Una ventina d’anni fa, le due principali case editrici di fumetti americane decisero di mettere da parte, momentaneamente, la concorrenza e dare alle stampe un crossover. L’operazione – che ebbe molto risalto in tutto il mondo – fu ribattezzata Marvel vs DC e portò allo scontro degli eroi dell’una e dell’altra casa editrice.

Batman duellò con Capitan America, Superboy affrontò Spider-Man, Wonder Woman misurò la propria forza con Tempesta degli X-Men, Lobo dovette fronteggiare Wolverine. Ma quello non fu l’unico caso in cui gli eroi dei due diversi universi narrativi si trovarono a incrociare le rispettive strade.

Sempre in quello stesso periodo si crearono, in via sperimentale, dei personaggi ibridi, che fondevano gli eroi della DC a quelli della Marvel. Così si poté leggere eccezionalmente un’avventura di Bruce Wayne, agente dello S.H.I.E.L.D. o una di Iron Lantern. Il tutto pubblicato da una fittizia casa editrice di nome Amalgam.

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E, se andassimo più indietro nel tempo, troveremmo gli incontri tra Spider-Man e Superman, tra gli X-Men e i Teen Titans, tra Batman e Hulk. Insomma, Marvel e DC Comics, le due principali case editrici americane, hanno spesso collaborato tra loro. Ma ovviamente hanno anche provato a farsi la guerra a suon di tirature e storie.

Visto che il confronto dura da almeno cinquant’anni – anche se pure prima, negli anni ’40 e ’50, c’erano state delle avvisaglie –, il pubblico dei fan si è spesso diviso. La querelleè meglio la Marvel o la DC” ha riempito per molto tempo le ore degli appassionati. E ormai non si limita più solo ai fumetti, ma abbraccia anche i prodotti derivati.

L’eterna lotta tra i fan

C’è chi adora la DC, i suoi personaggi e i film che a loro sono stati dedicati, e non vuole sentir parlare degli eroi complessati della Marvel. E c’è chi invece, al contrario, ama proprio questi ultimi, ritenendo i supereroi della DC solo un retaggio del passato. D’altra parte, c’è anche chi dice che la Marvel copia la DC e chi che la DC copia la Marvel.

Voi da quale parte state? Se ancora non avete ben chiara la diatriba, vi presentiamo le principali motivazioni per cui si finisce per amare di più l’una o l’altra casa editrice. E, così facendo, vi parleremo un po’ delle caratteristiche di questi due colossi del fumetto.

Alla fine di questo percorso cercheremo anche di tirare le somme, e di dare un giudizio su questa sfida. Un giudizio che, ve lo anticipiamo, potrebbe essere anche di parità, visto che spesso Marvel e DC si sono scambiate autori e idee. Ma non anticipiamo troppo le cose e vediamo la questione punto per punto.

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1. Quale è venuta prima?

È nata prima la Marvel o la DC? A questo primo quesito c’è una risposta semplice e indiscutibile: è venuta prima la DC Comics. Da qualunque parte la si voglia guardare, la casa editrice di proprietà della Warner Bros. ha la precedenza cronologica sulla Marvel.

Ad esempio, banalmente, fu fondata prima. L’atto fondativo è datato 1934, quando ancora si chiamava National Allied Publications, mentre la Marvel è, a voler essere generosi, del 1939 [1].

Ma non è solo una questione di date di fondazione. La DC venne prima anche per quanto riguarda i personaggi. Se ci limitiamo ai supereroi, che rappresentano il “core-business” di entrambe le case editrici, quelli della DC furono creati prima. Superman è datato 1938, Batman 1939, Wonder Woman 1941.

La prima apparizione americana della Justice LeagueLa Marvel arrivò dopo, anche se in realtà poco dopo. Nel 1939 fece il suo esordio nelle edicole proponendo Namor, il Sub-Mariner. A lui presto si sarebbero aggiunti la Torcia Umana, Capitan America ed altri eroi. I principali personaggi della casa editrice – da Spider-Man a Iron Man, dagli Avengers agli X-Men – sarebbero però stati creati più di vent’anni dopo.

Inoltre, la DC pare vincente anche in altre categorie: fu la prima casa editrice con una supereroina (la già citata Wonder Woman), la prima con una “spalla” per l’eroe (Robin [2]), la prima con un supergruppo [3].

I supereroi con superproblemi

Se si vuole assegnare un primato cronologico alla Marvel, bisogna darle quello di aver creato i primi personaggi “moderni”. Durante la cosiddetta Silver Age, Stan Lee, Jack Kirby ed altri autori lanciarono degli eroi che apparvero subito come “nuovi”, se paragonati ai classici DC.

