio alla Bill & Melinda Gates Foundation fondata e diretta da chi lo precede in questa nostra graduatoria.

Di recente, inoltre, ha annunciato che ha intenzione di devolvere prima o poi addirittura il 99% dei suoi averi. Solo il tempo ci dirà se saprà mantenere la promessa.

 

4. Bernard Arnault

Quello di Bernard Arnault non è forse un nome molto celebre a livello internazionale. L’impero che però dirige è uno dei più importanti non solo dal punto di vista economico: Arnault infatti controlla la holding del lusso che fa capo al marchio Louis Vuitton.

La LVMH Moët Hennessy Louis Vuitton SE – questo il nome completo della multinazionale – possiede infatti moltissimi marchi dell’alta moda, come Christian Dior, Bulgari, Fendi, Givenchy, Kenzo, TAG Heuer, Sephora e decine di altri.

Bernard Arnault (foto di Jérémy Barande / Ecole polytechnique Université Paris-Saclay)
Bernard Arnault (foto di Jérémy Barande / Ecole polytechnique Université Paris-Saclay)

Nato a Roubaix, in Francia, nel 1949, Arnault è figlio di un industriale che si occupava però perlopiù di lavori pubblici. Laureato all’École polytechnique di Parigi, convinse già all’inizio degli anni ’70 il padre a lasciare l’edilizia per spostarsi verso il mercato immobiliare.

Negli anni ’80 arrivarono poi le prime acquisizioni di marchi di moda, affiancati a quelli di grandi magazzini e di società turistiche. Negli anni Duemila poi il patrimonio si è rafforzato, rendendo Arnault uno degli uomini più ricchi d’Europa e, ultimamente, del mondo intero.

Non solo alta moda

Gli interessi dell’imprenditore francese non si limitano però solo alla moda e ai marchi di lusso. Dal punto di vista politico, è stato a lungo strettamente legato all’ex presidente francese Nicolas Sarkozy, di cui è stato anche testimone di nozze.

Appassionato di musica classica e a sua volta abile pianista, è considerato un mecenate nel campo delle arti. Ha dato vita a diverse fondazioni e finanzia periodicamente mostre ed esibizioni nei principali musei francesi ed europei.

 

5. Mark Zuckerberg

Se alcuni dei nomi nel nostro elenco probabilmente non vi dicono nulla, di sicuro non resterete indifferenti a quello di Mark Zuckerberg, che con ogni probabilità conoscete fin troppo bene. Il quinto uomo più ricco del pianeta è infatti il celebre fondatore e CEO di Facebook, il principale social network del mondo.

Nato vicino a New York nel 1984, Zuckerberg è figlio di un dentista e di una psichiatra. Ragazzo prodigio a scuola, appassionato di informatica, iniziò a frequentare Harvard e cominciò a farsi notare per piccoli programmi e siti web realizzati nel weekend.

Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook
Da uno di questi – che metteva a confronto gli studenti dell’università – nacque l’idea di sviluppare Facebook. Lanciato nel 2004, il sito raccolse presto sempre maggiori consensi sia all’interno dell’ateneo, sia al suo esterno, diventando rapidamente un fenomeno globale.

Nel 2010 Facebook aveva già raggiunto i 500 milioni di utenti e risolto alcune controversie giudiziarie sulla paternità della creazione. Zuckerberg era diventato un fenomeno mondiale, presto ritratto nei suoi vizi e nelle sue virtù, in quello stesso anno, in un celebre film di David Fincher, The Social Network.

WhatsApp, Instagram e il resto

Negli ultimi anni Zuckerberg ha continuato a far crescere la sua creatura e a difenderla davanti a diverse controversie che l’hanno vista protagonista, andando a testimoniare anche davanti al Congresso degli Stati Uniti. Ma ha anche cercato di coprirsi le spalle, acquisendo prima WhatsApp e poi Instagram.

Oggi vanta un patrimonio stimato attorno ai 71 miliardi di dollari e non è raro vederlo incontrare capi di stato in giro per il mondo, interessati a interloquire con lui sulle potenzialità e i rischi delle sue creature.

 

Gli altri 35 uomini più ricchi del mondo, oltre ai 5 già segnalati

I primi cinque uomini più ricchi del mondo ve li abbiamo presentati, ma di sicuro non ci si può fermare qui. Anche perché la classifica è tutt’altro che stabile, e varia di anno in anno. Vale quindi la pena di esaminare anche chi sono, attualmente, i principali “inseguitori” che puntano ad entrare in cinquina.

