Le famiglie più ricche del mondo nel 2020

Alla scoperta delle cinque casate più ricche del mondo

Certo, esistono gli uomini che si sono fatti da soli, i personaggi alla Bill Gates o alla Steve Jobs che hanno creato un impero dal nulla grazie semplicemente al loro talento. Però, diciamoci la verità: diventare ricchi è molto più facile quando si ha una abbiente famiglia alle spalle. Figurarsi quando si è eredi di una dinastia tra le più benestanti della storia dell’umanità e si è quindi membri di una delle famiglie più ricche del mondo.

I libri di storia sono pieni dei nomi di queste ricchissime dinastie. I Rothschild, i Rockefeller, i Vanderbilt, nel caso italiano gli Agnelli, sono quelli che più hanno influenzato Ottocento e Novecento, ma potremmo anche retrocedere nel tempo trovando altri esempi simili.

Famiglie che, magari grazie all’intraprendenza di un loro esponente, di colpo si arricchiscono e poi conservano ed espandono il patrimonio di generazione in generazione.


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Quali sono però, oggi, le famiglie più ricche del mondo? Per stabilirlo abbiamo usato i dati della classifica del patrimonio netto stilata da Forbes, che certo non tengono conto delle infinite ramificazioni delle famiglie più antiche come i Rothschild, ma che ci forniscono comunque una panoramica interessante.

Ecco quindi le dinastie attualmente sul tetto del mondo.

 

1. I Walton

Jim, Alice, S. Robson e Lukas, a capo di Walmart

Basta contare i quattro Walton attualmente più ricchi del mondo (nell’ordine, Jim, Alice, Rob e Lukas) per arrivare alla cifra di più di 100 miliardi di dollari di patrimonio. Una quantità di denaro esorbitante, se si considera che Bill Gates non va oltre i 76 miliardi.

La famiglia americana che occupa il primo gradino della nostra graduatoria è però molto ramificata e conta ormai circa una decina di eredi, il cui patrimonio totale si aggira quindi attorno ai 150 miliardi.

Alice e Jim Walton all'assemblea degli azionisti di Walmart nel 2011 (foto di Walmart Corporation via Flickr)
Alice e Jim Walton all’assemblea degli azionisti di Walmart nel 2011 (foto di Walmart Corporation via Flickr)

Da dove deriva tale ricchezza? Essenzialmente dalla catena Walmart, la multinazionale della vendita al dettaglio fondata dal capostipite, Sam Walton, nel 1962. L’azienda è la più grande del mondo nel settore della grande distribuzione, ma è anche in generale l’impresa più redditizia del pianeta e quella col maggior numero di dipendenti.

Il fatturato annuo sfiora i 500 miliardi di dollari e i lavoratori stipendiati da Walmart sono più di 2 milioni. Insomma, quasi uno stato più che un’azienda singola.

Sam, il fondatore, è morto nel 1992, seguito tre anni più tardi dal fratello Bud. Oltre ai figli Rob, Alice, Jim e Kaylee, guadagnano dall’azienda anche le nipoti Ann e Nancy e la nuora Christy. Infine, da poco si occupano degli affari anche i rappresentanti della terza generazione, come Lukas Walton, Josh Kroenke, Whitney Kroenke e Elizabeth Laurie.

   

 

2. I Mars

Forrest jr., Jacqueline e John, magnati dell’industria dolciaria

Restiamo in America con la famiglia Mars. Un nome che dovrebbe farvi suonare un campanello d’allarme: se conoscete i prodotti a stelle e strisce, non potete non associare quella sigla all’industria dolciaria.
Jacqueline Badger Mars, proprietaria della Mars
La Mars Inc. non produce infatti solo l’omonima barretta al cioccolato, ma anche una miriade di altri prodotti: basti citare la barretta Snickers, i confetti M&M’s, il Bounty, il Twix, vari marchi di cibo per animali (come Whiskas e Cesar) ed altro ancora.

L’azienda fu fondata nel 1911 da Clarence Mars, anche se inizialmente era di dimensioni molto modeste e produceva solo caramelle. La svolta arrivò nel 1923, quando Clarence inventò la barretta Milky Way, che ebbe un successo clamoroso.

Il capostipite morì pochi anni dopo, nel 1934, ma la sua eredità fu raccolta dal primogenito, Forrest, che visse per più di novant’anni e inventò le M&M’s. Oggi l’azienda è guidata da Forrest jr., nato nel 1931, da suo fratello John, classe 1935, e da loro sorella Jacqueline, nata nel 1939.


