Le cinque supereroine e supercattive più sexy del fumetto americano secondo i nostri lettori

Viaggio tra le supereroine e le supercriminali più sexy del fumetto USA

Qualche settimana fa il mondo del fumetto – che è un mondo per certi versi piccolo e per certi altri grandissimo – è entrato in subbuglio a causa dell’inaspettata attenzione mediatica che alcune testate americane hanno riservato ad una copertina disegnata da Milo Manara: l’artista italiano infatti è noto per i suoi fumetti e le sue illustrazioni erotiche, ed è stato contattato dalla Marvel per disegnare una delle variant cover del primo numero della nuova testata dedicata a Spider-Woman, la Donna Ragno.

La copertina, diramata in anteprima sul web, vede l’eroina esibirsi in una posizione non inedita nel panorama della produzione manariana ma che ha scandalizzato alcuni giornalisti e soprattutto le esponenti del movimento femminista, portando quel disegno sulle prime pagine anche dei quotidiani. Una posizione in cui risalta il fondoschiena dell’eroina e la posa pare piuttosto ammiccante.


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Avessero torto o ragione gli uni o gli altri, a noi non interessa ora più di tanto; però lo spunto era interessante per cercare di capire quanto la sensualità incida sul mercato dei fumetti supereroistici (e dei relativi adattamenti cinematografici), e come. Per questo, nel giro di un paio di settimane, abbiamo lanciato due sondaggi nella nostra pagina apposita, uno dedicato alle superdonne e uno ai superuomini più sexy: ecco i risultati del primo, partendo dal quinto posto e risalendo fino al primo.

 

Vedova Nera

La fascinosa spia venuta dall’est Europa

La Vedova Nera della MarvelCome vi renderete conto a breve leggendo questa cinquina, il fumetto ha avuto sì una notevole influenza nell’orientare il voto dei nostri lettori, ma mi sento di poter dire che un peso uguale e forse addirittura maggiore l’hanno avuto i film e i programmi TV che negli ultimi decenni hanno aiutato a consolidare l’immaginario erotico legato ad alcune eroine.

Ad esempio la Vedova Nera, personaggio Marvel che assieme ad altri due occupa la terza posizione della nostra classifica, probabilmente non avrebbe preso così tanti voti se non fosse stata portata sul grande schermo qualche anno fa da Scarlett Johansson: nei fumetti, infatti, Natasha Romanoff è sì una letale e bella ex spia, ma probabilmente meno fascinosa di Elektra, della Gatta Nera o di Ms. Marvel, che invece non sono riuscite ad aggiudicarsi un posto nella top 5.

Nei fumetti il personaggio ha avuto diverse incarnazioni: creata nel 1940 da George Kapitan e Harry Sahle per la Timely, casa editrice antesignana della Marvel, era in realtà la giovane Claire Voyant, morta e resuscitata da Satana per permetterle di vendicarsi dei suoi assassini; Stan Lee, Don Rico e Don Heck la recuperarono nel 1964 come avversaria di Iron Man, nella versione più celebre e portata recentemente anche al cinema; infine pochi anni fa Paul Jenkins e Jae Lee crearono una terza Vedova Nera all’interno di una celebre miniserie degli Inumani.

Natasha Romanoff, la più famosa delle donne che hanno portato il nome del letale ragno, esordì inizialmente come supercriminale, o meglio come spia dell’Unione Sovietica, salvo convertirsi rapidamente al capitalismo ed entrare negli Avengers. Ebbe buona popolarità negli anni ’70, quando divenne prima comprimaria fissa del mensile di Devil e poi entrò nel supergruppo californiano dei Campioni; in anni più recenti la si è vista agire soprattutto come membro dello SHIELD e dei Vendicatori, ma è da quando ha assunto il volto di Scarlett Johansson che anche a livello fumettistico sembra diventata protagonista di una seconda giovinezza, con apparizioni costanti e sempre nuove storie a lei dedicate.