 

6. Amancio Ortega

Amancio Ortega, proprietario di Zara e uomo più ricco d'EuropaSpostiamoci dunque di nuovo in Europa, perché nel sesto gradino della nostra classifica troviamo lo spagnolo Amancio Ortega, fondatore e proprietario della celebre catena di negozi Zara, che tanto successo ha avuto nell’ultimo decennio anche nel nostro paese.

Classe 1936, Ortega vanta un patrimonio da 70 miliardi di dollari che lo rende il secondo uomo più ricco d’Europa dietro al già citato Bernard Arnault, che però l’ha sorpassato solo di recente.

 
Nato nel 1936, Ortega ha iniziato a lavorare a 14 anni come commesso in un negozio di La Coruña – città dove risiede tutt’ora –, facendo rapidamente carriera e fondando una sua prima compagnia nel 1963. L’avvio di Zara, invece, risale al 1975, anche se è solo negli ultimi anni che è diventata una potenza a livello globale.

7. Carlos Slim Helú

Carlos Slim Helú è un imprenditore messicano che vanta un patrimonio personale di 77 miliardi di dollari è che è stato in testa a questa nostra classifica tra il 2010 e il 2013, mentre ora si deve accontentare – si fa per dire – della settima piazza.

Classe 1940, è un ingegnere che fin dagli anni ’60 s’è avvicinato al mondo delle telecomunicazioni, prima lavorando per i colossi del settore dell’America latina, poi fondando delle sue compagnie che pian piano – e soprattutto con l’avvento della telefonia mobile – hanno decisamente conquistato il mercato.

L'imprenditore messicano Carlos Slim Helú (foto ITU Pictures via Flickr)
L’imprenditore messicano Carlos Slim Helú (foto ITU Pictures via Flickr)

Oggi è il proprietario di tre aziende telefoniche (Telmex, Telcel e América Móvil) che da sole coprono il 73% del traffico per cellulari dell’intero Centro e Sud America. Oltre a questo ha però diversificato i suoi investimenti acquistando catene di ristoranti, piantagioni di tabacco, banche ed azioni (tra cui anche il 3% di Apple) delle principali aziende internazionali.

 

8. Charles Koch

Charles Koch sulla copertina di ForbesAssieme a suo fratello David, che occupa la posizione immediatamente successiva della nostra classifica, Charles Koch è azionista di riferimento delle Koch Industries, una delle principali aziende americane specializzata nella produzione di energia e nella raffinazione del petrolio.

Charles è nato nel 1935 e possiede un patrimonio personale che Forbes stima valere circa 60 miliardi di dollari. Ha ereditato l’industria dal padre, ma assieme al fratello l’ha ingrandita notevolmente a partire dagli anni ’60, occupandosi di campi che spaziano dalla chimica alla tecnologia avanzata.

 
Charles Koch è inoltre molto impegnato dal punto di vista politico. Ha sostenuto in passato vari candidati repubblicani ma in generale è legato alla sua corrente libertariana, che applica le tesi liberali e liberiste in termini molto rigorosi.

9. David Koch

David Koch con la moglie Julia (foto di Fred Thompson via Flickr)
David Koch con la moglie Julia (foto di Fred Thompson via Flickr)
Più giovane di qualche anno è invece David Koch, classe 1940. Fratello di Charles e co-proprietario delle Koch Industries, ne è vice-presidente. Il patrimonio personale è stimato allo stesso livello di quello del fratello, attorno ai 60 miliardi di dollari.

Rispetto a Charles, che ha sempre badato soprattutto agli affari economici, David si è impegnato più direttamente nella società. Anch’egli vicino agli ideali libertari, è stato per anni un finanziatore del (piccolo) Partito Libertario Americano, tanto da accettare anche una candidatura all’interno dello stesso.

 
Nelle elezioni presidenziali del 1980 infatti Koch si candidò come vice di Ed Clark, ma il partito ottenne appena l’1,1% dei voti. Negli ultimi mesi, infine, si è ritirato da alcune cariche all’interno dell’azienda per motivi di salute.

 

10. Larry Ellison

Larry Ellison è il cofondatore e amministratore delegato di Oracle. Nato a New York nel 1944, ebbe un’infanzia abbastanza tormentata, anche se è venuto a scoprire precisamente le proprie origini solo in età avanzata.

