I ponti hanno sempre un ruolo ambivalente, nel nostro immaginario. Da un lato, infatti, sono il frutto di un grande lavoro di ingegneria, uno dei segni più tangibili della forza dell’uomo, che è capace di cambiare il paesaggio e superare gli ostacoli della natura. Dall’altro, però, paiono sempre strutturalmente fragili, almeno all’occhio di chi non è esperto, perché sembrano sospesi nel vuoto. Purtroppo poi, di tanto in tanto, qualche tragedia finisce per ricordarci che questa sensazione di debolezza e caducità può purtroppo avere anche un fondamento reale. Ma questo non frena l’uomo dal provare a fare ancora meglio e superare i propri limiti. Magari costruendo nuove strutture che possano rivaleggiare coi ponti più alti del mondo.

Proprio di quest’ultima categoria di costruzioni umane vogliamo occuparci oggi. Perché nei ponti più alti del mondo si vede, ci sembra, la potenza e insieme l’ingordigia dell’uomo, che non accetta di porre limiti alla propria fantasia e alla propria sfida alla natura.

Come vedrete in questo articolo, infatti, tali ponti sono davvero dei miracoli artificiali, delle costruzioni che incantano per la loro maestosità e allo stesso tempo per la loro leggerezza. Vi diremo dove si trovano, quando sono stati costruiti e con quali scopi. E vi faremo notare che c’è un paese che ultimamente domina nettamente la classifica: la Cina.

Ci sono dei ponti che sono davvero dei miracoli artificiali, delle costruzioni che incantano per la loro maestosità e allo stesso tempo per la loro leggerezza.

Prima di cominciare, però, è d’obbligo una premessa. Dobbiamo infatti spiegarvi cosa generalmente si intende per “ponte più alto”. Quest’espressione lascia infatti una certa ambiguità, perché un ponte può essere alto in due sensi diversi.

Da un lato, se ne può infatti misurare l’altezza considerando la distanza tra il ponte vero e proprio, cioè il suo manto stradale, e lo strapiombo o il fiume che si trova al di sotto di esso.

Dall’altro, però, si può anche considerare l’altezza fisica e strutturale del ponte, cioè la misura che va dalla sua base fino al suo pennone più alto. È chiaro che queste due altezze non coincidono: ci sono ponti letteralmente sospesi nel vuoto che non hanno però piloni altissimi, ed altri con piloni più alti che si ergono sopra a valli non troppo profonde.

Insomma, la casistica è varia. Noi abbiamo deciso di occuparci principalmente di quelli più alti rispetto a ciò che c’è sotto, alla valle o al fiume, perché ci sembra che siano proprio questi quelli che incutono più stupore e paura. Alla fine dell’articolo, comunque, dedicheremo un po’ di spazio anche ai ponti più alti secondo l’altra definizione, in modo da non scontentare nessuno.

E ora procediamo insieme alla scoperta di queste grandi opere di ingegneristica umana.

In copertina potete vedere il Ponte del Beipanjiang (foto di Glabb via Wikimedia Commons)

 

1. Ponte del Beipanjiang (565 metri)

Il ponte più alto del mondo è, secondo le statistiche, il Beipanjiang, noto anche, in lingua inglese, come Duge Bridge. Si tratta di una struttura di recentissima costruzione, visto che è stato inaugurato appena nel dicembre 2016 e si erge in Cina, vicino a Liupanshui e sopra appunto al Beipanjiang, un importante fiume della zona.

Il ponte collega tra loro le province di Guizhou e Yunnan ed è alto 565 metri (1.850 piedi) sopra al fiume. Ma non è solo l’altezza a stupire: anche la lunghezza non è da meno, visto che i costruttori parlano di un’estensione di 1.341 metri. Inoltre bisogna segnalare che la torre est, la più alta, si erge fino a 269 metri d’altezza rispetto alla sua base1.

Sul ponte corrono quattro corsie autostradali che permetteranno di accorciare notevolmente il tempo di percorrenza nella regione. Prima di questa costruzione, per andare da Liupanshui a Xuanwei, le due principali città delle province sopra citate, ci si impiegava più di 4 ore e mezza, mentre l’obiettivo è di impiegarcene una sola.

Certo, per realizzare un’impresa del genere c’è stato bisogno di tempo e denaro. Soprattutto denaro, in realtà, perché in rapporto alle dimensioni i lavori sono stati incredibilmente veloci: a fronte di una spesa di ben 130 milioni di euro, i costruttori cinesi hanno impiegato solo 4 anni per consegnare il ponte.

 

2. Ponte Siduhe (496 metri)

Il primo ponte che abbiamo visto detiene, da poco tempo, il record del più alto del mondo. E forse lo deterrà a lungo, visto che gli inseguitori – cioè gli altri ponti che nel tempo sono stati finora realizzati ad alte altezze – gli sono molto distanti. Il secondo, il Ponte Siduhe, ad esempio arriva a 496 metri, ben 69 in meno.