I Fantastici Quattro, l’Uomo Ragno, Hulk, Iron Man, Thor, il rinato Capitan America e gli altri erano eroi non più tutti d’un pezzo, come quelli della “distinta concorrenza”, ma personaggi fragili, tormentati, incerti. Personaggi che spesso venivano derisi o attaccati dalla carta stampata, che si ritiravano dall’attività, che venivano contestati.

Diversi stili, diverse storie

Flash of Two Worlds, una delle storie più celebri e importanti degli anni '60La Marvel cambiò in quegli anni anche il modo di raccontare le storie, insistendo molto di più sulla continuity e sulla collaborazione tra i personaggi.

Anche in questo caso, però, non bisogna credere che tutte le novità, negli anni ’60, siano arrivate solo dalla Marvel. Fu la DC, ad esempio, ad introdurre l’idea dei diversi piani temporali, e soprattutto a creare i crossover che tanta importanza ha nei fumetti di oggi [4].

È quindi chiaro che la DC ha una serie di precedenze che la fanno stare avanti, in questa particolare voce del nostro confronto. La Marvel, comunque, ha dalla sua qualche primato cronologico e si è saputa difendere piuttosto bene.

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2. Quale ha i personaggi più intriganti?

Sapere chi è venuto per primo, però, conta solo fino a un certo punto. Quello che importa ai lettori di oggi è soprattutto sapere quale casa editrice ha i personaggi più importanti, più famosi e più intriganti. Anche in questo caso, però, non esiste una risposta univoca.

Basta porsi alcune domande per rendersi conto della difficoltà di un quesito del genere. Ad esempio, è più interessante Batman o Spider-Man? È più forte Superman o Hulk? Sembra più pericoloso il Joker o il Dottor Destino? È più preciso con l’arco Green Arrow o Hawkeye?

Deathstroke della DC e Deadpool della MarvelSono tutte domande a cui, di fatto, è impossibile rispondere. Anche perché gli stessi personaggi attraversano fasi ben diverse tra loro. Il Batman degli anni ’50 è diversissimo da quello degli anni ’80: il primo era un personaggio piuttosto banale e pressoché privo di interesse, il secondo invece ha rivoluzionato il modo di fare fumetti.

E lo stesso si può dire dei grandi eroi della Marvel: gli X-Men scritti dal primo Chris Claremont erano una cosa, gli X-Men in mano ad altri autori più ordinari sono stati tutt’altra questione.

Un’analisi quantitativa più che qualitativa

È quindi assai difficile dire chi è meglio di chi. Si può, però, tentare un’analisi quantitativa. Cioè cercare di capire quali siano i personaggi oggi più popolari, a livello di vendite e di interesse.

La copertina del primo numero della nuova serie di Peter Parker: the Spectacular Spider-ManGuardando i dati dell’anno che si è svolto finora [5], e tralasciando i crossover e gli eventi estemporanei, troviamo pochi personaggi a contendersi la testa della classifica delle vendite. I due più in alto sono infatti da una parte Spider-Man e dall’altra Batman.

Dietro a loro, in ordine, troviamo Flash (DC), Venom (Marvel), X-Men (Marvel), Avengers (Marvel), Guardiani della Galassia (Marvel), Harley Quinn (DC), Superman (DC), Justice League (DC), Iron Fist (Marvel) e Wolverine (Marvel). Fermandoci qui, ai primi posti, si tratta di 6 personaggi Marvel e 4 DC.

E il web che ne pensa?

Se poi passiamo ad analizzare i dati di Google [6], ci accorgiamo che il supereroe americano più cercato nel mondo è Spider-Man, seguito a brevissima distanza da Batman. Dato che conferma, in fondo, quello delle vendite.

Diverse sono invece le posizioni a seguire. Al terzo posto c’è Wonder Woman, al quarto Superman, al quinto il Joker, al sesto Harley Quinn, al settimo Capitan America, all’ottavo Hulk, al nono Iron Man, al decimo Wolverine. In questo caso sono 5 Marvel e 5 DC, anche se questi ultimi occupano posizioni più alte.

Insomma, quello che emerge è il dominio di Spider-Man nel campo Marvel e Batman nel campo DC. Dietro a loro, una situazione variegata, senza una prevalenza netta. E, come si vede dai nomi che abbiamo fatto, bisogna notare il grande peso che ormai hanno assunto i film nell’economia e nella gestione di questi personaggi.

