Le cinque squadre italiane di rugby più titolate

Le squadre del campionato di Eccellenza 2015, il massimo torneo italiano di rugby

Il rugby è uno sport che negli ultimi trent’anni, in Italia, ha visto aumentare parecchio la propria popolarità. Ormai sono molti quelli che sanno distinguere gli All Blacks e gli Springbok, che conoscono i tipi fondamentali di azione, che sanno tenere il punteggio. Però sono ancora relativamente pochi quello che sanno farlo a livello di squadre di club.

La Nazionale italiana e le competizioni internazionali di maggior prestigio sono infatti riuscite a sfondare, ma lo stesso non è avvenuto con il campionato italiano. Campionato che, complice l’abbandono del Benetton Treviso e delle neonate Zebre di Parma, si è visto impoverito anche tecnicamente.


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Eppure la storia del rugby a livello di club, in Italia, è molto lunga. Il primo campionato fu disputato addirittura nel 1928/29, e da allora il titolo è stato assegnato più di 80 volte. Varie squadre si sono alternate sul gradino più alto del podio, ma alcune hanno saputo creare delle vere e proprie dinastie. Basti pensare che nel triangolo formato da Treviso, Padova e Rovigo si concentrano circa la metà dei titoli. Vale quindi la pena di scoprire quali sono le squadre italiane di rugby più titolate, e di ricostruire un po’ della loro storia.

 

Amatori Milano

La parabola, gloriosa e triste, del rugby milanese

L'Amatori Milano nel 1993, quando aveva cambiato il proprio nome in MilanLa storia del rugby in Italia, o almeno dei successi nel campo del rugby, comincia con l’Amatori Milano. La squadra meneghina fondata nel 1927 vinse infatti 14 dei primi 16 campionati, guadagnandosi già nell’anteguerra il fregio di essere la squadra più titolata d’Italia. La sua fondazione si deve al giornalista Stefano Bellandi, come branca di quell’Ambrosiana che si sarebbe poi trasformata nell’Inter. Dopo il primo campionato, però, la sezione rugbistica si staccò da quella calcistica, dando vita all’Amatori Milano.

Dopo il magnifico periodo che va dal 1927 al 1946, la squadra bianconera affrontò una lunga crisi. Negli anni ’50 solo sporadicamente lottò per il titolo, mentre tra la fine degli anni ’60 e i primi anni ’70 retrocesse due volte, trovandosi in serie C. La rinascita arrivò negli anni ’80: un passo alla volta la squadra riuscì a riconquistare la massima serie, mentre nel 1988 la società fu acquistata da Silvio Berlusconi. In quegli anni il patron del Milan aveva in mente di costituire una polisportiva sotto i colori rossoneri, e aveva acquistato perciò anche squadre di volley, di hockey e di baseball. Sotto la sua guida l’Amatori tornò ad acquistare giocatori importanti come Diego Domínguez e vinse quattro ulteriori scudetti.

Nel 1998 Berlusconi si ritirò però dalla società e l’Amatori cedette giocatori e titolo sportivo al Calvisano, squadra bresciana che negli ultimi anni ha ottenuto importanti successi. I titoli vennero restituiti nel 2002, quando la società si ricostituì in serie C. Grazie a una fusione, l’Amatori poi ritornò in serie A1 nel 2008, ma nel 2011 retrocesse in serie B e subito dopo fu esclusa dal campionato per mancanza di giocatori. Da allora la squadra non ha più calcato i campi di rugby, anche se sopravvive l’Amatori Ruby Milano Junior, sezione giovanile che però ha anche una squadra seniores che, coi gloriosi colori bianconeri, milita in serie C.

 

Benetton Treviso

Il dominio negli anni ’90 e ’00 e il passaggio al Pro12

Il Treviso campione d'Italia nel 1978, poco prima del cambio di nome in Benetton TrevisoSe l’Amatori Milano ha una storia di fasti perlopiù del passato, il Benetton Treviso è invece squadra che ha dominato il campionato a partire dagli anni ’90. Anche qui i successi recenti sono legati a un gruppo imprenditoriale, che però non ha lasciato l’attività: la famiglia Benetton. Il club trevigiano fu fondato nel 1932 e vivacchiò fino agli anni ’50. Quando cominciò il dominio delle squadre venete, di cui parleremo anche nei prossimi punti, la compagine trevigiana riuscì ad essere della partita, conquistando gli scudetti del 1956 e del 1978. La maglia, in quegli anni, mostrava i colori biancoblu.


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Subito dopo i Benetton iniziarono a interessarsi allo sport, prima sponsorizzando e poi acquisendo la squadra. Nel 1983 arrivò quindi un ulteriore scudetto, seguito da grandi investimenti. Ad indossare la nuova maglia biancoverde furono chiamati nazionali neozelandesi come John Kirwan e Craig Green, oltre ad alcuni tra i migliori giocatori italiani. Altri scudetti arrivarono così nel 1989 e nel 1992. Dal 1997 cominciò poi un vero dominio che portò i biancoverdi a conquistare 10 campionati in 14 anni.

