Come si riesce a far funzionare un’azienda? È una domanda che, negli ultimi anni, probabilmente si sono fatti – o si sarebbero dovuti fare – tutti i principali manager. Come si arriva al successo, come si riesce a far marciare e progredire una industria, una holding, una società?

Sono domande a cui non è ovviamente facile rispondere, altrimenti tutte le aziende sarebbero prospere e nessuna fallirebbe mai. Sono domande a cui forse non c’è neppure una vera risposta, nel senso che il successo è spesso l’unione di sapienza e fortuna. Ma sono domande che è inevitabile porsi e continuare a porsi.


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A volte poi, per azzardare una risposta, non serve nemmeno effettuare chissà quali voli pindarici. Ci si può accontentare, anzi, di studiare gli esempi positivi. Più in concreto, di scorrere la lista delle aziende più ricche del mondo. Sì, ma quali sono? Ecco le prime cinque individuate da Forbes, la bibbia del settore, e sfrondate ovviamente dalle banche e dalle società di investimenti, che noi consideriamo qualcosa di diverso dalle aziende.

 

Exxon Mobil

Il petrolio della Esso

L'americana Exxon domina la classifica delle aziende più ricche del mondoL’avete probabilmente sentita nominare mille volte, ma vi siete anche chiesti come mai in Europa e in Italia quel marchio non si veda mai. Ebbene, la Exxon Mobil, azienda petrolifera americana leader a livello mondiale, da noi infatti si presenta con un simbolo diverso, quello Esso. E questo sì che l’avete visto mille volte.

Fondata nel 1870 da John D. Rockefeller col nome di Standard Oil, la società è passata attraverso mille vicissitudini e qualche legge antitrust. Il marchio Esso fu creato originariamente proprio a partire dalle iniziali di Standard Oil (S.O., in inglese, si legge come Esso), ma fu poi abbandonato nel 1973 sul mercato statunitense. Anche la Mobil, che si è fusa con la Exxon nel 1999, in realtà era nata da uno scorporo della Standard Oil e da una successiva cessione.

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Proprio questa fusione ha aiutato, negli anni Duemila, l’azienda a recuperare terreno anche nei confronti delle concorrenti. In campo petrolifero, la rivale storica è l’anglo-olandese Shell, mentre negli ultimi tempi, come vedremo, s’è affacciata alla ribalta anche la PetroChina. Oggi, grazie alla vendita di carburante e lubrificanti derivati dal petrolio, domina la scena mondiale da Irving, in Texas, anche se in realtà il 2015 è stato contrassegnato da tutti segni negativi. Ha circa 75mila dipendenti e il CEO (e presidente) è Rex W. Tillerson.

 

PetroChina

Il nuovo colosso cinese

Il logo di PetroChinaCome anticipavamo, è cresciuta moltissimo negli ultimi anni l’importanza di PetroChina, l’azienda di stato cinese per lo sfruttamento del petrolio. Fondata nel 1999, è appunto sotto il controllo dell’apparato statale ma è aperta anche agli investitori privati. Da questo punto di vista, particolarmente rilevante è la presenza di Berkshire Hathaway, la più importanze società di investimenti mondiale, guidata dal CEO Warren Buffet.

PetroChina ha sede nella zona di Pechino e ha il suo presidente in Zhou Jiping e il suo amministratore delegato in Wang Dongjin. Le sue azioni sono quotate a New York e Hong Kong. Non commercia in Europa, anche se negli ultimi anni ha espanso i suoi interessi anche ben al di fuori della Cina, con contratti con l’Australia ed entrando ad esempio in società energetiche canadesi. Una crescita favorita anche dal regime duopolistico del mercato della benzina cinese, che ha favorito il consolidarsi dell’azienda.

 

General Electric

Dall’elettricità alla diversificazione

La General Eletric è un colosso mondiale da più di un secoloUn’altra grande azienda storica americana la troviamo alla terza posizione assoluta. Si tratta di General Electric, società fondata nel 1892 da Thomas Alva Edison e attiva in vari settori. Solo per indicare quelli più importanti, basti citare il ruolo di GE per l’elettricità, l’illuminazione, la produzione di elettrodomestici, di turbine a gas, di plastica, perfino di reattori nucleari e locomotive.

Una grande varietà di investimenti che fa della General Electric la più grande azienda al mondo per diversificazione dei suoi prodotti. La sede principale si trova a Fairfield, nel Connecticut, ma la società è presente anche in Italia, dove arrivò addirittura nel 1921. Il volume d’affari della filiale italiana si aggira attorno ai 6 miliardi di euro annui, grazie soprattutto a divisioni business, che si occupano di petrolio, strumenti biomedici, fonti rinnovabili, finanza, ferrovie. Il CEO globale è Jeffrey R. Immelt.

 

Toyota

La casa automobilistica più ricca del mondo

Il logo di ToyotaLa prima azienda automobilistica mondiale la troviamo al quarto posto della graduatoria: si tratta della giapponese Toyota. Fondata nel 1933 come divisione di una precedente azienda specializzata nella produzione di telai tessili, la società divenne autonoma nel 1937. Il nome deriva dal cognome del fondatore, Toyoda, modificato però sia per segnare una distinzione tra la proprietà e la società, sia per motivi scaramantici: la parola Toyota può infatti essere scritta in giapponese con 8 colpi di pennello, e l’8 è un numero portafortuna nella cultura nipponica.

La grande crescita internazionale del marchio è datata tra gli anni ’80 e ’00, quando riuscì ad espandere il proprio mercato ben oltre quello asiatico. Oltre che sulle auto prodotte direttamente dalla Toyota, l’azienda può infatti contare anche su quelle a marchio Daihatsu, sulle Hino e sulle Lexus, e ha trovato grande successo con alcuni modelli particolarmente resistenti ed economici. Il marchio è così diventato sinonimo di affidabilità ed è oggi il più importante del settore a livello mondiale, dopo aver superato General Motors e Volkswagen-Audi.

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Apple

La prima tra le tecnologiche

L'Apple Store di ManhattanInfine, al quinto posto troviamo finalmente la tecnologia di ultima generazione. Dopo una lunga, lunghissima crescita è infatti recentemente diventata Apple la quinta azienda più ricca del mondo. Una crescita che ha avuto una consistente accelerata negli ultimi dieci anni, soprattutto col lancio dell’iPhone, che ha trasformato una stimata azienda di medio livello in un colosso internazionale, capace di influenzare l’economia di intere regioni.

La storia di Apple la conoscete tutti, e l’abbiamo descritta anche noi nel dettaglio. Fondata da Steve Jobs, Steve Wozniak e Ronald Wayne nel 1976 a Cupertino, in California, ha iniziato la sua attività producendo personal computer. Una prima svolta è arrivata nei primi anni Duemila con l’iPod, a cui sono seguiti poi il già citato smartphone e l’iPad. Oggi, dopo la morte di Jobs, l’azienda è guidata da Tim Cook, conta più di 450 negozi ufficiali nel mondo e ha un fatturato di 233 miliardi di dollari.


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Volete sapere, infine, chi occupa le posizioni dalla sesta in giù? Si tratta della petrolifera Shell, dell’automobilistica Volkswagen, della petrolifera Chevron, della catena di negozi Wal-Mart, della tecnologica Samsung e delle telefoniche China Mobile e Verizon.

 

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