Questo sabato prenderà il via in Polonia la diciottesima edizione del Campionato del Mondo di pallavolo maschile, una kermesse che ha fin dalle premesse un interrogativo fondamentale: riuscirà il Brasile a vincere il quarto titolo consecutivo oppure la Russia campione d’Europa riuscirà a bloccarlo? Sì, perché la squadra allenata da Bernardinho viene da un periodo veramente d’oro nella sua storia, dato che all’attuale primo posto nel ranking mondiale FIVB ha affiancato, dal 2002 ad oggi, tre primi posti (i primi della sua storia) ai Mondiali in Argentina (2002), Giappone (2006) e Italia (2010), oltre a una medaglia d’oro e due d’argento alle Olimpiadi, sette World League, due Coppe del Mondo e una serie di altri titoli e piazzamenti; nel contempo, però, è cresciuta anche la Russia di Andrej Voronkov, che con 342 punti nel ranking insidia da vicinissimo i 345 del Brasile e sembra pronta, dopo le recenti performance internazionali, per poter sfidare ad armi pari i campioni sudamericani e strappar loro il titolo. E poi ci sono gli outsider: dall’Italia agli Stati Uniti, dalla stessa Polonia nazione ospitante alla Bulgaria, dall’Argentina a Cuba e a tutta una serie di altre nazionali che puntano a rivelarsi come la sorpresa del torneo. Chi vincerà? Visto che districare la matassa è piuttosto difficile abbiamo chiesto un parere ai nostri lettori con uno dei consueti sondaggi settimanali: ecco come hanno risposto, partendo dal quinto posto e risalendo fino al primo in classifica.

 

Polonia

L’arrivo in panchina di Antiga e l’esclusione di Kurek

La Polonia potrebbe essere trascinata dal fatto di giocare in casaLa Nazionale padrona di casa della Polonia arriva a questo appuntamento forte come da molto tempo non le capitava di essere. Dopo il periodo d’oro degli anni Settanta, durante il quale la compagine polacca era stata per lungo tempo l’unica in grado di contendere i vari titoli internazionali all’Unione Sovietica, la pallavolo polacca ha attraversato un periodo di offuscamento negli anni Ottanta e Novanta, salvo poi ritornare in auge nell’ultimo decennio, con la conquista degli Europei nel 2009 e della World League nel 2012. In panchina siede dall’anno scorso Stéphane Antiga, schiacciatore appena ritirato dall’attività agonistica, con una breve apparizione anche in Italia una decina d’anni fa nelle fila di Cuneo e una lunga militanza nel campionato polacco, che ha vinto per cinque volte: il compito a cui è chiamato è quello di sostituire degnamente Andrea Anastasi – head coach dal 2011 al 2013 – proprio nell’anno di maggiori aspettative per i biancorossi, che hanno saputo negli ultimi tempi mostrare un gran volley ma spesso hanno raccolto meno, a livello di trofei, di quanto avrebbero meritato. La lista dei convocati è stata diramata nei giorni scorsi e ha visto il taglio abbastanza clamoroso di Bartosz Kurek, uno dei giocatori di maggior rilievo degli scorsi anni e recentemente approdato in Italia, a Macerata; Antiga sembra quindi voler puntare tutto su Piotr Nowakowski e Krzysztof Ignaczak, entrambi tesserati per l’Asseco Resovia Rzeszów. Il girone non pare particolarmente ostico – è anzi forse il più facile dei quattro di partenza – visto che i padroni di casa se la vedranno con alcune squadre discrete (Argentina e Serbia) ed altre più modeste (Australia, Camerun e Venezuela); se dovesse passare il girone, cosa che potremmo dare già per scontata, nella seconda fase la squadra biancorossa se la vedrebbe con le qualificate del gruppo D, quello dell’Italia e degli Stati Uniti. A parte la gara inaugurale con la Serbia, disputata a Varsavia, la Polonia giocherà nella prima fase a Breslavia e nella seconda a Lodz.

