Lucifer: cinque cose da sapere sulla serie TV di Netflix

Tom Ellis, protagonista di Lucifer

Avete mai dato un’occhiata a Lucifer? È una serie TV molto interessante e ormai matura, che conta quattro stagioni (più una quinta e ultima in arrivo) e un cast che ha saputo farsi amare dai fan negli ultimi anni.

Lo show piace perché mescola umano e soprannaturale, riferimenti biblici e azione degna dei migliori network americani, oltre a una certa dose di sensualità.

Apprezzata dai critici anche se poco amata dai canali televisivi, la serie in questi anni ne ha passate di tutti i colori. E vale quindi la pena di ricostruirne le vicissitudini con una guida adeguata, anche perché da qualche tempo è giunta su Netflix e vorrete sapere se merita di essere recuperata.

Qui di seguito troverete tutte le informazioni di cui avete bisogno: vi racconteremo brevemente la trama delle prime avventure di Lucifer (senza eccedere negli spoiler), vi presenteremo l’opera da cui gli sceneggiatori hanno tratto ispirazione e poi ci soffermeremo soprattutto su Tom Ellis e sugli altri membri del cast. Procediamo.

 

1. Cos’è Lucifer e di cosa parla

Prima di tutto, chiariamo il punto focale: il Lucifer del titolo è il protagonista dello show e sì, è il Lucifero della Bibbia, ovvero il diavolo. La trama della serie infatti prende avvio da un’ipotesi molto semplice: cosa accadrebbe se Lucifero si stufasse di stare agli Inferi e decidesse di farsi un giro sulla Terra?

Il fatto è che Lucifer non sceglie un momento e un luogo qualsiasi, ma la Los Angeles peccaminosa dei giorni nostri. Apre anzi un night club che si fa subito notare nell’ambiente, ironicamente chiamato Lux, e in breve tempo lo porta sulla bocca di tutti.

Il problema è che dopo qualche anno di questa vita, l’esperienza terrena di Lucifer comincia a dargli qualche grattacapo. Da un lato, infatti, deve vedersela con il fratello Amenadiel, un angelo, che spera di riportarlo da dove è venuto.

Dall’altro, Lucifer comincia a sentirsi troppo a proprio agio nei panni di un umano. Come gli fa notare Mazikeen, sua alleata nell’impresa losangelina, il diavolo sta cominciando a nutrire sentimenti umani, che potrebbero notevolmente indebolirlo.

L’incontro con Chloe

In questo contesto Lucifer conosce Chloe Decker, una detective della polizia di Los Angeles. La donna lavora alla squadra omicidi e inizia suo malgrado a lavorare con Lucifer al proprio fianco, tanto che tra i due nasce un rapporto di conflittuale collaborazione.

Il diavolo, infatti, può rivelarsi molto utile quando si indaga su degli omicidi. Lucifer, oltre a svariati altri superpoteri, ha la capacità di convincere le persone con una grandissima forza di persuasione, tanto che è in grado di spingere chiunque a confessare i propri desideri più profondi e intimi.

Lucifer e Chloe
Questo potere, che Lucifer usa per farsi un nome a Los Angeles, sembra però non funzionare con Chloe, cosa che finisce per infastidire ma anche incuriosire il protagonista. Tra i due poi si intromettono altri personaggi, come l’ex marito di Chloe, Dan, o Mazikeen stessa, che si dà al mestiere di cacciatrice di taglie.

Infine, la strana coppia di detective finisce per frequentare assiduamente una psicoterapeuta, la dottoressa Linda Martin, che cerca di mettere ordine nelle vite dei personaggi anche se finisce sovente per essere lei stessa vittima dei poteri di Lucifer.

      

 

2. È tratta da un fumetto

Non tutti sanno che Lucifer non è stato creato espressamente per il piccolo schermo. La serie si ispira, invece, a un fumetto della DC Comics, lo stesso editore di Superman, Batman e Wonder Woman, anche se il re degli Inferi in genere non interagisce con questi eroi col mantello.
Il fumetto di Lucifer, edito dalla DC Comics nell'etichetta Vertigo
Le sue storie vengono infatti pubblicate sotto l’etichetta Vertigo, una divisione interna alla DC Comics che si occupa di fumetti più “maturi”, pensati per un pubblico adulto. E infatti le sue avventure non hanno nulla a che vedere con l’immaginario supereroistico.

Creato da Neil Gaiman, fece il suo esordio su Sandman – fumetto allora di culto – nel 1989, col nome di Lucifer Samael Morningstar. Nel corso del tempo è diventato poi un comprimario della serie, fino a quando l’editore, complice il successo, non ha deciso di dedicargli un mensile apposito.