Dal 2010, la squadra trevigiana non gioca però più nel massimo campionato italiano. La nascita del Pro12, campionato d’élite europeo erede della Celtic League, ha portato la squadra a focalizzarsi su quella competizione e sulla Champions Cup.

 

Petrarca Padova

I trionfi degli anni ’70 e ’80

Il Petrarca Padova del 1974 con lo scudetto sul pettoIl Petrarca Padova è, a quota 12, staccato di soli 3 scudetti rispetto al Benetton, e quindi squadra più titolata tra quelle attualmente nel massimo campionato di rugby. Fondata nel 1947, la società usa i colori bianconeri e fa parte fin dalla sua creazione di una polisportiva più ampia che vede anche le sezioni di calcio, di calcio a cinque, di pallacanestro e di scherma. Per anni è stata protagonista di un’accesa rivalità sia con Rovigo – spesso anche basata su scambio di giocatori e allenatori –, sia con le Fiamme Oro, almeno finché avevano la loro sede nella stessa Padova.

Il primo scudetto lo conquistò dopo una ventina d’anni di attività, nel 1970, ma da lì in poi il Petrarca dominò la scena italiana per quasi un ventennio. Subito arrivarono cinque titoli consecutivi, seguiti poi dai campionati del 1977 e del 1980. Tra il 1984 e il 1987, poi, altri quattro scudetti di fila, che portarono anche alla stella. Seguirono anni di discreti piazzamenti nella massima serie ma di impossibilità di arrivare al titolo, stante la supremazia del Benetton Treviso, di Milano e di Calvisano. Nel 2011, però, è infine arrivato un altro trionfo: con le due squadre più forti impegnate nel campionato europeo, il Petrarca è riuscito a conquistare il campionato a sorpresa, vincendo la finale contro i rivali del Rovigo proprio in Polesine.

 

Rugby Rovigo

La terza punta del triangolo veneto

La Rugby Rovigo del 1988, in uno dei suoi momenti di massima forzaPer uno che, come il sottoscritto, è nato e cresciuto a Rovigo, la squadra locale di rugby non è solo una società come le altre, ma un’istituzione. Quella di Rovigo è infatti una realtà tutta particolare: mentre Milano, Treviso e Padova vantano o hanno avuto risultati di grande prestigio anche in altri sport, Rovigo è nota praticamente solo per la palla ovale. Una fama, però, meritata sul campo. Pur con mezzi molto ristretti, i bersaglieri (come sono soprannominati) hanno infatti conquistato nella loro storia 11 scudetti e sono l’unica squadra ad aver sempre giocato nel massimo campionato italiano.

Fondata nel 1935, la società usa i colori rossoblu. Il primo scudetto è arrivato nel 1951, con in campo il leggendario Mario Battaglini; ne furono messi in bacheca poi subito altri tre, uno in fila all’altro. La seconda fiammata arrivò tra il 1962 e il 1964, con altri tre campionati consecutivi prima che il pallino venisse preso dai rivali del Petrarca. Un terzo periodo d’oro fu quello compreso tra la metà degli anni ’70 e la fine degli anni ’80, baciato da meno successi di quelli che la squadra avrebbe meritato. Arrivarono infatti in questa fase altri quattro scudetti (nel ’76, nel ’79, nell’88 e nel ’90), ma anche tre sconfitte in finale e un secondo posto.

Negli ultimi anni i rossoblu hanno più volte sfiorato il dodicesimo titolo: nel 2011 hanno chiuso al primo posto la stagione ma sono stati sconfitti in casa in finale, esattamente come lo scorso maggio contro il Calvisano. Nel 2014, infine, hanno giocato un’altra finale, persa anch’essa.

 

Fiamme Oro

La squadra della Polizia di Stato

Le Fiamme Oro del 1958, quando giocavano a PadovaAl quinto posto della graduatoria delle squadre più titolate del rugby italiano si trovano le Fiamme Oro, che oltre ai 5 scudetti possono vantare anche cinque Coppe Italia. Calvisano, che ha lo stesso numero di titoli nazionali, ha un paio di coppe in meno, anche se, visto la forza attuale, potrebbe presto agguantare il quinto posto. Per quanto riguarda le Fiamme Oro, anche questa squadra è stata a lungo parte del triangolo veneto. Nata a Padova come divisione rugbistica della Polizia di Stato, ha conquistato in Veneto quasi tutti i suoi titoli. Nel 1987 si è però trasferita a Roma, vivendo alterne fortune.

La sezione di rugby fu fondata nel 1955, ma subito cominciò a inanellare ottimi risultati. Già nel 1958 si laureò campione d’Italia, vincendo quattro campionati consecutivi e interrompendo il dominio del Rovigo. Tornò poi alla vittoria nel 1968, col suo quinto e ultimo titolo, prima di cedere il primato cittadino al Petrarca. Tra il 1969 e il 1972, comunque, arrivarono anche le prime quattro Coppe Italia, mentre l’ultima è molto più recente e risale al 2014. La squadra padovana si sciolse nel 1978, ma il gruppo si ricostituì qualche anno più tardi prima a Milano e poi a Roma. Il risultato più importante degli ultimi quarant’anni è probabilmente la semifinale playoff giocata nello scorso campionato, nel 2015.

 

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