Le cinque donne più ricche del mondo

Le cinque donne più ricche del mondo

Uno dei dati che più spesso vengono portati per dimostrare come e quanto siano ancora pesanti le disparità di genere è, giustamente, la diversa retribuzione che coinvolge, a parità di mansione lavorativa, maschi e femmine in tutto il mondo. Una disparità che si va ad aggiungere alle difficoltà che le donne hanno ad accedere a certi posti di lavoro, a fare carriera, a veder riconosciuti i loro diritti.

I ricchi sono tutti uomini?

Il panorama, però, non è dei più rosei nemmeno se si lascia il mondo del precariato, della fabbrica o della piccola borghesia che coinvolge la gran parte di noi, e ci si avvicina ai redditi alti e altissimi, addentrandosi cioè in un mondo che pare anch’esso dominato dalle figure maschili: tempo fa vi abbiamo presentato i cinque uomini più ricchi d’Italia, ma sappiate che anche a livello globale tutte le prime posizioni sono occupate da rappresentanti di quello che un tempo si chiamava “sesso forte”. Le donne faticano parecchio ad arrivare ai vertici del mondo economico mondiale, e se è vero che alcune – a costo di grandi sacrifici – riescono anche a dirigere aziende di primissimo piano, è vero anche che poche possono vantare patrimoni personali in grado di rivaleggiare con quelli dei più ricchi del pianeta.

Ad ogni modo, qualche donna che vive stabilmente ai piani alti delle classifiche di Forbes c’è: vediamo di conoscerle e di scoprirne la storia e la carriera.

 

Christy Walton

Gli investimenti nel fotovoltaico

Christy Walton, la donna più ricca del mondoForte di un patrimonio personale stimato da Forbes attorno ai 37 miliardi di dollari, la donna più ricca del globo è senza ombra di dubbio l’americana Christy Walton, non certo una donna che si è fatta da sola visto che i suoi averi derivano essenzialmente dall’eredità incassata dopo la morte del marito. Nata nel 1955, Christy è infatti entrata nella ricchissima dinastia Walton quando ha sposato John T. Walton, figlio di quel Sam che fondò la catena Walmart, attualmente leader mondiale nel settore della grande distribuzione; lo stesso John T., però, è scomparso tragicamente nel 2005, a nemmeno sessant’anni d’età, precipitando con il suo aereo nei pressi di casa sua, in Wyoming. Da quel momento Christy, che dall’uomo ha anche avuto un figlio, ha ereditato buona parte delle sue sostanze, pari a 18 miliardi di dollari, che però lei in questi dieci anni ha saputo far fruttare e sostanzialmente raddoppiare.

Buona parte dei suoi affari – che le permettono di primeggiare anche su altri importanti e ricchi esponenti della famiglia Walton – sono legati sia alla Walmart, sia soprattutto alla First Solar, fondata dal marito una quindicina d’anni fa per produrre impianti fotovoltaici; un’azienda che è cresciuta notevolmente negli ultimi tempi, tanto che in un solo anno le azioni della Walton sono cresciute del 47% del valore. Per il resto, la signora fa parlare di sé anche per le importanti attività filantropiche, tanto è vero che è considerata la donna che fa più beneficienza al mondo: le sue donazioni vanno prevalentemente a università (perlopiù dell’Arkansas, di cui i Walton sono storici benefattori) e musei e centri di ricerca, come il Museo di Storia Naturale di San Diego o la Società Zoologica di San Diego.

 

Liliane Bettencourt

La maggior azionista de L’Oréal

Liliane Bettencourt, la più ricca donna d'EuropaNon moglie ma figlia di un uomo ricchissimo è invece Lilian Bettencourt, ereditiera ormai quasi centenaria nata nel 1922 a Parigi. Suo padre, il franco-tedesco Eugène Schueller, nel 1909 fondò infatti L’Oréal, l’industria che ancora oggi è leader mondiale nel settore della cosmesi, lasciando tutta l’azienda nelle mani della figlia nel 1957, alla sua morte. Da allora la Bettencourt – che deve il suo cognome al matrimonio con il politico André Bettencourt, un uomo che in gioventù aveva aderito a un gruppo filonazista, come d’altronde lo stesso padre di Lilian – ha diretto per molti decenni l’azienda, ampliandone il volume d’affari e dando grande impulso soprattutto alle sue campagne pubblicitarie.

Ovviamente, data l’età, la signora non è più coinvolta direttamente nell’amministrazione della compagnia, ma ne rimane comunque la principale azionista con più del 27% delle azioni (al 26% è invece la quota di Nestlé); ciononostante, L’Oréal continua a crescere se è vero che solo negli ultimi due anni il valore delle sue azioni è aumentato del 9%, cosa che ha permesso alla Bettencourt di salire fino alla decima posizione tra le persone più ricche del mondo (e alla seconda considerando solo le donne). Un patrimonio che fa gola a molti, se è vero che negli ultimi anni varie sono state le battaglie legali portate avanti dai figli della donna contro un giornalista, François-Marie Banier, accusato di circuirla, tanto da essere incluso nel testamento e da aver ottenuto regalie per svariati milioni di dollari; le cause sono terminate nel 2010, quando la Bettencourt si è riconciliata coi parenti e ha rotto con Banier.

