Le cinque persone più famose e influenti del mondo secondo i nostri lettori

La copertina di Time dedicata alle 100 persone più influenti e famose

 
Più di quelli che avete votato, questa settimana fanno sensazione quelli che avete ignorato. Una quindicina di giorni fa vi abbiamo proposto, nella nostra pagina dedicata ai sondaggi, una selezione delle persone che la celebre rivista Time aveva nominato come le più influenti del globo. Si spaziava dai politici (la Merkel, Obama, Putin, Hillary Clinton) agli sportivi (Cristiano Ronaldo, Serena Williams). Senza contare i cantanti (Miley Cyrus, Pharrell Williams, Beyoncé) agli attori (Matthew McConaughey, Benedict Cumberbatch, Robert Redford).

Beyoncé e gli altri scartati

Ebbene, vedremo a breve su chi avete orientato in particolare il vostro voto. A prima vista però ci hanno colpito lo 0 di Beyoncé – che invece Time ha messo addirittura in copertina –, di Cristiano Ronaldo, di McConaughey e di Miley Cyrus. Persone che possono avere tanto successo ma che non riescono ancora ad essere ritenuti degli influencer credibili dai nostri lettori.

I risultati completi del sondaggio li trovate in chiusura di articolo. Prima, come al solito, andremo a scoprire le cinque persone più influenti al mondo secondo i vostri voti partendo dal quinto posto e risalendo fino alla vetta.


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Edward Snowden

La gola profonda della CIA e della Sicurezza Nazionale

Edward SnowdenFino al giugno dell’anno scorso nessuno sapeva chi fosse Edward Snowden. Nel giro di pochi mesi, però, questo ex tecnico informatico trentenne è diventato uno degli uomini più noti del pianeta, al quale vengono dedicati premi Pulitzer e copertine di riviste e quotidiani. Non a caso, molti lo hanno nominato “personaggio dell’anno”, come nel caso del britannico Guardian.

Il merito di tanta fama, lo sapete già, è legato alle rivelazioni sul sistema di controllo dei cittadini messo in piedi negli ultimi anni dalla CIA e dall’NSA. Ovvero da agenzie governative per le quali Snowden ha lavorato negli ultimi anni sia direttamente che indirettamente.

L’infanzia

Nato nella Carolina del Nord nel 1983, figlio di un ufficiale della Guardia Costiera e di un’impiegata presso la corte federale del Maryland, Snowden ha un percorso scolastico un po’ particolare, ma grandi capacità dal punto di vista informatico.

Dopo una breve esperienza nelle Forze Speciali, ha infatti lavorato come tecnico, prima per la CIA e poi per la Dell, che lo ha però assegnato ad una divisione che collaborava con l’Agenzia di Sicurezza Nazionale. Durante quest’ultimo incarico si è reso conto del livello di pervasività a cui era arrivato il controllo dei cittadini da parte del governo.

La pubblicazione sul Guardian

Da qui il passaggio di informazioni riservate al Guardian, l’unico giornale che gli aveva garantito una pubblicazione veloce di tutto il materiale (prima che gli Stati Uniti potessero intervenire per bloccarne la divulgazione). Poi sono arrivate la confessione sulla sua identità, la sua difficile residenza ad Hong Kong, il tentativo di ottenere un asilo politico prima in Islanda e poi in Ecuador ed infine l’approdo in Russia. Ovvero nell’unico paese che ha accettato di ospitarlo senza troppi problemi nonostante il tentativo americano di riaverlo per processarlo per spionaggio.

Le sue rivelazioni riguardano non solo i cittadini americani, ma anche quelli di tutto il mondo. Sono infatti documentati dei monitoraggi sui messaggi di testo in Cina e le intercettazioni a carico di politici europei e anche italiani. Tutto questo, ovviamente, ha scosso l’opinione pubblica mondiale ad un livello forse addirittura maggiore di quanto era accaduto qualche anno fa con gli scandali portati alla luce da Wikileaks. E ha reso Snowden un ricercato, un recluso e però anche un punto di riferimento.

 

Benedict Cumberbatch

Lo Sherlock più amato dal web

Benedict CumberbatchNella nostra lista, però, non ci sono solo personaggi politici o i loro avversari. Al terzo posto, infatti, a pari merito con Snowden figurano due personaggi del mondo dello spettacolo, che di sicuro hanno quest’anno coronato una carriera che li ha portati in poco tempo a diventare molto influenti nel loro settore: Benedict Cumberbatch e Pharrell Williams.

Partiamo dal primo. Londinese, classe 1976, Cumberbatch è un classico attore britannico, con una formazione piuttosto tradizionale – se si esclude un anno passato ad insegnare inglese in Tibet – ed esordi nei teatri. Dopo parecchia gavetta, ha cominciato a farsi notare dal grande pubblico a partire dal 2010, quando è comparso in TV interpretando Sherlock. Da lì in poi è apparso con continuità anche al cinema, in La talpa, War Horse e nella trilogia de Lo Hobbit, dando la voce e le espressioni facciali a Smaug.

I film più recenti

In tempi più recenti, infine, è stato tra i protagonisti di Into Darkness – Star Trek, 12 anni schiavo e The Imitation Game. Tutti film che ne hanno confermato la fortissima ascesa, a cui corrisponde anche una grande attenzione da parte dei fan.

Anche i nostri lettori che ci hanno mandato i loro commenti attraverso l’apposito form presente di fianco al sondaggio hanno sottolineato il talento dell’attore londinese e come egli sia diventato di recente il vero dominatore del web. Anche più e al di là di quanto lascerebbero supporre le sue comunque importanti apparizioni sul grande e sul piccolo schermo.

