La cosa più sconvolgente, scorrendo la lista delle nazioni più popolose aggiornata al settembre 2016, non è tanto l’ordine. Sappiamo tutti, infatti, che Cina e India sono largamente i paesi più popolosi del mondo. E che l’Unione Europea, se si conteggiasse tutta assieme, supererebbe di gran lunga gli Stati Uniti d’America. Quello che stupisce è la somma delle parti.

Prendiamo ad esempio i primi due paesi in classifica, cioè Cina e India. Insieme, queste due nazioni coprono circa il 37% della popolazione mondiale. Cioè, detta in altri termini, quasi 2 terresti su 5 sono o cinesi o indiani. È un quadro che ovviamente lascia un po’ di stucco, anche perché l’Unione Europea tutta intera si attesta attorno al 7%, mentre gli USA non arrivano neppure al 5%.

Quanti saremo nel 2050

E i dati si fanno ancora più preoccupanti in prospettiva. L’ONU e altri organismi internazionali hanno infatti elaborato delle proiezioni per il 2050 molto interessanti. Ad esempio, è probabile che l’India sorpassi la Cina, non perché quest’ultimo paese comincerà a decrescere, ma per la maggior velocità di incremento demografico dei cugini del sud. Anche gli USA faranno registrare probabilmente un +30% rispetto ad oggi, seguiti da vari paesi europei.

Insomma, ci aspettano tempi di sempre maggior sovraffollamento. D’altronde, la Terra non è mai stata così abitata quanto ora. I problemi da affrontare saranno molti, ma c’è chiaramente il tempo per gestirli con le dovute cautele, se lo si vuole. Intanto cerchiamo di capire meglio le questioni con la lista delle cinque nazioni più popolose del mondo. E, in chiusura, con i paesi che si posizionano immediatamente dopo il quinto posto.

 

Cina

La nazione più popolosa del mondo

Lo skyline di Hong Kong, una delle città più popolose della CinaNon è un mistero, come dicevamo in apertura, che la prima posizione della nostra classifica sia occupata dalla Cina. Il paese asiatico conta in questo momento 1 miliardo e 378 milioni di abitanti, con uno scarto rispetto al secondo in classifica – l’India – di “appena” 50 milioni di scarsi di persone. Dalla sua, la Cina ha un territorio però particolarmente vasto, dato che i suoi 9,5 milioni di chilometri quadrati la rendono il terzo paese più esteso del mondo dopo Russia e Canada.

La densità infatti non è in media altissima, pari a 143,7 abitanti per chilometro quadrato (l’Italia, per fare un paragone, è a 206). Il problema è però che la distribuzione degli abitanti in Cina non è per nulla uniforme, e si incontrano veri e propri deserti e città invece iper-popolate. D’altronde gli squilibri, in quel paese, sono all’ordine del giorno. Basta guardare anche alla sfera economica, in cui abbiamo un PIL che è il secondo del mondo ma allo stesso tempo un PIL pro capite (aggiustato sulla base del potere d’acquisto) che è appena l’84° del pianeta.


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Le città principali

Le parti più popolate del paese sono quelle posizionate verso la costa, a ovest, dove sorgono anche le principali città come Shanghai, Pechino, Hong Kong, Nanchino, Tientsin, Chongqing, Canton e Shenzhen. Lontana dalla costa è invece Wuhan, altra metropoli ai primi posti per popolazione. Si tratta in generale di megalopoli che superano tutte i 4 milioni di abitanti nella loro municipalità, ma arrivano fino a 18 milioni di se si considera la prefettura.

 

India

Il futuro leader?

Delhi, il principale centro indianoCome abbiamo scritto in apertura, la leadership della Cina, in questa particolare classifica, potrebbe non durare a lungo. L’India, che dispone in realtà di un territorio più piccolo, rischia infatti di superare i vicini del nord nello spazio di pochi decenni, a causa di un tasso di crescita impressionante, dell’1,3%. D’altronde, il tasso di fecondità è stabile al di sopra dei 2,5 figli per coppia.

L’aspettativa di vita in realtà non è molto alta, ovvero 65 anni, ben lontana dagli standard occidentali. Il tasso di crescita, però, rimane esasperato, coronando una tendenza che è sempre stata netta a partire dagli anni ’60 del secolo scorso. Basti dire che nel 1965 l’India aveva circa 500 milioni di abitanti, mentre appena vent’anni dopo sfiorava gli 800 milioni.

L’importanza delle zone rurali

Anche qui esistono delle vere e proprie megalopoli, ma il grosso della popolazione continua a preferire la campagna. Il 67% degli indiani infatti risiede ancora nelle zone rurali, e questo porta a una straordinaria occupazione di tutto il territorio. Come detto prima, infatti, l’estensione del paese non è particolarmente significativa (è solo il 7° per superficie), ma la sua densità è invece di ben 385 abitanti per chilometro quadrato, due volte e mezzo quella cinese. Tra i paesi che superano i 100mila chilometri quadrati di estensione è, in questa classifica, secondo solo al Bangladesh.