 

Alice Walton

Filantropia, arte, finanza, incidenti

Alice Walton, terza donna più ricca del mondoAlla ricchissima famiglia Walton appartiene anche la terza donna più ricca del pianeta, Alice Walton, che secondo Forbes vanta un patrimonio personale di 34,3 miliardi di dollari. Figlia anch’essa di Sam e quindi sorella minore del defunto John T., è nata nel 1949 ma non si è mai occupata direttamente della Walmart, pur detenendone una quota abbastanza consistente, concentrando le sue energie, invece, su altre attività, filantropiche, artistiche e non solo.

Laureata in economia e finanza alla Trinity University di San Antonio, in Texas, ha lavorato come broker, fondato banche, diretto piani di investimento di altri istituti finanziari, fino ad aprire un gigantesco ranch in Texas e a mettersi ad allevare cavalli, dimostrando anche grandi capacità nel selezionare i purosangue. Inoltre a lei si deve la realizzazione dell’aeroporto regionale del nord-ovest dell’Arkansas, oltre che lo sviluppo – grazie alla sua passione per l’arte, che la ha resa nel tempo un’accanita collezionista – di numerosi musei americani. La sua vita però non è stata tutta rose e fiori: in particolare ha una brutta storia di incidenti automobilistici, alcuni provocati anche da una condotta non sempre cristallina al volante, tanto è vero che sia nel 1998 che nel 2011 è stata sorpresa alla guida quando era oltre i limiti di alcool consentiti; inoltre nel 1989 ha investito e ucciso una donna, ma in quel caso dopo le indagini nessuna accusa le fu mossa.

 

Jacqueline Badger Mars

La donna che controlla le barrette al cioccolato

Jacqueline Badger Mars, proprietaria della MarsSempre americana, e sempre figlia di un grande capitano d’industria è anche la quarta donna in graduatoria, Jacqueline Badger Mars, nipote di quel Frank C. Mars che fondò la celebre industria dolciaria Mars nel 1920 e figlia di quel Forrest Mars sr. che avrebbe poi, nel corso degli anni, introdotto la barretta al cioccolato omonima e gli M&M’s. Jacqueline, nata nel 1939, vanta un patrimonio personale che è stimato sopra ai 20 miliardi di dollari, cosa che le consente non solo di piazzarsi al quarto posto tra le donne più ricche del pianeta, ma anche di classificarsi ventottesima nella graduatoria mondiale di entrambi i sessi e ventesima in quella americana.

Laureata nientemeno che in antropologia al Bryn Mawr College di Philadelphia, deve i suoi averi soprattutto all’azienda di famiglia, che ha diretto per molti anni assieme ai due fratelli maschi John Franklyn e Forrest jr., che però recentemente hanno deciso di andare in pensione; sotto la loro guida, l’azienda – già di per sé molto florida – è cresciuta ulteriormente, tanto che l’anno scorso ha fatto registrare vendite per 33 miliardi di dollari. L’unica nota stonata della sua vita è – al di là dei due matrimoni conclusi con divorzio – anche in questo caso un incidente automobilistico: nell’ottobre del 2013, infatti, su una strada della Virginia la donna ha perso il controllo della sua Porsche, planando letteralmente su un minivan e causando la morte di una signora 86enne. Il conseguente processo ha evidenziato un colpo di sonno della Mars – non dovuto comunque né a sostanze illecite, né a medicinali – che la donna ha ammesso e per il quale ha chiesto ripetutamente perdono; la famiglia della vittima si è detta disponibile ad accogliere le scuse e a perdonare la donna e questo, probabilmente, le ha evitato la pena più dura in casi del genere, che consisteva in un anno di carcere.

 

Gina Rinehart

La persona più ricca d’Australia

Gina Rinehart, la donna più ricca d'AustraliaQuinta e ultima donna della nostra lista è Gina Rinehart, australiana classe 1954 che deve la sua fortuna soprattutto all’industria estrattiva, della quale le sue imprese sono colossi mondiali. Figlia di Lang Hancock, magnate del ferro australiano, ha ereditato dal padre le miniere ma ha saputo diversificare anche notevolmente i suoi investimenti: solo per fare un esempio, grazie a una serie di operazioni condotte negli ultimi anni è diventata la maggior azionista della Fairfax Media, uno dei più importanti conglomerati di giornali, radio e TV dell’Australia, e ha acquisito quote significative anche della Ten Network Holdings, la prima impresa di questo tipo nel suo paese.

In questo modo la Rinehart non è solo divenuta la donna più ricca d’Australia, ma ha superato anche tutti i maschi del suo paese, anche perché, essendo figlia unica, non ha mai dovuto dividere il patrimonio ereditato dai genitori con nessun fratello; nonostante questo, a partire dai primi anni ’90 ha portato avanti una dura battaglia legale – durata addirittura 14 anni – con la sua matrigna, Rose Porteous, che lei accusava di essere responsabile della morte di suo padre e di volersi appropriare del patrimonio di famiglia. Non sempre idilliaci, comunque, sembrano essere anche i rapporti con i figli.

 

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