Le 25 città più popolose d’Italia

Il Colosseo, simbolo di Roma

L’Italia è il paese dei mille comuni, dei mille campanili, dei mille dialetti. Ogni regione, per certi versi ogni città rappresenta una realtà a sé, con le proprie tradizioni, il proprio stile, la propria cultura. Questo ha portato, soprattutto nel passato, ad un acceso campanilismo. Città vicine si sono odiate e fatte la guerra per secoli, e solo la mobilità lavorativa degli ultimi decenni ha in parte attenuato queste antiche tendenze.

Se un tempo i confronti tra città si misuravano sul campo di battaglia, oggi tutto è, per fortuna, meno cruento. Ci si sfida a colpi di prestigio delle rispettive università, di bellezza del centro storico, di manifestazioni culturali. E di numeri, ovviamente.

Ogni anno vengono elaborate statistiche per indicare le città con la miglior qualità della vita, quelle meno inquinate e quelle più felici.


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La statistica più semplice è, però, da sempre quella relativa al numero di abitanti. Ad esempio, è più popolata Roma o Milano? E dietro alle due “capitali” – ufficiale ed economica –, quali altre città si fanno la lotta?

Ecco i dati ufficiali dell’Istat relativi ai residenti nel Comune e ai dati del 20191, con anche qualche nota e curiosità demografica sulle nostre 25 principali metropoli.

 

1. Roma

2.855.397 abitanti

A dominare la classifica è la città eterna, Roma, capitale non solo di diritto ma anche nei numeri. I residenti nel Comune sono quasi 2.900.000, dei quali circa il 46% maschi e il 54% femmine. Un dato che segna un’inversione di tendenza rispetto a quanto fatto registrare all’inizio del decennio.

Nel 2011 e 2012, infatti, il conto della popolazione aveva segnato un netto calo, in controtendenza col trend positivo degli anni precedenti. Dal 2013, però, il grafico mostra un’impennata, passando dal 2012 al 2013 ad un saldo attivo di +224.500 abitanti. Un aumento che non dipende dalle nascite (solo 24.000 nel 2014, al di sotto dei 27.000 decessi) ma dai trasferimenti.

Il Colosseo, simbolo di Roma
La fascia d’età più rappresentata è quella di chi ha tra i 40 e i 49 anni (più del 17% del totale, all’incirca la stessa tendenza del dato nazionale). Nascono più maschi che femmine, ma dopo i 35 anni le donne superano numericamente gli uomini, a causa di una superiore mortalità tra i maschi.

Tra gli stranieri dominano rumeni e filippini

Infine, la quota di cittadini stranieri residenti a Roma è oggi la più alta di tutti i tempi: sono quasi 400.000, cioè il 12,7% di tutti gli abitanti. La comunità più consistente è quella rumena, con 88.000 persone, quasi un quarto del totale.

Seguono i filippini (40.500, molto più presenti che non nel resto della nazione), i bengalesi (28.500), i cinesi (16.100), i peruviani (14.300), gli ucraini (13.700), i polacchi (12.700), gli egiziani (10.300).

Panoramica di Roma
Sotto quota 10.000 invece troviamo gli indiani (9.100), i cingalesi (8.800), i moldavi (8.600), gli ecuadoregni (8.400), gli albanesi (7.200), i marocchini (5.200), i nigeriani (4.200), gli spagnoli e gli eritrei (4.000). Infine quote significative anche per i francesi (3.800), i brasiliani (3.600), i colombiani (2.700), i bosniaci (2.600), i britannici (2.500) e i tedeschi (2.400).

Rispetto alla media italiana, quindi, c’è una presenza molto più forte di cittadini provenienti dai paesi dell’Europa occidentale, che decidono di trasferirsi a Roma affascinati dalle sue bellezze. E come dar loro torto?

   

 

2. Milano

1.378.689 abitanti

Al secondo posto della classifica si piazza Milano, che con 1.300.000 abitanti abbondanti non arriva nemmeno alla metà dei residenti di Roma.

Anche nel caso del capoluogo lombardo si è registrato un vistoso calo tra 2011 e 2012, seguito da una forte crescita negli ultimi cinque anni. I maschi sono in tutto il 47,7%, mentre le femmine circa il 52,3%.

Piazza del Duomo a Milano con la facciata della cattedrale e l'ingresso di Galleria Vittorio Emanuele II
Interessante, qui, anche il numero di famiglie: sono in tutto poco più di 700.000, con una media di 1,84 componenti per nucleo familiare. La media italiana, invece, è notevolmente più alta (2,34), segno che nella città meneghina è elevato il numero di nuclei formati da una sola persona.