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Rilevante è però il ruolo anche di alcuni degli esponenti della quarta generazione dei Mars. Tra questi bisogna segnalare Victoria, attuale chairman dell’azienda, e Stephen Badger, che oltre agli affari di famiglia si occupa anche di filantropia e documentari.

   

 

3. Gli Slim

Dal Messico con furore

Scendiamo ora lievemente più a sud degli Stati Uniti con la famiglia Slim, composta, ai livelli più alti, da Carlos Slim, Carlos Slim Domit, Patrick Slim e Julián Slim e legata perlopiù al Messico.

L’origine della famiglia in realtà è libanese, anche se da tempo questo ramo ha lasciato il Mediterraneo per trasferirsi nel nuovo continente. Carlos, nato nel 1940 proprio a Città del Messico, è stato per tre anni consecutivi, dal 2010 al 2013, l’uomo più ricco del mondo. E i suoi eredi proseguono sulla sua falsariga.

Carlos Slim nei primi anni Duemila
Gli affari di famiglia sono concentrati perlopiù nel Grupo Carso, fondato nel 1990. Al suo interno sono raggruppate aziende che si occupano di telecomunicazioni (come Telmex e América Móvil), infrastrutture, energia e commercio.

L’astro nascente della dinastia è comunque oggi Carlos Slim Domit, figlio di Carlos, nato nel 1967 sempre a Città del Messico. È attualmente il presidente del Grupo Carso e di varie altre aziende di famiglia, oltre che membro del board della FIA (la Federazione di Automobilismo) e anche di varie associazioni filantropiche.

 

4. Gli Ortega

Amancio e Sandra, all’ombra di Zara

Quella degli Ortega è una dinastia ancora agli inizi dal punto di vista generazionale, ma già pienamente affermata da quello economico. Amancio Ortega è infatti il fondatore di Zara, la nota catena di abbigliamento, ma una parte (per la verità abbastanza piccola, ma non indifferente) del suo impero è in mano a sua figlia, Sandra Ortega Mera.

Alla morte della madre di quest’ultima, avvenuta nel 2013, Sandra ha infatti ereditato il 7% dell’azienda di famiglia, salendo a un patrimonio netto che si aggira vicino ai 7 miliardi di dollari. Che, sommati ai quasi 70 del padre, portano la famiglia spagnola al quarto posto della nostra graduatoria.

Amancio Ortega, fondatore di Zara
Oltre a controllare Zara, gli Ortega detengono i marchi di abbigliamento Bershka, Pull and Bear, Massimo Dutti e molti altri, acquisiti o fondati nel corso degli anni.

Amancio Ortega formò la sua fortuna praticamente dal nulla. Attorno al 1950, appena quattordicenne, cominciò a lavorare come fattorino in una sartoria. Una decina d’anni più tardi, coi risparmi, poté fondare la propria società di confezioni, la GOA, da cui sarebbe nata, negli anni ’70, Zara.

   

 

5. I Wertheimer

I proprietari di Chanel

Quella dei Wertheimer, a dispetto del cognome che può a prima vista sembrare tedesco, è in realtà una importante famiglia francese legata soprattutto, nel campo degli affari, al prestigioso marchio Chanel.
Pierre Wertheimer, co-fondatore di Chanel
Il co-fondatore del noto marchio di moda fu infatti Pierre Wertheimer, nato a Parigi nel 1888 da una famiglia ebrea benestante. Nel 1924, infatti, fu lui a stringere un accordo con Coco Chanel per la realizzazione dei primi profumi della casa, che poi ebbero un grandissimo successo in tutto il mondo.

Oggi i suoi affari sono portati avanti dal nipote Alain, nato nel 1948, che ha allargato gli interessi della famiglia, continuando a controllare Chanel ma acquisendo anche altri marchi legati sia al mondo della moda che all’industria vera e propria.

 
A condividere con lui oneri e onori è il fratello Gérard, di carattere, a quanto si dice, molto simile al fratello. Entrambi infatti sono molto riservati, almeno stando agli standard del mondo della moda, e interessati soprattutto a migliorare gli affari della famiglia, investendo anche in vigneti e perfino in cavalli purosangue.

 

Altre 3 famiglie molto ricche, oltre alle 5 già segnalate

Oltre a queste cinque famiglie, altre hanno avuto, in questi ultimi anni, un ruolo di primo piano. Cerchiamo di approfondire meglio il loro ruolo con una veloce aggiunta al nostro articolo.

