Le cinque auto a benzina che consumano meno

Oltre a essere una delle auto che consumano meno, la Suzuki Celerio è anche a buon mercato

Lo sappiamo: la crisi sta passando, ma i problemi economici spesso restano. E quindi bisogna continuare a fare attenzione a qualsiasi spesa, soprattutto a quelle che non possiamo tagliare completamente. Per questo confrontiamo le tariffe degli operatori di telefonia, dei fornitori di elettricità e gas o i prezzi dell’elettrodomestico che dobbiamo cambiare. E, ancora di più, facciamo attenzione alle variazioni del prezzo della benzina nei vari distributori.

Sì, perché il costo del carburante – aumentato in maniera esponenziale negli ultimi anni – ormai incide parecchio sui costi di una famiglia, soprattutto se si è costretti a spostarsi con una certa costanza. E quando si sceglie di affidarsi alla benzina, quest’attenzione aumenta.

Così nella scelta di una nuova auto incide sempre di più il dato sui consumi. In prospettiva, infatti, può essere molto utile spendere qualche centinaia di euro in più al momento dell’acquisto, pur di assicurarsi però un’auto che ci farà risparmiare in maniera consistente nell’utilizzo giorno per giorno.

Proprio per aiutarvi ad effettuare una scelta di questo tipo, abbiamo preparato per voi una guida alle cinque auto a benzina che consumano meno. E l’abbiamo fatto considerando sia l’utilizzo in città – normalmente più dispendioso – che quello sui percorsi extraurbani.

La lista è stilata basandosi sui dati forniti dai produttori. Dati che ovviamente sono affidabili fino a un certo punto ma ci danno, a spanne, un’indicazione di massima di dove si è lavorato per farvi spendere meno al distributore. Ecco, dunque, le prime cinque in classifica.

 

1. Suzuki Celerio

A trionfare nella nostra classifica è la Suzuki Celerio [1], citycar giapponese che forse non colpisce particolarmente l’occhio per le linee e per le dotazioni, ma che si rivela molto concreta quando si tratta di risparmiare.

La versione 1.0 Dualjet S&S Style viene venduta, di listino, a poco più di 12mila euro ma promette un consumo misto, tra percorsi urbani ed extraurbani, di soli 3,6 litri di benzina ogni 100 chilometri. Considerando il serbatoio da 35 litri, con un pieno si spendono circa 55 euro e si fanno quasi 1.000 chilometri.

Oltre a essere una delle auto che consumano meno, la Suzuki Celerio è anche a buon mercatoLa Celerio brilla anche nella gestione degli spazi. All’interno si riesce infatti a stare abbastanza comodi in cinque ma la vettura riesce ad essere comunque compatta con appena 3,60 metri di lunghezza. Il tutto senza tra l’altro sacrificare troppo il bagagliaio.

Taglia sui consumi, ma in parte anche sulle dotazioni

Il motore DualJet di questa nuova versione – un 3 cilindri a 998 cm³ da 68 cavalli – ha permesso di economizzare ulteriormente i costi di gestione, ma ne ha alzato un po’ il prezzo di listino.

Cosa da tenere presente se si considera che le scelte spartane della Suzuki per essere concorrenziale sul mercato hanno portato quest’auto a lesinare sulle dotazioni di sicurezza. La Celerio infatti ottiene solo 3 (su 5) stelle nel Crash Test euro NCAP e vi mancano ad esempio gli airbag a tendina.

Ad ogni modo, per quanto riguarda i consumi è sicuramente la numero 1 sul mercato. Il nostro consiglio è di sceglierla se avete intenzione di farne un uso esclusivamente cittadino, dove non c’è il rischio di incidenti di grande portata e dove i consumi possono essere comunque rilevanti.

 

2. Citroën C1

Subito dopo la Celerio si piazza un’altra citycar che, per dimensioni, cerca di assomigliarle: la francese Citroën C1.

L’utilitaria promette infatti un consumo, nel misto tra percorso urbano ed extraurbano, di 3,8 litri ogni 100 chilometri. Cosa che ci permette di dire, fatti due conti, che con un pieno da circa 55 euro si dovrebbero poter percorrere più di 900 chilometri.

La Citroën C1, auto a benzina molto economicaLanciata nel 2005 ma più volte rinnovata [2], la vettura è prodotta in Repubblica Ceca. Viene anzi realizzata assieme alle due auto gemelle che furono progettate con essa, la Peugeot 108 e la Toyota Aygo.

Citycar rinnovata a meno di 12.000 euro

La versione più economica dal punto di vista del prezzo di vendita e dei consumi è la C1 1.0 VTi 68 S&S a 3 porte, che di listino viene venduta a 11.600 euro. Rispetto alla Celerio è ancora più compatta, con una lunghezza complessiva di 3,47 metri. I posti a sedere, però, sono solo 4 e, appunto, le porte solo 3.

Pensata per il cosiddetto “segmento A” delle piccole citycar adatte per muoversi nel traffico, serve in primo luogo per trovare parcheggio e per andare a fare la spesa. Sceglietela, insomma, se vi muovete spesso da soli per la città e non avete bisogno di scarrozzare altra gente.

Offre infatti in questo caso un motore da 998 cm³ e 69 cavalli che di sicuro non la fanno essere grintosa. In ogni caso, questa scelta permette di contenere i costi e comunque di avere un’auto che fa il suo dovere.

Inoltre, qui le stelle euro NCAP sono 4 e, se ci si può permettere qualche euro in più, si può puntare anche sulla versione col tettuccio apribile.

