Le cinque squadre favorite ai Mondiali del 2014 secondo i nostri lettori

Il logo dei Mondiali di calcio del Brasile

Come sempre, il Mondiale di calcio parte con aspettative che già dopo poche partite vengono in buona parte disattese o capovolte completamente. Non a caso, un paio di settimane fa, a bocce più che ferme, vi abbiamo proposto un sondaggio con le tredici squadre che i bookmaker davano come favorite, chiedendo la vostra opinione su quale fosse la più credibile candidata al titolo: avete iniziato a orientare fin da subito il vostro voto sul Brasile, ma avete accordato buone preferenze anche alla Spagna detentrice e qualcuno si è pure arrischiato a votare l’Inghilterra di Roy Hodgson. Tutto si è però capovolto negli ultimi giorni, quando le partite hanno cominciato ad essere giocate e alcune delle previsioni sono state clamorosamente disattese: il flop della Spagna contro l’Olanda è sotto gli occhi di tutti, ma anche i passi falsi dell’Inghilterra e dell’Uruguay – che si sono dimostrate meno consistenti di quanto ci si aspettasse – hanno fatto virare i vostri voti verso altre compagini; in particolare, è cresciuta enormemente l’Olanda, che da outsider in fase di rinnovamento si è trasformata in una corazzata guidata da Robben, Van Persie e Van Gaal, arrivando ad insidiare le primissime posizioni. Ma vediamo nel dettaglio quali sono secondo voi le cinque squadre favorite ai Mondiali del 2014.

 

Italia

Il collettivo di Prandelli

La rosa dell'Italia ai Mondiali del 2014Col titolo Mondiale del 2006 la nostra Nazionale ha coronato una lunga storia di buone e a volte ottime formazioni che avevano però raccolto molto meno del dovuto: tra il 1988 (gli Europei in Germania Ovest) e appunto il trionfo di Berlino abbiamo presentato squadre con campioni come Buffon, Baresi, Maldini, Bergomi, Zambrotta, Ferrara, Cannavaro, Nesta, Ancelotti, Pirlo, Donadoni, Mancini, Vialli, Baggio, Totti, Del Piero, Schillaci, portando a casa fino a un certo punto probabilmente molti meno trofei di quanti avremmo meritato. Dopo il fallimentare Mondiale del 2010 e l’arrivo sulla panchina azzurra di Cesare Prandelli, la rosa è stata notevolmente svecchiata e, almeno a livello di nomi, indebolita; ciononostante, i risultati sono stati comunque più che buoni, con una finale agli Europei di due anni fa ed ora un buon avvio ai Mondiali grazie alla convincente vittoria sull’Inghilterra, che ha portato anche molti di voi a dare qualche possibilità agli Azzurri. Più che il valore dei singoli – a giudicare da quello che ci avete scritto tramite l’apposito form – sembrate nutrire fiducia nel valore del collettivo, un collettivo in cui possono figurare eterne promesse come Mario Balotelli e Antonio Cassano, giocatori alla prima esperienza di spessore come Matteo Darmian e Gabriel Paletta ma anche veterani come Gigi Buffon ed Andrea Pirlo. Certo, la vittoria sulla giovane Inghilterra di Hodgson è solo il primo passo di una lunga marcia, ma la contemporanea caduta dell’Uruguay lascia ben sperare per un possibile passaggio del primo turno, cosa non così scontata alla vigilia; e poi per il resto si incrociano le dita, perché il Mondiale è sempre imprevedibile.

 

Argentina

Aspettando Leo Messi

Una formazione dell'ArgentinaIl problema dell’Argentina degli ultimi anni, paradossalmente, è anche la sua maggior risorsa: Leo Messi. Vincitore di quattro Palloni d’oro consecutivi tra il 2009 e il 2012 oltre che di innumerevoli titoli conquistati sia individualmente che con la sua squadra di club, il fuoriclasse argentino non è infatti mai riuscito ad esprimersi completamente ai suoi livelli con la Nazionale: dopo una grande esperienza nell’Under-20, arrivò all’esordio nella rappresentativa maggiore a soli 18 anni, nel 2005, ma da allora ha vinto solo un oro olimpico a Pechino, vedendosi eliminato per due volte ai quarti di finale del Mondiale dalla Germania (sia nel 2006 ai rigori, sia – più nettamente – nel 2010) e perdendo la Coppa America del 2007 in finale col Brasile (oltre a un’eliminazione nei quarti di finale con l’Uruguay nel 2011). Insomma, in quattro competizioni internazionali Messi non è ancora riuscito a mettere il segno, a volte per la troppo giovane età, più spesso per una condizione fisica non ottimale e una sorta di blocco psicologico che non gli permette con la maglia biancoceleste di esprimersi come potrebbe. Ad ogni modo, molti di voi danno buone speranze all’Argentina: a livello offensivo la formazione sudamericana può contare anche su star come Zabaleta, Di Maria, Agüero, Higuain, Palacio e Lavezzi, probabilmente l’attacco più dirompente del Mondiale, e questo secondo alcuni di voi dovrebbe bastare per farla andare avanti in una competizione che quest’anno non sembra mostrare grandi difese; se poi, come visto all’esordio contro la Bosnia, Messi dovesse anche cominciare a giocare almeno per qualche minuto da par suo, l’avanzamento della squadra dovrebbe essere assicurato.

