La trazione posteriore non è, oggi come oggi, la soluzione più economica per chi vuole acquistare un’automobile. Mentre fino a una trentina d’anni fa questo tipo di vetture era infatti molto diffuso, negli ultimi tempi è stato sempre più relegato a una nicchia di appassionati, disposti di solito a sborsare anche un cospicuo quantitativo di denaro pur di portarselo a casa.

Eppure, la trazione posteriore – che ha costi tecnicamente più elevati per via della necessità dell’albero di trasmissione – ha degli indubbi vantaggi per chi ama la guida sportiva: in accelerazione e sull’asciutto presenta un’aderenza nettamente maggiore e, se si è abbastanza esperti al volante, permette di avere un controllo più elevato sulla vettura.

Ma quali sono le auto a trazione posteriore più economiche? Scopriamole assieme.

 

1. Renault Twingo

La 1.0 SCe Wave venduta a meno di 10mila euro

La più economica auto in vendita oggi in Italia a trazione posteriore è la Renault Twingo nell’allestimento 1.0 SCe Wave, il cui costo non supera i 10mila euro.

Quando è stata presentata, questa terza generazione della fortunata serie di citycar francesi ha sorpreso un po’ tutti, sia perché è estremamente raro trovare, appunto, auto da città con le ruote motrici dietro, sia perché tutta la vettura è stata completamente ridisegnata.

La nuova Twingo della Renault
Il motore è infatti stato spostato posteriormente, togliendo spazio al bagagliaio ma replicando in questo modo lo schema di due classiche vetture del passato come il Maggiolino e la vecchia Fiat 500.

Uno sforzo di progettazione che ha portato i tecnici della Renault a rivedere molte componenti, ivi compreso il motore, che, per quanto già utilizzato dalla casa in altre vetture, è stato completamente ridisegnato per la nuova – e più stretta – posizione.

Uno sforzo che però la Renault ha ammortizzato condividendolo con le nuove Smart di cui parleremo tra poco. Questo ha portato a una migliore abitabilità interna e a una certa sportività nella guida, anche se ovviamente stiamo ancora parlando di una vettura pensata essenzialmente per il traffico cittadino.

 

2. Smart ForTwo e Smart ForFour

La 60 1.0 Youngster a circa 12mila euro

Come dicevamo, la Twingo non è l’unica “piccola” che ha deciso di recente di rivedere le proprie posizioni in fatto di trazione: anche la Smart, grazie a un accordo siglato tra la sua dirigenza e quella della casa francese, ha infatti deciso di cambiare rotta, anche per tentare di superare un periodo di crisi che l’aveva attanagliata negli ultimi anni.

Sono così nati recentemente anche in Germania due modelli a trazione posteriore: la Smart ForTwo e la Smart ForFour, versione “allungata” della prima. La variazione di prezzo tra i due modelli, almeno negli allestimenti più economici, è di circa 800 euro.

La versione elettrica della Smart ForTwo
Anche in questo caso si tratta della terza generazione, almeno della ForTwo, che conserva l’estrema compattezza che l’aveva sempre contraddistinta (appena 269 centimetri di lunghezza) ma che presenta delle dotazioni di sicurezza migliorate.

Anche per questo motivo lo spostamento del motore nella parte posteriore della vettura è stato giustificato addirittura spiegando che gli eventuali pedoni investiti sarebbero così meno a rischio.

Verso l’elettrico

La versione a quattro posti, che è quella che in passato ha dato più problemi di mercato alla Smart, è invece stata assemblata assieme alla Twingo in Slovenia, ma si differenzia dalla cugina francese perché più compatta e con maggiori dotazioni di serie all’interno (anche se più costosa).

La cosa forse più rilevante, però, è che dal 2016 entrambi i modelli verranno lanciati in versione elettrica.

 

3. BMW Serie 1

La 116i 3 porte a poco più di 23mila euro

Esaurite le due citycar nate l’anno scorso, che costituiscono un’eccezione più unica che rara nel campo della trazione posteriore, passiamo ora ad un’auto che già da qualche anno presenta le ruote motrici sul di dietro: la Serie 1 della BMW, il modello d’ingresso della prestigiosa casa automobilistica tedesca.