Figlio di una ragazza madre e di un pilota d’aerei italoamericano reduce della Seconda guerra mondiale, fu affidato dalla madre a dei parenti di Chicago, che lo adottarono e lo crebbero come se fosse figlio loro, senza che lui conoscesse tutta la storia.

Larry Ellison, fondatore e amministratore delegato di Oracle (foto di Hartmann Studios via Flickr)
Larry Ellison, fondatore e amministratore delegato di Oracle (foto di Hartmann Studios via Flickr)

Dopo una infelice esperienza universitaria, negli anni ’70 cominciò ad appassionarsi all’informatica, mettendosi al lavoro sulla creazione di un database relazionale di nuova generazione. Da quella esperienza nacque, nei primi anni ’80, Oracle, compagnia che nel corso degli anni è diventata il leader incontrastato nel settore.

11. Michael Bloomberg

Nativo di Boston, classe 1942, Michael Bloomberg è una figura di spicco non solo del mondo finanziario americano. Il successo economico lo deve all’azienda che porta il suo nome, fondata ad inizio anni ’80 e specializzata nel fornire servizi e informazioni finanziarie.

Michael Bloomberg
All’inizio degli anni Duemila si è poi buttato in politica, facendosi eleggere sindaco di New York e venendo rieletto altre due volte. Inizialmente candidato dei repubblicani, nel corso degli anni è uscito dal partito e si è avvicinato in parte ai democratici. Oggi vanta un patrimonio di circa 50 miliardi di dollari.

 

12. Larry Page

Al dodicesimo e al tredicesimo posto – con un piccolo scarto nei rispettivi patrimoni – troviamo i due fondatori di Google, Larry Page e Sergey Brin. Il primo è nato nel Michigan nel 1973, figlio di due informatici che lavoravano all’università.

Larry Page (foto di Jakub Mosur via Flickr)
Larry Page (foto di Jakub Mosur via Flickr)

A Stanford ha conosciuto il collega e i due rapidamente hanno fondato Google, facendolo diventare negli anni il principale motore di ricerca a livello mondiale. Dopo essere stato a lungo CEO della stessa Google, oggi è CEO di Alphabet, la società che controlla il motore di ricerca. Il suo patrimonio è di 48,8 miliardi di dollari.

13. Sergey Brin

Sergey Brin è l’altro fondatore di Google e vanta, secondo Forbes, un patrimonio attualmente di 47,5 miliardi di dollari. Non male per un immigrato: nato in Russia nel 1973, infatti, Brin è giunto negli Stati Uniti assieme alla famiglia all’età di 6 anni.

Sergey Brin (foto di James Duncan Davidson/O'Reilly Media, Inc. via Flickr)
Sergey Brin (foto di James Duncan Davidson/O’Reilly Media, Inc. via Flickr)

Ha frequentato prima l’Università del Maryland, dove si è laureato in Matematica e Scienze Informatiche. Poi si è trasferito a Stanford, dove ha conosciuto Larry Page e dove ha dato con lui vita al primo progetto del motore di ricerca. Da lì in poi la strada è stata in discesa. Negli ultimi anni, infine, si è occupato molto anche di energie alternative.

 

14. Jim Walton

La posizione dalla quattordicesima alla sedicesima sono occupate dai tre fratelli Walton, che abbiamo già citato velocemente all’inizio. Partiamo da Jim, che ha un patrimonio stimato di 46,4 miliardi di dollari ed è il più giovane dei figli di Sam Walton, il fondatore della celebre catena di supermercati Wal-Mart.

Alice e Jim Walton (foto Walmart Corporation via Flickr)
Alice e Jim Walton (foto Walmart Corporation via Flickr)

Nato a Newport nel 1948, si è laureato in marketing all’Università dell’Arkansas. Da sempre si occupa della principale azienda di famiglia, ma anche di altri affari, come l’istituto finanziario Arvest Bank e l’editore di quotidiani Community Publishers Inc.

15. S. Robson Walton

S. Robson è invece il maggiore dei fratelli Walton, essendo nato nell’ottobre del 1944. Proprio in virtù della primogenitura, è stato a lungo il presidente di Walmart, carica che ha mantenuto fino al 2015. Attualmente vanta un patrimonio di 46,2 miliardi di dollari, appena al di sotto di quello del fratello Jim.