 

Germania

La corazzata che vuole finalmente vincere

Una formazione della GermaniaI tedeschi esordiranno questo pomeriggio in una attesa gara contro il Portogallo di Cristiano Ronaldo, ma ancora prima di vederli scendere in campo molti dei nostri lettori sono convinti che i giocatori allenati da Joachim Löw possano ripetere le ottime prestazioni mostrate nelle ultime competizioni internazionali e magari, ora che hanno un pizzico di esperienza e maturità in più, possano anche conquistare l’agognato trofeo. Attualmente secondi nel ranking FIFA, i tedeschi vengono da tre semifinali consecutive ai Mondiali (nel 2002 arrivarono fino in finale, perdendo col Brasile; nel 2006 li eliminammo noi ai supplementari, mentre quattro anni fa dovettero arrendersi alla Spagna), mentre anche agli Europei più recenti possono vantare un secondo posto (contro i rivali della Spagna) e una semifinale persa di nuovo contro di noi per colpa di un super Mario Balotelli. Ovvio che dopo tante corse interrotte quasi all’ultimo respiro, i tedeschi vogliano ora vincere qualcosa, magari approfittando finalmente del calo della Spagna: dalla loro hanno campioni del calibro di Neuer, Hummels, Lahm, Müller, Özil, Schweinsteiger e Klose, oltre alla solita solidità che ne fa sempre un’avversaria più che temibile. Molti di voi, nei commenti, hanno insistito sulla impenetrabilità della difesa che, pur non composta da grandissime individualità, lavora in ottima sincronia e sulla rinnovata fantasia del centrocampo, dove un nugolo di giovani speranze (Gotze, Kroos, Schurrle, Draxler, oltre agli stessi Özil e Müller) possono portare inventiva e gol in attacco.

 

Olanda

La perfetta miscela di Louis Van Gaal

Una formazione dell'OlandaCome anticipavamo all’inizio, il nostro sondaggio ha subito una netta inversione di tendenza dopo l’inizio del Campionato del Mondo: se prima, infatti, le preferenze si erano distribuite soprattutto sul Brasile, la Spagna e l’Argentina, mentre la squadra olandese era stata completamente ignorata, dopo le prime gare disputate il vostro voto ha abbandonato certi protagonisti e ne ha abbracciati di nuovi, portandoli, come in questo caso, a finire addirittura al secondo posto della nostra graduatoria. Davanti a Italia, Argentina e Germania, infatti, secondo il vostro parere figura ora l’Olanda, squadra che anche i bookmaker non quotavano tra le favorite ma che di colpo si è risollevata grazie al sonoro 5-1 inflitto ai campioni uscenti della Spagna. Dopo il buon Mondiale di quattro anni fa, quando gli Oranje arrivarono fino alla finalissima, infatti la squadra dei Paesi Bassi è rapidamente scesa nel ranking FIFA: solo agli Europei del 2012 era stata presa a calci nei denti da tutti, perdendo con la Germania e il Portogallo ma pure con una Danimarca per nulla irresistibile; e, se meglio era andata nel girone di qualificazione (dove comunque aveva trovato squadre piuttosto deboli come la Romania, l’Ungheria, l’Estonia, Andorra e una Turchia ai minimi storici), poca fiducia era riposta nella formazione di Louis Van Gaal, composta anche da molti giovani provenienti dal campionato olandese, visto che contro la Spagna sono scesi in campo i ventiduenni De Vrij e Indi, i ventiquattrenni Blind e Janmaat e il venticinquenne Cillessen. La formula di Van Gaal però sembra per ora funzionare alla grande e molti dei nostri lettori si sono innamorati del gioco degli olandesi, fatto di veloci ripartenze e giocate di classe affidate a Robben e Van Persie, finalmente entrambi al massimo della forma.

 

Brasile

Un trionfo già stabilito in anticipo?

Il Brasile è forse la prima tra le squadre favorite ai Mondiali del 2014Erano i favoriti alla vigilia, rimangono i favoriti ancora oggi dopo quella controversa partita contro la Croazia di cui parleremo: secondo i nostri lettori è il Brasile la vera squadra da battere a questa ventesima edizione dei Campionati del Mondo di calcio. I motivi per cui la Nazionale verdeoro sta in vetta alla nostra classifica sono molti: da un lato, la forza della tradizione, visto che la Seleção è la formazione più titolata e da sempre una sicura pretendente a qualsiasi titolo internazionale; dall’altro, il fatto di giocare in casa, che carica enormemente i giocatori ma garantisce anche una serie di aiuti non indifferente. Prova ne è la partita inaugurale del torneo, che ha visto contrapposta la squadra di casa alla bella Croazia di Niko Kovac, capace di passare in vantaggio e poi di impensierire più volte la porta difesa da Julio César, prima di doversi arrendere prima a un rigore completamente inventato dall’arbitro giapponese Nishimura (grazie al tuffo clamoroso di Fred) e poi a un gol in contropiede del bravo Oscar. Nel mezzo, un gol annullato ai croati per un fallo molto dubbio e tante recriminazioni per un arbitraggio davvero inadeguato alla situazione. Paradossalmente, però, la scarsa dimostrazione di forza dei brasiliani è stata salutata dai nostri lettori come un incentivo ancora più forte a vedere in loro i sicuri trionfatori del torneo: «Quel rigore ha dimostrato che c’è una squadra che deve vincere, ed è il Brasile – ha commentato in particolare uno dei votanti -: è già tutto scritto e la FIFA non vuole che si ripeta quello che è successo nel 1950 [quando cioè i Mondiali organizzati dal Brasile videro i padroni di casa superati nell’ultima partita dall’Uruguay, in quella che divenne una pagina luttuosa della storia brasiliana]». Tempo qualche settimana, e sapremo se tutto è davvero già scritto.

 

I risultati del sondaggio

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