iOS 8 è uscito ormai da qualche settimana e, terminato il periodo di assestamento che bisogna naturalmente concedere a tutti i nuovi sistemi operativi, forse è giunta l’ora di tirare un po’ le somme sulle innovazioni apportatevi da Apple.

Al di là delle lamentele sulla durata della batteria e delle critiche sulle politiche di Cupertino – che sono legittime ma, visto che qui si parla di cose belle, non ci competono –, abbiamo provato a chiedere ai nostri lettori quali fossero le novità che reputavano interessanti, concedendo loro anche qualche settimana per sperimentarle tutte a fondo. Ecco, procedendo dal quinto al primo posto della graduatoria, come ci hanno risposto.

 

Tastiere predittive e installabili

Il dopo-Siri e la rincorsa ad Android

Per anni, iOs è rimasto piuttosto bloccato per quanto riguarda la duttilità della tastiera. Inizialmente rivoluzionario nella sua capacità di imporci e abituarci ad usare una piccola tastiera touch, si è per lungo tempo accontentato dei risultati raggiunti, mentre altri sistemi operativi – Android in primis – si dimostravano maggiormente aperti.

Le tastiere di terze parti possono ora essere installate su iOsApple sembrava anzi voler dirigere i suoi sforzi soprattutto su altre modalità di inserimento del testo, come ad esempio Siri, l’assistente vocale, che però con l’andare del tempo si sono rivelati da un lato limitati nell’efficienza (a che pro dettare se poi si deve comunque correggere a mano il testo inserito, visto che l’applicazione non riconosce né le parole un po’ più elaborate, né quelle anche solo vagamente gergali), dall’altro non così pratici da usare (Siri può avere un senso se si sta guidando e si hanno le mani impegnate, ma in un luogo pubblico c’è una certa ritrosia a mettersi a dettare messaggi privati a voce alta).

Android invece aveva permesso da tempo l’installazione di tastiere realizzate da sviluppatori esterni, che aggiungevano determinate funzionalità o ne sperimentavano di nuove, tanto che i possessori di un telefono non Apple potevano vantare – a buon titolo – ormai una maggior precisione e velocità nella digitazione del testo.

Le tastiere di parti terze

Cupertino è corsa però ora ai ripari, da un lato introducendo la previsione delle parole nella propria tastiera ufficiale, dall’altro permettendo anche a sviluppatori esterni di installare tastiere di parti terze che possono essere usate in quasi tutte le app, al posto di quella di sistema.

Certo, questa funzione è stata segnata, in queste prime settimane, da notevolissimi bug che per ora hanno in parte inficiato la validità dell’innovazione, ma i nostri lettori sembrano essere sicuri che questi problemi saranno presto risolti e che iOS si metterà quantomeno in pari con Android da questo punto di vista.

 

Notifiche in lock screen migliorate

Cancellarle, rispondere e compiere azioni senza sbloccare il telefono

Già da tempo iOS aveva introdotto un sistema avanzato per la gestione delle notifiche push: oltre a vederle sul lock screen, infatti, si potevano far comparire in ogni momento facendo scivolare il dito dall’alto verso il basso nella parte alta dello schermo, peraltro con l’apertura di una doppia schermata che a molti sembrava un po’ ridondante.

Una Quick Reply alla notifica di un smsOra Apple ha messo di nuovo mano alla questione, cercando di rendere il tutto più intuitivo e pratico di quanto non fosse prima. Le notifiche che compaiono nella schermata iniziale prima che il dispositivo venga sbloccato possono ora essere cancellate anche individualmente, semplicemente facendo scorrere la notifica prescelta verso sinistra e cliccando sulla X che compare a destra.

Inoltre, con le applicazioni che implementeranno questa funzione sarà possibile inviare una risposta veloce direttamente dal lock screen: quando si riceve un sms, ad esempio, non è più necessario sbloccare tutto il dispositivo e far caricare la relativa app, ma ancora una volta basterà far scivolare verso sinistra la notifica, cliccare su Rispondi e immediatamente scrivere una risposta veloce. Operazioni simili sono possibili anche con altre app di sistema come Mail o Promemoria.

La risposta veloce

La stessa procedura si può utilizzare anche dalla schermata Notifiche vera e propria, quella per intenderci a cui si accede facendo scivolare il dito dall’alto verso il basso, oppure quando una notifica ci arriva mentre stiamo già utilizzando il telefono: in quest’ultimo caso basterà allungare la notifica verso il basso per veder comparire una riga in cui poter scrivere subito la propria risposta da inviare.

 

Widget in centro notifiche

Le nuove scorciatoie di iOS

Le migliorie al centro notifiche non si limitano però solo a quanto abbiamo scritto finora. Un’altra innovazione piuttosto importante è la comparsa dei widget, cioè “pezzi” di applicazione che possono essere azionati appunto direttamente dalla schermata Notifiche, ancora una volta senza bisogno di sbloccare il telefono.