 

Fenice

La triste storia della bella Jean Grey

Fenice, una delle supereroine più sexy del fumetto americanoPersonaggio portato benissimo sul grande schermo ma dotato di un grande fascino anche sulla pagina stampata dei fumetti è invece quello di Fenice, ovvero la Jean Grey degli X-Men. In realtà, Fenice e Jean Grey non sono esattamente la stessa cosa: la prima è infatti una potentissima entità cosmica, mentre la seconda è l’eroina che l’ha più a lungo ospitata, ma ormai i due nomi sono indissolubilmente associati dato che le due personalità sono state assieme protagoniste di alcune delle più importanti storie Marvel mai realizzate.

Fino all’arrivo sulla Terra di Fenice, Jean Grey era un personaggio interessante più per le dinamiche che innescava tra i maschi degli X-Men, desiderosi di far colpo su di lei, che non per ciò faceva di sua iniziativa; nel 1976 però Chris Claremont e Dave Cockrum decisero di rivitalizzarla, dandole il nome in codice di Fenice e potenziandone enormemente i poteri, prima motivando il cambiamento con un abbattimento delle barriere psichiche che le erano state imposte dal professor Xavier, poi con la fusione con appunto un essere cosmico.

In breve però la personalità di Fenice cominciò ad evolvere, sempre più affascinata dal lato oscuro del potere; una personalità che si dimostrava spregiudicata, prepotente ma anche stranamente affascinante e che Jean Grey faticava enormemente a contenere. La celebre saga di Fenice Nera, orchestrata a partire da queste basi dallo stesso Claremont e da John Byrne, si concluse con l’apparente suicidio dell’eroina evoluta a minaccia cosmica, un suicidio che però non avrebbe tenuto a lungo lontano il personaggio dalle pagine dei fumetti.

Negli ultimi tempi, infatti, Fenice è tornata più volte a galla, sia nei panni di Jean Grey, sia di altri personaggi come sua figlia Rachel, Emma Frost e Hope Summers, con esiti a volte catastrofici. Al cinema, invece, l’entità è stata presentata come una sorta di seconda personalità di Jean Grey (interpretata da Famke Janssen), capace di sviluppare un potere incontrollabile che ha portato alla morte sia Ciclope che Charles Xavier.

 

Harley Quinn

La compagna del Joker

Harley Quinn, nemica di BatmanChiuso il capitolo Marvel, passiamo ora all’ampio scenario della DC Comics, che per le donne ha sempre avuto un’attenzione particolare: le prime tre in classifica della nostra graduatoria appartengono infatti all’universo fumettistico di Batman e Superman, e solo una – la prima – è un’eroina vera e propria.


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In terza posizione alla pari con Fenice e la Vedova Nera troviamo infatti Harley Quinn, antagonista di Batman e compagna informale del Joker, forse il più celebre cattivo del fumetto americano. Creata in origine da Paul Dini come personaggio originale per il cartone animato di Batman dei primi anni ’90, è successivamente stata introdotta nella continuity ufficiale del cavaliere oscuro come una psichiatra che, desiderosa di conoscere il Joker per scrivere un libro su di lui, rimane affascinata dallo psicopatico pluriomicida e si converte alla carriera criminale.

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Ha acquisito grande popolarità soprattutto nei primi anni di esistenza, quando la DC la rese protagonista della graphic novel Mad Love, in cui si raccontava della sua “cotta” per il Joker, e successivamente della letale alleanza con un’altra supercattiva di Gotham City, Poison Ivy, che diventava sua amica e spalla nel tentativo di vendicarsi dell’abbandono da parte del Joker.

Dal punto di vista dei superpoteri, grazie ai suoi rapporti personali è immune sia ai veleni ed ai virus di Poison Ivy che alla tossina del clown di Joker, ma per il resto non sono documentati poteri sovrumani particolari (cosa non infrequente nell’universo fumettistico di Batman, sia tra gli eroi che tra i cattivi): è particolarmente agile, flessibile e resistente, ma la sua caratteristica principale – pericolosissima – è la sociopatia, che la rende imprevedibile, senza scrupoli e letale.