 

USA

Squadra giovane e talentuosa

Gli Stati Uniti sperano di diventare gli outsider del torneoA pari merito con la Polonia e, come vedremo, con l’Italia, i nostri lettori hanno messo gli Stati Uniti, la cui Nazionale se la vedrà proprio con gli Azzurri, oltre che con il Belgio, la Francia, l’Iran e Porto Rico, nel gruppo D di stanza a Cracovia. Allenata fino al 2012 da Alan Knipe, che ha guidato la rifondazione della squadra dopo l’anno d’oro del 2008 che ha portato alla conquista della World League e dell’oro olimpico a Pechino, la formazione statunitense vede ora sulla propria panchina John Speraw, quarantenne allenatore anche a UCLA (come sapete, infatti, negli Stati Uniti manca un campionato professionistico di pallavolo e lo staff della Nazionale viene preso direttamente dalle università, spesso mantenendo il doppio incarico). Sotto la sua guida, il Team USA ha saputo ritagliarsi un buon periodo di forma, culminato nella conquista, il mese scorso, della World League ai danni del Brasile grazie a una grande serie di prestazioni di Taylor Sander, il giovane schiacciatore appena passato professionista e prontamente ingaggiato dalla Blu Volley Verona di Andrea Giani, che anche grazie a lui spera di poter migliorare l’anno prossimo i quarti di finale raggiunti nei playoff del 2013/14. Proprio in questa World League gli americani hanno affrontato una volta pure quell’Italia che ora ritroveranno nel girone polacco, venendone tra l’altro sconfitti per 3-0, cosa che ha però consentito loro in semifinale di affrontare non il Brasile ma il più abbordabile Iran, sorpresa del girone con Russia e appunto Brasile, e lasciare a noi l’arduo compito di scontrarsi con i campioni sudamericani. Grazie all’esperienza del capitano Sean Rooney, per alcuni anni anche a Monza prima di accasarsi in Corea, e al talento dello schiacciatore Matthew Anderson – da noi visto a Vibo Valentia e Modena -, la squadra si candida come una possibile sorpresa della manifestazione, desiderosa di cavalcare l’entusiasmo delle recenti buone prestazioni.

 

Italia

Il team di Berruto sarà pronto per il salto di qualità?

L'Italia spera di ben figurareSostanzialmente, l’egemonia mondiale del Brasile è sorta quando è finita quella italiana, visto che negli anni Novanta la nostra formazione era riuscita a conquistare tre Campionati del Mondo consecutivi e un numero altissimo di Campionati Europei e World League. È dal 2005, però, che gli Azzurri – pur mantenendosi sempre in ottima posizione nel ranking mondiale (attualmente sono terzi) – non riescono a portare a casa un trofeo, con beffe come il quarto posto al Mondiale di casa di quattro anni fa (quando arrivarono in semifinale da imbattuti, un vero record in tornei così lunghi, ma persero proprio le due gare decisive), i due secondi posti consecutivi agli Europei e i due terzi posti consecutivi alla World League. Il team di Mauro Berruto, dopo la rifondazione degli anni scorsi, ha però dato l’impressione nelle ultime prove di essere in crescita e arriva quindi al Mondiale non certo con i favori del pronostico di Brasile e Russia, ma con qualche carta da giocare, come hanno sottolineato anche i messaggi di chi ha votato nel nostro sondaggio (più di qualcuno, per fare un esempio, ha dato il suo voto a Russia o Brasile, commentando però tale voto con un «ma spero che l’Italia ci sorprenda»). Anche gli ultimi test, come quello contro la Serbia proprio di ieri, hanno dato un esito positivo e convincente, e molto ci si aspetta da Jiri Kovar – appena rientrato dopo alcuni problemi patiti a Firenze durante la World League sul suo ginocchio sinistro già operato -, da Salvatore Rossini, che bene ha fatto alla World League, e da un Ivan Zaytsev in buona forma; nel nostro girone, oltre agli Stati Uniti, dovremo guardarci dall’Iran, che ultimamente ci ha abituato a varie sorprese, dalla Francia, che sa sempre tirare fuori qualcosa dal cilindro, e dal Belgio, rivelazione degli ultimi mesi, tenendo conto che poi nella seconda fase incontreremo di sicuro anche la Polonia padrona di casa, l’Argentina e soprattutto la rognosa Serbia, in un classico derby europeo.

