Se alle superiori avete fatto il liceo, di sicuro ricordate le interminabili ore passate a tradurre versioni latine. Era un’impresa per certi versi improba, ma anche allo stesso tempo altamente formativa. Certo, odiavamo farlo, ma col senno di poi sappiamo che quelle ore passate a cercare il termine giusto, a interpretare un caso, a decifrare un verbo ci hanno aiutato a comprendere meglio la struttura della lingua e a non commettere più errori banali neppure in italiano. E, visto che parliamo di vocabolario, vale la pena ora di spendere qualche parola sui paradigmi latini.

All’inizio ci venivano insegnati quelli regolari, tanto che ci sembrava di essere in grado di possedere tutta la lingua latina e di poter tradurre qualsiasi frase. Poi però, andando avanti, ci accorgevamo che la situazione era molto più complessa di quanto ci aspettavamo.

Comparivano infatti una marea di verbi irregolari, che via via che si strutturavano nei vari tempi assumevano forme sempre più strane e impensabili. Così imparare a memoria diventava a volte necessario, quantomeno per potersi districare in fretta tra le frasi che avevamo davanti durante un compito in classe.

Il problema è che, come con tutte le cose imparate a memoria, pochi anni dopo (e forse anche pochi giorni dopo) la fine del liceo abbiamo iniziato a dimenticare tutte quelle nozioni, tutti quei verbi declinati in forme sempre più irregolari. Oggi però vi aiutiamo a ricordarli.

I paradigmi latini

Statua di Cicerone davanti alla Corte di Cassazione a Roma, opera di Ubaldo Pizzichelli
Statua di Cicerone davanti alla Corte di Cassazione a Roma, opera di Ubaldo Pizzichelli

Qualche tempo fa abbiamo infatti scritto un articolo sulle cinque declinazioni che era necessario imparare per gestire i nomi e i vari casi previsti da quella lingua antica. E oggi vogliamo completare l’opera parlando per l’appunto di verbi.

Abbiamo raccolto qui di seguito i paradigmi a nostro modo di vedere più famosi e comuni della lingua latina. E ve li presentiamo in ordine alfabetico così come li trovate all’interno del vocabolario.

Quello che vi chiediamo di fare è di sicuro di scorrerli, in modo da provare un po’ di sana nostalgia per la vostra gioventù e per le ore passate a studiarli. Ma non solo questo. Vorremmo infatti che votaste i paradigmi a cui siete più affezionati.

In questo modo potremo creare quella che riteniamo essere una sorta di classifica dei verbi più importanti della lingua, quelli che vale la pena ricordare anche a distanza di tanti anni. Aiutateci a farlo votando i cinque che preferite, in modo da lasciare una sorta di traccia per chi arriverà su questa pagina dopo di voi.

Se poi volete approfondire l’argomento, potete leggere questi nostri articoli al riguardo:
Le cinque declinazioni latine, se non le ricordate
Cinque aforismi sulla felicità in latino


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