Le isole greche affascinano sempre il turista italiano, e non solo lui. Si affacciano su un mare splendido, offrono un clima ventilato e presentano dei paesaggi unici, in cui la natura circostante si fonde con la bellezza delle architetture locali. Inoltre non manca mai una particolare attenzione per gli stranieri, che vengono letteralmente coccolati tra le mille attrazioni che vengono preparate per loro. E se questo è vero in generale, è tanto più vero per Kos, una delle isole greche più belle1.

Conosciuta anche col nome di Coo, l’isola fa parte dell’arcipelago del Dodecaneso e sorge esattamente di fronte alle coste della Turchia, molto più vicina a quest’ultimo paese, in verità, che alla Grecia continentale. La sua storia è stata, di conseguenza, sempre sospesa tra civiltà greca ed orientale.

Abitata fin da tempi remoti, fu la patria di Ippocrate, il grande padre della medicina greca. Poi venne soggiogata – come tutto il territorio circostante – dai romani prima, dai bizantini poi e infine dai turchi ottomani, fino a quando non venne conquistata nel 1912 dagli italiani.

Pochi ricordano, infatti, che alla fine della Guerra di Libia occupammo anche le isole del Dodecaneso, la più importante delle quali è Rodi. Kos fu così per un trentennio italiana, fino a quando non ritornò alla Grecia dopo la Seconda guerra mondiale. Oggi è una rinomata località turistica, meravigliosa per le spiagge ma bella anche per i monumenti. Ecco cosa vedere.

 

1. La spiaggia di Paradise Beach

Come vedremo, l’isola di Kos ha molti motivi di vanto, ma è innegabile che il primo obiettivo di ogni turista siano le sue spiagge. I litorali sono infatti variegati, tra loro anche molto diversi, ma tutti molto belli e caratteristici e pertanto molto amati da chi vi si reca per la prima volta.

Queste spiagge sono molte e ne presenteremo più di una, soprattutto sul finale del nostro articolo. Qui all’inizio vogliamo però soffermarci su quella che è considerata forse la più bella: Paradise Beach, una spiaggia dal nome inglese che manifesta subito la sua bellezza ma anche la sua dimensione, per così dire, internazionale.

La spiaggia di Paradise Beach sull'isola di Kos (foto di Anna & Michal via Flickr)
La spiaggia di Paradise Beach sull’isola di Kos (foto di Anna & Michal via Flickr)

Si trova lungo la costa della baia di Kefalos ed è una delle più frequentate e di conseguenza anche attrezzate. Si distende, assieme alle altre spiagge della baia, alla base di un promontorio e può quindi essere usata anche come punto di partenza per delle esplorazioni lungo la costa.

La spiaggia si distingue per il panorama che offre, per la bellezza dei fondali ma anche per la disponibilità di diverse forme di intrattenimento. Vi si possono noleggiare infatti moto ad acqua, fare surf ed altro ancora. Inoltre è da segnalare in particolare la vista che si può godere dal ristorante presente sulla spiaggia, veramente memorabile.

Bellezze e inconvenienti

Non mancano, ovviamente, lettini, sdraio e ombrelloni, oltre a tutta una serie di altri servizi. Purtroppo il gran numero di persone che affolla questi lidi a volte comporta anche degli inconvenienti, come la spazzatura lasciata sulla spiaggia, il rumore e l’affollamento. Ma la bellezza del posto ricompensa di qualche compromesso.

Lì vicino, infine, è rinomata anche Bubble Beach, la spiaggia delle bolle, dove si possono ammirare le bolle sulfuree naturali, molto caratteristiche.

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2. La città di Kos

L’isola di Kos non è molto grande, in realtà. Al suo interno, però, ci sono alcuni borghi e villaggi molto significativi, che vi consigliamo di esplorare, durante le pause tra una sessione di spiaggia e l’altra. La cittadina più importante è quella che porta il nome dell’intera isola: Kos.

Si tratta di una città dal passato importante. Nei suoi confini si trovano infatti rovine di diverse epoche, di cui in parte parleremo anche nei prossimi punti della nostra lista. E nonostante molti reperti siano stati danneggiati dal distruttivo terremoto che colpì l’isola nel 1933, vi si possono ancora trovare rovine greche, romane e bizantine di sicuro interesse.