S. Robson Walton (foto di Walmart Corporation via Flickr)
S. Robson Walton (foto di Walmart Corporation via Flickr)

Laureato anch’egli all’Università dell’Arkansas, si è poi specializzato alla Columbia Law School. È stato sposato tre volte e vive da tempo in Arkansas. Nelle cronache americane è famoso anche come collezionista di auto da corsa1.

 

16. Alice Walton

Concludiamo il trittico dei Walton con Alice, 46 miliardi di dollari in banca secondo Forbes e, attualmente, la donna più ricca del pianeta. Nata nel 1949 in Arkansas, ha frequentato la Trinity University di San Antonio, in Texas, laureandosi in economia e finanza.

Prima di occuparsi direttamente dell’azienda di famiglia, la Walton ha lavorato come broker e analista, diventando rapidamente presidente di varie società finanziarie. Si è occupata poi anche di infrastrutture – e in particolare di aeroporti – e di arte, diventando una delle collezioniste più importanti d’America.

17. Ma Huateng

Il primo cinese della lista è Ma Huateng, un giovane imprenditore che ha scalato rapidamente la classifica negli ultimi anni. Nato nel 1971, Huateng ha iniziato la sua carriera nel mondo del business fondando nel 1998 la compagnia Tencent, che è rapidamente diventata un colosso di internet.

La società produce principalmente software di messaggistica che sono estremamente popolari in Cina. Il primo grande successo è stato QQ, a cui è poi seguito, nel 2011, WeChat, che ha avuto successo anche all’estero. Oggi Huateng vanta un patrimonio personale di 45,3 miliardi di dollari.

 

18. Françoise Bettencourt Meyers

Nata nel 1953, Françoise Bettencourt Meyers è la seconda donna della nostra lista e la prima europea. Il suo patrimonio personale si aggira attorno ai 42,2 miliardi di dollari, legato soprattutto alla compagnia L’Oréal, di cui è la proprietaria.

Nata nei dintorni di Parigi, per gran parte della sua vita si è interessata in realtà molto poco degli affari di famiglia. Sposata con Jean-Pierre Meyers, nipote di un rabbino morto ad Auschwitz, si è occupata di studi biblici e di rapporti tra cristiani ed ebrei. Alla morte di sua madre Liliane Bettencourt, nel 2017, ha però ereditato una fortuna.

19. Mukesh Ambani

Mukesh Ambani è l’uomo più ricco d’India e il diciannovesimo più ricco del mondo, forte di un patrimonio di 40,1 miliardi di dollari. Nato in Yemen nel 1957, è figlio a sua volta di un imprenditore che nei primi anni Duemila, alla morte, gli ha lasciato in eredità le Reliance Industries.

Da allora Ambani però ha notevolmente sviluppato il business di famiglia, incentrato prevalentemente sulla raffinazione del petrolio e sulla chimica. In patria è famoso anche per le spese pazze: vive nella più costosa residenza privata del mondo, un palazzo di 27 piani con piscine, cinema e tre eliporti sul tetto.

 

20. Jack Ma

Rimaniamo in Asia con Jack Ma, per vari anni l’uomo più ricco del continente e solo di recente sorpassato da alcuni concorrenti. Il suo patrimonio è comunque di tutto rispetto: Forbes gli attribuisce 39 miliardi di dollari, derivanti principalmente dall’e-commerce del suo portale Alibaba.

Classe 1964, da giovane lavorava come interprete dall’inglese. Durante un viaggio a Seattle, nei primi anni ’90, venne a contatto con internet e decise, una volta tornato a casa, di aprire un primo sito. Quest’esperienza lo portò con gli anni a passare all’e-commerce e a diventare il principale operatore del mercato cinese.

21. Sheldon Adelson

Sheldon Adelson è forse l’imprenditore che ha visto il suo patrimonio oscillare maggiormente negli ultimi anni. La crisi dell’ultimo decennio gli ha fatto perdere fino a una ventina di miliardi di dollari, facendolo uscire e poi rientrare solo di recente nella classifica degli uomini più ricchi del mondo, forte di un patrimonio di 38,5 miliardi di dollari.

Nato a Boston nel 1933, iniziò a lavorare vendendo giornali ai bordi delle strade. Ha poi via via dato origine a varie imprese commerciali, riuscendo a sfondare prima con imprese legate all’informatica e poi col business dei casinò di Las Vegas.