 

Brasile

Alla ricerca del quarto titolo consecutivo

Il Brasile, detentore del titoloArriviamo alle posizioni alte della classifica, dove, com’era prevedibile, il vostro voto ha portato ad un testa-a-testa tra il Brasile detentore e la Russia, la sfidante più accreditata. Alla fine l’hanno spuntata gli europei, ma proprio di un’incollatura, segno che nemmeno voi siete realmente convinti su chi trionferà. Certo, come dicevamo anche in apertura il Brasile ha tutti i numeri dalla propria parte: ha vinto tre Mondiali consecutivi, oltre ad essere arrivato cinque volte in finale nelle ultime sei edizioni della World League e aver disputato la finale anche nelle ultime tre Olimpiadi; i verdeoro però sono sembrati recentemente un po’ meno brillanti del solito e questo ha fatto crescere le quotazioni dei possibili sfidanti. La squadra di Bernardinho giocherà nel girone B, a Katowice, contro avversari inizialmente piuttosto abbordabili, visto che – Cuba e Germania a parte, che comunque non dovrebbero impensierire più di tanto i detentori del titolo iridato – tutte le altre squadre sono facilmente gestibili; diverso sarà invece il discorso che si aprirà nella seconda fase, quando, tra Katowice e Breslavia, la squadra brasiliana dovrà affrontare le prime quattro del gruppo C, tra cui ci saranno sicuramente la Russia e la Bulgaria. Il regolamento del torneo infatti prevede che nella seconda fase si affrontino le più forti del gruppo “gemello”, componendo poi una classifica che tiene conto di queste ultime quattro gare ma anche di quelle già disputate nella prima fase con le avversarie del proprio girone; infine ci sarà un terzo passaggio, con due gironi da tre squadre, che servirà per determinare le quattro semifinaliste. Nella rosa dei verdeoro grandi aspettative sono riposte sulle colonne storiche della Nazionale, come il centrale Lucas Saatkamp e l’opposto Wallace de Souza e, tra i più giovani, sullo schiacciatore del SESI di San Paolo, Ricardo Lucarelli.

 

Russia

Una squadra pronta per non mancare l’appuntamento che conta

La Russia è la vera favorita per la vittoria del Campionato del MondoDi poco, ma per voi la favorita, come abbiamo già anticipato, è la Russia. Allenata da Andrej Voronkov – che come assistente si avvale dal 2011 della competenza del nostro Sergio Busato, una vita come assistente e scout di varie formazioni italiane e russe e ora anche head coach del Fakel di Novy Urengoj, dove ha sostituito Fefè De Giorgi -, la squadra ha conquistato la medaglia d’oro a Londra (battendo proprio il Brasile in una finale tiratissima) e il primo posto agli Europei dell’anno scorso (battendo nella gara conclusiva proprio noi, ma esprimendo un ottimo volley durante tutto il torneo, tanto è vero che non ha mai concesso più di un set a partita agli avversari), oltre a due World League negli ultimi quattro anni, dimostrando di essere una formazione ormai pronta per imporsi in tutti i grandi palcoscenici mondiali, senza timori reverenziali per nessuno. Come in parte già spiegato, esordirà il 1° settembre contro il Canada all’Ergo Arena, palazzetto dello sport che si trova al confine tra le città di Danzica e Sopot, per poi affrontare, in ordine, Egitto, Messico, Cina e, nell’ultima gara della prima fase, la rivale più agguerrita del girone, quella Bulgaria che è arrivata a un soffio dalla medaglia sia alle Olimpiadi di Londra, sia agli Europei e alla World League dell’anno scorso, tutte manifestazioni poi conquistate proprio dalla Russia. Il capitano è il palleggiatore Sergej Makarov, che vanta una buona esperienza internazionale sia a livello di club che di Nazionale, ma le vere stelle sono lo schiacciatore/opposto Nikolaj Pavlov e il centrale Dmitrij Muserskij, entrambi di origini ucraine ma naturalizzati russi qualche anno fa, dopo aver ben impressionato con la Nazionale giovanile del loro paese.

 

I risultati del sondaggio

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