Le caratteristiche stradine di Kos (foto di Kevin Gibbons per australiaphotos.co.uk)
Le caratteristiche stradine di Kos (foto di Kevin Gibbons per australiaphotos.co.uk)

Non pensate però che il villaggio sia solo un rimasuglio di epoche antiche. Nelle sue strade si scorgono anche edifici molto più moderni, come quelli liberty od ottomani. Inoltre sono presenti anche quartieri-giardino dovuti ai progetti degli italiani.

Kos è quindi interessante soprattutto da girare, strada per strada e negozietto per negozietto. Per questo una buona idea potrebbe essere quella di noleggiare una bicicletta e vagare tra i vicoli e le strade, in maniera anche piuttosto libera, spostandosi dal porto ai vari musei e centri d’interesse presenti in città.

Le mete da non perdere

Come detto, approfondiremo il discorso su alcuni luoghi particolari presenti a Kos nei prossimi punti (come il Castello dei Cavalieri, ad esempio), ma velocemente vale la pena di segnalarvi anche gli altri. Una meta imperdibile, ad esempio, è l’agorà, l’antica piazza di epoca greca, dove si svolgeva la vita pubblica.

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Lì si possono ammirare ancora le rovine del Tempio di Afrodite e di quello di Eracle. Inoltre è presente anche una bella basilica cristiana, che vi consigliamo di esplorare. Infine, su quella stessa piazza c’è il platano in cui Ippocrate usava tenere le sue lezioni. Ma su questo spenderemo qualche parola anche più avanti.

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3. La vita notturna

Quando si parte per una vacanza per le isole greche, uno dei primi pensieri è quello relativo alla vita notturna. Questi luoghi di vacanza, infatti, sono spesso noti per offrire varie attrattive anche quando tramonta il sole, che specialmente noi italiani sembriamo apprezzare.

A tal riguardo, bisogna dire però fin da subito che Kos non è certo Mykonos. Non troverete, quindi, il gusto della bella vita notturna di cui vi hanno forse raccontato gli amici partiti per un paio di settimane alle Cicladi o in altre isole del Mediterraneo.

Il porto di Kos di notte (foto di JD554 via Wikimedia Commons)
Il porto di Kos di notte (foto di JD554 via Wikimedia Commons)

Nonostante questo, però, anche nella nostra isola del Dodecaneso si può sperare di divertirsi. Ad esempio la città di Kos, di cui vi abbiamo già raccontato le attrattive “diurne”, offre vari locali e discoteche, soprattutto lungo le vie Diakon e Nafklirou.

Inoltre, sempre nella città più importante dell’isola si trovano anche ristoranti di tutto rispetto – soprattutto nella zona del porto – e discoteche di musica house e techno (in località Kardamena).

E le spiagge, di sera?

Non c’è l’obbligo, comunque, di stare per forza chiusi tra le vie un po’ anguste della città. Se volete stare a contatto con la natura anche di sera, c’è infatti da dire che le spiagge più attrezzate offrono servizi anche in tal senso.

Ad esempio la già citata Paradise Beach organizza, tramite il suo bar, delle interessanti feste in spiaggia, molto apprezzate dai turisti. Un buon numero di essi, inoltre, si reca spesso presso il Mylos Beach Bar, sulla Lambi Beach, di cui è celebre la “movida” notturna.

 

4. Il sito archeologico di Asklepeion

Come dicevamo, Kos non è però solo un luogo di mare. Porta dentro di sé i segni di civiltà antichissime e importantissime, come quella greca, quella romana e quella bizantina, e pertanto offre diverse testimonianze dei tempi antichi.

Così, quando una giornata di brutto tempo potrà forse impedirvi di scendere al mare, vi rimarranno comunque delle zone interessantissime da visitare. Come ad esempio il sito archeologico di Asklepeion, il più bello dell’isola, dove sorgeva il tempio dedicato all’omonimo dio greco della medicina.

Il sito archeologico di Asklepeion (foto di Heiko Gorski via Wikimedia Commons)
Il sito archeologico di Asklepeion (foto di Heiko Gorski via Wikimedia Commons)

Un tempio che proprio a Kos ha un’importanza tutta particolare. Come anticipavamo all’inizio, in queste terre è nato Ippocrate, uno dei più grandi uomini dell’antichità, padre proprio della medicina. Quando però il celebre scienziato era vivo, il tempio ancora non c’era, perché fu edificato qualche tempo dopo, tra il II secolo avanti e il II dopo Cristo.

