Le cinque squadre nazionali di rugby più forti del mondo (attualmente)

Gli All Blacks – una delle squadre nazionali di rugby più forti del mondo – eseguono l'haka (foto di Jo Caird via Flickr)
Gli All Blacks – una delle squadre nazionali di rugby più forti del mondo – eseguono l'haka (foto di Jo Caird via Flickr)

Il rugby è solitamente considerato, almeno in Italia, uno sport minore: diffuso a macchia di leopardo sul territorio nazionale, è stato per molto tempo messo in ombra dal calcio ma anche da altri sport come il basket o la pallavolo, che a fasi alterne hanno saputo regalarci soddisfazioni importanti a livello internazionale, o tramite le squadre di club o tramite le rispettive nazionali.

Successi internazionali che per il rugby sono finora mancati, relegando questo nobile sport per molto tempo a posizioni di secondo o addirittura terzo piano nel panorama televisivo e giornalistico italiano.

Oggi le cose sono parzialmente cambiate. Anche a causa dei molti scandali che hanno colpito il modo del calcio, infatti, il rugby è salito alla ribalta come emblema dello sport puro, in cui la forza e anche l’irruenza fisica sanno coniugarsi con un alto senso della lealtà e della sportività.

A fare da traino a questa riscoperta dello sport creato in Inghilterra nel 1823 non sono stati però il nostro campionato nazionale o le coppe di club, quanto i grandi tornei delle Nazionali e in particolare il Sei Nazioni, che vede coinvolta anche l’Italia.

Ma quali sono le Nazionali più forti del mondo? Sfruttando il ranking della federazione internazionale, vi presentiamo le prime cinque (anche se in realtà sono sei) della classifica.

      

 

1. Nuova Zelanda

Gli All Blacks e la loro haka

La Nazionale che è in testa al ranking mondiale, ma che è anche indubbiamente la più forte della storia di questo sport, è quella della Nuova Zelanda, i celeberrimi All Blacks.

Due volte vincitori della Coppa del Mondo (e attuali detentori, almeno fino a questo autunno, quando verrà svolta la nuova edizione in Gran Bretagna), dieci del Tri Nations (il prestigioso torneo che vedeva scontrarsi le più forti nazionali dell’emisfero australe, oggi sostituito dal Rugby Championship), gli All Blacks sono anche la bestia nera dell’Italia.

Gli All Blacks – una delle squadre nazionali di rugby più forti del mondo – eseguono l'haka (foto di Jo Caird via Flickr)
Gli All Blacks – una delle squadre nazionali di rugby più forti del mondo – eseguono l’haka (foto di Jo Caird via Flickr)

Nella Coppa del Mondo la nostra nazionale è infatti stata sconfitta ben cinque volte su cinque dai neozelandesi. D’altronde, gli All Blacks sono per alcuni il sinonimo stesso dell’idea di rugby, col loro stile spavaldo e potente allo stesso tempo.

Oltre che per alcuni suoi giocatori che hanno fatto la storia del rugby professionistico degli ultimi vent’anni – i più rappresentativi sono probabilmente Richie McCaw, Keven Mealamu, Daniel Carter e Joe Rokocoko –, la nazionale oceanica è celebre anche per la haka.

Questa è una tipica danza maori che viene eseguita prima di ogni incontro internazionale fin dalla fine dell’Ottocento, che rinsalda il legame della squadra con le sue tradizioni ma serve anche ad intimorire gli avversari.

   

 

2. Sudafrica

Gli Springboks celebrati anche da Clint Eastwood

Seconda nel ranking mondiale è la nazionale del Sudafrica, che ha anch’essa conquistato due edizioni della Coppa del Mondo (nel 1995 e nel 2007), tra l’altro disputando meno tornei dei rivali storici della Nuova Zelanda visto che nelle prime edizioni era in vigore un boicottaggio a causa dell’apartheid che ancora imperversava nel paese africano.

Fu proprio nel 1995, anzi, in seguito all’abolizione di quel regime che la compagine degli Springboks (così chiamata dal nome dell’antilope che figura nello stemma) poté ospitare un’edizione dei Mondiali divenuta storica.

Bryan Habana del Sudafrica va in meta durante una gara contro gli Stati Uniti (foto di David Roberts via Flickr)
Bryan Habana del Sudafrica va in meta durante una gara contro gli Stati Uniti (foto di David Roberts via Flickr)

Quell’edizione si concluse con la vittoria dei padroni di casa in finale dopo i supplementari contro gli All Blacks, durante una partita che è stata raccontata anche al cinema da Clint Eastwood in Invictus.

I giocatori più rappresentativi della compagine che gioca in maglia verde sono stati, negli ultimi anni, Jean de Villiers, Bryan Habana (che detiene anche il record assoluto di mete per la Nazionale), Morné Steyn e Jaque Fourie.

Gioca annualmente il Rugby Championship – il già citato erede del Tri Nations – che ha preso avvio nel 2012 e che non ha ancora mai vinto, piazzandosi due volte seconda.

   

 

3. Irlanda

I campioni del Sei Nazioni

Se Nuova Zelanda e Sudafrica sono nettamente le due nazionali più forti del panorama rugbystico mondiale, più convulsa è la situazione alle loro spalle.