 

3. Mitsubishi Space Star

Per il terzo posto ritorniamo in Giappone con la Mitsubishi Space Star [3], da non confondere col vecchio modello monovolume commercializzato nei primi anni Duemila. Questa nuova versione, infatti, non è altro che la Mitsubishi Mirage rimarchiata per il mercato europeo.

In questo caso i consumi dichiarati sono di 4 litri ogni 100 chilometri nel percorso misto. Facendo i conti, con un pieno da circa 55 euro (il serbatoio è sempre da 35 litri) si dovrebbe poter viaggiare per più di 850 chilometri.

La versione più economica e parca nei consumi è la Space Star 1.0 ClearTec Invite che costa poco meno di 11.500 euro, monta un motore da 999 cm³ e 71 cavalli e presenta cinque porte e un buon comfort all’interno.

Consumi modesti e un occhio anche al fuori città

Certo, l’automobile giapponese non ha solo pregi. La ripresa non fa rizzare i capelli e le prestazioni sono abbastanza modeste, ma se si vuole spendere poco è uno scotto che bisogna pur pagare. La sicurezza è a 4 stelle (su 5).

La Mitsubishi Space StarL’idea di fondo, come in tutti i modelli precedenti, è quindi che questa auto vada usata soprattutto in città. La Space Star forse però cerca anche di strizzare l’occhio al segmento B, soprattutto nei suoi allestimenti superiori.

Da questo punto di vista, sono infatti presenti alcune interessanti dotazioni di serie come la chiave con transponder, i ganci ISOFIX e la possibilità di far montare il navigatore satellitare a un prezzo contenuto.

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4. Fiat 500

Arriviamo finalmente anche in Italia, a una delle auto che tra l’altro sta andando molto bene sul mercato. Stiamo parlando della Fiat 500 [4], rinnovata parecchio negli ultimi anni mantenendo però l’idea della linea sbarazzina che aveva fatto la fortuna del vecchio modello tra gli anni ’50 e ’60.

Il tutto con un’attenzione anche all’economicità e agli spazi urbani moderni, per renderla sempre più attuale e sempre più appetibile anche alle nuove generazioni.

La Fiat 500, sicuramente l'auto italiana più parca nei consumiSecondo quanto comunicato dal produttore, la 500 0.9 TwinAir Turbo consuma 4 litri di benzina ogni 100 chilometri nel percorso misto. Ovvero le stesse cifre della Mitsubishi Space Star, che però ha una cilindrata maggiore.

Linea e grinta per l’unica italiana in lista

Numeri che, sommati alla capienza del serbatoio, portano a un pieno sempre di circa 55 euro col quale si dovrebbe poter fare più di 850 chilometri.

Compatta con stile

Col modello che abbiamo analizzato siamo pienamente nel “segmento A”, quello delle citycar. 4 sono infatti i posti a sedere e 3 le porte, per un motore da 875 cm³ a due cilindri e 85 cavalli abbastanza grintoso per la categoria.

Le misure sono compatte (solo 3,55 metri la lunghezza) e un po’ si fanno sentire nel bagagliaio e nel divano posteriore. La linea però è molto gradevole e “stilosa” e offre anche diverse personalizzazioni da catalogo, il tutto per 14.800 euro chiavi in mano.

Insomma, alla Fiat hanno fatto le cose per bene e il mercato sembra, nei limiti della crisi degli ultimi anni, averlo apprezzato. Inoltre esiste, con le stesse caratteristiche, anche la versione Cabrio, che per 18.300 euro offre anche il tettuccio apribile.

 

5. Audi A1

Finora abbiamo incontrato auto prodotte da case famose per le loro utilitarie e i prezzi contenuti, che quindi negli anni si sono guadagnate una certa fama tra chi cerca un prodotto solido senza spendere troppo.

L’ultima della lista, però, non appartiene di solito a questa categoria. La quinta auto classificata tra quelle a benzina che “bevono” meno è infatti la A1 dell’Audi [5], che in realtà presenta gli stessi consumi dell’Alfa Romeo MiTo ma ad una cilindrata maggiore.

L'Audi A1La berlina tedesca, infatti, secondo la casa di produzione consuma 4,2 litri ogni 100 chilometri sul percorso misto. Visto che il serbatoio è da 45 litri, parliamo di un pieno da circa 70 euro col quale si dovrebbe riuscire a sfiorare i 1.000 chilometri di percorrenza.

Quasi una coupé, ma che consuma poco

La versione che consuma meno è 1.0 TFSI Ultra a 3 porte, che monta un motore da 999 cm³ con però 95 cavalli che garantiscono una certa sportività. I posti a sedere sono 4 e le dimensioni decisamente maggiori rispetto ai modelli che abbiamo analizzato finora, visto che la lunghezza sfiora i 4 metri.

Anche il prezzo, d’altro canto, non può che essere maggiore, conoscendo anche la qualità degli allestimenti dell’Audi. Il modello che abbiamo analizzato noi parte da 18.200 euro ma è l’unico di questa lista anche a garantire 5 stelle nel test euro NCAP e ad offrire uno stile veramente raffinato.

Tanto che più che ad un’utilitaria pare quasi di essere davanti a un’auto sportiva. Sviluppata sulla base della Volkswagen Polo, con la quale condivide alcuni componenti meccanici, è molto ben rifinita ma, come sempre, queste cose in parte si pagano nel conto finale.

 

 

Note e approfondimenti

[1] Qui trovate la scheda sul sito di Suzuki.
[2] L’ultimo restyling è avvenuto di recente grazie al lavoro del designer italiano Carlo Bonzanigo. La scheda della vettura potete trovarla qui.
[3] Qui trovate la scheda ufficiale dell’auto.
[4] Sul sito della Fiat potete consultare la sua scheda ufficiale.
[5] Quest’ultima scheda ufficiale la trovate qui.

 

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