 

Catwoman

Una gatta contro il pipistrello

Catwoman interpretata da Michelle PfeifferPer molti di noi, in Italia, la scoperta del lato sexy delle eroine mascherate è datata 1992, quando sui grandi schermi della penisola venne trasmesso il secondo film di Batman diretto da Tim Burton, Batman – Il ritorno, in cui il ruolo da antagonista era affidato al Pinguino di Danny DeVito, al Max Schreck di Christopher Walken e soprattutto alla Catwoman di Michelle Pfeiffer, che volteggiava per tutta la pellicola in un ammiccante costumino di lattice nero.

L’interpretazione della Pfeiffer rilanciò un personaggio che aveva un’origine piuttosto antica, ma che negli ultimi anni non aveva avuto troppa fortuna sulle pagine di Batman: creata nel 1940 da Bob Kane e Bill Finger nello stesso primo numero del mensile di Batman in cui esordiva anche il Joker, la gatta era in origine una ladra che si sentiva particolarmente attratta sia da Batman che dal suo alter ego Bruce Wayne. I due già nei fumetti avevano flirtato a lungo, ma il loro rapporto si fece più pregnante dopo il film del ’92 e la miniserie Batman: Anno Uno firmata da Frank Miller e David Mazzucchelli, che ne descrisse meglio le origini.

Da allora il personaggio ha avuto, almeno nei fumetti, un’evoluzione abbastanza rapida: il rapporto con Wayne è diventato più serio, e nel contempo Catwoman si è progressivamente avvicinata all’ideale di una supereroina, lasciando da parte i propositi criminali ma non perdendo il suo fascino ambiguo e felino.

Un fascino che purtroppo non sempre si è riusciti a riprodurre al cinema: dopo il successo di Michelle Pfeiffer è infatti arrivato il flop con Halle Berry, che si sarebbe però rifatta anni dopo interpretando Tempesta degli X-Men; più recente, infine, l’interpretazione di Anne Hathaway nella saga diretta da Christopher Nolan.

 

Wonder Woman

L’eroina femminista e mitologica, ma anche sexy

La Wonder Woman televisiva interpretata da Lynda CarterA trionfare nel nostro sondaggio è stata però la regina delle supereroine, la prima e per molti versi l’inarrivabile Wonder Woman di cui abbiamo già parlato diffusamente altrove.

Creata anch’essa nei primi anni ’40 dallo psicologo William Moulton Marston con l’obiettivo di farne un’eroina femminista, ebbe però un notevole successo negli Stati Uniti soprattutto grazie al costume che nel giro di qualche anno finì per mostrarne generose porzioni del corpo e al fatto che spesso finiva legata e imprigionata dai suoi nemici, in pose che ammiccavano nemmeno troppo velatamente al bondage.


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Letta insomma probabilmente più dai maschi che non dalle ragazze, la serie entrò in crisi – come quasi tutto il fumetto anteguerra – negli anni ’50 e ’60, castigata dai nuovi codici censori e incapace di rinnovarsi, fino a quando un gruppo di nuovi sceneggiatori guidato da Dennis O’Neil non ne prese per qualche anno le redini, facendo perdere alla protagonista tutti i poteri e rendendola invece un’esperta di arti marziali, più umana ma anche più propensa all’avventura.

La serie televisiva con l’avvenente Lynda Carter, trasmessa con grande successo tra il 1974 e il 1979, la riportò quindi definitivamente in auge e negli anni ’80 le storie post-Crisis di George Pérez, fortemente legate alla mitologia greca, ne aumentarono anche le vendite, rendendola uno dei personaggi cardine dell’appena rinnovato universo DC, ruolo che detiene tuttora. Da anni, infine, si vocifera di un film sull’eroina, o in solitaria o assieme alla Justice League: varie attrici – tra le più belle e statuarie presenti sul mercato – sono state date come possibili interpreti del ruolo, da Jessica Biel a Megan Gale, ma tutti i progetti al riguardo sembrano essere al momento accantonati.

 

I risultati del sondaggio

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