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3. Quale ha avuto i migliori autori?

Altra annosa questione: quali sono i migliori autori di oggi e di ieri e per quale casa editrice lavorano? Qui, forse, abbiamo qualche certezza in più per il passato, mentre diventa più complicato giudicare il presente.

Negli anni ’30, ’40 e ’50, sicuramente il pallino era in mano alla DC Comics. La casa editrice di Superman e Batman aveva sotto contratto i migliori autori sul mercato, o almeno i migliori tra quelli che si occupavano di supereroi. Jerry Siegel, Bob Kane, Bill Finger, Gardner Fox e così via erano tutti a libro paga della DC.

Lo storico incontro tra Superman e l'Uomo RagnoNegli anni ’60, però, i rapporti di forza cambiarono. La DC aveva ancora autori interessanti, come ad esempio Carmine Infantino, Gil Kane o Joe Kubert, ma la Marvel proponeva Stan Lee e Jack Kirby, che erano due fuoriclasse.

A loro, inoltre, si aggiunsero nel giro di poco tempo autori come Roy Thomas, John Buscema, Steve Ditko e John Romita jr., che fecero la fortuna della casa editrice per un quindicennio.

Gli anni ’80 e ’90

Tutto cambiò nuovamente negli anni ’80. La DC, dopo anni di difficoltà, visse infatti una rinascita creativa che si concretizzò da un lato nella morte e rinascita di molti vecchi personaggi, dall’altro nell’assunzione di autori di prim’ordine.

Li si andava a pescare un po’ dappertutto: in primo luogo alla Marvel, ma poi anche in Gran Bretagna e in Europa. Passarono sotto il marchio DC anche alcuni dei più importanti autori allevati dalla Casa delle idee, come Frank Miller o John Byrne (o, poco prima, George Pérez), a cui bisogna aggiungere i maestri Alan Moore e Neil Gaiman.

Ma l’ago della bilancia era destinato a non rimanere fermo. Nonostante i molti addii, infatti, la Marvel riuscì a riprendersi e ad allevare una nuova generazione di divi della matita, che però all’inizio degli anni ’90 lasciò di nuovo la casa madre per fondare la Image.

E oggi?

E oggi, qual è la situazione? Dove creano gli autori migliori? La risposta è ardua; anzi, non c’è. In passato gli autori non si sognavano quasi mai di lavorare come freelance. Per tutta la vita, o quantomeno per molti anni, collaboravano con la stessa casa editrice, cambiando casacca raramente. Oggi non è più così.

Jeff Lemire (foto di Pat Loika via Flickr)
Jeff Lemire (foto di Pat Loika via Flickr)

Proprio la rivoluzione portata dalla Image e soprattutto l’importanza crescente dei diritti cinematografici ha fatto sì che i disegnatori e gli sceneggiatori in America lavorino con sempre maggiore libertà. E quindi facciano spesso la spola da una casa editrice all’altra, cambiando progetti ed etichette.

Ad esempio, il giovane scrittore più amato degli ultimi tempi, Jeff Lemire, in questi mesi sta scrivendo contemporaneamente per Marvel (per la quale cura vari progetti), Image e DC. L’acclamato Greg Capullo negli ultimi tempi ha collaborato sia con l’Image che con la DC. E si potrebbe andare avanti a lungo.

Il test dei premi

Se però si vuole tentare di non lasciare in sospeso il giudizio, si può spulciare la lista dei vincitori dell’Eisner Award, il premio Oscar del fumetto americano.

Negli ultimi anni – lasciando stare chi lavora per altri editori – tra gli scrittori hanno vinto Jason Aaron per la Marvel nel 2016, Mark Waid sempre per la Marvel nel 2012 ed Ed Brubaker, ancora per la Casa delle idee, nel 2010. Per risalire all’ultimo vincitore DC Comics bisogna arrivare al 2009 con Bill Willingham.

Mark Waid fotografato da Gage Skidmore nel 2017 (via Flickr)
Mark Waid fotografato da Gage Skidmore nel 2017 (via Flickr)

Diverso il discorso per il miglior disegnatore. Negli ultimi 10 anni la DC qui si è aggiudicata il premio tre volte, con Pia Guerra, J.H. Williams III e Sean Murphy. La Marvel, in questo caso, ha vinto invece una volta sola, nel 2013, col pareggio di due suoi artisti, David Aja e Chris Samnee.