 

22. Steve Ballmer

Nato a Detroit nel 1956, Steve Ballmer vanta oggi un patrimonio di 38,4 miliardi di dollari, costruito soprattutto grazie alle azioni incamerate come dipendente di Microsoft. Laureatosi a Stanford, venne assunto dalla società di informatica nel 1980 dallo stesso Bill Gates.

Nel corso degli anni ha scalato tutte le posizioni interne all’azienda, divenendone amministratore delegato nel 2000, al posto dello stesso Gates. Ha mantenuto la carica fino al 2014, quando l’ha lasciata per buttarsi nel mondo dell’NBA. In quello stesso anno ha infatti acquistato la squadra di basket dei Los Angeles Clippers.

23. Li Ka-Shing

Li Ka-Shing, che vanta un patrimonio stimato da Forbes attorno ai 34,9 miliardi di dollari, è l’uomo più ricco di Hong Kong e uno dei più ricchi dell’Asia. E lo è di certo non da oggi: classe 1928, guida infatti da vari anni il gruppo CK Hutchison, proprietaria anche del gruppo telefonico Wind Tre.

Ka-Shing è nato in Cina ma è cresciuto a Hong Kong. Ha iniziato a lavorare in fabbrica a 15 anni, ma coi primi risparmi si è poi avventurato in proprio nel settore della plastica e poi nel mercato immobiliare, incontrando un rapido successo. In Asia è famoso anche per le sue attività filantropiche.

 

24. Hui Ka Yan

Dalla Cina arriva anche Hui Ka Yan, miliardario da 30,3 miliardi di dollari in banca. Nato nel 1958 in una famiglia di provincia, ha fatto carriera dopo l’università, scalando la gerarchia interna di varie compagnie per cui lavorava.

La svolta verso la ricchezza è arrivata nel 1997, quando ha fondato l’Evergrande Group, che oggi è il primo gruppo immobiliare cinese, con affari da miliardi di dollari in tutte le principali città del paese e anche ad Hong Kong.

25. Lee Shau Kee

Lee Shau Kee ha una storia per certi versi simile a quella di Li Ka-Shing. Entrambi gli imprenditori, infatti, sono nati nel 1928 ed entrambi hanno legato la loro fortuna ad Hong Kong, dove hanno potuto a lungo fare affari e creare i loro imperi.

Lee Shau Kee, in particolare, vanta oggi un patrimonio di 30,3 miliardi di dollari, legato al mondo degli hotel, degli immobili, ma anche di internet e del gas. La sua società è infatti la Henderson Land Development, una holding fondata nel 1981 che conta più di 8.000 dipendenti.

 

26. Wang Jianlin

Concludiamo per il momento il nostro viaggio in Cina con Wang Jianlin, imprenditore relativamente giovane che è stato molto attivo negli ultimi anni, concludendo importanti affari anche in Europa e in America. Nato nel 1954, da giovane è stato a lungo membro dell’esercito e del Partito Comunista Cinese.

Poi, poco dopo i trent’anni, ha abbandonato gli incarichi politici e si è dedicato all’economia, occupandosi principalmente di edilizia. Oggi guida la Dalian Wanda Group, una grande impresa immobiliare cinese, ma controlla anche la AMC Entertainment Holdings (che gestisce sale cinematografiche nel mondo) e possiede una quota dell’Atlético Madrid.

27. Beate Heister & Karl Albrecht Jr.

Al ventisettesimo posto, a quota 29,8 miliardi di dollari, troviamo una coppia di fratelli, per i quali Forbes è riuscito a stimare solo un patrimonio in comune. I due sono Beate Heister e Karl Albrecht Jr., figli di Karl Albrecht, il fondatore della catena di supermercati tedeschi Aldi.

Beate, che porta – come in uso in Germania – il cognome del marito Peter Heister, è nata nel 1951; Karl Jr. nel 1948. In Italia Aldi è arrivata solo di recente, nel 2018, ma in Germania è attiva dal 1946 e tra gli anni ’60 e ’70 ha cominciato ad espandersi in vari altri paesi, compresi gli Stati Uniti.

 

28. Phil Knight

Torniamo negli Stati Uniti con Phil Knight, il fondatore di Nike, che può contare su un patrimonio di 29,6 miliardi di dollari. Nato a Portland nel 1938, proviene da una famiglia abbastanza in vista dato che il padre era direttore del quotidiano locale. La sua fortuna, però, se l’è costruita da solo.