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In quel tempo l’isola aveva un ruolo fondamentale all’interno dei traffici nel Mediterraneo, tanto è vero che era diventata anche piuttosto ricca. Questo permetteva di costruire edifici sempre più grandi e importanti, e gli abitanti – famosi in tutto il mondo greco proprio grazie a Ippocrate – decisero così di votarsi ulteriormente alla medicina.

La struttura del sito

In questa zona si ergevano in realtà costruzioni complesse. Alcune parti avevano funzioni religiose, altre invece venivano usate come veri e propri ospedali ante-litteram. D’altra parte, si riteneva che Asclepio potesse apparire in sogno suggerendo la cura da impartire. Per questo i due luoghi – quello di culto e quello di cura – potevano essere vicini.

Purtroppo, come spesso è accaduto con le maestose costruzioni antiche, una parte del materiale venne poi usato in epoca medievale per costruire varie fortezze in giro per l’isola, in particolare quella dei Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni. Per questo obiettivamente non rimane molto dell’antico tempio, ma il luogo non è comunque privo di fascino.

 

5. Le terme di Embros

L’ultima meta che vi segnaliamo nella prima parte della nostra presentazione (che comunque continua anche più avanti, scorrendo la pagina) sono le terme di Embros. A circa 9 chilometri dalla città di Kos, infatti, sorge un parco naturale molto rinomato, che merita una visita.

Si tratta, appunto, del parco delle terme di Embros, meravigliose per gli occhi ma anche e soprattutto per il corpo. Alle spalle della spiaggia spunta infatti una sorgente d’acqua calda termale che poi fa il suo ingresso in mare, ma che permette ai visitatori di fare veri e propri bagni ristoratori.

Bagnanti alle terme di Embros (foto di Palatinatian via Wikimedia Commons)
Bagnanti alle terme di Embros (foto di Palatinatian via Wikimedia Commons)

Il mescolarsi dell’acqua calda termale e del mare più freddo crea infatti uno strano mix, ma anche una temperatura perfetta per la cosiddetta balneoterapia.

La calura dell’acqua permette, tra l’altro, di immergersi sia in estate, sia soprattutto quando le temperature scendono. Così, non è raro ammirare visitatori che si recano qui in costume da bagno anche in inverno, sfidando temperature che potrebbero sembrare proibitive.

Attenzione al caldo

Arrivarci non è per nulla difficile, sia per la vicinanza rispetto al più grande centro abitato dell’isola, sia perché c’è un autobus che fa ogni giorno la spola da Embros a Kos e viceversa.

Bisogna però usare anche qualche precauzione per avvicinarsi a queste terme. Visto che l’acqua sgorga all’inizio molto calda, finisce per scaldare anche tutte le rocce che si trovano vicine alla fonte. Per questo è bene partire da lontano e avvicinarvisi gradualmente, cercando il punto con la temperatura ideale, senza appoggiarsi distrattamente a rocce bollenti.

 

Altri 10 luoghi di interesse a Kos, oltre ai 5 già segnalati

Qui sopra vi abbiamo presentato quelle che secondo noi sono le 5 mete veramente imperdibili quando si arriva sull’isola di Kos. Non sono però certo le uniche: se avete vari giorni a disposizione per esplorare questi luoghi, qui di seguito vi diamo qualche altro suggerimento più veloce.

 

Le spiagge attrezzate

Abbiamo parlato, all’inizio della nostra lista, di Paradise Beach, la spiaggia più famosa e frequentata dell’isola. Ce ne sono però molte altre che meritano attenzione e in cui potete spostarvi, se volete provare a variare un po’ la scelta. Alcune sono ben fornite di servizi, altre meno.

Tra le prime bisogna citare sicuramente Lambi e Tigaki, quest’ultima dotata in particolare di sabbia bianchissima e molto caratteristica. Se vi piace recarvi in spiaggia anche la sera puntate invece su Kardamena, particolarmente vitale anche di notte. Infine, per i servizi alle famiglie si distingue anche Marmari, insignita tra l’altro della Bandiera Blu.

Le spiagge meno frequentate

Se invece volete provare un’esperienza diversa dal solito, ci sono anche spiagge meno frequentate e di conseguenza meno attrezzate, che però vale la pena di esplorare. Ad esempio, potete provare la spiaggia di Agios Stefanos: davanti a sé ha un isolotto – Kastri, per la verità una sorta di sperone di roccia – con sopra una chiesetta molto caratteristica.

