È ormai prassi – e anzi quasi un luogo comune – per qualsiasi governo si insedi in Italia quello di lanciare proclami sul nostro patrimonio culturale. E su come il turismo dovrebbe diventare il settore trainante della nostra economia. Su come le nostre metropoli dovrebbero diventare le città più visitate al mondo.

Proclami che, a giudicare dall’andamento dell’economia stessa, fino ad oggi non si sono tradotti in realtà. Lo dimostra anche l’indice elaborato annualmente da MasterCard1. Un indice che, sulla base di dati forse non totalmente rappresentativi ma comunque indicativi, stabilisce quali sono state le città più visitate al mondo nell’anno appena concluso.

E l’Italia?

Ebbene, l’Italia in questa classifica ci fa una figura magrissima. Qui in questa cinquina presenteremo le prime cinque posizioni, ma sappiate che il nostro paese non solo non piazza neanche una città tra le prime cinque, ma neppure tra le prime dieci.

In un mondo perfetto dovremmo avere Roma tra le prime cinque, Firenze e Venezia tra le prime dieci e Milano, Torino e Napoli tra le prime trenta. Invece non riusciamo a far meglio di una Milano dodicesima e di una Roma tredicesima. Città superate – e di netto – da Istanbul, Dubai, Kuala Lumpur, Hong Kong, Barcellona e Seoul. Ovvero luoghi che forse sommati tutti insieme non raggiungono il numero di opere d’arte e monumenti della sola Roma.

Perché tutto questo? Perché l’Italia vende maluccio un prodotto che dovrebbe vendersi da solo? Qualcosa cercheremo di dire presentando le prime cinque posizioni. Ci sembra comunque che la tendenza sia una: i viaggiatori vanno sì dove trovano storia, ma anche dove trovano futuro. Vanno in cerca non più di un remoto passato, ma di uno stile di vita che affonda le radici nella storia ma che è anche modernità, innovazione, stupore. Tutte cose che purtroppo all’Italia, ora come ora, sembrano mancare.

 

1. Bangkok

Lusso e piaghe sociali

Bangkok e le sue strade trafficateLa sorpresa dell’anno è piazzata addirittura al primo posto della classifica elaborata da MasterCard. Per la prima volta, infatti, una città asiatica è riuscita a superare le destinazioni europee e nordamericane. E la città non è Tokyo, Hong Kong o Shanghai, come ci si sarebbe potuti aspettare qualche anno fa, ma Bangkok, la capitale della Thailandia.

Facciamo subito una precisazione. L’indice elaborato dalla celebre carta di credito si basa sulle spese effettuate in città dai turisti. Per Bangkok queste spese sfiorano nel 2013 i 16 milioni di dollari. Questo però non corrisponde necessariamente al numero di visitatori. A Bangkok è infatti attiva una forte componente di turismo di lusso, legato a gioiellerie e altri beni pregiati, che di sicuro le hanno fatto risalire la classifica forse oltre i dati effettivi sul turismo.


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L’andamento, però, è sicuramente importante. Dopo le crisi politiche degli ultimi anni, che avevano portato a scontri diffusi in tutto il paese e in particolare nella capitale, la Thailandia sembra aver intrapreso una fase di crescita economica molto forte anche se profondamente diseguale. Nella stessa Bangkok convivono baraccopoli e maestosi palazzi (è la diciassettesima città al mondo per numero di grattacieli), miseria e ricchezza.

L’impatto sul PIL

Il turismo produce circa il 7% del prodotto interno lordo nazionale, mentre in Italia siamo attorno al 9%. È però chiaro che Bangkok è l’unica meta turistica degna di interesse nel paese e che quindi le visite nella sola capitale abbiano un peso spropositato rispetto all’economia totale.

Oltre che per l’oggettistica di lusso, la città è poi celebre per la sua attiva borsa e per i mercatini. E, tristemente, per l’industria del sesso, con la piaga della prostituzione infantile. Si stima che quest’ultima si aggiri attorno al 40% del complesso della prostituzione nel paese. Viene superata, oggi, solo da quella del Brasile.

