La più grande esplosione nell’universo, scoperta da un’italiana

Nei giorni scorsi gli astronomi hanno annunciato di aver avvistato nell’universo i prodotti di una grandissima esplosione, sicuramente la più grande mai ammirata dall’uomo, il cui cratere è stato stimato delle dimensioni di 15 galassie grandi come la Via Lattea. E ad annunciare i risultati è stata una scienziata italiana, Simona Giacintucci.

Lo studio è stato pubblicato giovedì scorso sull’Astrophysical Journal, una importante rivista del settore, in cui si è spiegato come gli astronomi hanno potuto avvistare quest’eruzione. Sono stati usati i dati dell’Osservatorio Chandra della NASA, dell’XMM-Newton dell’ESA ed altri rilievi provenienti da India e Australia.

I rilievi dell'esplosione nell'ammasso dell'Ofiuco

La cosa forse più esaltante per noi, però, è che a capo dell’équipe di studiosi c’è una ricercatrice italiana. Simona Giacintucci lavora infatti a Washington, al Naval Research Laboratory, ma si è laureata e ha conseguito il dottorato all’Università di Bologna.

«In un certo senso, questa esplosione è simile all’eruzione del Monte Sant’Elena nel 1980, che strappò la cima della montagna – ha spiegato proprio la Giacintucci –. Una differenza fondamentale è che si potrebbero inserire quindici galassie come la Via Lattea, una dietro l’altra, nel cratere di questa eruzione».

 
L’esplosione è considerata la più grande dopo il Big Bang ed è avvenuta a 390 milioni di anni luce da noi, nell’ammasso dell’Ofiuco, un enorme conglomerato formato da migliaia di galassie, gas caldo e materia oscura.

   

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