A giudicare dai premi nell’ultimo decennio, quindi, la Marvel ha avuto nel suo staff scrittori migliori della DC, ma la DC ha avuto migliori disegnatori.

L’ago della bilancia lo potrebbero forse spostare i premi per il miglior albo e la miglior serie. Ma anche qui, in realtà, la situazione è equilibrata. Per quanto riguarda l’albo singolo, nell’ultimo decennio vince la Marvel 4-1, mentre per quanto riguarda le serie vince la DC 2-1. Insomma, siamo in una situazione di pareggio, con una lieve prevalenza Marvel.

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4. Quale vale la pena di cominciare a seguire oggi?

Abbiamo visto abbastanza chiaramente qual è stato l’andamento delle due case editrici rivali nella storia passata e anche negli ultimi anni. Ci rimane però un punto chiave, che interessa soprattutto chi è più giovane, e magari si vuole avvicinare alle avventure di questi eroi dopo averne visto i film.

Leggi anche: I migliori eroi Marvel creati da Stan Lee (secondo i nostri lettori)

La questione infatti è: se uno dovesse partire da zero, da dove converrebbe cominciare? Dalla Marvel o dalla DC? Quale permetterebbe di entrare un po’ alla volta, di comprendere lentamente ma proficuamente l’universo in cui gli eroi si muovono?

Domanda, ancora una volta, di difficile risposta. Ma di cui vale la pena di discutere. Perché Marvel e DC ormai si assomigliano molto, ma presentano ancora delle differenze sostanziali nella gestione dei personaggi e degli universi narrativi.

Le numerose crisi dell’universo DC

In passato era sicuramente più semplice avvicinarsi all’universo Marvel. La DC, nel corso degli anni ’60, ’70 e ’80, si fece infatti prendere un po’ la mano dai suoi universi alternativi, e creò una continuity complicata e ingestibile.

La morte di Supergirl in CrisisNelle sue storie, infatti, convivevano e si intrecciavano spesso vari universi, o “Terre”. C’era l’universo ufficiale, “Terra-Uno”; c’era quello con gli eroi della Seconda guerra mondiale, “Terra-Due”; senza contare che c’era poi il mondo in cui i supereroi erano cattivi e i cattivi degli eroi, “Terra-Tre”; e così via.

Tutto quell’immane guazzabuglio fu azzerato dalla maxisaga Crisi sulle Terre infinite, che sostanzialmente cancellò il passato e permise di ricominciare tutto da capo, teoricamente in modo più coerente e semplice.

L’operazione, in realtà, è riuscita solo fino a un certo punto, tanto è vero che una decina d’anni più tardi si è dovuto ricorrere a un altro crossover simile a Crisis, Ora zero. E, poco dopo, anche The New 52 ha tentato di far ripartire da zero l’Universo DC.

E in casa Marvel?

Se Atene piange, Sparta di certo non ride, dice il proverbio. Un proverbio che in qualche modo si adatta anche a questo nostro Marvel vs DC in chiave continuity. Alla DC Comics, infatti, la situazione rimane ancora oggi ingarbugliata, nonostante tutti gli sforzi fatti (e in atto ancora oggi). Non è però che la Marvel se la passi molto meglio.

La Casa delle idee, infatti, all’inizio aveva l’indubbio vantaggio di essere più giovane, e avere quindi meno storie “vincolanti” alle spalle. Inoltre aveva sempre controllato piuttosto bene la propria continuity interna, grazie a un sistema di editor a più livelli che limitava – o sarebbe meglio dire “teneva a freno” – le scelte degli autori.

La timeline del Marvel UniverseNegli ultimi decenni, però, anche la Marvel si è fatta prendere un po’ la mano e ha creato terre e universi alternativi. Inoltre, si sono accumulate migliaia di storie che hanno creato problemi di continuity ed incoerenze. Anche con gli eroi creati da Stan Lee, quindi, si è cominciato a pensare a come avvicinare i nuovi lettori, che si trovavano sempre più in difficoltà.

Ultimate e non solo

La soluzione Marvel è stata, in parte, diversa da quella DC. Invece di azzerare a ripetizione la continuity, si è deciso di proporre universi alternativi popolati più o meno dagli stessi eroi, con avventure che però ripartivano da zero.

Il primo tentativo in questo senso, dopo la parentesi del New Universe [7], fu Marvel 2099, un’etichetta che pubblicava le storie di eroi del futuro. C’erano Spider-Man 2099, X-Men 2099, Hulk 2099, Il Punitore 2099 e così via, tutti eroi con origini diverse da quelle “ufficiali”.