Inoltre, a proposito di terme (di cui abbiamo parlato qualche riga più sopra), c’è anche la spiaggia di Therma. Qui già la sabbia scura è qualcosa di originale, ma sono anche presenti sorgenti d’acqua calda che, attraverso un canale sotterraneo, portano l’acqua direttamente al mare, formando una sorta di piscina naturale.

 

La Plateia Platanou di Ippocrate

Abbiamo parlato di Ippocrate, ma se avete voglia di celebrare al meglio il più grande abitante di sempre dell’isola vi conviene puntare alla Plateia Platanou, ovvero la Piazza del Platano. Lì sorge l’albero sotto al quale, secondo la leggenda, Ippocrate teneva le sue lezioni agli allievi.

L'albero di Ippocrate a Kos (foto di Steven Fruitsmaak via Wikimedia Commons)
L’albero di Ippocrate a Kos (foto di Steven Fruitsmaak via Wikimedia Commons)

Si tratta di un poderoso platano di circa 12 metri, che ha però 500 anni e quindi non può essere quello originale di Ippocrate. Probabile comunque che il celebre medico tenesse lezione sotto un albero molto simile, più o meno nello stesso luogo. E sotto lo stesso albero, sempre secondo la leggenda, avrebbe predicato anche San Paolo.

Il Museo Archeologico

Nelle righe precedenti vi abbiamo consigliato qualche sito archeologico, ma vi abbiamo anche detto che alcuni di questi luoghi appaiono spogli. Ebbene, molte delle statue sono non a caso oggi conservate al Museo Archeologico dell’isola, che espone statue e reperti dell’età ellenistica e romana.

Ovviamente un certo spazio è lasciato anche alle glorie locali: tra le statue più famose ci sono infatti quella di Ippocrate e quella senza testa del dio Asclepio. Non mancano però neppure dei mobili e dei mosaici, come quello, molto bello, dedicato a Dioniso.

 

La casa romana

Pochi sanno che l’isola di Kos fu colpita nel 1933 da un terremoto, che sconvolse l’isola e provocò centinaia di vittime. I lavori successivi al tragico evento, però, offrirono anche una notizia positiva: rimuovendo le macerie si scoprì infatti che al di sotto dell’abitato moderno c’erano tracce di ville antiche.

Gli italiani che al tempo amministravano l’isola si diedero dunque da fare, e riportarono alla luce una antica villa patrizia del III secolo, che venne restaurata. Visto che si era sotto la dominazione fascista, la scoperta fu usata a fini propagandistici e il restauro non fu del tutto fedele all’originale, ma la casa romana – com’è nota sull’isola – è ancora interessante.

Il Castello dei Cavalieri

Uno dei più begli edifici dell’isola è il Castello dei Cavalieri, edificato in realtà prima che i Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni lo iniziassero ad utilizzare (anche se furono loro poi a fortificarlo). La sua storia si lega infatti a quella dei crociati, che qui spesso facevano tappa prima di puntare su Gerusalemme.

Il castello rappresentava la principale fortificazione in difesa dell’isola, tanto è vero che fu ampliato nel corso dei secoli proprio quando la minaccia di un’invasione si faceva più concreta. Nel ‘500, comunque, nulla si poté per evitare che Kos venisse presa dai turchi. Furono infine gli italiani, ad inizio ‘900, a rivalutare e restaurare l’edificio.

 

L’Odeon

A dispetto del nome, l’Odeon non è un teatro risalente al periodo di dominazione greca, ma romana. Fu edificato infatti approssimativamente nel I o nel II secolo dopo Cristo, e veniva utilizzato per spettacoli teatrali, ma anche per competizioni di poesia o di musica.

L'Odeon di Kos (foto di Michal Osmenda via Flickr)
L’Odeon di Kos (foto di Michal Osmenda via Flickr)

Il teatro era abbastanza piccolo, come piccola in realtà era la comunità di Kos, visto che ospitava al massimo 750 spettatori. In ogni caso vi erano molte sculture (oggi spostate al Museo Archeologico) e la costruzione era per l’epoca all’avanguardia, segno che qui stazionava gente piuttosto ricca.