Dopo alcune esperienze sportive, Knight ebbe modo di conoscere le scarpe Onitsuka Tiger che venivano prodotte in Giappone. Dopo averle importate in America, decise di produrre in proprio delle calzature simili, fondando prima la Blue Ribbon Sports nel 1964 e poi appunto la Nike nel 1971.

29. Jorge Paulo Lemann

Jorge Paulo Lemann è un famoso finanziere brasiliano con cittadinanza svizzera che può vantare un patrimonio personale stimato attorno ai 27,4 miliardi di dollari. Un patrimonio consolidato a partire dagli anni ’70, dopo il suo ritiro da quella che fino ad allora era stata la sua carriera principale: quella di tennista.

Nel 1971 ha infatti fondato una società di investimenti in Brasile, la Banco Garantia, che ha avuto subito un certo successo. Poi è passato a creare la GP Investimentos, una holding che ha via via preso il controllo di molte aziende, soprattutto nel settore della birra e dei fast food, visto che controlla anche la catena Burger King.

 

30. François Pinault

Al quarto punto della nostra classifica abbiamo trovato Bernard Arnault, imprenditore francese che controlla vari marchi di lusso. Il suo concorrente più importante, in patria, è François Pinault, proprietario del gruppo Kering che ha in mano gli altri più grandi marchi di moda francesi (e non solo), come Saint Laurent, Alexander McQueen, Gucci e altri.

Nato nel 1936, Pinault ha fondato questa società nel 1963, cambiandole più volte nome. Non si occupa però solo di moda e beni di lusso: possiede tra le altre cose anche dei resort sciistici negli Stati Uniti, la casa d’aste Christie’s e il celebre Palazzo Grassi a Venezia.

31. Georg F.W. Schaeffler

Georg Schaeffler è relativamente giovane per far parte di questo club di multimiliardari, visto che è nato nel 1964 in Germania. Ma ha ereditato dai genitori una compagnia già in salute, che lui poi ha fatto crescere ulteriormente.

La compagnia in questione è lo Schaeffler Gruppe, che produce cuscinetti volventi per le industrie automobilistiche e aeronautiche. Proprio Georg, però, negli ultimi anni ha completato l’acquisizione anche di Continental, storico produttore di pneumatici tedesco.

 

32. Susanne Klatten

Dalla Germania proviene anche Susanne Klatten, relativamente giovane visto che è nata nel 1962. Anche lei deve la sua fortuna alla florida industria automobilistica tedesca, anche se a differenza di Schaeffler è più direttamente coinvolta, visto che è l’azionista di maggioranza di BMW.

I suoi investimenti – che derivano dall’eredità di Herbert Quandt, suo padre – però spaziano anche in altri campi. Ad esempio possiede anche il gruppo chimico Altana, uno dei principali produttori di vernici e colle a livello mondiale. Il suo patrimonio è stimato attorno ai 25 miliardi di dollari.

33. David Thomson

David Thomson, che occupa la trentatreesima posizione della classifica con 25 miliardi di dollari, è un imprenditore canadese, erede di un’importante famiglia che vanta anche un titolo nobiliare in Gran Bretagna. Per questo è anche barone e pari d’Inghilterra.

Nato nel 1957, ha ereditato dal nonno una florida società attiva nel campo dei mass-media. Un’azienda, la Thomson appunto, che nel 2008 si è fusa con la celebre agenzia di stampa Reuters, dando vita al gruppo Thomson Reuters. Sul versante personale, David è stato sposato anche con l’attrice di serie TV Kelly Rowan, anche se solo per pochi mesi.

 

34. Jacqueline Mars

Il cognome della famiglia Mars di sicuro l’avete già sentito. Magari non tanto per il patrimonio che ha accumulato nel corso dei decenni (è una delle più ricche d’America), quanto per l’azienda che possiede, quella Mars che produce barrette al cioccolato come il Bounty, il Twix, lo Snickers, le M&M’s e appunto lo stesso Mars.

Jacqueline, classe 1939, è uno dei due membri della famiglia col patrimonio più consistente, stimato attorno ai 23,6 miliardi di dollari. La donna è stata presidentessa del gruppo dal 1982 al 2001 ed è ufficialmente in pensione dagli incarichi aziendali, anche se continua comunque a controllare l’azienda.

