Le cinque piazze italiane più famose all’estero

La fama di Piazza San Marco a Venezia è legata anche alle vedute di artisti come il Canaletto (qui un quadro del 1730 conservato oggi a Cambridge)

L’Italia è il paese delle piazze e dei campanili. È quindi logico che ogni cittadinanza cerchi di portare acqua al proprio mulino, e di esaltare il proprio centro cittadino. Così, come scritto in passato, esistono molte dispute su quale sia la piazza più grande d’Italia e quale la più bella. Oggi, però, vogliamo parlare della fama, e in particolare della fama all’estero.

I turisti stranieri hanno un’idea ben precisa dei nostri monumenti, ma anche dei nostri centri cittadini. Centri che per loro sono qualcosa d’inedito. Se vengono dagli Stati Uniti o dalla Gran Bretagna, hanno infatti poca esperienza di città dalla struttura medievale. Pertanto, quando mettono piede su questi slarghi così particolari, non è raro che rimangano incantati. Ma quali sono le piazze italiane più famose nel mondo? Mettendo da parte quelle che si trovano in territorio straniero (Piazza San Pietro), ecco le prime cinque della lista.


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Piazza del Duomo a Milano

Il salotto buono della Lombardia

Piazza del Duomo a Milano con la facciata della cattedrale e l'ingresso di Galleria Vittorio Emanuele IICominciamo da nord e quindi da Milano, città che presenta almeno tre piazze degne di nota: Piazza Castello, Piazza della Scala e Piazza del Duomo. È proprio quest’ultima, anzi, la più importante, vero centro culturale, religioso e civile della città. È il luogo che tutti i turisti visitano e in cui tutti i milanesi si ritrovano nelle occasioni particolari. Ampia circa 17mila metri quadrati, è dominata dalla facciata del Duomo, al cui fianco si apre Galleria Vittorio Emanuele II, passaggio obbligato dello shopping.


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La piazza è sorta tra il ‘300 e il ‘400, grazie a una serie di demolizioni volute prima da Azzone e poi da Gian Galeazzo Visconti. Lo scopo era quello di dare lustro al Duomo, che era stato iniziato nel 1386. La forma attuale, in seguito ad altre demolizioni, risale al 1877, quando morì – in circostanze tra l’altro poco chiare – l’architetto Giuseppe Mengoni, che ne stava curando il rifacimento. Tra i monumenti e le costruzioni degne di nota, si segnalano anche il Palazzo Reale fatto costruire da Maria Teresa d’Austria, Palazzo Carminati (che fu a lungo riempito di cartelli pubblicitari simbolo della Milano del boom economico) e il monumento equestre a Vittorio Emanuele II firmato da Ercole Rosa.

 

Piazza San Marco a Venezia

Basilica, campanile, palazzi

La fama di Piazza San Marco a Venezia è legata anche alle vedute di artisti come il Canaletto (qui un quadro del 1730 conservato oggi a Cambridge)Spostiamoci ad est ed entriamo a Venezia, una delle città più belle e amate al mondo. Qui la bellezza è sparsa un po’ ovunque, e non focalizzata in un solo punto. È però innegabile che Piazza San Marco rappresenti il cuore della città, sia dal punto di vista religioso che economico. Lunga 170 metri e di forma trapezoidale, è l’unico spiazzo cittadino a vantare il titolo di “piazza”, mentre tutti gli altri vengono chiamati “campi”. Fu edificata a più riprese tra il IX e il XIII secolo, quando, con la posa della pavimentazione, l’opera poté dirsi ultimata. D’altro canto, in quei quattro secoli la stessa Basilica di San Marco era stata costruita tre volte, a seguito di incendi e distruzioni.


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Oltre alla Basilica attuale, che fu iniziata nel 1063 e ultimata solo nel 1617 ed è sede del Patriarca, molti sono i luoghi di interesse che circondano la piazza: in primo luogo il Campanile di San Marco, alto 98,6 metri e simbolo della città nel mondo; poi il bellissimo Palazzo Ducale in stile gotico, ex sede del doge; infine, una serie di storici negozi e attività, come il celebre Caffè Florian, il più antico (e uno dei più cari) d’Italia e d’Europa.