Il villaggio di Platáni

Diamo ora, avviandoci verso la fine del nostro percorso, una veloce carrellata su altri villaggi e paesi che a nostro modo di vedere sarebbe bello visitare a Kos. Il primo è quello di Platáni, a 3 chilometri dal capoluogo, dove vive una piccola comunità turca, con tanto di moschea.

Inoltre qui un tempo c’erano anche parecchi ebrei, annientati purtroppo durante la Seconda guerra mondiale. Ad ogni modo, Platáni era quindi un villaggio multiculturale, e tracce di questo passato si trovano anche nella cucina tradizionale del luogo, sicuramente da provare.

 

Il villaggio di Pýli

Pýli è un paesino di circa 2.000 abitanti che sorge nell’entroterra dell’isola. Un tempo ne era anche il centro più importante: la posizione gli permetteva infatti di essere al riparo dai pericoli della costa e dalle incursioni dei pirati. Anche qui, non a caso, c’è un’antica fortezza, edificata dai bizantini e restaurata dai Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni.

Interessante è in particolare il borgo medievale abitato fino alla metà dell’Ottocento e successivamente abbandonato a causa di una epidemia di colera. Inoltre, cercate la tomba di Charmylyos, l’antico re di Kos che riposa in un bel sepolcro a cupola di età ellenistica.

Il villaggio di Kefalos

L’ultimo paese da visitare è secondo noi Kefalos, sul versante sud-occidentale dell’isola. Il borgo sorge infatti sulla baia di Kamari, i cui 1.000 abitanti vivono esclusivamente di turismo, anche perché da qui si possono fare varie escursioni.

Tra le attrazioni locali bisogna segnalare la Chiesa di Agios Stefanos, che abbiamo già citato, e il monastero di Agios Ioánnis Pródromos. La prima è una basilica paleocristiana che si affaccia sul mare, mentre il secondo è un monastero isolato, a 7 chilometri da Kefalos.

 

Le escursioni in barca

Come abbiamo detto in apertura, Kos fa parte delle isole del Dodecaneso e si trova molto vicina alla costa turca. Proprio per questo motivo, può essere interessante anche decidere di non rimanere per tutti i giorni della vacanza sull’isola, ma di spostarsi su qualche altra meta vicina, facendo in pratica delle escursioni in barca.

Da Kos sono disponibili barche a vela ed aliscafi che portano tranquillamente in giro i turisti. Interessanti sono l’isola di Symi, molto bella per i fiordi e le insenature, oppure Bodrum, in Turchia. Qui ci si può godere una bella città e delle altrettanto belle spiagge, a soli 45 minuti di distanza da Kos.

Il meteo

Dicevamo in apertura che uno degli elementi più interessanti delle isole greche, almeno in estate, è il clima. Anche Kos in questo è fedele alla tradizione: qui nei mesi di luglio e agosto il caldo è intenso ma mai torrido, grazie alla ventilazione del mare.

Anche gli inverni sono comunque miti e piacevoli, e il mare rimane caldo a lungo durante i mesi autunnali. Per questo non è inconsueto che le spiagge dell’isola si affollino già abbastanza presto, da aprile e fino ad ottobre inoltrato. Se siete temerari, potete provarle anche voi in queste stagioni, spendendo molto meno.

 

I collegamenti

Se, dopo tutto questo articolo, avete davvero deciso di visitare Kos, si tratta di capire come ci si può arrivare. Il mezzo più semplice è quello dell’aereo: durante l’estate i collegamenti sono diretti da tutti i principali aeroporti italiani. In genere le compagnie che offrono la tratta sono Ryanair, Vueling e Volotea.

Un traghetto che fa la spola tra Kos e la Turchia (foto di Ad Meskens via Wikimedia Commons)
Un traghetto che fa la spola tra Kos e la Turchia (foto di Ad Meskens via Wikimedia Commons)

In alternativa si può arrivare sull’isola anche via mare. Come dicevamo, Kos è collegata alle altre isole del Dodecaneso ma anche alle Cicladi, all’isola di Samos e a Salonicco, la seconda città della Grecia per grandezza. Al limite, ci si può giungere sempre via mare ma partendo dalla Turchia e in particolare dalla già citata città di Bodrum.

 

Note e approfondimenti

  • 1 A proposito di turisti coccolati, ecco il sito ufficiale per il turismo dell’isola.

 

Segnala altre cose da sapere su Kos nei commenti.