KitKat in Giappone passa agli involucri di carta con cui fare origami

Il problema ambientale è uno dei più caldi, in questi ultimi tempi. E oltre al surriscaldamento globale, un’altra delle questioni che più scuote l’opinione pubblica è quella della plastica, che ci si sta sforzando un po’ alla volta di ridurre, sostituendola con materiali riciclabili. In questa direzione sembra andare anche la Nestlé con un primo progetto per gli involucri dei KitKat che cerca di cambiare rotta dopo anni di polemiche.

Nestlé, infatti, è da tempo considerata uno dei maggiori produttori di plastica al mondo ed è spesso stata attaccata dalle associazioni ambientaliste per la scarsa attenzione che sembra riservare ai temi etici. Il tentativo è quello però ora di voltare pagina con un’iniziativa simpatica, “green” e virale.

Il KitKat giapponese in carta con l'origami vicino
In pratica in Giappone il KitKat, uno dei prodotti di punta dell’azienda, non verrà più commercializzato nel consueto involucro di plastica non riciclabile, ma in un nuovo sacchettino di carta. Inoltre, questo involucro potrà essere usato anche per creare degli origami, con apposite istruzioni illustrate.

Insomma, i produttori puntano tutto sull’operazione simpatia partendo da un mercato in cui questi temi sono particolarmente sentiti, visto anche i danni che l’inquinamento da plastica sta causando sulle coste dell’Asia, e in particolare dell’Asia sudorientale.

Certo, si tratta solo di un piccolo passo che le associazioni ambientaliste giudicano ancora ampiamente insufficiente. La speranza, però, è che questa sperimentazione nipponica possa aver successo e possa spingere presto Nestlé ad usare il nuovo pacchetto anche in altre zone del mondo e anche per altri prodotti.

   

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