Le canzoni degli Oasis hanno rappresentato una netta svolta nel contesto della musica britannica e non solo.

La band si forma a Manchester nel 1991, venendo fondata da Liam Gallagher insieme ad altri tre componenti di un precedente gruppo musicale, The Rain, con cui il cantante aveva collaborato. A loro si unisce poco tempo dopo il fratello di Liam, Noel Gallagher, che diviene il principale paroliere e compositore della band.

Dal 1994 al 2008 gli Oasis pubblicano sette album – tralasciando dischi di esibizioni live, best of e raccolte di b-sides. Ma quella che rappresenta la caratteristica vincente del gruppo, l’alchimia tra i due fratelli che sfocia spesso e volentieri in una forte rivalità personale, ne segna anche la fine.

Pur proseguendo i due a tutt’oggi la carriera come cantanti solisti, con lo scioglimento degli Oasis si interrompe un percorso musicale unico, composto da tanti piccoli capolavori.

Abbiamo voluto dunque selezionare alcuni delle canzoni più significative che hanno contraddistinto questo percorso. E ve le presentiamo qui di seguito.

 

1. Supersonic

Supersonic [1] è la canzone con cui gli Oasis si sono fatti conoscere dal grande pubblico. Scritta da Noel Gallagher, viene pubblicata come singolo nell’aprile 1994 e poi inserita quattro mesi dopo nel primo album in studio della band, Definitely Maybe.

Secondo quanto riferito da Noel Gallagher, Supersonic è stata composta e registrata in un solo giorno, come sorta di riscaldamento durante una pausa dalle registrazioni di un’altra canzone.

La copertina di Supersonic, primo successo degli Oasis

La canzone contiene in sé già quegli elementi che caratterizzeranno il successo del gruppo: assoli di chitarra immediatamente riconoscibili, citazioni musicali ispirate ai Beatles e un testo apparentemente nonsense che si ripete (con tanto di riferimento a un cane di nome Elsa che sniffa Alka-Seltzer).

Il disco di esordio

Pur non sfondando nelle classifiche britanniche, Supersonic permette agli Oasis di farsi conoscere anche dal pubblico americano, dando così vita a una nuova leggenda musicale.

A tutt’oggi è una tra le canzoni preferite dai fan e da Noel Gallagher. Fatto curioso, se pensiamo che è stata concepita in poche ore e, sempre stando a quanto detto da Gallagher, con ogni probabilità sotto l’influsso di stupefacenti.

Supersonic è inoltre il titolo di un documentario sulla band uscito nel 2016 [2], distribuito anche in Italia, che racconta gli esordi di carriera degli Oasis e la loro incredibile ascesa verso il successo.

 

2. Don’t Look Back in Anger

La consacrazione

Don’t Look Back in Anger [3] è la prima canzone cantata da Noel Gallagher a comparire in un album della band. Scritta sempre da Noel Gallagher, è stata pubblicata nel secondo album in studio degli Oasis, (What’s the Story) Morning Glory?, del 1995, nonché ripubblicata come singolo l’anno successivo.

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Noel Gallagher concepisce in buona parte questa canzone nell’aprile 1995 durante un tour. Essa rappresenta un altro elemento che spesso torna nella produzione del gruppo: una ballata romantica, con elementi di musica rock che, se non proprio ridotti all’essenziale, vanno a completare le parole del testo, col ritornello ripetuto più di una volta.

Don't Look Back in Anger, una delle più belle canzoni degli Oasis

Un testo peraltro composto anche in questo caso sotto l’influenza di sostanze stupefacenti, tanto che Noel Gallagher ha ammesso in più di una occasione che il pieno significato della canzone non è chiaro nemmeno a lui.

Tuttavia l’artista rimane molto legato a questa composizione fin dal tempo della sua concezione e riesce a ottenere per sé anche il ruolo di cantante, affidando a suo fratello Liam, in cambio, un’altra celebre ballata, Wonderwall.

Evidenti infine gli omaggi a John Lennon, in particolare alla canzone Imagine.

