State pensando a un bel viaggio all’estero, magari verso una meta lontana ed esotica? Sicuramente avrete mille cose da preparare: comprare una bella guida turistica, informarvi sulla valuta in vigore, magari fare anche qualche vaccinazione. Ma soprattutto dovete essere in regola con la legge, e quindi sarete in angoscia riguardo ai documenti per il passaporto.

Se infatti il vostro libretto per l’espatrio è scaduto (o direttamente non l’avete), dovrete rinnovarlo. Anzi, per la precisione rifarlo da zero, perché in effetti il passaporto non può essere rinnovato. E per farlo dovrete presentarvi in un ufficio apposito con i documenti del caso.

Quali documenti però sono necessari? E qual è l’iter per ottenere un nuovo passaporto? Qui di seguito vi forniamo tutte le indicazioni del caso, che è utile sapere anche perché le regole al riguardo sono cambiate nel corso degli ultimi anni.

 

1. Cos’è il passaporto elettronico e che caratteristiche ha

Prima di tutto, avrete probabilmente sentito parlare di passaporto elettronico. In effetti questo è l’unico tipo di passaporto che viene rilasciato oggi in Italia. In passato ne esistevano anche di altro tipo, dai passaporti a lettura ottica a quelli a lettura ottica con foto digitale.

Se andrete a farne uno nuovo, però, oggi ve lo daranno, appunto, elettronico. Deve il suo nome al fatto di essere un libretto di 48 pagine con un microchip inserito nella copertina. Tale microchip permette agli ufficiali di dogana di scaricare automaticamente, senza doverli trascrivere, tutti i vostri dati essenziali.

Inoltre sulla seconda pagina di questo passaporto è inserita la firma digitalizzata del titolare, a meno che quest’ultimo non abbia meno di 12 anni o sia analfabeta o impossibilitato a firmare (condizione che però necessita di una specifica certificazione).

      

 

2. Come e dove farsi rilasciare il passaporto

Come e dove si ottiene questo passaporto? Se risiedete in Italia, gli uffici competenti sono la Questura, l’Ufficio Passaporti del Commissariato di Pubblica Sicurezza oppure la Stazione dei Carabinieri. Se si risiede all’estero, invece, bisogna rivolgersi al proprio consolato o all’ambasciata.

Da qualche tempo, però, ci sono anche delle procedure che permettono di sveltire le pratiche. Una volta recarsi in Questura portava via molto tempo, anche a causa delle lunghe pratiche burocratiche. Oggi il passaporto, invece, può anche essere richiesto online, prenotando la data, il luogo e l’ora per consegnare l’apposita domanda1.

In più, dal 2014 è presente un ulteriore servizio, chiamato Passaporto a domicilio. Tramite una convenzione con Poste Italiane, una volta avviate le pratiche è possibile farsi consegnare il passaporto direttamente a casa al costo fisso di 8,20 euro.

      

 

3. I documenti necessari per il passaporto

Quando vi presenterete in Questura o in un altro ufficio preposto, però, dovrete ovviamente non arrivare a mani vuote. Se volete far presto, è meglio che abbiate ben chiare fin da subito le carte che è necessario preparare. Eccone l’elenco completo.

Servono:
– il modulo stampato della richiesta di passaporto2;
– un documento di riconoscimento in corso di validità;
– una fotocopia dello stesso documento di riconoscimento;
– due foto tessera recenti ed identiche tra loro;
– la ricevuta del pagamento da 42,50 euro di cui vi parliamo a breve;
– una marca da bollo da 73,50 euro.

Nel caso in cui il passaporto debba essere richiesto da un minore, vi consigliamo di consultare quanto scriviamo in fondo alla guida. In ogni caso, le carte da presentare sono le stesse, con l’unica avvertenza che l’appuntamento deve essere prenotato dal genitore. Il modulo da compilare per il rilascio, comunque, è in una versione apposita per minori.

      

 

4. I pagamenti da effettuare e la marca da bollo

Come dicevamo, il passaporto non viene rilasciato gratuitamente. Ci sono infatti due pagamenti da effettuare, neppure troppo economici (ma bisogna considerare che il documento, anche per la presenza del microchip, ha una sua complessità).

In primo luogo c’è un bollettino da pagare da 42,50 euro. Come vi diranno anche nei vari uffici e come vi abbiamo detto poco sopra, esso va effettuato tramite bollettino sul c.c. 67422808 del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento del Tesoro. La causale dev’essere: “Importo per il rilascio del passaporto elettronico”.

Il secondo pagamento è quello che bisogna effettuare per acquistare l’apposita marca da bollo. Per il rilascio del passaporto ne serve una da 73,50 euro, che può essere comprata in ogni tabaccheria. Poi, ovviamente, la marca da bollo va portata con sé all’ufficio competente.

      

 

5. Le regole per i figli e i minorenni

Cosa succede, però, quando il richiedente è un minorenne? Un tempo i bambini non avevano diritto a un loro personale passaporto: la loro identità veniva invece registrata all’interno di quello dei genitori, con i quali dovevano viaggiare. Oggi però le regole sono cambiate.

Dal 2012, infatti, tutti i minorenni sono dotati di un loro passaporto individuale. La principale differenza con quello degli adulti, però, è la durata della sua validità: mentre il documento degli adulti vale per 10 anni, quello dei minori ha validità triennale nel caso di bambini sotto ai 3 anni d’età e quinquennale per quelli tra i 3 e i 18 anni d’età.

Questa diversa caratteristica è legata alla fotografia. Visto che i bambini cambiano fisionomia abbastanza in fretta, infatti, la legge sancisce che ci sia anche un più frequente aggiornamento delle loro foto identificative.

La procedura per i minori è la stessa degli adulti, ma in più la richiesta deve essere effettuata anche da entrambi i genitori. L’assenso dei genitori deve essere registrato, tramite apposita firma, all’interno dell’ufficio di richiesta, davanti al pubblico ufficiale. All’atto deve inoltre essere presente anche il figlio.

Ulteriori informazioni per i viaggi all’estero dei minori e sulle regole da rispettare possono essere trovate sul sito della Polizia di Stato3.

 

Note e approfondimenti

  • 1 La pagina apposita per accedere al servizio la trovate qui.
  • 2 Li si trova anche online, sul sito della Polizia di Stato. Quello per maggiorenni potete scaricarlo qui, quello per minorenni, invece, qui.
  • 3 Per la precisione qui.

 

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