Se siete appassionati di cucina e di talent show, sicuramente conoscete MasterChef, uno dei format televisivi di maggior successo degli ultimi anni. Nato in America, si è diffuso in tutto il mondo in mille varianti, ed ovviamente è arrivato anche in Italia, con ottimi risultati. Ormai, anzi, le edizioni sono parecchie, così come il numero dei passati vincitori di MasterChef Italia. E il rischio è cominciare a dimenticarseli.

Oggi vogliamo, invece, cercare di fare tutto il contrario, cioè di riprendere in mano la storia di questa trasmissione e raccontarvi le gesta di cinque tra i più famosi vincitori che ne hanno calcato le scene. Ripercorreremo le loro performance e le loro vittorie, ma non ci fermeremo certo lì.

Vorremmo, infatti, darvi anche una panoramica della vita di questi cuochi al di fuori di MasterChef. Cos’hanno fatto, dopo aver vinto la trasmissione? Come si può continuare a seguirli, visto che ci avevano tanto affascinati dietro ai fornelli?

Da Spyros Theodoridis, vincitore della prima edizione (nel 2011) a Simone Scipioni, che invece si è aggiudicata la settima (nel 2017), cercheremo quindi di ricapitolare i punti salienti di questa breve ma già intensa storia.

Ovviamente ci sarà spazio anche per citare i giudici, che da sempre costituiscono un elemento importante del successo dello show. Presentatori storici come Bruno Barbieri, Joe Bastianich e Carlo Cracco, ma anche quelli che si sono aggiunti nel corso degli anni, come Antonino Cannavacciuolo o Giorgio Locatelli. Procediamo.

 

1. Spyros Theodoridis

Partiamo dalla prima edizione di MasterChef Italia, quella andata in onda su Cielo tra il settembre e il dicembre del 2011. Quella prima trasmissione fu vista ancora da poche persone – circa 350.000 spettatori di media, la quota più bassa di tutte le varie edizioni – ma fissò tutti gli standard dello show.

Gli chef chiamati a giudicare i piatti degli apprendisti erano i tre storici, ovvero Bruno Barbieri, Joe Bastianich e Carlo Cracco. I concorrenti erano 18, di età spesso vicina ai 40 anni. Le provenienze e le professioni, come al solito, erano molteplici: c’erano casalinghe, studenti ma anche sergenti dell’aeronautica.

Spyros Theodoridis, vincitore della prima edizione di MasterChef
A trionfare in quell’edizione, dopo una vibrante finale con Luisa Cuozzo e Ilenia Bazzacco, fu Spyros Theodoridis, un impiegato all’epoca trentasettenne di Modena, anche se di chiare origini greche. Spyos, come divenne fin da subito più facile chiamarlo, vinse in finale grazie a un menù di ravioli di scampi, rollé di dentice e tortino al cioccolato.

Subito dopo la vittoria, il vincitore ha pubblicato un libro di ricette, cosa che costituisce uno dei premi del concorso. Cuoco per emozione – questo il titolo – è arrivato in libreria grazie a Rizzoli nel 2012, e in esso il cuoco ha raccontato un po’ anche della sua vita, dall’infanzia in Grecia fino all’arrivo in Italia.

Poco dopo Spyros ha aperto il suo ristorante, il 1495 Restaurant, in provincia di Reggio Emilia. Dopo qualche anno, però, ha deciso anche di abbandonare l’attività, ritornando invece più spesso in TV. Proprio da questa nuova serie di apparizioni è nato il suo secondo libro, Help Kitchen, con ricette per piccoli chef dagli 8 anni in su.

      

 

2. Tiziana Stefanelli

Tra il dicembre 2012 e il febbraio 2013 andò in onda, questa volta nella definitiva collocazione di Sky Uno, la seconda edizione di MasterChef Italia. E subito cominciarono a fioccare le polemiche. Perché se nella prima il ruolo degli antipatici era toccato ai tre giudici, ora anche i concorrenti dimostrarono di saper mettere pepe nella trasmissione.

Ad aggiudicarsi l’edizione fu Tiziana Stefanelli, avvocato romano che riuscì a portarsi a casa il montepremi di 100mila euro e ad aggiudicarsi ancora una volta la possibilità di pubblicare un libro con le proprie ricette. Nell’ultima doppia puntata eliminò prima Andrea Marconetti, un programmatore informatico, e poi Maurizio Prin, un copywriter.

Tiziana Stefanelli a MasterChef
Nella sfida finale, seguita da più di un milione di spettatori – all’epoca record assoluto per i programmi di varietà di Sky –, Tiziana si impose su Maurizio grazie ad un menù composto da Emozionanti sorprese, Animelle croccanti e Passione di castagne. Piatti che incontrarono il favore di Barbieri, Cracco e Bastianich.

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Ma cosa fece la Stefanelli dopo la vittoria? Per prima cosa pubblicò il libro Avvocato in cucina, seguito subito dall’apertura di un ristorante a Roma, la sua città, chiamato Nest. L’esperienza nella ristorazione non è durata a lungo, e anche lei ha preferito ritornare a lavorare davanti alle telecamere.

Negli anni successivi, quindi, l’abbiamo vista comparire in varie trasmissioni, come Cuochi e fiamme e La prova del cuoco, in veste di giurata. Ha inoltre sfruttato la notorietà lavorando anche come testimonial di alcune ditte impegnate nel settore dell’alimentazione.

