La dura lettera del principe Harry contro i tabloid inglesi

Il principe Harry d’Inghilterra ha diffuso nei giorni scorsi un comunicato per spiegare perché lui e sua moglie, Meghan Markle, hanno deciso di fare causa al Mail on Sunday, versione domenicale del diffusissimo tabloid Daily Mail. A scatenare la rabbia dei coniugi è stata la pubblicazione non autorizzata di una lettera privata di Meghan a suo padre, in cui, a detta dei reali, sarebbero state omesse frasi, paragrafi e anche singole parole, allo scopo di alterarne il senso.

I tabloid britannici sono noti per adottare una linea molto aggressiva nei confronti della famiglia reale britannica. Una linea che in passato ha destato molte preoccupazioni e polemiche e che è ritenuta in parte responsabile anche di tragedie. Lo dice lo stesso Harry nel comunicato, quando fa riferimento a Diana Spencer, sua madre.

Meghan Markle e il principe Harry (foto di Mark Jones via Flickr)
Meghan Markle e il principe Harry (foto di Mark Jones via Flickr)

Non si tratta forse di una bella notizia nel senso classico del termine, ma comunque si tratta di una presa di posizione importante per la difesa della privacy. Ecco il testo diramato alla stampa.

Come coppia, crediamo nella libertà di stampa e nel racconto veritiero ed oggettivo dei fatti. Pensiamo che questo sia uno dei pilastri della democrazia e nella situazione attuale del mondo – a tutti i livelli – non abbiamo mai avuto bisogno più di ora di una stampa responsabile.
 
Purtroppo, mia moglie è diventata una delle ultime vittime dei tabloid britannici che attaccano le persone senza pensare alle conseguenze: c’è stata una spietata campagna che si è fatta più intensa nell’ultimo anno, che è andata avanti per tutta la sua gravidanza e anche dopo la nascita di nostro figlio.
 
C’è un costo umano per questa propaganda incessante, soprattutto quando è consapevolmente calunniosa e falsa, e nonostante abbiamo continuato a mostrarci forti – come molti di voi avranno notato – non riesco a descrivere quanto sia stato doloroso. Perché nell’attuale era digitale le invenzioni della stampa diventano verità in tutto il mondo. I giornali di oggi non sono più la carta straccia di domani.
 
Finora non siamo stati in grado di rettificare le false informazioni diffuse continuamente dai giornali; questi organi di stampa lo sanno bene, e ne hanno approfittato ogni giorno, e a volte ogni ora. È per questo motivo che abbiamo deciso di intraprendere delle azioni legali, una cosa su cui abbiamo riflettuto per molti mesi. La copertura mediatica positiva della scorsa settimana da parte di quegli stessi giornali fa capire i doppi standard di questa stampa, che l’aveva diffamata quasi ogni giorno negli ultimi nove mesi. Sono stati in grado di creare bugie su bugie su di lei solo perché non si era fatta vedere in pubblico durante la maternità. Eppure è la stessa donna che ho sposato un anno fa e la stessa che avete visto nella recente visita in Africa.
 
Per questi giornali si tratta di un gioco, ma noi non siamo mai stati disposti a giocare. Ho assistito in silenzio alla sua sofferenza troppo a lungo. Rimanere in disparte e non fare nulla sarebbe contrario a tutto ciò in cui crediamo.
 
Questa particolare azione legale riguarda un episodio che rientra in un diffuso e inquietante modo di comportarsi da parte dei media britannici. Il contenuto di una lettera privata è stato illegalmente pubblicato, in modo volutamente distruttivo, per manipolare voi, i lettori, e alimentare gli scopi divisivi dei media in questione.
 
Oltre alla pubblicazione illegale di questo documento privato, vi hanno intenzionalmente ingannato omettendo alcuni paragrafi, frasi e anche alcune parole, il tutto per coprire le bugie che avevano perpetrato per oltre un anno.
 
Si arriva a un punto in cui l’unica cosa da fare è opporsi a questo comportamento, perché distrugge le persone e le loro vite. Per farla breve si tratta di bullismo: spaventare e mettere a tacere le persone. Sappiamo tutti che è inaccettabile, a qualsiasi livello. Non crediamo e non possiamo credere in un mondo in cui non ci si prenda questo genere di responsabilità.
 
Anche se questa potrebbe non essere la cosa più sicura da fare, è quella giusta. Perché la mia paura più grande è che la storia si ripeta. Ho visto quello che accade quando qualcuno che ami viene trasformato in una merce al punto tale da non essere più trattato o visto come una persona vera. Ho perso mia madre e ora sto vedendo mia moglie cadere vittima di quegli stessi poteri.
 
Vi ringraziamo per il vostro continuo appoggio. Lo apprezziamo molto. Anche se potrebbe non sembrare, ne abbiamo davvero bisogno.