 

Stati Uniti d’America

Un puzzle di etnie diverse

New York – la città più estesa del mondo – fotografata da Midtown ManhattanDi solito si tende a pensare che le nazioni molto popolose siano anche le più povere. Non è sempre così e a dimostrarlo c’è il terzo posto, nella nostra classifica, degli Stati Uniti d’America. Che oltre ad essere la terza nazione, hanno a loro disposizione il quarto paese più esteso, il primo paese più ricco ed il terzo più progredito secondo l’Indice di sviluppo umano. Certo, non è tutto oro quello che luccica, perché altre classifiche mostrano come la qualità della vita negli States sia inferiore a quella di certi paesi europei, ma sono comunque dati importanti.

Gli USA contano attualmente 324 milioni e 500mila abitanti. Una popolazione che si è andata formando negli ultimi tre secoli grazie a massicce immigrazioni, da paesi via via diversi. Dopo gli europei del nord (inglesi, tedeschi, scandinavi) sono arrivati quelli del sud e delle zone più povere (italiani, europei orientali), oltre agli afroamericani. E poi ancora gli ispanici, i filippini e così via. La varietà etnica del paese è quindi oggi molto ampia.


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Bianchi, neri, asiatici

I bianchi non ispanici sono circa 220 milioni, perlopiù di origine britannica, tedesca, irlandese o italiana. Notevoli anche le comunità francese, polacca ed ebraica. I neri – tra afroamericani e ispanici – sono circa 42 milioni, il 13%, ma in forte crescita. Poi ci sono 20 milioni di asiatici (perlopiù cinesi e arabi), pari a poco meno del 6% del totale.

La cosa particolare, però, è che queste etnie si concentrano in zone ben specifiche del paese. Così abbiamo ad esempio la zona meridionale della California e gran parte del Texas ormai a maggioranza ispanica. Il vecchio sud (Georgia, Alabama, Mississippi, Louisiana) a maggioranza afroamericana. Il Midwest nettamente tedesco. Il New England e la zona di New York divisa tra irlandesi e italiani. Insomma, un paese che non solo è composito, ma che proprio nel puzzle di queste diverse etnie trova, da sempre e non senza problemi, la sua identità.

 

Indonesia

L’arcipelago a maggioranza musulmana

Un centro commerciale a Giacarta, capitale dell'IndonesiaAl quarto posto della classifica incontriamo l’Indonesia, ennesimo paese asiatico (sono tre tra i primi cinque e cinque tra i primi dieci). L’arcipelago del sud-est del continente conta infatti più di 255 milioni di abitanti, sparsi su una superficie un po’ frammentaria ma che è comunque la quindicesima, per estensione, del pianeta. La densità non è pertanto particolarmente alta – 131 abitanti per chilometro quadrato –, mentre il tasso di crescita è abbastanza significativo, pari all’1,03%.

L’elemento più importante, però, non riguarda qui tanto la ripartizione degli abitanti. L’Indonesia è infatti famosa per essere il più popoloso paese a maggioranza islamica, visto che tutti gli altri che abbiamo presentato finora erano caratterizzati da altre religioni. Dietro di lei viene, sempre tra quelli musulmani, il Pakistan, al sesto posto.

Insidiata da Pakistan e Nigeria

Anche qui la popolazione è cresciuta con costanza negli ultimi quarant’anni, anche se si stima che il paese verrà presto superato dallo stesso Pakistan e dalla Nigeria. Anche perché secondo i calcoli dell’ONU il suo incremento demografico potrebbe presto rallentare. L’isola più popolata dell’arcipelago è quella di Giava, che da sola conta 130 milioni di abitanti ed è quindi l’isola più popolata del pianeta.

 

Brasile

206 milioni di abitanti, tra bianchi e pardi

Rio de Janeiro, tra mare e palazziÈ destinato, secondo le stime, ad uscire prima o poi dalla nostra classifica anche il Brasile, che vedrà presto rallentare il proprio tasso di crescita demografica. Complice, forse, un nuovo benessere economico di cui i brasiliani stanno godendo in questi anni dopo un lungo periodo di crescita, tanto veloce quanto colmo di contraddizioni.

Attualmente i brasiliani sono 206 milioni circa, anche se l’enorme vastità del paese fa sì che la densità sia particolarmente bassa, pari a solo 23 abitanti per chilometro quadrato. D’altronde, come saprete tutta la popolazione si concentra lungo le città della costa, mentre l’entroterra è ancora praticamente selvaggio. Dal punto di vista demografico, il paese si divide a metà tra bianchi – discendenti degli europei – e pardi, cioè persone di carnagione scura, discendenti della mescolanza tra europei e africani.

Le nazioni dal sesto posto in giù

Chiudiamo con un veloce accenno alle nazioni che occupano le posizioni successive alla quinta. Al sesto posto troviamo il già citato Pakistan, con 194 milioni di abitanti. Al settimo c’è la Nigeria, a quasi 187 milioni, mentre all’ottavo si posiziona il Bangladesh (161 milioni). Chiudono la top ten la Russia (146) e il Messico (128), mentre più indietro troviamo Giappone, Filippine, Vietnam, Etiopia ed Egitto. L’Italia è al ventitreesimo posto, con più di 60 milioni di abitanti, subito dopo il Regno Unito e prima del Sudafrica.

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