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Nella città è inoltre particolarmente alto il numero di persone che ogni anno si trasferiscono da altri comuni: ormai da qualche anno sono più di 30.000 ogni 12 mesi, a cui si deve aggiungere chi arriva dall’estero (tra i 15.000 e i 20.000 ogni anno) e chi invece risulta nuovo cittadino in seguito a rettifiche amministrative.

Ormai da molti anni, però, i decessi superano – e non di poco – le nascite, con un saldo negativo che nell’ultimo anno è stato di 1.088 unità.

Quasi il 20% di nati all’estero

I cittadini stranieri sono circa 250.000, anche in questo caso un numero ben più alto di quanto non fosse negli anni scorsi. In rapporto al totale della popolazione, siamo al 18,6% di stranieri, più del doppio della media nazionale.

A differenza di quanto accade a Roma, qui le comunità più consistenti sono quattro, che da sole coprono circa la metà della popolazione straniera. Si tratta di filippini (42.200, il 17%), egiziani (32.500, il 13%), cinesi (28.400, l’11%) e peruviani (20.800, l’8%).

Palazzo Lombardia, sede della Regione omonima a Milano
In generale, il continente più rappresentato è quello asiatico, con quote consistenti anche dallo Sri Lanka (16.000 persone) e dal Bangladesh (7.700). Dalle Americhe arrivano invece anche ecuadoregni (13.100) e salvadoregni (4.900), mentre tra gli africani bisogna segnalare i marocchini (7.200).

Infine, un po’ meno rappresentate del solito le comunità europee: le più consistenti sono quella rumena (12.800), quella ucraina (7.700), quella albanese (5.000), quella moldava (3.200) e quella francese (2.600).

   

 

3. Napoli

957.075 abitanti

Al terzo posto della lista c’è Napoli, forte di poco più di 950.000 abitanti, in netto calo rispetto a qualche anno fa. Solo nel 2002, infatti, la città partenopea faceva registrare 1.008.000 residenti: in meno di vent’anni si sono persi quasi 50mila abitanti.

Napoli, il mare e il Vesuvio
Uno dei motivi, forse il principale, di questa tendenza, contraria tra l’altro a quanto avviene a Milano e a Roma, è il calo delle nascite. Fino al 2008, infatti, il numero dei nuovi nati superava tranquillamente quello dei decessi; negli ultimi sei anni invece il trend si è invertito.

Famiglie ancora numerose

Nonostante i bimbi siano meno che in passato, rimane alto il numero medio di componenti delle famiglie: 2,61, contro una media nazionale che è ferma a 2,34.

Come in tutte le altre città, anche qui la fascia d’età più rappresentata è quella dei quarantenni, anche se è molto maggiore, in proporzione, il numero dei giovani. Ad esempio i ventenni, su base nazionale, sono il 10,5% della popolazione, ma a Napoli arrivano al 12,5%.

Le case di Napoli
Molto meno rilevante, rispetto alle città che abbiamo visto finora, invece il numero degli stranieri. Se la media nazionale, come abbiamo visto, è dell’8,2% e a Milano si arriva a sfiorare addirittura il 19% della popolazione, a Napoli questo dato è fermo al 5,0%, quasi un quarto di quello milanese.

La città campana non sembra essere infatti particolarmente ambita dai migranti, ad eccezione dei cingalesi (sono 12.300, il 25% del totale) e ucraini (8.200, il 17%). Le altre comunità maggiormente rappresentate sono quella cinese (4.900 persone), rumena (2.200), filippina (1.900), pakistana (1.400), bengalese e polacca (1.300).

   

 

4. Torino

878.735 abitanti

Forte di quasi 900.000 residenti, Torino si pone al quarto posto della classifica. Qui la popolazione è relativamente stabile da qualche tempo: in certi anni cresce di qualche migliaio di unità, in certi anni cala di altrettanto.

Le famiglie sono quasi 450.000, in media composte da 2,01 persone: una via di mezzo tra la solitaria Milano e le più corpose famiglie del centro e sud Italia.

Veduta su Torino e sui suoi luoghi da visitare, con la Mole Antonelliana ben visibile
Il grafico della ripartizione per fasce d’età e tra maschi e femmine a Torino rispecchia abbastanza fedelmente la media nazionale. Le uniche (lievi) differenze sono una minor presenza di giovani e una maggior presenza di donne divorziate, soprattutto tra i 45 e i 55 anni.