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2. Londra

Musei e attrazioni gratuite

Il trafficato interno dell'aeroporto di Heathrow a LondraSorpassata di un soffio da Bangkok, Londra rimane saldamente nella top five delle città più visitate al mondo. Qui il turismo internazionale spende tantissimo, come documentano svariati indici e non solo quello di MasterCard. Anche qui la spesa annua registrata dalla carta di credito sfiora infatti i 16 milioni di dollari. L’industria turistica impiega nella sola città circa 350mila lavoratori a tempo pieno.

Ovviamente moltissimi sono i luoghi d’interesse, e in parte abbiamo già cominciato ad illustrarli. Tra tutti i numerosi musei i più visitati sono il British Museum in Great Russell Street (ad ingresso gratuito e con sei milioni e settecentomila visitatori nel solo 2013) e la National Gallery a Trafalgar Square. Al terzo posto c’è la Tate Modern a Bankside. Anche questi ultimi due musei, comunque, sono gratuiti e con più di cinque milioni di visitatori annui.

Il London Eye

Tra le attrattive non museali spicca il London Eye, inaugurato nel 2000 e capace di portare tre milioni e mezzo di visitatori a pagamento all’anno. Dietro a lui si piazza la Torre di Londra, che sfiora i due milioni e mezzo di visitatori.

Ce n’è, insomma, per tutti i gusti. La città viene infatti scelta dai turisti anche per l’ottimo sistema di trasporti sia aereo che interno, con bus e metropolitana. Inoltre è rinomata l’elevata qualità dei negozi e dello stile di vita. Londra d’altronde, secondo le stime, è la città più ricca per PIL pro capite d’Europa. La capitale di per sé catalizza il 40% degli introiti turistici di tutta la Gran Bretagna, considerando sia il turismo interno che quello dall’estero.

 

3. Parigi

Grande varietà, ma un turismo che spende poco

Il Louvre è il primo tra i musei più visitati al mondoStaccata di un paio di milioni di dollari annui rispetto a Londra e Bangkok, Parigi si piazza al terzo posto delle città in cui il turismo internazionale spende di più. Una posizione in lieve calo rispetto alle annate precedenti (fino al 2010 era la città più visitata al mondo).

Rispetto ad altre possibili destinazioni, forse Parigi è quella che offre però la maggior varietà di mete di rilievo. Ci sono chiese importanti come la cattedrale di Notre Dame e la Basilica del Sacro Cuore. Ci sono monumenti architettonici e storici come la Torre Eiffel. E poi l’Arco di Trionfo e la reggia di Versailles.


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Non bisogna però dimenticare musei come il Louvre (che con quasi nove milioni di visitatori annuali è nettamente il museo più visitato al mondo) e il Musée d’Orsay. Chiudono il quadro quartieri artistici come Montparnasse, locali notturni, ristoranti e perfino un grande intrattenimento per bambini come EuroDisney.

Investimenti storici

Celebrata nei film e nelle canzoni, Parigi è stata una delle prime città europee e mondiali ad attirare un turismo di massa. Questo fu possibile grazie agli ottimi collegamenti ferroviari col resto della Francia e agli investimenti fatti dai governi già nell’Ottocento. Senza dimenticare le Esposizioni Universali, che nella capitale francese lasciarono un’impronta decisiva.

Oggi il settore del turismo dà lavoro a più del 6% dei due milioni e duecentomila parigini. Alcune ricerche degli ultimi anni hanno però messo in evidenza come non sempre il grande afflusso di turisti nella capitale francese riesca ad essere monetizzato.

Ad esempio, le entrate legate al turismo sono quasi la metà di quelle degli Stati Uniti, che pure ha un volume di visitatori più ridotto. Questo avviene a causa anche del fatto che la Francia attira un turismo di tipo familiare, volto a spendere meno di quanto non avvenga in mete d’affari come New York, la già citata Bangkok o la stessa Londra.