Vediamo però prima di tutto di inquadrarlo e di darne le coordinate. Il Ponte Siduhe è anch’esso cinese e attraversa un fiume che porta lo stesso nome del ponte, nella provincia di Hubei. È un po’ più vecchio del precedente ma comunque recente, visto che è stato inaugurato nel novembre del 2009.

Anche in questo caso il costo è stato, per il governo cinese, assai rilevante, visto che si è parlato di una cifra superiore ai 100 milioni di dollari. Ma è stata anche una spesa necessaria per l’economia del paese, visto che il ponte si trova lungo l’autostrada West Hurong che collega Shanghai alle città di Chongqing e Chengdu.

Modi innovativi per risparmiare

C’è da tenere presente, inoltre, che gli ingegneri cinesi hanno trovato anche dei modi molto innovativi per risparmiare sui costi. Ad esempio, la particolare conformazione della zona rendeva assai difficile riuscire a stendere il cosiddetto cavo pilota, cioè il primo cavo della struttura.

Pertanto questi ingegneri hanno deciso di posizionarlo tramite il lancio di un razzo. Quest’operazione, avvenuta il 6 ottobre 2006, è andata rapidamente a buon fine e in 3 anni quasi esatti la struttura era pronta.

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Proprio i cavi, d’altra parte, sono un elemento fondamentale in questo ponte. Tutta la struttura è retta infatti da 272 cavi di sospensione, con un peso totale di circa 130 tonnellate.

 

3. Ponte Puli (485 metri)

Non è molto più basso del precedente il Puli, un ponte sospeso che sorge vicino a Xuanwei, nella città-prefettura di Qujing, nella provincia dello Yunnan. Per intenderci, si trova nella zona più meridionale del paese, sotto al Tibet, quasi al confine con il Vietnam, il Laos e la Birmania.

Il ponte, che misura 485 metri d’altezza rispetto al fiume sottostante, è parte dell’autostrada G56 Hangzhou-Ruili, nel tratto tra Liupanshui e Xuanwei. Se queste due città non vi suonano nuove, è perché le abbiamo già incontrate. Anche il primo ponte del nostro elenco si trova infatti sulla stessa strada.

La G56, d’altronde, è un’arteria fondamentale per il traffico in Cina, visto che collega i porti sull’Oceano con l’entroterra, in direzione India. Ed è un’arteria di un certo rilievo, che arriva a misurare 2.935 chilometri, più o meno il doppio della lunghezza di tutta l’Italia, da Bolzano a Siracusa.

Il problema è che non è ancora completa. Il Ponte del Beipanjiang e il Ponte Puli sono due importanti costruzioni che si trovano all’interno del percorso, ma appunto la strada è lunga e la G56 non è ancora finita. Lo sarà solo nei prossimi anni, migliorando notevolmente la vita (e l’economia) della zona.

Vantaggi e razzi

Ovvio quindi che qui il governo cinese abbia investito parecchio e costruito anche diversi ponti, più o meno lunghi e alti a seconda dei casi. Il Puli, non a caso, è costato circa 440 milioni di yen, che corrispondono a 71 milioni di dollari.

Anche in questo caso, come nel precedente, per posare il cavo pilota si è usato un razzo, utilizzando una tecnica ormai affinata. Il Puli infatti è di costruzione piuttosto recente, visto che è stato inaugurato nell’agosto del 2015.

Imponenti sono anche le sue misure in senso orizzontale, oltre che verticale: la campata principale misura 628 metri e la lunghezza totale del ponte è di 1.040 metri. La strada per le auto è infine larga 24,5 metri. Il ponte non attraversa per la verità un grande fiume: si tratta infatti di un torrente che però poi confluisce nel fiume Gexiang.

 

4. Ponte del Fiume Yachi (434 metri)

Rimaniamo, come faremo per tutta la nostra cinquina, in Cina anche col quarto ponte della graduatoria, quello del Fiume Yachi. Questa struttura si trova nella stessa zona di vari ponti che abbiamo già visto, nella provincia di Guizhou, e si alza fino a 434 metri sul livello del fiume sottostante (anche se la presenza di un bacino idrico fa sì che il dislivello reale sia minore).

Questo numero, già di per sé impressionante, non è comunque l’unico degno di rilievo quando si parla di quest’opera ingegneristica. Il ponte è infatti anche molto lungo, con una campata principale che misura ben 800 metri, necessari per attraversare il fiume che unisce la provincia Qianxi e quella Qingzhen.

Ovviamente sul ponte corre un’importante arteria autostradale, che ha anche un grande impatto visivo visto che da una parte e dall’altra dello strapiombo ci sono due torri altissime. Quella occidentale misura 258,2 metri, mentre quella orientale 243,2 in altezza.

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In tutto il ponte è lungo quasi un chilometro e mezzo (per la precisione 1.466 metri) e ampio 28 metri. Si è iniziato a costruirlo nel settembre 2013 ma anche questo è di recente apertura, visto che è stato inaugurato il 16 luglio 2016.