I widget entrano in iOs 8La procedura per attivarli è semplice, anche se forse un po’ nascosta. Prima di tutto bisogna sbloccare il telefono; dopodiché basterà far scivolare il dito verso il basso e arrivare in fondo alla schermata Oggi, dove comparirà il tasto Modifica. Cliccando su di esso si aprirà una finestra in cui si potranno aggiungere, togliere o riordinare i vari widget, sia quelli di sistema di iOS 8, sia quelli resi disponibili dalle varie applicazioni installate sul telefono.

Tra quelli più interessanti sviluppati finora si segnalano quelli di Wunderlist (ottima app per creare liste di cose da fare), PCalc (calcolatrice), Evernote, Day One (diario), OmniFocus (todo app), Widgets Pro (che offre tutta una serie di utility, da Twitter alla calcolatrice), Quick-Tap (un’app che permette di creare varie scorciatoie da inserire nel centro notifiche) e altri ancora.

 

Passaggio veloce da iOS a Os X

Una funzione ancora tutta da provare

A piazzarsi al secondo posto del nostro sondaggio paradossalmente non è stata un’innovazione già presente e sfruttata dagli utenti di iOS 8, quanto piuttosto una novità che finora è stata solamente annunciata: la maggiore integrazione tra il sistema operativo mobile di Apple e il suo corrispettivo per Mac, OS X.

Messaggi da iOS a YosemiteUn’integrazione importante tra due sistemi operativi, infatti, è possibile solo se si mette mano ad entrambi; per questo non bastava preparare iOS 8, ma bisognava anche predisporre un nuovo sistema operativo per i computer prodotti da Cupertino; questo nuovo sistema operativo è ora pronto, si chiama Yosemite ed è stato presentato al pubblico poco prima dell’estate, il 2 giugno scorso.

La nuova versione di OS X, che Apple ha promesso di rilasciare entro questo autunno, presenterà infatti varie innovazioni: prima di tutto un’interfaccia semplificata, con una grafica flat, oltre a uno Spotlight e a un Centro Notifiche che si avvicineranno, per impostazione, ai corrispettivi di iOS; grande slancio poi verrà dato a iCloud Drive, la “nuvola” di documenti che permetterà modifiche agli stessi file da diversi dispositivi; il pezzo forte, a giudicare dei vostri volti, sembra però essere proprio l’integrazione con il sistema operativo degli iPhone e degli iPad, che Cupertino ha chiamato Continuity.

In cosa consiste Continuity

Con Yosemite, infatti, si potrà ad esempio rispondere a una chiamata che si riceve sul telefono direttamente dal Mac, se entrambi sono connessi alla medesima rete Wi-Fi (cosa che tra l’altro si può già sperimentare se si possiedono sia l’iPhone che l’iPad); inoltre verrà ampliata l’integrazione tra l’app Messaggi e il Mac, visto che non solo si potranno lanciare chat iMessage direttamente dalla tastiera del proprio portatile, ma anche veri e propri SMS; ancora più interessante pare essere poi la funzione che dovrebbe permettere di continuare su Mac un’azione cominciata su a iPad o iPhone, come per esempio la scrittura di un messaggio lasciato a metà, anche senza che quell’azione fosse stata appositamente sincronizzata; infine, sarà possibile attivare l’hotspot del proprio telefono direttamente da Mac, senza bisogno nemmeno di prendere in mano l’iPhone.

Tutte queste funzioni sono ovviamente ancora da testare e bisognerà vedere se saranno in grado di reggere alla prova dell’utilizzo quotidiano e di andare oltre ai facili e ottimistici annunci; ciononostante, l’attesa appare essere alta, così come la fiducia dei consumatori.

 

Autoscatto

Per fare selfie con la fotocamera posteriore

A vincere però la classifica delle innovazioni più attese e apprezzate di iOS 8 non è stata certo la novità tecnologicamente più complessa, né tantomeno quella che necessitava di chissà quale grande idea alle spalle: in testa alla nostra graduatoria si è piazzata infatti la funzione dell’autoscatto, che è ora integrata nella fotocamera nativa di iPhone e iPad.

La funzione autoscattoD’altronde, questa è l’era (o quantomeno l’anno) del selfie, e Apple non poteva certo continuare a ignorare le richieste di tutti quegli utenti che desideravano scattarsi delle fotografie non solo con la fotocamera frontale, più approssimativa e grezza, ma anche con quella posteriore senza per questo doversi costringere a pose acrobatiche per riuscire a premere il pulsante di scatto.

L’autoscatto, d’altra parte, veniva offerto da tempo da numerose applicazioni a pagamento sull’App Store, e l’impressione era proprio che non ci volesse poi chissà quale impegno ad implementarlo in quella nativa; ma, si sa, Apple a volte sa essere molto testarda e le sue politiche possono sembrare incomprensibili ai profani.

Le altre novità delle foto

Ad ogni modo, ora la nuova funzione è disponibile, insieme a tutta una serie di altre novità legate alla fotocamera che però non sembrano aver interessato più di tanto i nostri lettori: come si vede anche dai risultati del sondaggio che pubblichiamo qui di seguito, benino è andata la funzione time-lapse, che permette di fotografare immagini in sequenza a formare una sorta di video, mentre sono state abbastanza snobbate la cartella Eliminati di recente, la ricerca interna tra le foto, la messa a fuoco separata dall’esposizione e altro ancora.

 

I risultati del sondaggio

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