Il gatto che accudisce il padrone malato di Alzheimer

Le storie di animali domestici particolarmente affezionati ai loro padroni sono molte. Poche, però, hanno l’intensità di quella che recentemente è stata raccontata da La Stampa nella sua sezione chiamata LaZampa.it: quella di un gatto che assiste da anni un padrone malato di Alzheimer.

Il signore in questione si chiama Bob ed è un veterinario in pensione. Nel 2009 gli è stato diagnosticato questo terribile male, che negli ultimi 10 anni è andato via via aggravandosi, visto che la malattia è, come saprete, degenerativa.

Il gatto e il padrone malato di Alzheimer
Dal 2013 però la moglie di Bob, Patricia, gli ha affiancato un gatto, Mooshu, che fin da subito ha capito che il suo padrone aveva bisogno di lui. Anzi, più è passato il tempo, più il gatto ha imparato a star vicino a Bob, tanto da non abbandonarlo praticamente mai.

Una presenza fondamentale, considerando che l’uomo ha passato tutta la vita assieme agli animali e che quindi la presenza del gatto lo può aiutare a sentirsi maggiormente a casa. Inoltre, vari studi indicano che questi animali domestici aiutano sensibilmente a ridurre lo stress e l’ansia.

Un effetto che è stato anche ben spiegato alla stampa dalla stessa Patricia: «Moosh è l’unica cosa per cui Bob riesce ancora a sorridere – ha raccontato –. Era un veterinario e il contatto con gli animali per lui è sempre stato molto importante».