 
La serie di Lucifer è durata 75 numeri e al suo interno erano presenti molti elementi che sarebbero poi stati ripresi nello show televisivo. Anche lì Lucifer gestiva infatti un bar a Los Angeles, il Lux, e anche lì era un individuo affascinante e tentatore.

L’opera di Mike Carey

Il mensile a fumetti è stato affidato alla scrittura di Mike Carey, uno sceneggiatore britannico che ha curato tutti e 75 i numeri. Nativo di Liverpool, Carey si è fatto le ossa su diverse riviste britanniche (tra cui la celebre 2000 AD) prima di sbarcare in America.

Con Lucifer ha ottenuto una nomination ai prestigiosi Eisner Awards, ma ha poi lavorato anche a Hellblazer e, per la Marvel, agli X-Men e alla versione Ultimate dei Fantastici Quattro. Negli anni successivi ha poi continuato a collaborare sia con la DC che con la Marvel.

Nel 2014 ha infine ottenuto un inaspettato successo con un exploit al di fuori del mondo del fumetto, scrivendo un romanzo che in Italia è arrivato col titolo de La ragazza che sapeva troppo. Si tratta di una storia distopica a sfondo zombie che ha avuto nel 2016 anche un adattamento cinematografico.

Ora la carriera di romanziere è quella che lo assorbe di più, visto che negli ultimi anni ha pubblicato diversi altri libri, tra cui Fellside. La prigioniera, anch’esso di discreto successo. I suoi libri sono pubblicati in Italia da Newton Compton.

   

 

3. Gli attori principali

Vediamo però ora di puntare un po’ i riflettori sul cast. Gli interpreti principali di Lucifer sono due: da un lato Tom Ellis, che dà il volto al protagonista, e dall’altro Lauren German, che invece assume il ruolo della detective Chloe Decker.

Ellis è un attore gallese classe 1978. Dopo alcune apparizioni in film e serie TV perlopiù inglesi, ha raggiunto la notorietà a partire dal 2010, quando ha ottenuto il ruolo di re Cenred nella serie Merlin. Nel 2014, sull’onda di quelle buone impressioni, ottenne la prima serie da protagonista, Rush.
Lauren German, la protagonista femminile di Lucifer
Quello show – durato appena 10 episodi e prontamente cancellato – dimostrò quantomeno che era pronto per una serie tutte sua, che arrivò infatti poco dopo con Lucifer. Sul versante privato, è sposato in seconde nozze con la produttrice Meaghan Oppenheimer.

Lauren German, invece, è americana, anche se con Ellis condivide l’età, visto che anche lei è nata nel 1978. La sua carriera sembrava pronta per decollare già nel 2007, quando è stata la protagonista di Hostel: Part II. Purtroppo però negli anni successivi è incappata in qualche flop e ha dovuto ripiegare sulla TV.

 
Sul piccolo schermo ha recitato a lungo in Hawaii Five-O e soprattutto in Chicago Fire, serie che ha abbandonato dopo tre stagioni, in tempo per passare a Lucifer. Sul versante privato si sa ben poco della sua vita e dei suoi affetti, anche se qualche giornale ha avanzato l’ipotesi che sia gay.

I comprimari

Oltre ai due protagonisti, nel cast della serie ci sono altri attori importanti. Vediamoli velocemente.

Kevin Alejandro: interpreta Dan Espinoza, il poliziotto ex marito di Chloe. Classe 1976, ha origini messicane. Ha esordito con la soap opera Febbre d’amore, ma poi ha recitato anche in Ugly Betty, True Blood e Arrow.

D.B. Woodside: è Amenadiel, l’angelo che è in grado di modificare lo scorrere del tempo. Classe 1969, ha iniziato a recitare a teatro prima di trovare i primi ruoli televisivi. Vanta decine di apparizioni in diversi show, ma quelle più importanti sono legate a Buffy l’ammazzavampiri e 24.

Lesley-Ann Brandt: interpreta Mazikeen, che è fuggita dagli Inferi assieme a Lucifer. È un’attrice sudafricana naturalizzata neozelandese ed è nata nel 1981. Ha recitato a lungo in Spartacus e presto sarà nel cast della nuova serie Marvel She-Hulk.

Rachael Harris: è il volto di Linda Martin, la psicoterapeuta di Lucifer. Nata nel 1968, è attrice e comica. Ha recitato in Suits e nella serie di film di Diario di una schiappa. La ricorderete forse anche per un piccolo ma gustoso ruolo in Una notte da leoni.