Ogni anno da altri comuni arrivano tra le 15.000 e le 20.000 persone, ma sono altrettanti quelli che lasciano Torino per trasferirsi in altre città. Considerando poi che il numero delle nascite è inferiore al numero dei decessi di circa 2.000 unità ogni anno, il saldo è quindi tenuto in attivo dall’arrivo in città di persone straniere.

Gli immigrati dall’est Europa

Oggi gli stranieri residenti a Torino sono circa 140.000, il 15% del totale. Meno di quanto non avvenga a Milano, ma non così distante dal capoluogo lombardo.

A differenza di altre città, però, qui è netta la predominanza europea e in particolare est-europea. Il vecchio continente copre infatti quasi il 53% degli immigrati, con una netta prevalenza dei rumeni (54.400, il 39,5%), seguiti – a distanza – da albanesi (6.100, il 4,5%) e moldavi (5.000, il 3,5%).

Il Castello del Valentino
Dagli altri continenti, le componenti più importanti sono quelle marocchina (18.400, il 13%), peruviana (9.200, il 7%), cinese (7.700, il 5,5%), nigeriana (4.500, il 3%), egiziana (4.200, il 3%) e filippina (3.900, il 3%). Rispetto alla media nazionale, i romeni sono quasi il doppio, mentre gli albanesi sono circa la metà.

Sopra alla media anche i marocchini e i peruviani, mentre per le altre nazionalità il dato è in linea con quello generale.

   

 

5. Palermo

661.733 abitanti

Alla quinta posizione, poi, troviamo Palermo, il capoluogo della Sicilia. Nonostante l’ottima posizione, la popolazione della città è stata a lungo in calo: basti pensare che negli ultimi 15 anni ogni 12 mesi c’era un saldo negativo di -0,5%, con la perdita cioè di 3-4.000 residenti all’anno.

Le cose, però, si sono invertite di recente: nel 2013 si è registrato un +23.500 abitanti che ha riequilibrato le cose, anche se deriva più da aggiustamenti dell’anagrafe che da nuovi ingressi. Da molti anni, comunque, sono più i palermitani che si trasferiscono altrove delle persone che, da altri comuni, fanno il loro ingresso nel capoluogo.

La Cattedrale di Palermo
Le nascite – che in controtendenza col resto d’Italia erano fino a qualche anno fa superiori ai decessi – sono calate negli ultimi anni. Ad ogni modo la popolazione giovanile è ancora in proporzione più alta che altrove. Elevato anche il numero medio di componenti per famiglia: 2,60, praticamente identico a quello di Napoli.

La più grande differenza con tutte le altre città che abbiamo citato finora è il numero di stranieri. Gli immigrati residenti a Palermo sono infatti solo 25.000, cioè il 4% circa della popolazione. Ben al di sotto del dato di Napoli, meno di un terzo di Roma, un quarto di Torino e un quinto di Milano.

Quattro Canti, bella piazza di Palermo
Insomma, sono pochi. La comunità più grossa è quella che proviene dal Bangladesh, con 5.800 persone (il 22%). Seguono Sri Lanka (3.700), Ghana (3.200), Romania (2.700), Filippine (1.900), Cina e Marocco (1.200).

   

 

Altre 20 città tra le più popolose d’Italia, oltre alle 5 già segnalate

Quando si stila una classifica del genere è difficile accontentarsi solo delle prime cinque posizioni: si vuol sapere chi viene subito dopo, e dove si piazza la città in cui viviamo o a cui siamo più vicini. Pertanto abbiamo deciso di darvi rapidamente conto anche delle altre metropoli italiane, fino alla venticinquesima posizione.

 

6. Genova

Al sesto posto troviamo Genova, con circa 578.000 abitanti nell’area comunale, in calo rispetto agli anni scorsi. Si segnala, anche qui, una discreta presenza straniera, per via anche della vitalità economica della città. La comunità più grossa è quella degli ecuadoregni, che rappresentano quasi un terzo degli stranieri residenti.

Il porto di Genova

7. Bologna

Scendiamo di un solo gradino in graduatoria ma di diverse decine di migliaia di abitanti per arrivare a Bologna, che conta poco meno di 400.000 abitanti. Dal punto di vista demografico, rispetto agli anni ’70 la città ha perso quasi 100.000 abitanti, ma negli ultimi anni è ritornata a crescere. Anche l’età media si sta, lentamente, abbassando.