 

Pharrell Williams

Voce di Get Lucky e Happy

Pharrell Williams, uno dei cantanti di maggior successo degli ultimi anni (foto di kallerna via Wikimedia Commons)Dal punto di vista musicale, questi ultimi sono stati probabilmente gli anni di Pharrell Williams. Da molto tempo considerato uno dei più potenti produttori della scena pop, si è proposto come personaggio da copertina prima cantando nel singolo dei Daft Punk Get Lucky, che è stato il vero tormentone del 2013, e poi lanciando il suo secondo album personale, Girl. Da questo disco è stato tratto il tormentone successivo, quella Happy che è apparsa per la prima volta nella colonna sonora di Cattivissimo me 2.

Nato in Virginia nel 1973, Pharrell ha esordito nei primi anni ’90 assieme all’amico Chad Hugo nel gruppo – fondato all’epoca del liceo – dei Neptunes. Ne ha poi modificato il nome in N.E.R.D., facendo anche le prime esperienze di produzione di altri artisti.


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Il successo nel nuovo millennio

Il grande successo è arrivato però nel nuovo millennio, con le collaborazioni con Jay-Z e Justin Timberlake che hanno fruttato al virginiano i primi due Grammy, nel 2004. L’anno successivo è arrivato l’esordio da solista con In My Mind, a cui sono seguite le collaborazioni con Madonna, Beyoncé, Britney Spears, gli Strokes, Shakira, Damon Albarn e molti altri nomi fondamentali della scena pop.

Ai nostri lettori è piaciuta soprattutto la sua capacità di intercettare i gusti del pubblico con poche hit ma talmente dirompenti da «valere quanto un intero disco», come si legge in uno dei messaggi giunti in redazione.

Girl
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In My Mind
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The Profile
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Barack Obama

Gli ultimi anni da presidente degli Stati Uniti

Barack Obama, famoso e ovviamente influenteArriviamo alle posizioni di vertice, dove troviamo due politici che di sicuro hanno, per le cariche che ricoprono, la capacità di influenzare non solo il mercato discografico o quello cinematografico, ma il mondo intero. Il paradosso, qui, è che la prima posizione non è però secondo i nostri lettori appannaggio del presidente degli Stati Uniti, tradizionalmente considerato l’uomo più potente del mondo. Nel nostro sondaggio si deve invece accontentare del secondo posto.

Nato alle Hawaii nel 1961, Barack Obama è al secondo mandato presidenziale dopo averne fatti due come senatore dell’Illinois. È, soprattutto, il primo presidente di colore della storia degli Stati Uniti.

Le mosse recenti

In questi ultimi tempi, in particolare, la sua politica si è orientata sul fronte interno. Ha spinto ad esempio per il riconoscimento dei diritti degli omosessuali: è stato infatti il primo presidente addirittura a menzionare la parola gay in un discorso ufficiale. Poi ha lavorato per un aumento del salario minimo per i lavoratori americani e – anche a seguito di tristi fatti di cronaca – verso un più severo controllo sulla diffusione delle armi.

Sul versante estero si sono inaspriti i rapporti con la Russia di Vladimir Putin, sia per la questione-Snowden, sia soprattutto riguardo alla situazione ucraina e alla questione dell’indipendenza della Crimea. I nostri lettori l’hanno votato perché – dicono – «nonostante tutti i compromessi e i fallimenti che la politica comporta, rappresenta ancora la speranza al potere». Ma anche, più prosaicamente, perché «è pur sempre il presidente della prima superpotenza globale».

 

Angela Merkel

Dal 2005, la cancelliera dei tedeschi

Angela Merkel, secondo i nostri lettori la prima tra le persone più influenti al mondo (foto di א Aleph via Wikimedia Commons)A sorpresa in vetta alla nostra classifica non ci sono papa Francesco, Barack Obama o Vladimir Putin, che pure hanno ruoli di primissimo piano nella geopolitica planetaria. Ma Angela Merkel, la cancelliera tedesca.

I commenti, a tal proposito, dei nostri lettori fanno tutti riferimento al fatto che la Germania, nel bene e nel male, è ritenuta ormai il principale motore politico ed economico dell’Unione Europea. In questo clima da campagna elettorale e da crisi economica in cui ci troviamo da mesi era forse inevitabile che l’esponente della CDU incassasse così tanti voti. Voti che, però, non sono solo voti di apprezzamento, ma anche di critica.

Figlia di un pastore

Nata ad Amburgo nel ’54, figlia di un pastore luterano e di una insegnante, crebbe in Germania Est dove suo padre era stato assegnato, fino a laurearsi e a prendere il dottorato in chimica fisica. Iniziò poi a interessarsi di politica nel 1989, con la caduta del Muro di Berlino, guadagnandosi già l’anno dopo l’entrata nel Parlamento. Nel giro di pochissimo fece poi il suo ingresso nel IV governo Kohl come Ministro per le pari opportunità prima e per l’Ambiente poi.

Con la sconfitta elettorale e lo scandalo di finanziamenti illeciti che travolse Kohl e la vecchia dirigenza della CDU, lei divenne quindi in breve tempo la guida del partito. Ad ogni modo, non riuscì a battere la SPD nel 2005 e creò quindi quella grande coalizione che negli ultimi anni è stata spesso citata pure in Italia per giustificare le cosiddette larghe intese.

Poi ha vinto però due tornate elettorali, chiudendo anche con quasi 17 punti percentuali di vantaggio sullo sfidante socialdemocratico, Peer Steinbruck. Una vittoria che comunque – a causa della legge elettorale tedesca e del flop dei tradizionali alleati del Partito Liberale – non ha consentito la nascita di un governo senza l’appoggio della stessa SPD, garantito dopo un sondaggio tra gli iscritti.

 

I risultati del sondaggio

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