Irlanda, Inghilterra e Galles infatti si disputano partita dopo partita il terzo posto in graduatoria, mentre l’Australia – Nazionale storica, di cui parleremo – si pone immediatamente alle loro spalle, pronta a sfruttare ogni momento di incertezza delle rappresentative delle isole britanniche.

La Nazionale irlandese festeggia la vittoria del Sei Nazioni nel 2009 (foto di Arun Marsh via Flickr)
La Nazionale irlandese festeggia la vittoria del Sei Nazioni nel 2009 (foto di Arun Marsh via Flickr)

Attualmente al terzo posto c’è l’Irlanda, una squadra che ha la caratteristica di non rappresentare solo l’Eire, come avviene in tutti gli altri sport, ma tutta l’isola irlandese, comprendente cioè sia la Repubblica indipendente che la parte dell’Irlanda del Nord appartenente al Regno Unito.

Se numerose sono state le vittorie nel Sei Nazioni – il prestigioso torneo che raggruppa le nazionali delle isole britanniche, la Francia e l’Italia –, le ultime delle quali, recentissime, nel 2014 e 2015, la compagine irlandese non è mai andata troppo bene ai Mondiali, dove non è mai riuscita a superare i quarti di finale.

Tra i giocatori più celebri degli ultimi anni e ancora in attività bisogna citare almeno Donncha O’Callaghan, Paul O’Connell, Tommy Bowe e Jonathan Sexton.

   

 

4. Inghilterra e Galles

Le ospitanti dei prossimi Mondiali

Trasgrediamo alla nostra regola dei cinque punti – o, meglio, la forziamo in parte – unendo Inghilterra e Galles in un unico paragrafo, per pura vicinanza geografica.

In questo modo lasceremo un posto libero per presentare anche l’Australia, l’ultima grande nazione australe che, nonostante occupi attualmente la sesta posizione del ranking mondiale, merita indubbiamente di essere inclusa in questa lista al pari delle altre rappresentative che abbiamo già presentato.

Una fase di una partita tra Inghilterra e Galles (foto di Gareth Owen via Wikimedia Commons)
Una fase di una partita tra Inghilterra e Galles (foto di Gareth Owen via Wikimedia Commons)

D’altro canto, Inghilterra e Galles ospiteranno congiuntamente le partite della prossima Coppa del Mondo: nonostante il torneo sia infatti organizzato dall’Inghilterra, alcune partite si giocheranno a Cardiff, nel Millennium Stadium.


Leggi anche: I cinque stadi più grandi d’Europa, la loro storia e le partite che vi si giocano

La Nazionale inglese ha vinto 36 volte il Sei Nazioni e i tornei che l’hanno preceduto ed è riuscita a vincere la Coppa del Mondo nel 2003, arrivando in finale in altre due occasioni; i suoi giocatori ancora in attività più celebri sono Owen Farrell, Chris Ashton, Chris Robshaw, Danny Cipriani e Danny Care.

Per quanto riguarda il Galles, invece, la Nazionale ha vinto 37 volte il Sei Nazioni/Cinque Nazioni/Home Championship, mentre in Coppa del Mondo non è riuscita ad andare oltre un terzo posto nella prima edizione dei Mondiali, nel 1987; tra i giocatori più celebri in attività meritano di essere citati Michael Phillips, Jamie Roberts, Sam Warburton e Leigh Halfpenny.

   

 

5. Australia

I Wallabies e la loro crisi

Davanti alla Francia e all’Argentina, la sesta piazza del ranking del rugby mondiale è occupata dall’Australia, una Nazionale prestigiosa che si è aggiudicata due Coppe del Mondo (nel 1991 e nel 1999) e che un’altra volta è arrivata in finale (nel 2003), ma che negli ultimi anni sta vivendo un momento di parziale appannamento.

Soprannominati Wallabies, dal nome di un marsupiale locale, e vestiti con maglia gialla e calzoncini verdi, gli australiani hanno una lunga storia di rivalità coi cugini della Nuova Zelanda – che hanno tradizionalmente maggior forza, seppure in certe fasi storiche i Wallabies siano riusciti a prevalere – e con il Sudafrica.

La nazionale di rugby dell'Australia (foto di BobTheCorkDwarf via Flickr)
La nazionale di rugby dell’Australia (foto di BobTheCorkDwarf via Flickr)

Con quest’ultimo, tra l’altro, si spartiscono quasi equamente i trofei non vinti nell’emisfero australe dagli All Blacks.

I giocatori più importanti degli ultimi anni sono stati indubbiamente George Smith, Matt Giteau, Stephen Moore, James O’Connor e Drew Mitchell.

Dall’introduzione del ranking internazionale, avvenuto nel 2003, l’Australia non è mai stata al di sotto del sesto posto che occupa ora, mentre è salita fino al secondo (non arrivando comunque mai al primo) tra il 2004 e il 2006 e tra il 2011 e il 2013.

   

 

E voi, quale nazionale di rugby preferite?

 

Segnala altre forti squadre nazionali di rugby nei commenti.

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