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4. Singapore

Finanza e medicina

Lo skyline di SingaporeAl quarto posto della graduatoria di MasterCard troviamo Singapore. La città-stato asiatica può ricordare, nel suo sviluppo recente, Bangkok, ma per altri versanti è decisamente diversa e rappresenta un unicum nel continente.

Indipendente dal Commonwealth britannico dal 1963 e dalla Malesia dal 1965, Singapore è stata protagonista di uno straordinario sviluppo negli ultimi anni. Uno sviluppo forzato dal governo stesso. Tramite opportune mosse, l’esecutivo è riuscito a farne una capitale della finanza internazionale. E soprattutto del turismo di lusso.


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Mentre a Bangkok l’attrattiva in questo senso è data soprattutto dalla lavorazione di materiali preziosi, qui è la legalizzazione del gioco d’azzardo ad attirare facoltosi stranieri. Questi infatti si recano nei numerosi casinò di Marina Bay per mettere sul piatto anche ingenti somme di denaro.

Le tigri asiatiche

Singapore inoltre è considerata una delle cosiddette “tigri asiatiche” assieme a Hong Kong, Corea del Sud e Taiwan. Ha infatti una delle economie più attive, libere e innovative dell’intero continente. Un’economia capace di attirare un notevole numero di investitori stranieri. I settori più sviluppati sono quelli dell’elettronica, del petrolio, della chimica e delle scienze biomediche.

E proprio la medicina rappresenta il campo in più veloce crescita. Nel 2010 circa duecentomila pazienti all’anno andavano a farsi curare – a cifre certo non economiche – a Singapore. Gli obiettivi del governo però sono di arrivare a un milione di malati stranieri in breve tempo.

Inoltre grandissimi investimenti sono stati fatti nel miglioramento architettonico e paesaggistico della città. Lo dimostra, tra le altre cose, pure la recente costruzione dell’Helix Bridge.

 

5. New York

Turismo veloce e in crescita

Times Square a New York, una delle città più visitate al mondoChiudiamo con un classico, New York, che tra l’altro rappresenta l’unica città di tutto l’intero continente americano in top ten (e nelle prime venti ce n’è solo un’altra: Los Angeles). In realtà però New York sarebbe la prima città assoluta in un’altra classifica di MasterCard: quella che tiene conto solo dei visitatori stranieri che si fermano anche solo per un’unica giornata in città.

In questo caso, forte anche del suo essere scalo e capitale dei mercati internazionali, precede di un soffio Londra. Invece Bangkok – meta di un turismo che prevede quantomeno una notte passata nel paese – cede qualche posizione.


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Le mete turistiche più tradizionali offerte dalla città sono l’Empire State Building, la Statua della Libertà, Ellis Island. A questi bisogna aggiungere i teatri di Broadway e musei come il MoMA, il Guggenheim e il Metropolitan. Inoltre, grazie soprattutto alla familiarità che hanno acquisito a livello internazionale grazie ai film e alla televisione, visitatissimi sono Central Park, il quartiere di Chinatown e soprattutto Times Square, vero punto nevralgico della città.

L’offerta turistica

L’offerta per i turisti è comunque molto variegata. C’è lo shopping di lusso sulla Quinta strada, ci sono gli spettacoli al Madison Square Garden, gli eventi sportivi a Manhattan, nel Queens e in altre zone. Inoltre famose sono le parate per occasioni come la Festa di San Patrizio, Halloween o il Giorno del Ringraziamento.

Proprio per incrementare un settore che è stato negli ultimi anni in crescita, nel 2012 l’allora sindaco Bloomberg ha dato il via al progetto di costruire la più grande ruota panoramica del mondo. Sorgerà sulla spiaggia nord di Staten Island, esattamente di fronte a Manhattan.

Note e approfondimenti

 

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