35. John Franklyn Mars

Alla pari di Jacqueline si piazza anche il fratello più anziano, John Franklyn, nato nel 1935. Anche lui non ricopre più ufficialmente incarichi manageriali nel gruppo a causa dell’età avanzata, ma il suo patrimonio è comunque assai consistente.

Laureato a Yale, vive per la verità una vita piuttosto riservata, tanto è vero che per anni è stato il più ricco uomo di cui Forbes non riusciva ad ottenere una fotografia per la propria classifica. Aveva anche un fratello, oltre a Jacqueline, ricco come i due già citati: si chiamava Forrest Jr. ed è però scomparso nel 2016.

 

36. Joseph Safra

Nato a Beirut, in Libano, nel 1938, Joseph Safra appartiene a una famiglia ebraico-siriana di antiche origini, che già all’interno dell’Impero Ottomano aveva accumulato una certa fortuna con l’attività bancaria. Un’attività proseguita dallo stesso Joseph in maniera molto fruttuosa, dato che oggi vanta un patrimonio di 23,5 miliardi di dollari.

Cresciuto in Medio Oriente, si spostò con la famiglia in Brasile nel 1952. Lì lui stesso, nel 1955, fondò il Banco Safra, una banca che è oggi la sesta più importante del paese. Inoltre col passare degli anni ha preso la guida del Safra Group lasciatogli in eredità dal padre. Controlla inoltre una quota importante di varie società, tra cui la celebre Chiquita.

37. Giovanni Ferrero

Il primo e unico italiano che riesce ad entrare nella classifica dei 40 uomini più ricchi del mondo è, al momento, Giovanni Ferrero, erede della celebre famiglia che possiede l’omonima industria dolciaria. Nato in provincia di Cuneo nel 1964, vanta secondo Forbes un patrimonio di 23 miliardi di dollari.

Secondogenito di Michele Ferrero, si è formato nelle università di Belgio e Stati Uniti. Nel 1997 è diventato amministratore delegato dell’azienda assieme al fratello Pietro, ma quando quest’ultimo è prematuramente scomparso ha preso in mano le redini di tutta la società. Negli anni ha anche scritto alcuni romanzi, pubblicati da Mondadori e Rizzoli.

 

38. Dietrich Mateschitz

Dietrich Mateschitz è invece austriaco, famoso soprattutto per aver fondato negli anni ’80 la società che produce la bibita energetica Red Bull, che ha avuto un notevole successo nel mondo. Grazie a questa azienda e agli affari ad essa collegati gestisce oggi un patrimonio di 23 miliardi di dollari.

Residente a Salisburgo, classe 1944, proviene da una famiglia di origine croata. Dopo la laurea in marketing cominciò a lavorare per diverse aziende, fino a quando non fondò la propria. Molto attivo sul versante sportivo, possiede tra l’altro una celebre scuderia di Formula 1 e la squadra di calcio dei New York Metrostars (ribattezzata New York Red Bulls).

39. Michael Dell

Al trentanovesimo posto della classifica troviamo, con 22,7 miliardi di dollari, Michael Dell, imprenditore statunitense, fondatore e attuale amministratore delegato della Dell, la celebre azienda di hardware. Classe 1965, Dell è nato a Houston da una famiglia di lontane origini ebraiche.

Non particolarmente dotato a scuola, iniziò a guadagnare molti soldi fin da ragazzo assemblando i primi PC che venivano lanciati sul mercato. Negli anni ’80 ha lanciato la sua prima piccola azienda, che poi nel decennio successivo divenne la Dell. Attualmente, in seguito anche a varie fusioni, conta più di 100.000 dipendenti e ricavi imponenti.

 

40. Masayoshi Son

Masayoshi Son, il quarantesimo e ultimo uomo della nostra lista, è invece il più ricco del Giappone, con un patrimonio personale di 22,7 miliardi di dollari. Nato in una famiglia di migranti coreani nel 1957, ha lasciato il Giappone a 16 anni per andare a studiare negli Stati Uniti.

Tornato in patria si è lanciato sul settore informatico allora in rapido sviluppo e ha fondato una società di software, la SoftBank, oggi trasformata in una holding finanziaria internazionale. Negli anni Duemila ha acquisito poi Sprint, il terzo più grande operatore di telefonia mobile degli Stati Uniti.

 

Note e approfondimenti

  • 1 Come si può leggere anche qui.

 

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