Ridisegnata proprio negli scorsi mesi con qualche miglioria estetica, la Serie 1 parte dai 23mila euro e offre motori turbo sia a benzina che a gasolio, ben segmentati per quanto riguarda la potenza. Una macchina quindi dallo spirito abbastanza sportivo e molto valida da guidare, come d’altronde spesso accade con le vetture prodotte dalla BMW.

La BMW Serie 1 recentemente ridisegnata
Quello che forse può frenare è il prezzo, un po’ elevato rispetto alla media di categoria, ma è ovvio che a certi livelli la qualità costruttiva e dei motori si paga.

Di buono c’è che il restyling pare aver tenuto conto delle critiche che sono state mosse alla versione precedente, correggendo qualche imperfezione e conferendo più aerodinamicità ed eleganza alla vettura; inoltre il baule non è affatto sacrificato e le sospensioni sono di ottimo livello, tutte cose che rendono piacevole la guida soprattutto sulle lunghe distanze.

Oltre alla versione a tre porte, che abbiamo segnalato come la più economica, ne esistono ovviamente varie anche a cinque porte.

 

4. Mazda MX-5

La 1.5L Skyactiv-G Evolve a 25mila euro

È invece nettamente sportiva l’impostazione della Mazda MX-5, un’auto che ormai da più di venticinque anni domina il settore delle spider non solo in Europa ma praticamente in tutto il mondo, settore che anzi, prima della comparsa della vettura nipponica, sembrava quasi sorpassato.

Lanciata per la prima volta nel 1989, la MX-5 è stata rinnovata proprio l’anno scorso, mantenendo inalterata la caratteristica che per questa nostra cinquina è fondamentale: motore anteriore ma trazione posteriore.

La quarta serie della Mazda MX-5
Così, la quarta serie presenta soprattutto un nuovo design della carrozzeria e un peso notevolmente alleggerito (si parla di circa 100 chilogrammi in meno) grazie all’utilizzo di materiali compositi.

La caratteristica indubbiamente più esaltante di questa vettura a due posti è il divertimento di guida: l’auto è maneggevole e leggera, molto contenuta nella lunghezza (appena 392 centimetri) e con un cambio a sei marce che, in collaborazione con un motore particolarmente vivace, garantisce ottime performance.

I punti deboli

I punti deboli, com’è inevitabile, arrivano piuttosto sul lato della praticità: il bagagliaio è quasi inesistente e anche all’interno dell’abitacolo c’è ben poco spazio per gli oggetti; inoltre, la posizione molto ribassata non consente sempre di avere un’ottima visuale.

Al di là di questo, se amate la sportività e la trazione posteriore e non volete dissanguarvi questa è senza dubbio la soluzione che fa per voi.

 

5. Ssangyong Rexton W

La 2.0 Xdi a meno di 26mila euro

Concludiamo con un’auto completamente diversa da quelle che abbiamo visto finora, ma che riesce a sopravanzare – col suo prezzo assai contenuto – altre vetture a trazione posteriore più “tradizionali” come la BMW Serie 2 o la Subaru BRZ.

Stiamo parlando della Ssangyong Rexton W, un’auto non di facilissima reperibilità ma che di listino può essere vostra, nell’allestimento più economico (ma il motore è solo uno, il turbodiesel 2.0 Xdi), a meno di 26mila euro.

La Rexton W
Un prezzo veramente da favola se si considera che siamo davanti ad un SUV dalle dimensioni impegnative (476 centimetri di lunghezza, quasi 2.000 chilogrammi di peso e 7 posti in abitacolo).

Il guaio è che per un’auto del genere, che è stata pensata per strade scoscese e per chi ama l’avventura, è preferibile la trazione integrale, che è sì disponibile ad un sovrapprezzo non esagerato ma che in questo caso esulerebbe dalla nostra lista di oggi.

Un SUV dal prezzo contenuto

Per quanto riguarda quindi la versione con le ruote motrici posteriori, l’auto ha tutti i pregi e i difetti dei SUV: non si ferma davanti a nulla ma non è l’auto più maneggevole da guidare.

Di originale, qui, c’è il prezzo molto contenuto, ma questo risparmio si vede in parte sulle dotazioni di sicurezza – che non sono forse indimenticabili – ma soprattutto sul deprezzamento dell’usato, visto che la scarsa fama del marchio vi farà perdere parecchi soldi se e quando vorrete cercare di rivendere la Rexton W.

 

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