 

3. All Around the World

Il successo planetario

All Around the World è una canzone scritta da Noel Gallagher e pubblicata nel terzo album in studio degli Oasis, Be Here Now, del 1997. Venne inoltre ripubblicata come singolo l’anno successivo. Nella sua versione estesa, questa canzone dura più di nove minuti, rappresentando dunque il pezzo più lungo nella produzione di questa band.

All Around the World degli Oasis

Noel Gallagher scrive la canzone già nel 1992, ma questa non riesce a essere inserita nei primi due album in quanto la parte strumentale richiede elevati costi di produzione (sono necessarie ben due orchestre, per un totale di 36 elementi) che vengono coperti solo in un secondo momento.

Il testo ripete in maniera ossessiva e continua che, nonostante le bugie che ci circondano e che noi stessi pronunciamo, non bisogna indugiare in pensieri negativi, poiché alla fine tutto andrà bene. Ed è questo il messaggio che deve essere diffuso al mondo. Una parola, “okay”, che torna più volte anche in altre canzoni del gruppo.

Il video, come ormai è tradizione, omaggia i Beatles e il film di animazione Yellow Submarine [4].

 

4. The Hindu Times

Un periodo di passaggio

The Hindu Times è una canzone scritta da Noel Gallagher e pubblicata nel quinto album in studio degli Oasis, Heathen Chemistry, del 2002, seppur anticipata come singolo qualche mese prima dell’uscita del disco.

The Hindu Times degli OasisNoel Gallagher trae ispirazione per il titolo notando una t-shirt in un negozio con questa scritta. Dopodiché concepisce i testi, che a dire il vero poco o nulla si rifanno all’India o alle sue tradizioni, preferendo concentrarsi su temi “psichedelici” in connessione con i ritmi rock sostenuti della canzone stessa.

Nel correlato video musicale [5] diviene iconica l’immagine dei due fratelli Gallagher che a un certo punto si avvicinano entrambi al microfono cantando un ritornello della canzone. Il simbolo di una temporanea riappacificazione, dopo tanti piccoli e grandi litigi. Ma, appunto, temporanea.

 

5. The Shock of the Lightning

L’epilogo

The Shock of the Lightning [6] è una canzone scritta da Noel Gallagher e pubblicata nel settimo e ultimo album in studio degli Oasis, Dig Out Your Soul, del 2008. Anch’essa è anticipata come singolo poche settimane prima dell’uscita del disco.

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Con questa canzone, Gallagher sembra quasi tornare alle origini, poiché la scrive in poche ore e la prima registrazione è quella che poi viene mantenuta (stavolta tuttavia le sostanze stupefacenti non vengono aggiunte al mix).

The Shock of the Lightning, singolo degli Oasis

Tutto è come in Supersonic: assoli di chitarra immediatamente riconoscibili, un testo apparentemente nonsense che si ripete e citazioni dei Beatles («Love is a litany, a magical mystery»).

Ma il ritorno alle origini non impedisce che, nell’agosto 2009, poco prima di un concerto che dovrebbe aver luogo a Parigi, Noel e Liam Gallagher abbiano un violento alterco. Il litigio, unito a decine di altre incomprensioni e rancori covati per molti anni, porta poco tempo dopo allo scioglimento del gruppo.

Nonostante ancora oggi si parli di una possibile reunion, nulla si intravede all’orizzonte e probabilmente ai due fratelli va bene così, avendo capito che il loro momento di gloria assieme non potrà più tornare.

 

 

Note e approfondimenti

[1] Il video ufficiale lo trovate qui.
[2] Qui potete vederne il trailer in lingua originale.
[3] Il video lo potete recuperare qui.
[4] La fantasiosa clip ufficiale di All Around the World, diretta da Jonathan Dayton e Valerie Faris, può essere visionata qui. A questo link invece potete vedere il trailer del cartone dei Beatles.
[5] Che potete vedere qui.
[6] La potete ascoltare cliccando qui.
[-] La foto di copertina è stata scattata da Will Fresch (via Flickr).

 

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