La New York University ha creato tre videogiochi per l’intelligenza

Avete mai provato quei videogiochi per smartphone che promettono di aiutarvi a migliorare la vostra intelligenza? In genere usano il nome di Brain Training o qualcosa del genere, ma raramente sono basati su reali studi scientifici. Ora la New York University ha però deciso di metterci una pezza, sviluppando tre nuovi giochi fondati invece sulla ricerca scientifica.

I software si chiamano Gwakkamole, CrushStations e All You Can ET e sono già disponibili sui vari store (qui, qui e qui i collegamenti per il Google Play), gratuitamente. Il loro scopo è sfruttare l’attrattiva che questi videogame hanno sul pubblico più giovane per far sviluppare però l’intelligenza.

Gwakkamole, uno dei giochi sviluppati per aumentare l'intelligenza
Le app sono il frutto di quattro anni di lavoro finanziati dall’Istituto di Scienze dell’Educazione del Dipartimento statunitense dell’istruzione. A lavorarci e a coordinare tutto il lavoro è stato poi principalmente il professor Jan Plass, della New York University.

Con lui hanno collaborato il professor Bruce Homer, della City University di New York, e il professor Richard Mayer, dell’Università di Santa Barbara in California. Un lavoro lungo e complesso, che ha messo insieme i risultati delle ultime ricerche in campo neurocognitivo con le possibilità degli smartphone.

Il tutto all’interno di un programma che vuole aiutare soprattutto i bambini svantaggiati. Chi si iscrive a scuole più ricche o ha la possibilità di vivere in ambienti stimolanti non ha infatti bisogno di questi giochi. Ma chi invece è svantaggiato può trovare, tramite uno strumento tenuto sempre in mano come lo smartphone, una via per il miglioramento.