 

Piazza della Signoria a Firenze

Il centro del potere civile

Piazza della Signoria a Firenze col caratteristico Palazzo VecchioScendiamo ora in Toscana, una terra che per le piazze ha una particolare attenzione. Nella nostra lista ne abbiamo messe ben due. Molte altre però sono rimaste fuori: basti pensare a Piazza dei Miracoli a Pisa, a Piazza Anfiteatro a Lucca o alle molte piazze fiorentine. La più famosa di tutte, però, è senza dubbio Piazza della Signoria, nel capoluogo, da sempre sede del potere civile in città. Qui sorge Palazzo Vecchio, costruito all’inizio del XIV secolo per ospitare le corporazioni. Nel tempo è poi divenuto sede dei granduchi e oggi del Comune.


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La piazza ha una forma a L e sorge su un vecchio insediamento che risale al Neolitico. L’aspetto attuale è anch’esso trecentesco, anche se varie piccole modifiche sono state apportate nel corso dei secoli. Qui la cittadinanza fiorentina era solita riunirsi per discutere della vita politica della città. Qui si svolgevano anche le esecuzioni e le cerimonie pubbliche. Tra le più famose, il “falò delle vanità” del 1497 con cui i seguaci di Savonarola bruciarono libri ed oggetti ritenuti peccaminosi, ma anche l’esecuzione dello stesso predicatore, avvenuta un anno più tardi. Degna di nota, oltre a Palazzo Vecchio, anche la Loggia della Signoria da cui si arringavano le folle. Senza dimenticare le statue (oggi copie degli originali) di Donatello, Michelangelo, Benvenuto Cellini, Baccio Bandinelli e Bartolomeo Ammannati.

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Piazza del Campo a Siena

A forma di conchiglia

La particolare forma di Piazza del Campo vista dall'altoA sud di Firenze, verso Roma, troviamo Siena con la sua magnifica Piazza del Campo, famosa per la sua forma originale e per essere la sede del Palio, che dal Duecento si svolge due volte all’anno. In origine terreno distante dal vero centro, divenne di interesse pubblico nel XII e XIII secolo, quando la cittadinanza decise di edificare qui una sede per il governo della città. Nacque così il Palazzo Comunale, e la piazza vi sorse davanti di conseguenza, con però un’attenzione tutta particolare alla coerenza stilistica. Il governo cittadino emanava infatti imposizioni molto rigide sui palazzi che dovevano affacciarsi sullo spiazzo.

La forma è emiciclica e ricorda una conchiglia, come ben si vede dalla foto dall’alto qui a lato. Tutte le linee visive convergono verso il Palazzo Comunale, costruito in mattoni e marmo e con merli di tipo guelfo. Inoltre meritano una citazione la Torre del Mangia, costruita sempre nella prima metà del ‘300 e alta poco più di 100 metri, la Fonte Gaia, che fonde elementi gotici e rinascimentali, e poi i palazzi che circondano la piazza, alcuni dei quali rifatti nel corso del ‘700.

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Piazza Navona a Roma

Il centro del barocco cattolico

Quadro del 1699 di Caspar van Wittel che rappresenta la struttura di allora di Piazza Navona, a RomaConcludiamo il nostro percorso a Roma, dove in realtà molte piazze meriterebbero di stare in questo elenco: oltre alla già citata Piazza San Pietro, che appartiene al Vaticano, ci sono Piazza di Spagna, Piazza del Pantheon, Campo de’ Fiori, Piazza Venezia, Piazza del Campidoglio e svariate altre che hanno fatto la storia – non solo artistica – d’Italia e d’Europa. Noi abbiamo però scelto Piazza Navona, che è forse quella che più è stata rappresentata nelle opere d’arte e quindi ben nota ancora oggi all’estero.

In origine qui si trovava lo Stadio di Domiziano, una struttura che ospitava le gare di atletica nell’antica Roma e poteva contenere fino a 30mila spettatori. La forma allungata dello stadio è poi stata mantenuta nell’odierna piazza, che fu edificata nella prima metà del Seicento per volere di papa Innocenzo X, ovvero Giovanni Battista Pamphilj, che la rese uno dei principali simboli del barocco cattolico. Al suo interno si trovano un obelisco antico, proveniente in realtà dal Circo Massenzio, la celebre Fontana dei Quattro Fiumi di Gian Lorenzo Bernini e la Chiesa di Sant’Agnese in Agone di Francesco Borromini. Notevole anche il Palazzo Pamphilj, eretto sempre da Innocenzo X per celebrare la sua famiglia nel confronto coi rivali dei Barberini e dei Farnese.

 

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