I Koch

Se quella dei Walton sembra essere la storia di un capitalismo sì familiare, ma legato anche alle grandi capacità imprenditoriali dei suoi membri, e quindi da un certo punto di vista encomiabile, molto più discusso è stato il ruolo della famiglia Koch, che fino a poco tempo fa, prima della morte di David, insidiava la vetta della classifica.

Charles e David (quest’ultimo scomparso nel 2019) sono infatti i magnati che controllavano le Koch Industries, il secondo gruppo industriale degli Stati Uniti. Insieme vantavano un patrimonio che superava gli 85 miliardi di dollari.

Charles e David Koch, controversi imprenditori americani
Ma sui giornali, negli ultimi anni, i due non sono finiti tanto per i successi economici, quanto per il loro appoggio dato a forze politiche della destra radicale. Inoltre sempre sui quotidiani sono emersi anche numerosi illeciti, che non ne hanno intaccato più di tanto il patrimonio ma di certo ne hanno compromesso l’immagine.

I fratelli, o almeno le loro aziende, sono stati accusati ad esempio di pagare tangenti in Francia e di aver commerciato con l’Iran durante l’embargo internazionale, tra le altre cose.

D’altronde, gli interessi economici del gruppo sono molti. I Koch hanno cominciato sul finire degli anni ’60, grazie a una piccola compagnia petrolifera lasciata loro in eredità dal padre. Da lì è iniziata la scalata verso l’impero attuale, che coinvolge ampi settori dell’industria chimica e tessile e della raffinazione del petrolio.

Gli Albrecht

Abbiamo aperto con una catena americana specializzata nella grande distribuzione, e a questo punto della lista troviamo il suo corrispettivo europeo.

Karl e Theo Albrecht erano infatti due fratelli di umili origini (loro padre era un minatore) che nell’immediato dopoguerra rilevarono il piccolo negozio della madre, ad Essen, in Renania, e iniziarono ad ingrandirlo.

Nel giro di pochi anni fondarono la catena Aldi, che è a tutt’oggi una delle più grandi d’Europa, diffusa in praticamente tutti i paesi principali. Se avrete notato, negli ultimi tempi ha cominciato ad espandersi anche in Italia, dopo aver a lungo snobbato il nostro paese.

La catena di supermercati Aldi
Già all’inizio del loro successo i fratelli decisero di spartirsi l’azienda, creando un’Aldi Nord ed un’Aldi Süd. Ognuno dei due rami si doveva occupare di diverse regioni tedesche, non facendo concorrenza all’altro.

Su questo principio si è basata anche l’espansione all’estero, con paesi come la Francia, il Benelux, la Danimarca, la Polonia, la Spagna e il Portogallo che sono di competenza del ramo settentrionale e altri come Austria, Ungheria, Svizzera, Gran Bretagna e la stessa Italia che invece spettano a quello meridionale.

Theo e Karl sono morti rispettivamente nel 2010 e 2014, ma l’azienda è stata presa in mano dai loro figli, Theo jr. nel caso del primo e Karl jr. e Beate Heister per il secondo. I tre hanno oggi un patrimonio complessivo che si avvicina ai 50 miliardi di dollari.

 

I Dumas

Chiudiamo la nostra panoramica con i francesi della famiglia di Dumas, che controllo un altro marchio dell’alta moda transalpina, Hermès. Nonostante siano ben sedici i membri di questa importante famiglia francese, due in particolare ne tengono in mano le leve economiche.

Axel Dumas sulla copertina di Forbes

Si tratta di Axel Dumas e Pierre-Alexis Dumas, tra loro cugini. Sommando comunque i patrimoni di tutti e sedici i membri della famiglia, Bloomberg stima che il patrimonio totale si aggiri attorno ai 50 miliardi di dollari complessivi.

 
Tutto nacque con Thierry, un orfano che, grazie alla sua abilità con il cuoio, nell’Ottocento riuscì a vendere i suoi prodotti addirittura a diverse famiglie reali (francesi e non), ponendo le basi di quello che sarebbe poi divenuto un vero e proprio impero.

Nel corso dei decenni, Hermès è passata da Napoleone III ai ricchi del ventesimo e ventunesimo secolo, incrementando notevolmente la produzione ma mantenendo sempre degli altissimi standard qualitativi. Oggi commercia in abiti, accessori e gioielli, grazie anche a 300 negozi sparsi nel mondo.

 

E voi, quale famiglia ricca preferite?

 

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