      

 

3. Stefano Callegaro

Passiamo alla quarta edizione del programma, svoltasi tra la fine del 2014 e l’inizio del 2015. I giudici erano sempre gli stessi tre degli esordi e la collocazione era ormai quella tradizionale di Sky Uno. A trionfare fu, dopo una corsa sul filo del rasoio, il polesano Stefano Callegaro, agente immobiliare.

Stefano CallegaroIl quarantaduenne campione se la vide, nelle ultime fasi, con due cuochi giovani ma molto preparati. Prima superò Amelia Falco, studentessa di economia che chiuse al terzo posto; poi regolò Nicolò Prati, studente di agraria proveniente da Milano.

La vittoria, però, è stata funestata quasi subito da una serie di veleni. Ad aizzarli è stata la trasmissione Striscia la notizia, che ha prima spoilerato il nome del vincitore, e poi ha accusato Callegaro di essere un cuoco professionista, cosa vietata dal regolamento della trasmissione.

 
La questione ha suscitato un gran putiferio, anche perché Magnolia, la casa produttrice del programma, ha portato Callegaro in tribunale. La causa è durata a lungo, ma nel 20181 il cuoco ha visto riconosciuto quanto sosteneva da tempo: che all’epoca era, cioè, un cuoco amatoriale, come tutti gli altri concorrenti.

Nel frattempo aveva lavorato per un certo periodo in un ristorante di Rovigo, prima di dedicarsi a diverse collaborazioni. Oggi insegna cucina in varie scuole tra la Lombardia e il Veneto e lavora anche come testimonial per ditte del settore agroalimentare.

      

 

4. Erica Liverani

Passiamo ora alla quinta edizione, quella trasmessa tra il dicembre 2015 e il marzo 2016, la prima con Antonino Cannavacciuolo ad affiancare Bruno Barbieri, Joe Bastianich e Carlo Cracco. Ad aggiudicarsi il titolo, quell’anno, fu Erica Liverani, ravennate all’epoca trentenne con un lavoro nel campo della fisioterapia.

Erica LiveraniLa ragazza riuscì a imporsi superando, nelle fasi finali, due concorrenti più giovani ma altrettanto preparati come il vicentino Lorenzo De Guio – di cui parleremo ancora – e la torinese Alida Gotta. Nel menù finale Erica propose scampi, capesante, risotto, spigola e tortino di cioccolato.
 
Anche in quell’edizione ci fu, però, uno spoiler prima che venisse mandata in onda l’ultima puntata. Uno spoiler che ha danneggiato Erica che, attiva sui social, nei giorni precedenti alla proclamazione si vide inondare di messaggi violenti da parte dei fan dei concorrenti rivali.
 
La cuoca ha saputo però superare anche le offese e ritrovare una serenità che lei stessa nella sua vita, a tratti, aveva ritenuto perduta. Madre di una bambina di nome Emma, divorziata, ha sfruttato la vittoria a MasterChef per dare una svolta alla propria vita.

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Prima ha infatti aperto una gastronomia a Ravenna assieme alle sorelle, abbandonando il vecchio lavoro e dedicandosi completamente alla cucina. Poi ha iniziato una relazione proprio con Lorenzo De Guio, il suo “rivale” nella trasmissione, con cui ha anche tenuto una divertente webserie. Oggi rimane inoltre molto attiva sui social2.

      

 

5. Simone Scipioni

L’ultimo chef del nostro elenco è Simone Scipioni, vincitore dell’edizione numero 7, quella svoltasi tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018. Nel suo caso i giudici erano quattro, ma diversi da quelli a cui siamo abituati oggi: accanto a Barbieri, Bastianich e Cannavacciuolo c’era infatti Antonia Klugmann, chiamata a sostituire Carlo Cracco.

Simone Scipioni

Scipioni si è presentato come un giovane ragazzo di appena 20 anni, da poco diplomato al liceo scientifico ed iscritto alla Facoltà di Scienze dell’alimentazione. Originario di Montecosaro, in provincia di Macerata, ha superato in finale altri due concorrenti di età simile alla sua, Alberto Menino da Tortona e Kateryna Gryniukh da Salerno.

 
Come al solito Simone ha subito pubblicato un libro – dal titolo Al mio paese. La mia cucina tra terra e mare – come parte del premio per la vittoria. Un libro in cui ha cercato di riversare gli elementi che l’avevano portato alla vittoria, cioè il gusto per la tradizione ma anche per l’innovazione.

Dopo la vittoria alla trasmissione Sciopioni, che aveva scelto Scienze dell’alimentazione proprio per seguire la sua passione per la cucina, ha momentaneamente messo in pausa gli studi universitari e ha cominciato a lavorare, cercando di sfruttare la notorietà. Si è messo così in viaggio per l’Italia.

In questi spostamenti – spesso documentati sui social – ha potuto studiare e approfondire le sue conoscenze culinarie, ma anche tenere parecchi corsi, eventi, cene e cooking show. Il sogno per il futuro però, come ha dichiarato, è quello prima o poi di aprire un ristorante vero e proprio.

      

 

Note e approfondimenti

  • 1 La notizia la trovate qui.
  • 2 Qui, ad esempio, trovate la sua pagina Facebook, dove propone spesso le sue ricette e fa pubblicità a qualche prodotto del settore.

 

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