La Svizzera pagherà anche le ore in auto verso l’ufficio

Vi sarà capitato mille volte: state andando al lavoro, oppure state tornando a casa dopo una lunga giornata in ufficio, e improvvisamente vi squilla il cellulare. Guardate ed è il vostro capo, a cui non potete fare a meno di rispondere, passando un’altra mezz’ora a discutere al telefono. Ebbene, d’ora in poi questo tempo – che prima veniva prestato gratuitamente – in Svizzera sarà retribuito.

La novità è appena stata approvata in un accordo firmato tra quattro sindacati svizzeri, che hanno portato avanti a lungo questa richiesta, e l’Ufficio federale del personale di Berna. In pratica, quest’ultimo riconoscerà economicamente come ore di lavoro quelle passate al telefono o a rispondere a e-mail, soprattutto nel tragitto verso il lavoro.

La città di Berna, in Svizzera
Perché l’accordo entri in funzione, però, dovrà essere lo stesso lavoratore a fare richiesta che quel tempo e quella paga gli vengano riconosciute. E dovrà essere un suo superiore a certificare che ne ha effettivamente diritto in base alle sue mansioni.

L’ufficio federale ha spiegato che in questo modo si cerca di venire incontro alle nuove esigenze di flessibilità del lavoro. Le attività si svolgono infatti sempre meno in situazioni formali in ufficio e sempre più “on the fly”, nel cloud o al telefono, da posti sempre diversi.

C’è però anche un rovescio della medaglia. In questo modo è vero che si riconosce economicamente un conguaglio al lavoratore, ma allo stesso tempo si legittima una pratica non sempre corretta: quella della perenne reperibilità, che implica che il lavoratore possa essere chiamato dal capo a qualsiasi ora.

   

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