 

5. Ponte del Fiume Qingshui (406 metri)

Concludiamo la nostra prima lista col Ponte del Fiume Qingshui, un ponte sospeso che sorge anche questo nella provincia del Guizhou, dove la Repubblica Popolare ha fatto cospicui investimenti infrastrutturali in questi anni. L’opera si erge a 406 metri di altezza rispetto al sottostante Fiume Qingshui, da cui prende il nome.

Anche in questo caso il ponte non è però solo alto, ma anche lungo. La misura complessiva è di 1.130 metri, mentre le due torri misurano in altezza rispettivamente 230 e 224 metri. Misure considerevoli, come in tutti i ponti della nostra lista.

Il ponte è costato circa 1,5 miliardi di yen ed è stato ultimato a fine 2015. L’inaugurazione ufficiale è avvenuta infatti nell’ultimo giorno di quell’anno, il 31 dicembre 2015, come a celebrare l’inizio di una nuova vita per il territorio circostante.

La struttura è inserita all’interno dell’autostrada Guiweng e aveva lo scopo di accorciare notevolmente gli spostamenti nella regione. Prima, per unire le province del Weng’an e del Guiyang bisognava percorrere una strada lunga 160 chilometri, mentre ora la distanza è stata infatti accorciata a 38.

 

E i ponti più alti dal punto di vista strutturale?

Come promesso, però, non vogliamo fermarci solo ai ponti più alti rispetto a quello che c’è sotto di loro. Vogliamo vedere anche quelli che hanno le torri più alte, e che quindi sono comunque molto imponenti, soprattutto quando li si percorre. Ecco i primi cinque di questa particolare sotto-lista.

 

Viadotto di Millau

Il Viadotto di Millau è un ponte strallato che attraversa la valle del Tarn, nella Francia del sud, in particolare nella regione dei Midi-Pirenei. I suoi pilastri misurano 341 metri, una cifra superiore a quella della Torre Eiffel e di poco inferiore all’Empire State Building. È stato costruito tra il 2001 e il 2004.
Il viadotto di Millau, in Francia

Ponte Yavuz Sultan Selim

Il Ponte Yavuz Sultan Selim è uno dei tre ponti di Istanbul, il terzo in ordine cronologico visto che è anche il più recente. È stato inaugurato recentissimamente, il 26 agosto 20162, e ovviamente unisce la parte europea con quella asiatica della città.

Il ponte Yavuz Sultan Selim a Istanbul
È lungo 2.164 metri ed è amplissimo, il più largo del mondo nella sua categoria, con ben 59 metri di larghezza. Non a caso vi passano 8 corsie autostradali e 2 binari ferroviari. L’altezza delle torri è invece di 322 metri.

 

Ponte dell’isola Russkij

Il Ponte dell’isola Russkij è noto dalle nostre parti anche come Nuovo Ponte di Valdivostok, perché fu costruito in occasione del summit dell’Asia-Pacific Economic Cooperation (APEC) che si tenne appunto a Vladivostok nel 2012. Sorge nella parte più orientale della Russia, di fronte al Giappone e vicino alla Corea.

Il Ponte dell'isola Russkij (foto di Баяков Алексей Александрович via Wikimedia Commons)
Il Ponte dell’isola Russkij (foto di Баяков Алексей Александрович via Wikimedia Commons)

È il ponte strallato con la più lunga campata centrale al mondo (ben 1.104 metri), ma è famoso anche per l’altezza dei suoi piloni, che arrivano fino a quota 320 metri, poco al di sotto del nuovo ponte di Istanbul.

Ponte di Sutong

Il Ponte di Sutong sorge in Cina, sopra al Fiume Azzurro tra Nantong e Changshu. Costruito tra il 2003 e il 2007, è stato aperto al traffico nel 2008 per un costo complessivo di 1,7 miliardi di dollari. L’altezza delle pile è di 306 metri ma anche la campata centrale è imponente: misura 1.088 metri e fino al 2012 è stata la più lunga al mondo (poi superata dal ponte russo già presentato).

Il Ponte di Sutong in Cina (foto di Glabb via Wikimedia Commons)
Il Ponte di Sutong in Cina (foto di Glabb via Wikimedia Commons)

 

Ponte Stonecutters

Il quinto ponte con i piloni più alti è il Ponte Stonecutters che sorge a Hong Kong. Aperto al traffico nel dicembre 2009, unisce il continente all’isola di Stonecutters e fa parte della Route 8, che dagli anni ’90 in poi ha visto sorgere tunnel e ponti in grande quantità, con notevoli investimenti economici. La sua altezza è di 298 metri mentre la lunghezza è di 1.596 metri.

Il Ponte Stonecutters (foto di Edward Wong via Flickr)
Il Ponte Stonecutters (foto di Edward Wong via Flickr)

 

Note e approfondimenti

  • 1 Ovviamente però la base è sopraelevata di circa 300 metri rispetto al fondo valle, visto che i piloni del ponte poggiano su due montagne separate da uno strapiombo.
  • 2 Tra l’altro alla costruzione ha partecipato anche una ditta italiana, la Astaldi, in joint venture con un gruppo turco. Qui potete trovare qualche dettaglio in più.

 

Segnala altri ponti tra i più alti del mondo nei commenti.