Negli ultimi decenni le grandi case automobilistiche mondiali hanno cercato il più possibile di fondersi ed associarsi tra loro, in modo da affrontare meglio le difficoltà di un mercato per certi versi più ristretto e difficile di un tempo. Sono nati così dei gruppi mastodontici che riuniscono varie marche che un tempo si facevano concorrenza, e dalla portata internazionale. Poche auto sono rimaste fuori da questa logica, e tra queste bisogna annoverare i modelli di BMW.

Questa azienda bavarese è infatti una delle più prestigiose e amate al mondo, ma il suo gruppo è solo il dodicesimo nelle vendite. Non che gli affari, in realtà, vadano male: semplicemente la BMW controlla sui mercati mondiali solo un altro marchio, oltre al proprio, ovvero quello della Mini [1].

D’altronde, da tempo la casa automobilistica tedesca ha deciso di investire sulla qualità, proponendo sul mercato poche vetture ma dalle grandi caratteristiche. L’elemento di maggior vanto della Bayerische Motoren Werke è infatti da tempo l’ingegneria, che incide sulla qualità delle vetture, universalmente riconosciute tra le migliori del mercato.

Una fama che i bavaresi hanno saputo crearsi soprattutto a partire dagli anni ’70, quando una serie di azzeccati modelli permise all’azienda di collocarsi nella fascia alta del mercato e di risolvere vari problemi economici che avevano afflitto le casse della società dalla fine della Seconda guerra mondiale.

La storia e i modelli di BMW

Fondata durante la Prima guerra mondiale a Monaco di Baviera, la BMW produceva inizialmente motori per aerei, necessari allo sforzo bellico tedesco ed austriaco. Tra i suoi primi finanziatori c’era infatti un suddito asburgico di lingua italiana, l’ebreo Camillo Castiglioni, che vedeva nella società la possibilità di facili guadagni grazie alle commesse.

Il Trattato di Versailles prima e le sanzioni subite alla fine della Seconda guerra mondiale poi costrinsero però la società ad abbandonare, in fasi diverse, lo sviluppo di motori per l’aviazione per dedicarsi a una produzione “da tempo di pace”.

La BMW Serie 1 recentemente ridisegnataCosa non semplice, almeno negli anni ’40 e ’50, visto che i vecchi stabilimenti automobilistici dell’azienda erano finiti in Germania Est, separati dalla sede centrale di Monaco. Poi, un po’ alla volta, le cose si risolsero e negli ultimi 40 anni la BMW è diventata l’azienda che conosciamo oggi, forte sui mercati e precisa nello sviluppo delle vetture.

Ma quali sono i modelli più belli e affidabili che oggi la casa bavarese ha disponibili sul mercato? Per cercare di rispondere a questa domanda abbiamo deciso di chiedervi una mano. Qui di seguito trovate infatti, in ordine alfabetico, l’elenco di tutte le auto BMW in produzione. Votate le vostre preferite, sapendo che ne potete scegliere fino a 5.

Se poi volete approfondire l’argomento, potete leggere questi nostri articoli al riguardo:
Le cinque auto a trazione posteriore più economiche
La classifica delle marche di auto più vendute in Europa


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Note e approfondimenti

[1] A cui si deve aggiungere, in realtà, la produzione delle vetture Rolls-Royce, marchio che la BMW ha cominciato a controllare dal 2003.