Qualche settimana fa abbiamo dedicato un articolo ai nomi che vengono dati ai nuovi maschietti nati in Giappone, elencandovi quelli più usati e chiedendovi di votare quelli che, all’interno di tale lista, vi piacevano di più. Oggi completiamo l’opera proponendovi invece l’elenco dei nomi giapponesi femminili più comuni.

Ci siamo infatti procurati [1] l’elenco dei 30 nomi che negli ultimi anni sono stati dati più frequentemente alle nuove nate nel paese del Sol Levante, e ve lo proponiamo qui di seguito. Alcuni sono dei grandi classici, altri sono nomi più nuovi, che hanno cominciato ad andare di moda soprattutto negli ultimi anni.

In genere i nostri lettori li utilizzano per vari scopi. Un po’, perché forniscono una panoramica ancora più approfondita sul mondo giapponese, permettendo di scoprire se il nome della nostra scrittrice o della nostra fumettista preferita è diffuso oppure no.

Un po’ perché questi nomi, per quanto strani, possono essere riutilizzati anche in Italia. Se avete bisogno di un nickname per internet o per qualche gioco, qui ne trovate di esotici ed affascinanti. Allo stesso modo, se vi serve il nome per un animale domestico, un cane o un gatto, questi possono fare benissimo al caso vostro.

Bambine e nomi giapponesi femminili

Da notare, infine, il particolare ruolo che hanno le bambine nella cultura tradizionale giapponese. Come forse sapete, esistono infatti dei rituali particolari riguardo alle piccole esponenti del sesso femminile, il più famoso dei quali è quello legato alla festività dell’Hinamatsuri.

Una ragazza nella tipica uniforme scolastica giapponese (foto di タカちゃん via Wikimedia Commons)
Una ragazza nella tipica uniforme scolastica giapponese (foto di タカちゃん via Wikimedia Commons)

Questa ricorrenza cade ogni anno il 3 marzo, cioè il terzo giorno del terzo mese, ed è nota in Occidente anche come Festa delle bambole. In pratica nelle varie città del Giappone si costruiscono delle piattaforme su cui viene posato un tappeto rosso, e al di sopra di esso si posizionano delle bambole, vestite in abiti tradizionali.

La credenza – che ha avuto origine attorno al VI secolo – prevede che queste bambole attirino, in seguito alle preghiere dei genitori, le sventure, togliendole alle bambine. In questo modo alle nuove nate vengono date bellezza e salute, mentre sulle bambole si concentrano le sfortune che pendevano sul capo delle piccole.

Tradizionalmente, si pensava infatti che le bambole potessero contenere gli spiriti malvagi, e per questo motivo dopo il cerimoniale venivano spesso bruciate nel tempio. Oggi la festa è rimasta una ricorrenza folcloristica, ma ancora significativa del rapporto che in Giappone si ha con le bambine.

Se poi volete approfondire l’argomento, potete leggere questi nostri articoli al riguardo:
I nomi giapponesi maschili più diffusi
Cinque aspetti curiosi ed originali della cultura giapponese


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Note e approfondimenti

[1] Da qui.