Secret Wars, l'evento Marvel che ha fuso la continuity ufficiale con quella UltimateL’idea, insomma, era quella di permettere ai nuovi lettori di avvicinarsi agli eroi Marvel non azzerando il passato di questi eroi, ma creando dei loro “cugini”. Un’idea che trovò la sua apoteosi nel progetto Ultimate, che venne lanciato nel 2000.

In questo universo parallelo si fecero rinascere da zero gli eroi, conservandone in buona parte l’identità originaria. Peter Parker, così, tornava ad essere un ragazzino, anche se al passo coi tempi. E lo stesso avveniva per Wolverine, gli X-Men, i Fantastici Quattro, gli Avengers (rinominati Ultimates) e così via.

Il progetto ha avuto almeno all’inizio grande fortuna e, tra alti e bassi, è sopravvissuto per 15 anni. Ora però, dopo gli eventi di Secret Wars, tutta la divisione è stata chiusa e i personaggi più interessanti dell’universo Ultimate sono stati sostanzialmente inglobati nella timeline principale.

Tirando le somme

E quindi, qual è l’universo più accessibile? Difficile dare una risposta netta, anche perché ci possono essere differenze sostanziali non solo da casa editrice a casa editrice, ma anche da personaggio a personaggio. La Marvel, forse, ha meno incoerenze nella sua continuity. La DC, però, ha operato così tanti reboot che risulta nell’immediato di più facile comprensione.

In generale, quindi, vi consigliamo di orientarvi semplicemente verso i personaggi che più vi affascinano: preferite Batman e Superman o Spider-Man e gli X-Men? Scegliete così, e poi cercate – per quanto possibile – di addentrarvi nei meandri della continuity.

Anche perché Marvel e DC sembrano da qualche anno aver rinunciato ad investire sforzi sull’attrarre nuovi lettori. Il mercato spinge altrove: verso i film, in particolare. A semplificare le cose ci pensano già le pellicole cinematografiche. Per questo, se siete digiuni di Marvel e DC, vi conviene prima di tutto partire dai film.

 

5. Quale ha dato origine ai film migliori?

Visto che abbiamo parlato dei film tratti dalle avventure dei supereroi Marvel e DC, dedichiamo a questo tema l’ultimo punto del nostro confronto. Perché è ormai al cinema che si combatte la battaglia più importante. Non solo artistica ma anche economica.

Disney contro Warner

La Marvel, infatti, è di proprietà della Disney, che l’ha acquistata nel 2009 per 4 miliardi di dollari [8]. La DC, invece, appartiene alla Warner Bros dalla fine degli anni ’60. Insomma, dietro alla guerra dei fumetti c’è una guerra di imperi mediatici.

Vale quindi la pena di stabilire anche qui quali sono i film – o, meglio, i cinecomics – più belli e redditizi prodotti finora, e se appartengano alla Marvel o alla DC.

Marvel vs DC al cinema

Partiamo dagli incassi. In questo campo vince la Marvel, più che altro perché ha deciso prima della DC di dar vita a un vero e proprio universo cinematografico. E in questi anni ne sta traendo un grande vantaggio. Sono infatti decine i film tratti dai fumetti Marvel e svariati altri sono in programmazione.

La casa di Batman e Superman, che pure era stata la prima a proporre film veri e propri, è arrivata negli ultimi anni in ritardo rispetto alla concorrenza, anche se i numeri indicano che ha tutte le carte in regola per competere alla pari. Se, infatti, guardiamo alle singole pellicole e non alla somma delle stesse, il computo economico si chiude spesso in pareggio.

Personaggi della Marvel e della DC Comics al cinemaI film Marvel che hanno fatto meglio al botteghino sono finora The Avengers, Avengers: Age of Ultron, Iron Man 3, Captain America: Civil War e Spider-Man. In America questi cinque film hanno incassato circa 2 miliardi e 300 milioni di dollari.

I primi cinque col marchio DC sono invece Il cavaliere oscuro, Il cavaliere oscuro – Il ritorno, Wonder Woman, Batman v Superman: Dawn of Justice e Suicide Squad. Qui la somma degli incassi negli Stati Uniti è 2 miliardi e 42 milioni di dollari. Una cifra solo di poco più bassa rispetto a quella della Marvel.

E la qualità?