Bologna e i suoi portici, colpiti dal gruppo Il Padrone di merda

 

8. Firenze

Poco distante da Bologna, a quota 378.000 abitanti, si piazza Firenze, anch’essa comunque in difficoltà rispetto agli anni ’70 e ’80. Con l’invecchiamento della popolazione o la sua fuga in periferia, la città conta oggi una forte presenza straniera (quasi il 16% della popolazione): i gruppi più consistenti sono quelli rumeno, cinese e peruviano.

La Galleria degli Uffizi, prestigioso museo di Firenze

9. Bari

Il Comune di Bari, al nono posto in classifica, conta 320.000 abitanti, ma l’area metropolitana del capoluogo pugliese è molto più ampia e arriva a racchiudere circa 1 milione di persone. A favorire la crescita demografica negli ultimi anni è stata soprattutto l’immigrazione, per via del porto; non a caso i due gruppi più consistenti sono quello georgiano e albanese.

Bari

 

10. Catania

Catania conta invece poco più di 311.000 abitanti ed è quindi la seconda città della Sicilia dopo Palermo. La sua area metropolitana, che si estende fino alle pendici dell’Etna, è però quella più densamente popolata dell’isola. Città dalla storia millenaria, ha dato i natali a grandi scrittori e vanta un centro storico, barocco, di gran pregio.

Catania con l'Etna sullo sfondo

11. Venezia

Grazie alla presenza, nei confini comunali, di Mestre, Venezia è l’undicesimo comune più popoloso d’Italia, con più di 260.000 residenti. Nel centro lagunare, in realtà, gli abitanti sono meno, circa 54.000. I suoi canali sono noti in tutto il mondo e, non a caso, è la terza città italiana più visitata dai turisti dopo Roma e Milano.

Venezia col ponte di Rialto

 

12. Verona

Verona, forte di 258.000 abitanti, contende a Venezia il primato nel Veneto. E lo contende anche per quanto riguarda l’afflusso turistico, visto che la sua Arena, la sua struttura da città fortificata e soprattutto la storia di Romeo e Giulietta l’hanno resa celebre nel mondo.

L'Arena di Verona e piazza Bra

13. Messina

Torniamo in Sicilia con Messina, che conta 231.000 abitanti e si piazza quindi al tredicesimo posto a livello nazionale e al terzo regionale. La posizione davanti all’omonimo stretto rende il suo porto particolarmente trafficato e condiziona la sua economia. Nella storia ha subito, inoltre, alcuni terribili terremoti che l’hanno a tratti martoriata.

Il monumento sul mare di Messina

 

14. Padova

Rimbalziamo di nuovo in Veneto con Padova, terzo centro della regione e quattordicesimo italiano. La città conta quasi 212.000 abitanti ed è la più densamente popolata della zona. La storia cittadina è legata soprattutto allo splendore del ‘200 e ‘300: qui lavorò Giotto, si fondò una prestigiosa università e si eresse la Basilica di Sant’Antonio.

Prato della Valle a Padova, una delle piazze più grandi d'Europa

15. Trieste

Trieste conta 204.000 abitanti e una storia importantissima, soprattutto perché la città è stata – ed è ancora – un punto d’incontro tra la cultura italiana, mitteleuropea e slava. A lungo sotto gli Asburgo, divenne italiana nel 1920. Il suo porto è attualmente il più importante della penisola per volume di merci scambiate.

Cosa vedere a Trieste? La vista dal Castello di Miramare, ad esempio

 

16. Brescia

Scendiamo sotto ai 200.000 abitanti con Brescia, che arriva a quota 198.000 abbondanti, diventando così la seconda metropoli della Lombardia. La città ha una storia molto antica e ancora oggi esibisce importanti monumenti romani e longobardi; oggi è inoltre un importante centro industriale.

Piazza Duomo a Brescia (foto di Vitold Muratov via Wikimedia Commons)
Piazza Duomo a Brescia (foto di Vitold Muratov via Wikimedia Commons)

17. Parma

Subito sotto a Brescia, con 197.000 abitanti, troviamo Parma, seconda città per popolazione dell’Emilia-Romagna. Centro di grandi tradizioni culturali, è la patria di Verdi, storica sede universitaria ed antica capitale. È inoltre un importante centro gastronomico.

Uno scorcio di Piazza del Duomo a Parma

 

18. Taranto

Torniamo al sud con Taranto, secondo centro della Puglia dopo Bari. Fondata dagli spartani davanti all’omonimo golfo, fu un’importantissima città nell’antichità e oggi ospita un bel Museo Archeologico. È anche sede dell’Ilva, la più grande acciaieria d’Europa, sul cui destino la politica discute da molto tempo.