   

 

4. Le vicissitudini tra Fox e Netflix

Chiudiamo la panoramica su Lucifer con qualche informazione sul suo iter produttivo, che è stato particolarmente complesso. Lo sviluppo della serie è cominciato nel 2014 tramite un accordo tra Fox e DC Comics, detentrice dei diritti del personaggio.
Lucifer su Netflix
Proprio Fox ha poi cominciato a trasmettere lo show sul proprio canale televisivo nel 2015, rinnovandolo per una seconda e una terza stagione. Nel maggio 2018, però, la stessa Fox ha annunciato l’intenzione di cancellare la serie al termine di quella terza stagione, a causa di ascolti non entusiasmanti1.

A quel punto, però, sono inaspettatamente entrati sulla scena i fan. Perché Lucifer non era forse la serie più seguita del palinsesto di Fox, ma era una di quelle con la fanbase più affezionata e battagliera.

 
Nel giro di poche ore è stata lanciata sui social network una campagna chiamata #SaveLucifer, che ha cominciato a martellare il network perché rivedesse la sua decisione o perché, eventualmente, lasciasse il posto a qualcun altro intenzionato a continuare a produrre lo show.

Entra in gioco Netflix

Il 15 giugno 2018, circa un mese dopo l’annuncio della chiusura, Netflix, in effetti, si è fatta avanti. Continuando una strategia già cominciata con altre serie, l’emittente via streaming ha deciso di subentrare a Fox per permettere la produzione di una quarta stagione.

Questa nuova annata, composta da 10 episodi e quindi più “contenuta” delle precedenti, ha esordito sulla piattaforma un anno dopo, nel maggio 2019. Un episodio della stagione è stato anche intitolato Save Lucifer, proprio in omaggio alla campagna social.

Visti i buoni riscontri subito registrati, Netflix ha poi deciso di produrre anche una quinta ed ultima stagione. Anche questa annata doveva essere composta da 10 episodi, che poi però la società ha deciso di estendere fino a quota 16.

Non è ancora stato annunciato quando gli ultimi sedici episodi saranno resi disponibili, anche se probabilmente Netflix li presenterà in due diversi tronconi. L’episodio conclusivo comunque si intitolerà Nothing Lasts Forever, “Niente dura per sempre”, e sarà scritto da Chris Rafferty.

   

 

5. Le proteste delle mamme americane

Ormai siamo abituati a vedere, in televisione, show di tutti i tipi, con un carico di violenza e di contenuti sessuali spesso molto elevato senza che nessuno (o quasi) se ne lamenti. Eppure, Lucifer è uno dei pochi, di questi tempi, ad aver avuto dei guai con un tentativo di censura.

Prima ancora che lo show comparisse sul piccolo schermo, infatti, un’associazione di famiglie americane ha provato a bloccarne la messa in onda. L’AFA (American Family Association), tramite il suo sito One Million Moms, nel maggio 2015 ha iniziato infatti a raccogliere firme contro Lucifer.

La petizione sosteneva che la serie avrebbe «glorificato Satana, presentandolo come una persona amabile e interessata in forma umana». Prima della trasmissione dell’episodio pilota la petizione aveva superato le 31.000 firme.

Con la trasmissione della serie, la stessa petizione è stata rilanciata sul sito principale dell’AFA, arrivando fino alla quota di 134.000 firmatari. Una cifra che può sembrare impressionante, ma che non è poi così alta se si considera che l’episodio pilota negli Stati Uniti ha avuto più di 7 milioni di telespettatori.

La reazione di Neil Gaiman

La raccolta di firme non ha quindi influenzato il network, ma ha suscitato diverse reazioni tra gli addetti ai lavori. Particolarmente interessante è stata quella di Neil Gaiman, apprezzato scrittore che, come abbiamo visto, è anche l’ideatore del personaggio a fumetti.

Lucifer con le ali spiegate

«Ah. Sembra solo ieri (ma era il 1991) – ha scritto Gaiman2 – che le Preoccupate Madri d’America annunciarono che stavano boicottando The Sandman perché conteneva personaggi lesbici, gay, bisessuali e trans. Fu Wanda a sconvolgerli di più: l’idea di una trans-donna in un fumetto…»

«Ci dissero che stavano organizzando un boicottaggio di The Sandman, che si sarebbero fermate solo se avessimo scritto all’American Family Association e avessimo promesso di cambiare. Mi chiedo se abbiano notato che l’ultima volta non ha funzionato…»

 

E voi, quale aspetto di Lucifer preferite?

Note e approfondimenti

  • 1 Qui l’annuncio di allora, coi tweet dei protagonisti.
  • 2 Qui l’articolo dell’epoca.

 

C’è altro da sapere su Lucifer? Diccelo nei commenti.

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