Non è però solo un discorso di incassi. Conta anche la qualità. E qui la DC sembra vincere, soprattutto grazie all’aiuto datole da Christopher Nolan. Il cinecomic più amato, ad esempio, dai lettori di IMDB [9] è Il cavaliere oscuro, seguito da Il cavaliere oscuro – Il ritorno e Batman Begins.

È vero anche, però, che se si esclude V for Vendetta (tratto comunque da un fumetto che non si occupa di supereroi), le posizioni successive sono dominate dalla Marvel. Al quinto posto c’è Logan – The Wolverine, al sesto Guardiani della Galassia, al settimo The Avengers, all’ottavo Deadpool.

Christopher Reeve nei panni di SupermanE se invece dei voti dei lettori guardiamo a quelli dei critici, cosa scopriamo? Metacritic [10] ci dice che i due cinecomic più amati dai critici sono stati i primi due Superman, del 1978 e 1980, che effettivamente all’epoca fecero scuola.

Subito dietro, al terzo posto, si piazza Spider-Man 2, di ormai qualche anno fa. Poi i Batman di Nolan e, più o meno alla pari, il primo Iron Man e Logan – The Wolverine. Anche qui, comunque, non c’è la netta prevalenza di nessun editore.

L’unica cosa da rilevare è che la DC, in passato, è incappata in qualche flop qualitativo – alcuni Batman pre-Nolan, gli ultimi Superman con Christopher Reeve, il Lanterna Verde con Ryan Reynolds – che forse la Marvel ci ha risparmiato. Ma se guardiamo ai prodotti top il livello è spesso simile.

Quindi, meglio Marvel o meglio DC?

In conclusione, ci sembra di poter dire che è ben difficile stabilire quale casa editrice sia meglio dell’altra.

La Marvel ha una continuity lievemente più lineare ma anche una storia più breve. Ha avuto, per un certo periodo, autori migliori della DC, ma oggi non ci sono più grandi differenze. E i suoi personaggi sono intriganti tanto quanto quelli dei rivali. Ha però meccanismi ben rodati, soprattutto al cinema, e sa sfruttare bene i suoi assets.

Ma allora, nella lotta Marvel vs DC, chi vince?La DC ha invece una lunga storia alle spalle, che a tratti è diventata un peso. Ha però provato più volte a rinnovarsi, e negli ultimi anni, dopo qualche difficoltà, pare esserci riuscita. Ha ormai riagguantato la Marvel sia sul versante della qualità che delle vendite (e dei film). Inoltre ha il vantaggio di avere personaggi molto amati nella propria scuderia.

Insomma, probabilmente vi scontenteremo ma l’esito più veritiero di questa sfida è un pareggio. Come quando i grandi eroi si scontrano sulle pagine dei fumetti: all’inizio sembra prevalere l’uno, poi si fa avanti l’altro, e alla fine tutto finisce in qualche occhio nero e una stretta di mano. Così, ci pare, è anche per Marvel e DC.

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Note e approfondimenti

[1] Allora si chiamava Timely Comics, ma avrebbe cambiato nome anche in Atlas Comics prima di assumere la struttura attuale.
[2] Il “ragazzo meraviglia” esordì già nel 1940, a pochi mesi di distanza dal suo “maestro”.
[3] Il primo supergruppo della storia dei fumetti fu la Justice Society of America, pubblicata nel 1940. In realtà le sue prime avventure furono stampate da un terzo editore, estraneo a DC e Marvel (o Timely). Questo editore – la All-American Publications – venne però presto acquisito proprio dalla DC e da allora la JSA fa parte di quell’universo narrativo. In ogni caso, la DC creò anche direttamente il primo supergruppo “dell’era moderna”, la Justice League of America, nel 1960.
[4] Il primo crossover così identificato dalla critica è quello che, tra il 1964 e il 1966,
vide coinvolte le testate di Hawkman, Batman, Atom, Lanterna Verde e della Justice League. La Marvel, comunque, avrebbe risposto molto presto e avrebbe creato, negli anni ’80, i crossover di grande impatto, a partire da Guerre segrete.
[5] La classifica completa, in inglese, la trovate qui.
[6] Il dato deriva da una serie di ricerche effettuate sfruttando i grafici di Google Trends a livello globale.
[7] Un universo completamente nuovo – anche nella filosofia di fondo – lanciato in occasione dei 25 anni della Marvel, ma poco amato dai lettori.
[8] Qui l’articolo di allora che raccontava l’acquisizione.
[9] Il sito, e i suoi voti scelti dai lettori, lo trovate qui.
[10] Sito che fa la media delle recensioni ricevute dai film, e le esprime tramite un punteggio.

 

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