Il castello aragonese e il canale navigabile a Taranto

19. Prato

Prato, in Toscana, conta 194.000 abitanti, peraltro aumentati enormemente negli ultimi anni. Oggi infatti è la terza città più popolosa dell’Italia centrale dopo Roma e Firenze, ma è diventata capoluogo di provincia solo nel 1992 e deve il suo aumento demografico soprattutto alla grandissima comunità cinese (la terza d’Europa dopo quelle di Londra e Parigi).

Piazza del Duomo a Prato (foto di Sansa55 via Wikimedia Commons)
Piazza del Duomo a Prato (foto di Sansa55 via Wikimedia Commons)

 

20. Modena

Modena, invece, ha una storia antica che affonda le sue radici nell’epoca romana, ma anche in età medievale e moderna è stata un centro importantissimo, tanto da diventare capitale del Ducato di Modena e Reggio. Oggi ospita molti bei monumenti storici e l’importante Accademia militare.

Il Duomo di Modena

21. Reggio Calabria

Reggio Calabria sorge sulla punta meridionale della sua regione (di cui è il centro più abitato), di fronte allo Stretto di Messina. Pur non essendo capoluogo, è sede del Consiglio regionale calabrese e ospita il Museo della Magna Grecia coi celebri bronzi di Riace.

Il panorama di Reggio Calabria

 

22. Reggio Emilia

Con appena 8.000 abitanti in meno, subito dopo Reggio Calabria si piazza un’altra Reggio, quella nell’Emilia. È la città in cui fu inventato il tricolore italiano e quella che, assieme a Parma, è luogo d’origine del Parmigiano Reggiano. Conta oggi circa 172.000 abitanti.

Piazza San Prospero a Reggio Emilia

23. Perugia

Perugia è il capoluogo dell’Umbria e la ventitreesima città più abitata d’Italia, con circa 166.000 residenti. Importante centro culturale, ha un’origine etrusca ma anche molti monumenti rinascimentali di gran pregio. È inoltre nota come la “città del cioccolato” per la presenza della Perugina e di altre industrie dolciarie.

Piazza IV Novembre a Perugia

 

24. Livorno

Livorno è sede di un importante e storico porto italiano, un tempo anche polo industriale di notevole rilievo, anche se questa sua vocazione è da tempo in crisi. Conta 157.000 abitanti ed è stata a lungo porto franco, caratteristica che l’ha resa anche una città multietnica e multiculturale.

Uno scorcio di Livorno

25. Ravenna

Sull’altro versante d’Italia, non distante dal Mar Adriatico sorge infine Ravenna, la venticinquesima città più abitata della penisola con anch’essa poco più di 157.000 abitanti. È il centro più importante della Romagna e vanta una storia gloriosa, essendo stata capitale dell’Impero Romano d’Occidente, del Regno degli Ostrogoti e dell’Esarcato bizantino.

La Basilica di San Vitale a Ravenna

 

Domande e risposte finali

Qual è la città più grande in Italia?

Se misuriamo la grandezza di una città con il numero di suoi abitanti, a primeggiare è Roma, che nel comune conta 2,8 milioni di abitanti, praticamente il doppio di Milano, che si piazza invece seconda. Se invece consideriamo la superficie comunale abbiamo di nuovo in testa Roma, ma al secondo posto troviamo Ravenna.

Quante sono le città italiane?

Anche qui dipende da cosa intendiamo con il termine città. Se consideriamo città i comuni che superano i 50.000 abitanti, in Italia ce ne sono 146.

Quanti abitanti conta Milano?

Il Comune di Milano registra 1.378.000 abitanti. A stupire, a Milano, è soprattutto la densità di popolazione, che è superiore a 7.600 abitanti per chilometro quadrato. A Roma, per fare un paragone, essa è invece di 2.200 abitanti per chilometro quadrato, meno di un terzo rispetto a Milano.

Quante persone ci sono a Bari?

Bari conta circa 320.000 abitanti nel suo Comune, ma arriva a circa 1 milione di abitanti nell'area metropolitana. Nel meridione questo comune è superato solo da Napoli (957.000) e Palermo (661.000).

 

L’infografica col riassunto finale

Le città più popolose d'Italia

 

E voi, quale grande città italiana preferite?

Note e approfondimenti

 

Segnala altre città italiane molto popolose nei commenti.